Convention? No grazie

Il fantasy si consuma tra le mura domestiche?
221 voti (48%) Parteciperei
131 voti (28%) Non parteciperei
70 voti (15%) Andrei solo se gratis
41 voti (9%) Non so

FantasyMagazine, Approfondimenti

Confesso: sono sorpreso dall'esito del sondaggio lanciato una settimana fa da FantasyMagazine.

La domanda era semplice: parteciperesti a una Convention fantasy?

 

Consideravo scontato che gli appassionati reputassero piacevole incontrare i 'propri simili' e passare giornate a parlare di Tolkien,  Gaiman, Le Guin, Harry Potter, cinema e televisione fantasy...

A quanto pare non è così. Il desiderio di evasione dal reale dev'essere così forte da spingere i fan a rimanere rinchiusi nel loro mondo 'alternativo'. Probabilmente sono diverse le considerazioni che hanno spinto il 28% dei votanti a scegliere l'opzione 'Non parteciperei', e sarebbe interessante approfondire.

Capire se la risposta è frutto di un'esperienza negativa (non che siano molte le occasioni o le Convention in Italia in grado di riunire un buon numero di appassionati) o di un giudizio espresso a priori.

Solo il 48% parteciperebbe senza compromessi, mentre il 15% interverrebbe solo a costo 0.

 

Le mie esperienze in fatto di Convention (che  uniscono appassionati del mondo fantastico in genere, fantascienza e horror inclusi) hanno lasciato buoni ricordi e un nutrito numero di conoscenze, ma risalgono a qualche anno fa. L'elemento aggregatore (alcuni la chiamano scusa) che consente ai fan di riunirsi a dibattere sino a notte fonda si è perso a vantaggio della comunità 'virtuale'?

 

Esprimete, se volete, la vostra opinione commentando la notizia.

Nell'attesa potete divertirvi con la nuova inchiesta: i supereroi sono fantasy?

Sondaggio: A una Convention fantasy

  221 voti (48%) Parteciperei
  131 voti (28%) Non parteciperei
  70 voti (15%) Andrei solo se gratis
  41 voti (9%) Non so

Autore: FC - Data: 26 marzo 2008

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Commenti

1 Il mio voto è andato a favore di una partecipazione incondizionata, ma va considerato che questa domanda tira in ballo (all'atto pratico) implicazioni che vanno oltre il desiderio di incontrare propri "simili": magari molti che hanno risposto di no si rendono conto che per loro sarebbe difficile partecipare a questo evento per motivi pratici (tempo libero, trasporto e costi). Non per tutti la passione per i libri fantasy, o per la lettura in generale, va oltre le pagine del libro, ma per me sarebbe interessante conoscere e parlare con altri che condividono questo hobby. Credo anche che una "convention" abbia un valore che supera l'aggregazione gioiosa dei partecipanti: senza voler esagerare si può dire che crea un'identità massiva, ovvero un'entità che può far sentire la sua voce (traducendo il pensiero comune dei partecipanti) in modo molto più incisivo delle azione del singolo. In Italia sono tantissimi gli appassionati di fantasy e fantastico, ma, a mio avviso, sono un gigante di roccia con la testa di argilla (per parafrasarare la famosa metafora), ovvero sono senza identità, senza una linea di azione comune che possa tradurre in concreto i loro bisogni e le loro richieste presso altri interlocutori.

» postato da Bran alle 08:18 del 26-03-2008

2 « In Italia sono tantissimi gli appassionati di fantasy e fantastico, ma, a mio avviso, sono un gigante di roccia con la testa di argilla (per parafrasarare la famosa metafora), ovvero sono senza identità, senza una linea di azione comune che possa tradurre in concreto i loro bisogni e le loro richieste presso altri interlocutori.» E' un'ottimo spunto di riflessione che merita di essere approfondito. In Italia manca la cultura dell'associazione (sto pensando, per esempio, a quella dei consumatori, che in America è un gruppo di pressione molto forte), ma non mancano i momenti di raccolta di appassionati. Lucca Comics & Games, per citarne uno, raccoglie più di centomila presenze. Come dicevi, la Convention ha scopi che vanno oltre l'aggregazione e che senz'altro contribuiscono a creare identità. Non mi è chiaro invece quali possano essere le 'richieste' e i 'bisogni', e a chi sarebbero indirizzati.

» postato da franz alle 08:27 del 26-03-2008

3 Anche io ho votato per una partecipazione incondizionata. Ma, come giustamente è stato detto, la convenction andrebbe finalizzata in qualche modo. Con tutte quelle che si fanno in giro per l'Italia e lungo tutto l'arco dell'anno (oramai Lucca C&G non è più il solo happening) che, presumo, sono abbastanza popolate non credo che ci sia tanto un problema di un disinteresse a vedersi fisicamente è che l'idea di "Convenction Fantasy" non ha, imo, ancora una sua identità ben definita. A che pro? Premiare i migliori Fantasy usciti in un dato anno? Solo? Comprendere o meno il Fantasy da gdr e quello fumettaro? Associarlo alle rievocazioni storiche (come le tante che si fanno nelle aree più savie del nostro territorio nazionale :) )? Parlare di letteratura, di "creazione" del Fantasy o meno? Ecco, come tutte le cose che ancora non esistono e sono una nebulosa da condensare - come ogni bravo evocatore dovrebbe sapere :wink: - la novità dell'evento crea le sue brave resistenze. Io, quindi, forse proprio in quanto muspeling, sarei ottimista sul possibile successo (a cui avvicinarsi a tappe, con ogni concretizzazione seria), ma l'inizio lo vedo difficilotto (ma, spero, più per ignoranza mia che altro). Insomma: http://it.youtube.com/watch?v=rdkecMOT1ko&feature=related :risata :DD <img src=:">

» postato da un muspeling alle 09:08 del 26-03-2008

4 Votato "Non parteciperei". Risposta psicopatica a un quesito posto dal pezzo: « Capire se la risposta è frutto di un'esperienza negativa (non che siano molte le occasioni o le Convention in Italia in grado di riunire un buon numero di appassionati) o di un giudizio espresso a priori. » Mai stato a una convention del fantastico. Sono stato a qualche mostra mercato del fumetto (quando mi trovavo in zona, mai pensato di muovermi da casa appositamente). Vedi e parli con gente che si entusiasma per un non nulla, si arrocca su posizioni indifendibili per questioni irrilevanti e spinta da motivi misteriosi. Gente che dilapida un capitale in oggetti di dubbio gusto e quasi nullo valore artistico. E pensi "guarda quello come è fanatico", "guarda quell'altro come è decisamente deficiente", "quell'altro ancora... che tipo! Ma andasse a lavorare piuttosto". Dopo un po' (10 minuti circa) questa fauna umana comincia a irritarti. E dopo un altro po' ne capisci anche il perchè. Ti ci stai specchiando! Una di poche occasioni in cui ti stai guardando dall'esterno.

» postato da metalupo alle 09:15 del 26-03-2008

5 «Convenction Fantasy" non ha, imo, ancora una sua identità ben definita. A che pro? Premiare i migliori Fantasy usciti in un dato anno? Solo? Comprendere o meno il Fantasy da gdr e quello fumettaro? Associarlo alle rievocazioni storiche (come le tante che si fanno nelle aree più savie del nostro territorio nazionale :) )? Parlare di letteratura, di "creazione" del Fantasy o meno? Ecco, come tutte le cose che ancora non esistono e sono una nebulosa da condensare - come ogni bravo evocatore dovrebbe sapere :wink: - la novità dell'evento crea le sue brave resistenze. Io, quindi, forse proprio in quanto muspeling, sarei ottimista sul possibile successo (a cui avvicinarsi a tappe, con ogni concretizzazione seria), ma l'inizio lo vedo difficilotto (ma, spero, più per ignoranza mia che altro). Insomma: http://it.youtube.com/watch?v=rdkecMOT1ko&feature=related :risata :DD <img src=:">» Bravo, proviamo a fare i demiurghi e a capire come potrebbe essere organizzata. In realtà tutti gli argomenti che hai citato potrebbero essere validi, poiché ogni anno la Convention potrebbe ruotare attorno a un tema principale e avere molte altre attività a corollario. Se guardiamo il cinema, la televisione (poca), la letteratura e il gioco i campi d'azione sono vasti. Rievocazioni storiche sì, ma eventi strettamente legati al fantasy non ne vedo molti (fatta eccezione per Hobbiton). Sbaglio?

» postato da franz alle 09:17 del 26-03-2008

6 «Non mi è chiaro invece quali possano essere le 'richieste' e i 'bisogni', e a chi sarebbero indirizzati.» Mi sono tenuto appositamte sul vago nella speranza che lo spunto venisse ripreso e approfondito da altri, ma intendo sopratutto richieste e bisogni indirizzati al "mercato" ovvero alle case editrici visto che di libri si parla. Molto spesso in questo forum si raccolgono le proteste di vari lettori che criticano l'operato di alcune case editrici: c'è chi si lamenta perchè libri unici vengono tradotti in più volumi (GRR Martin), chi protesta contro traduzioni imprecise e forvianti (JK Rowling, GRR Martin e chi più ne ha più ne metta), chi lamenta la mancata pubblicazioni di autori stranieri emergenti (elenco infinito), altri sono dispiaciuti per la scomparsa dalle librerie di certi autori "vecchi" non più editi, ancora c'è chi accusa i lettori di essere esterofili e di conseguenza le casi editrici principali di dare più fiducia a un nome anglosassone qualunque piuttosto che a uno italiano..... insomma, l'elenco è lungo, e queste sono solo le possibili "proteste" poi vi sono tutte le attività di promozione, confronto e collaborazione. Precisazione: sono consapevole che le principali case editrici non alzeranno subito bandiera bianca alla prima lettera di protesta di un sedicente gruppo di appassionati lettori (forti del fatto che la maggioranza continuerà comunque a comprare i loro libri), però sarebbe comunque un passo avanti. Edit: cocnordo in pieno con musp! :wink:

» postato da Bran alle 09:17 del 26-03-2008

7 «Vedi e parli con gente che si entusiasma per un non nulla, si arrocca su posizioni indifendibili per questioni irrilevanti, spinto da motivi misteriosi. Gente che dilapida un capitale in oggetti di dubbio gusto e quasi nullo valore artistico. » Cioè vedi di persona le persone che fanno le stesse cose sul forum? :wink: Che razza di cinico antisociale! <img src=:">

» postato da franz alle 09:21 del 26-03-2008

8 « Cioè vedi di persona le persone che fanno le stesse cose sul forum? :wink: Che razza di cinico antisociale! <img src=:">» Ma no, non cinico... forse solo incapace di gestirsi emotivamente. Sì, lo schermo è un filtro protettivo. Dal vivo le reazioni che ho di solito sono diverse. E non per il meglio. Sono malato... non ci posso fare niente! <img src=:">

» postato da metalupo alle 09:24 del 26-03-2008

9 « Sì, lo schermo è un filtro protettivo. Dal vivo le reazioni che ho di solito sono diverse. E non per il meglio. » Metalupo violento? :shock: Comunque le Convention a cui ho partecipato sono un po' diverse da come le immagini. Ci sono i folli, è vero, ma c'è la possibilità di vivere bei momenti e conoscere personaggi di cui hai solo letto (email e romanzi).

» postato da franz alle 09:27 del 26-03-2008

10 « Precisazione: sono consapevole che le principali case editrici non alzeranno subito bandiera bianca alla prima lettera di protesta di un sedicente gruppo di appassionati lettori (forti del fatto che la maggioranza continuerà comunque a comprare i loro libri), però sarebbe comunque un passo avanti. » Immaginavo fosse questo. Certo in un'occasione di confronto e dibattito si possono chiarire alcune scelte editoriali e comprendere meglio i meccanismi che hanno portato a decisioni 'discutibili'. Le politiche editoriali, specie di grandi gruppi, invece sono difficilmente scalfibili.

» postato da franz alle 09:31 del 26-03-2008

11 Ho risposto "non so". Nel senso che ci sono diversi fattori che mi influenzerebbero nella decisione di partecipare o meno a una convention: - gli ospiti, nazionali e internazionali - gli eventi e temi - durata, luogo, orari: se devo dura cinque giorni potrei anche pensare di passare la settimana nel luogo in cui si svolge, se dura un giorno e mi è scomoda lascio Per esempio non sono andata a Mantova per sentire Gaiman perchè gli orari delle conferenze erano assurdi, per contro ho passato una settimana a Glargow al Worldcon e (a parte una certa compagnia che vorrei rimuovere dai ricordi) mi sono divertita. In generale le conferenze tenute da scrittori e artisti sono sempre piacevoli e divertenti: da Alan Lee al Delos Day a Miéville al Wordlcom che chiacchiera con uno scienziato americano (il classico scienziato capellone e un po' bizzarro) sulla creazione di esseri immaginari.

» postato da Melian alle 09:37 del 26-03-2008

12 « Metalupo violento? :shock: Comunque le Convention a cui ho partecipato sono un po' diverse da come le immagini. Ci sono i folli, è vero, ma c'è la possibilità di vivere bei momenti e conoscere personaggi di cui hai solo letto (email e romanzi).» Violento? No <img src=:"> Metalupo fuori posto, con l'istinto insopprimibile di girarsi e andarsene. E un sottile (sicuramente malsano) compiacimento al pensiero di farlo. In effetti è bello conoscere gli autori. Ho visto una conferenza di Frank Miller a Roma. Interessante. Eppure persino di lui sono riuscito a pensare "embè?" :roll:

» postato da metalupo alle 09:37 del 26-03-2008

13 Hobbiton è sicuramente la più gande e conosciuta (anche solo per fama, come nel mio caso) manifestazione, che è anche una di quelle con più edizioni alle spalle (si ritorna lì :D ). Vorrei avere una maggiore conoscenza di convetion ma ho partecipato e più volte solo al Lucca C&G :roll: Comunque, sì, concordo con Bran e anche con te o Mago, sono tutte cose ben interessanti da mettere insieme e vedere come strutturarle. Naturalmente, se ci fosse un interesse degli editori (di qualsiasi "stazza" siano) non sarebbe male, ma è ovvio che - eventualmente - i maggiori si muoverebbero solo a evento bello avviato e confermato... :roll: Credo che la prima edizione eventuale potrebbe essere un Celebration Day (con tanto di sottofondo dei Led Zeppelin :D ... no vabbé, scherzavo... però non mi spiacerebbe :wink: ). Si dovrebbe Proprio Festeggiare questo genere, la sua diffusione, la sua notorietà, mostrare le sue Ampie Possibilità (così cominciamo a togliere di mezzo coloro che pensano al Fantasy Solo e Unicamente come un'emanazione del gdr o letteratura per ragazzini... o roba di serie V - la Z è Sempre e Comunque appannaggio degli Harmony! <img src=:"> ) Uh! Ce ne sarebbero d'idee... :roll:

» postato da un muspeling alle 09:38 del 26-03-2008

14 Per esempio, io a Lucca non ci andrò mai più, dato che non si riesce a combinare nulla di buono per colpa del caos... è ottima per vedere i fumetti e i giochi nuovi (quindi come mostra) ma non come convention in cui socializzare. Idem per le mie puntate a Imaginaria. Molto meglio i Giochi Sforzeschi, ma credo che la miglioria dipenda più dal numero limitato di presenze rispetto agli altri due eventi ceh il resto.

» postato da Palin alle 09:45 del 26-03-2008

15 «Per esempio, io a Lucca non ci andrò mai più, dato che non si riesce a combinare nulla di buono per colpa del caos... è ottima per vedere i fumetti e i giochi nuovi (quindi come mostra) ma non come convention in cui socializzare.» Già! :roll:

» postato da un muspeling alle 09:49 del 26-03-2008

16 «Per esempio, io a Lucca non ci andrò mai più, dato che non si riesce a combinare nulla di buono per colpa del caos... è ottima per vedere i fumetti e i giochi nuovi (quindi come mostra) ma non come convention in cui socializzare. Idem per le mie puntate a Imaginaria. Molto meglio i Giochi Sforzeschi, ma credo che la miglioria dipenda più dal numero limitato di presenze rispetto agli altri due eventi ceh il resto.» Altro argomento interessante. Se troppo grande la Convention rischia di spersonalizzare gli incontri e gli eventi, se troppo piccola diventa autoreferenziale e si corre il rischio di sentirsi esclusi. La soluzione potrebbe essere 'grande, ma con la possibilità di creare diversi momenti di aggregazione e attenzione'. Melian, mi rendo conto che ognuno di noi si aspetta cose diverse da una Convention, aspetto che mi interessava approfondire in una discussione che, avrete certamente capito, non è fine a sé stessa.

» postato da franz alle 09:52 del 26-03-2008

17 «La soluzione potrebbe essere 'grande, ma con la possibilità di creare diversi momenti di aggregazione e attenzione'. » Concordo. Dovrebbe essere grande. Con mostre mercato, conferenze singole su diversi temi che possono interessare e quindi attrarre persone dai gusti diversi, la classica fila per gli autografi, sarà banale ma attira; a cui si aggiungono eventi, eviterei le premiazioni, in cui si è tutti insieme, dai cosplay, che attirano anch'essi, a presentazioni di succose anteprime. «Melian, mi rendo conto che ognuno di noi si aspetta cose diverse da una Convention, aspetto che mi interessava approfondire in una discussione che, avrete certamente capito, non è fine a sé stessa. » Nel senso che hai in mente di organizzarne una sul serio? Posso suggerire una lista di ospiti? ;-)

» postato da Melian alle 10:04 del 26-03-2008

18 ««La soluzione potrebbe essere 'grande, ma con la possibilità di creare diversi momenti di aggregazione e attenzione'. » Concordo. Dovrebbe essere grande. Con mostre mercato, conferenze singole su diversi temi che possono interessare e quindi attrarre persone dai gusti diversi, la classica fila per gli autografi, sarà banale ma attira; a cui si aggiungono eventi, eviterei le premiazioni, in cui si è tutti insieme, dai cosplay, che attirano anch'essi, a presentazioni di succose anteprime. » Concordo! :D Partire con qualcosa di realisticamente gestibile, ben chiaro dal punto di vista identitario (non ci sovrapponiamo a, che so, mostre mercato di Games per esempio), con più eventi aperti ai più patiti e l'evento centrale che dovrebbe essere la premiazione. Pochi giorni anche (relativamente anche al numero di eventi, certo). Chiane chiane... <img src=:">

» postato da un muspeling alle 10:13 del 26-03-2008

19 Un'idea che mi attira, questa della convention fantasy. ^__^. Cosa vorrei trovare? Scrittori e libri, soprattutto. Momenti di aggregazione, non oceanici, dove chiunque (se vuole) può parlare assieme a qualche esperto del settore. Novità, tante novità, italiane e estere, su concorsi saggi, riviste, romanzi. Un paio di nomi che mi piacciono Tanto a fare brevi seminari di scrittura (lo so, sto sognando). Musica in tema. Proiezioni di film o di brevi pièce teatrali (sempre in tema). Autori noti, italiani ma anche stranieri (avrei una lista interminabile ^__^) che parlano dei loro mondi immaginari, dei loro personaggi, e di cosa li ha fatti nascere. Autori esordienti che raccontano la propria esperienza editoriale,in tutta libertà. Case Editrici che raccontano le loro, di esperienze, con gli autori. Editor che parlano del loro lavoro sui manoscritti. Ok, ora chiudo la lista con quello che personalmente non vorrei. :oops: tornei di Gdr, bancarelle di carte, soldatini vari (chiedo scusa agli appassionati :oops: ) stand di fate fatine fatonze. :roll: Ah, dimenticavo! Vorrei naturalmente poter stressare con le mie domande chiacchere etc tutti gli esimi partecipanti! <img src=:">

» postato da Kinzica alle 18:55 del 26-03-2008

20 Quello che è elencato da Kinzica è molto simile a ciò che abbiamo cercato di fare lo scorso anno, e che quest'anno replicheremo, a Bardica. In piccolo, visto che il gruppo che organizza ha mezzi limitati e quasi nulla notorietà... ma l'idea di partenza era proprio questa: fantasy a tutto tondo, dai libri, all'arte, alla recitazione, alla musica. In questi giorni abbiamo ripreso a lavorare sulla prossima edizione e leggere qui che un evento di questo genere può riscuotere interesse ci sprona a proseguire, soprattutto adesso che i primi nodi si stanno dipanando e le idee prendono un po' di forma. Vedremo cosa ne tiriamo fuori!!!!

» postato da anto73 alle 19:30 del 26-03-2008

21 Ho votato sì (andrei) però molto raramente ho partecipato a eventi di questo tipo (nel fumetto, boardgame, ecc...). La fauna dei partecipanti è composta di appassionati di cento cose diverse, che magari fra gruppo e gruppo si stanno pure sulle palle. O parafrasando metalupo, vedi un branco di rinc... e poi ti accorgi che ti stai specchiando... insomma non è mica detto che uno si diverta. Essendo ormai vecchiotto, bisbetico, ipocondriaco e irritabile dovrei in effetti sapere che c'è qualcosa di valido anche per me prima di andare, se no rischio di morire per la botta di tristezza che mi verrebbe.

» postato da Rakanius alle 20:04 del 26-03-2008

22 No, non è detto che ci si diverta...io ogni anno vado al Lucca Comics, ma sono in buona compagnia...altrimenti mi verrebbe da impazzire in tutto quel caos. Però ci vado, perchè ci sono diverse cose che mi attirano. Ma avrei voglia di qualcosa di diverso. Cris

» postato da Kinzica alle 22:24 del 26-03-2008

23 « O parafrasando metalupo, vedi un branco di rinc... e poi ti accorgi che ti stai specchiando... insomma non è mica detto che uno si diverta. Essendo ormai vecchiotto» :DD Eh... forse è proprio questo il vero problema. Siamo troppo "grandi" (diciamola così, più gentile! :wink: ) per queste cose. <img src=:">

» postato da metalupo alle 09:18 del 27-03-2008

24 La priorità sarebbe il coinvolgimento. Diciamo che vedrei volentieri qualche presentazione (libri giochi ecc...) o qualche discussione (ad es. Autori che raccontano dei propri libri o di qualche tematica generale, ma anche personaggi del settore a livello "business" ovvero editori, giornalisti ecc...) sapendo dove e a che ora l'evento si tiene, chi parla ecc... La vendita di libri, miniature, videogiochi, giochi di ruolo ecc... mi interessano poco anche se probabilmente qualcosa poi finirei per comperare... Tornei di gioco di ruolo... ora che ci penso in un mini (molto mini) evento di un sacco di anni fa a Milano ho pure organizzato una cosa del genere (arbitrando), però oggi mi interesserebbe molto poco partecipare o anche organizzare una cosa simile, visto che sono rimasto ai giochi di cent'anni fa.

» postato da Rakanius alle 22:09 del 27-03-2008

25 No, secondo me i supereroi non sono fantasy ... Se prendiamo per esempio il batman, il superman, hulk ...sono fantascientifici!! Mith90 :)

» postato da mith90 alle 19:31 del 03-06-2008

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