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Le origini di Wonder Woman

Joss Whedon
Dopo quasi quattro anni di annunci e smentite, dopo l'estenuante ricerca della superdonna perfetta, Wonder Woman, il film ispirato all'ormai storico personaggio creato da Charles Moulton, ha cambiato rotta.
Secondo quanto riportato dal sito scifi.com, Joss Whedon (Buffy L'ammazzavampiri) ha lasciato la produzione e Joel Silver (Matrix, la trilogia), che produrrà la pellicola, ha imposto un brusco cambiamento: il film sarà un omaggio alle origini di Diana Prince.
Non è ancora chiara l'esatta dinamica dei fatti, se la separazione artistica è stata consensuale o burrascosa, se è stata la naturale conclusione delle inutili ricerche portate avanti da Whedon nella speranza di trovare l'attrice che potesse incarnare l'ideale della Principessa delle Amazzoni e se il cambio di sceneggiatura è stata la causa, piuttosto che l'effetto, dell'abbandono di Whedon.
Ricordiamo, infatti, che l'idea del regista e sceneggiatore, diventato famoso grazie alle serie tv basate sulle avventure della biondissima Buffy e del vampiro Angel, era quella di confezionare un prodotto tarato sugli adolescenti, un film incentrato sulla figura di Donna Troy, nella finzione cinematografica figlia della principessa Diana.
Nella sceneggiatura di Whedon, la ragazza, cresciuta come un'orfana, scopre troppo tardi che la vera madre è ancora viva e che lei, in realtà, è l'ultima discendente del favoloso popolo delle Amazzoni.
Donna, che nel fumetto è in realtà la sorella minore di Wonder Woman ed è conosciuta anche come Wonder Girl o con il nome da battaglia di Troiae, riceve dalla madre morente una pesante eredità e da semplice e normale adolescente si trova costretta a indossare il minicostumino stelle e strisce e a difendere il popolo americano da un nuovo fantomatico pericolo, ben lontano dalla minaccia nazista di fumettistica memoria e dai complotti internazionali e crimini di varia natura che da impiegata dell'InterAgenzia Wonder Woman ha affrontato nel telefilm culto degli anni '70.

Lynda Carter nei panni di Wonder Woman
Pochi commenti da parte di Silver, che nel corso di un incontro con i giornalisti per la promozione del suo ultimo lavoro, ha cercato di spiegare il perché di questo cambiamento.
"Per molto tempo non pensavo di produrre un film sulle origini di Wonder Woman, così i primi copioni non erano storie sulla genesi del personaggio. E non so, forse dopo aver visto Spider-Man o un altro film, ho pensato che dovessimo cambiare. Così ho dovuto rimettere mano alla sceneggiatura."
"Ho solo pensato che dovesse essere una storia sulla nascita di Wonder Woman e che dovevo trovare un modo per raccontarla."
Il produttore ha solo l'imbarazzo della scelta: può decidere di dare un taglio storico alla vicenda, oppure può raccontare una storia fuori dal tempo. Può scegliere a modello Superman Returns, o la trilogia degli X-Men. Può rifarsi alla serie dell'Uomo Ragno o adottare la cruda impostazione di Batman Begins.
Silver potrebbe addirittura strizzare l'occhio al campione d'incassi 300. "Le cose che hanno fatto per 300 sono grandi, anche se non sono sicuro che mi piacerebbe fare un film come quello. C'è sicuramente un modo per far accettare Wonder Woman al pubblico, devo solo trovarlo."
"Quando mi sarò figurato il modo farò il film."
Non c'è che dire: poche idee ma confuse sulle quali gli sceneggiatori Matthew Jennison e Brent Strickland avranno molto da lavorare (notizie/7076/).
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