La signora di Erith

Ecco in edizione economica anche il terzo e conclusivo capitolo della saga firmata da Cecilia Dart-Thornton

La signora di Erith

«Una creatura deturpata, senza nome e senza memoria; Imhrien dai capelli d’oro, una fuggitiva alla ricerca del proprio passato; Lady Rohain Tarrenys, nobildonna alla corte imperiale di Caermelor. Tre identità, tre vite diverse, una sola persona: Ashalind na Pendran, l’unica sopravvissuta dell’antica razza talith, figlia di un regno che è ormai divenuto polvere. Il ritrovamento di un braccialetto d’oro le ha restituito la memoria perduta, facendole ricordare un tempo lontano, nella terra di Avlantia, quando la città di Hythe Mellyn fu salvata dall’invasione dei topi grazie a un misterioso Pifferaio, il quale, non pagato per i suoi servigi, si era poi vendicato trascinando tutti i bambini nel fatato mondo di Faêrie...» 

 

«Ora la fanciulla vaga per le terre conosciute di Erith, popolate non soltanto dagli uomini, ma anche da creature immortali, gli eldritch wight; alcune di esse sono benevole verso gli umani, altre sono infide e mettono alla prova quanti incrociano il loro cammino attraverso enigmi, malie, pegni e sortilegi che possono portare alla morte. Sono queste le sfide che Ashalind dovrà affrontare per ricongiungersi con l’amato Thorn e per guarire dal langothe, il fatale rimpianto che coglie tutti i mortali che hanno conosciuto Faêrie. Allo stesso tempo dovrà guardarsi dalla terribile minaccia di Morragan, il Principe Corvo, che da mille anni le dà la caccia perché solo lei, forse, conosce il modo per riaprire il passaggio che conduce al Reame Fatato...»

 

Ecco la quarta di copertina di La signora di Erith (The Battle of Evernight, 2002); romanzo che ha concluso una saga di enorme successo, presentando al mondo intero il talento di un’autrice che di certe atmosfere e della magia più raffinata ha saputo farne un marchio, Cecilia Dart-Thornton.  L’autrice, nata a Melbourne, in Australia, ha lavorato come illustratrice e graphic designer. Ma la sua grande passione per il folklore e la mitologia irlandese l’ha spinta a tentare la strada della narrativa fantastica: la consacrazione è arrivata con l’uscita della «Trilogia di Bitterbynde», incentrata sul personaggio di Imhrien e pubblicata con successo anche in Canada, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Russia e negli Stati Uniti.

 

La signora di Erith di Cecilia Dart-Thornton (The Battle of Evernight, 2002);

Casa editrice Tea;

Trad. di A. Guarnieri;

pag.: 542; € 8.90

Autore: Luca Azzolini - Data: 7 maggio 2008

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