Gli eroi del crepuscolo

Il 23 maggio prossimo a Roma, presso il Liceo Ginnasio Statale Pilo Alberelli, la presentazione del libro fantasy 'Gli Eroi del Crepuscolo' di Chiara Strazzulla, giovane talento esordiente di casa Einaudi

Gli eroi del Crepuscolo di Chiara Strazzulla ingrandisci

C’era una volta Giulio Einaudi Editore, una grande casa editrice italiana che, fin dal suo esordio sulle scene nel lontano 1933, non aveva mai pubblicato libri fantasy, né aveva mai accarezzato l’idea di farlo.

 

Quasi sessant’anni più tardi, nella piccola città di Augusta, nasceva Chiara Strazzulla, la scrittrice, ora diciassettenne, che avrebbe fatto cambiare idea al colosso editoriale, convincendolo — grazie alla solida validità della propria proposta — a inaugurare appositamente una nuova stagione e ad avventurarsi nell’inesplorato territorio della fantasia, sulla scia dell’avvincente romanzo intitolato Gli eroi del crepuscolo.

 

Prima ancora di sfogliare il contenuto del volume, è dunque questa l’immediata vicenda fiabesca che colpisce il lettore. Ma l’aneddoto reale è solo un piccolo anticipo dell’immersione in una dimensione magica, garantita per ben 768 pagine, attraverso avventure ambientate in un mondo vastissimo e affascinante, dove i popoli più diversi coesistono ma si muovono in bilico fra la scelta cruciale della costruzione di una nuova armonia o della rovina di un conflitto devastante. Una storia robusta e avvincente, che fa perno sull’affascinante tema del doppio, grazie a due umanissimi protagonisti, Lyannen e Slyman, pieni di dubbi, contraddizioni e paure alla stregua di tutti noi. E che diventeranno eroi seguendo l’unica ricetta possibile: trovando dentro sé la ‘magia’ per sconfiggere il Male, esattamente come accade, fuor di metafora, nella lotta quotidiana dell’esistenza di ciascuno di noi.

La storia

Da anni gli Eterni sono in guerra contro i goblin: dal fronte arrivano


I due protagonisti del romanzo, Gli eroi del Crepuscolo ingrandisci
notizie sconfortanti. Ma quando il Signore delle Tenebre rapisce la figlia del re, Eileen, tutto precipita. Eileen è la ragazza che Lyannen ama. Un amore impossibile, perché lei è una principessa Eterna e lui soltanto un mezzomortale: un diverso. Anzi, un errore. Lyannen è tutt’altro che un eroe. Non può combattere al fronte per il suo popolo, invidia i suoi fratelli e tutti gli Eterni. Ma spinto dall’amore parte con un gruppo di amici in cerca di Eileen.

 

La Compagnia dei Rinnegati — così si fanno chiamare — è disposta a tutto pur di salvare la principessa, il Reame e la Bianca Capitale Dardamen. A Dardamen, Slyman non è mai stato. Non sa da dove viene né di chi è figlio, non è mai appartenuto a nessuno, se non al Solitario, l’uomo che lo ha allevato. Tutto quello che sa glielo ha raccontato lui. Slyman non è un eroe. Ma quando il Solitario gli chiede di andarsene, raggiungere

la Compagnia dei Rinnegati e unirsi a loro, lo fa come se avesse aspettato quel giorno da sempre. È il suo destino. Lyannen e Slyman sono i protagonisti di un viaggio avventuroso pieno di imprevisti e pericoli.

 

Come può un mondo diviso, in perenne conflitto, che stigmatizza la diversità, sopravvivere all’attacco di una delle più terribili forze del Male che si siano mai viste? Come può un adolescente da sempre in lotta con sé e con ciò che lo circonda, convinto di essere un reietto, uno sbaglio, vincere le proprie paure e mettersi a capo di una missione capitale?

 

Da Dardamen con le bianche guglie che risplendono al sole come cristallo, a Mymar nei Boschi con le case scavate dentro gli alberi, a Cascata delle Fate dove è sempre notte e ci sono sempre le stelle, alle Paludi Bianche con il tanfo di umido e le fastidiose zanzare, all’Ultima Città costruita sulla roccia, alla fortezza di Syrkun, avamposto militare di pietra nera... Il percorso dei Rinnegati sarà pieno di assalti e insidie, ma


Un'immagine ispirata al romanzo di Chiara Strazzulla
anche di incontri provvidenziali: tra centauri, golem di foreste, amazzoni, pixies, droqq...

L'autrice

Chiara Strazzulla ha diciassette anni e con questo romanzo d’esordio dal ritmo narrativo sorprendente, ci catapulta in un mondo vastissimo e multiforme, abitato da diverse etnie e culture, e ci racconta una guerra di idee oltre che di popoli, che si rifà tanto all’epica greca quanto alle

mitologie nordiche.

 

L'autrice ci immerge così con maestria nel flusso di pensieri dei personaggi: l’introspezione è una novità nel genere fantasy, ed è un nodo cruciale per un libro che è anche romanzo di formazione. Soprattutto, mette al centro del suo primo romanzo un tema di scottante attualità: la possibilità, forse non utopica, di una convivenza pacifica e solidale tra i popoli. Gli eroi di Chiara Strazzulla sono scartati, disertori, isolati, traditori, seppure a fin di bene: tutt’altro che gli eroi sterotipici cui la letteratura fantasy, e non solo, ci ha abituati. Ma è proprio grazie all’incontro spesso casuale — o fatale — di questi ripudiati, che ciascun personaggio impara a combattere la propria tenebra personale. E proprio la loro unione si rivela l’unica possibilità di annientare il Male.

La presentazione

La presentazione ufficiale del volume è fissata per venerdì 23 maggio alle ore 10,30 a Roma, presso il Liceo Ginnasio Statale Pilo Albertelli in V.le D. Manin 72.

 

Si tratta dell’istituto frequentato dalla giovane scrittrice, che per l’occasione leggerà brani del romanzo, converserà col magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo, e risponderà alle domande del pubblico presente.

Per ulteriori informazioni

·  Ufficio stampa Giulio Einaudi Editore: tel. 011 5656248

 

·  Liceo Ginnasio Statale Pilo Alberelli: tel. 064819575

 

Autore: Chiara Strazzulla

Titolo: Gli eroi del Crepuscolo

Genere: fantasy

Pagine: 768

Prezzo: 20.00 €

Editore: Einaudi Stile libero

ISBN: 8806192655

Data pubblicazione: 20 Maggio 2008

Autore: Redazione - Data: 20 maggio 2008 - Fonte: Da comunicato stampa Einaudi

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Commenti

1 Ma è conclusivo? Oppure è un\'altra saga di 3500 voluni?

» postato da dyvim_tvar alle 08:35 del 20-05-2008

2 Ma siamo sicuri che a "convertire" l'algida casa editrice sia stata la, sicuramente merievole (entro certe sfaccettature del reale) Strazzulla? Non è che c'azzeca il fatto che la proprietà ultima dell'Einaudi ora è in mano alla Signora Oscura dell'editoria nazionale che ha introdotto in Italia la bella moda di vendere fantasy adolescenziale per adolescenti? :shock: Ai posteri l'ardua sentenza :roll:

» postato da un muspeling alle 09:04 del 20-05-2008

3 La trama non sembra certo la fine del mondo, ma mi riprometto di leggerlo prima di qualsiasi giudizio. Venti euro non sono pochi, anche per un romanzo rilegato di 700 e passa pagine. Speriamo ne valga la pena! :)

» postato da Andrew dell'Altro Luogo alle 10:01 del 20-05-2008

4 Premettendo che faccio i complimenti a priori all'autrice augurandole il meglio, devo ammettere di essere titubante al riguardo. Una scrittrice così giovane può avere la maturità letteraria per scrivere un fantasy adulto? Oppure (come dimostra la trama) ci si trova di fronte alla solita mera operazione commerciale cavalcando l'onda Paolini&Co.? Cero, la trama anche se banale se scritta in maniera sublime può rendere la lettura interessante, ma la poca esperienza dell'autrice mi fa venire ben più di qualche dubbio.

» postato da DiVega alle 10:51 del 20-05-2008

5 Ne discutevo oggi col libraio, a quanto pare i pareri discordanti sono molti, però dopo l'esperienza Paolini e Bujor non me la sento di dare molta fiducia a questa nuova promessa del fantasy... :roll: C'è però da dire che l'Einaudi si sta impegnando parecchio nella campagna pubblicitaria, c'erano un triliardo di opuscoli diversi sul libro, che analizzavano personaggi, ambientazione, tramae quant'altro. In ogni caso aspetto qualche altro parere prima di spendere 20€ e magari trovarmi con un nuovo mucchio di carta imbrattata da far sparire (vedi shannara...). :roll:

» postato da Luna7 alle 12:03 del 20-05-2008

6 Eppure in fondo in fondo la curiosità mi tarla...

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 12:20 del 20-05-2008

7 quello che a me pare strano è il tono "fantasy" dell'articolo. di giovani promesse ce ne sono state tante in passato e si spera ce ne siano tante anche in futuro, ed è giusto, a mio parere, se si crede in un giovane promettente parlarne bene, ma da questo articolo sembra che einaudi stesse aspettando da sessant'anni la venuta della prescelta per innaugurare questa nuova collana e francamente mi sembra esagerato. non entro nella discussione sul valore della scrittrice semplicemente perchè non ho letto il libro ma, sempre a mio parere, quando si recensisce un libro si dovrebbe essere un po' più critici, indipendentemente da chi sia lo scrittore. ben venga il supporto ma sarebbe più corretto verso i lettori, di FM e dell'opera in questione, dire anche cosa c'è che non va nel libro. giusto perchè chi poi spenderà 20 euro per acquistarlo sia meglio informato a riguardo.

» postato da (joe chip) alle 13:08 del 20-05-2008

8 E' quello che dico anche io, e sinceramente credo che questa esaltazione non faccia bene nemmeo alla scrittrice stessa, proprio perchè porta al dubbio i probabili lettori. Visto che ad amare il genere fantasy non sono solo ragazzini condizionabili, credo che principalmente una campagna pubblicitaria debba essere onesta e non esaltare l'autrice in questo modo, creandole intorno una sorta di leggenda su come sia arrivata alla pubblicazione, sul suo essere un genio rispetto all'età che ha.

» postato da Elorien alle 13:38 del 20-05-2008

9 «ma, sempre a mio parere, quando si recensisce un libro si dovrebbe essere un po' più critici, indipendentemente da chi sia lo scrittore. ben venga il supporto ma sarebbe più corretto verso i lettori, di FM e dell'opera in questione, dire anche cosa c'è che non va nel libro. giusto perchè chi poi spenderà 20 euro per acquistarlo sia meglio informato a riguardo.» Ragazzi, tanto per essere chiari, le recensioni sono inserite nel canale 'recensioni' (come Lapalisse insegna). Quelle inserite nelle notizie sono, appunto, notizie relative all'uscita (spesso comunicati stampa). Mi domando perché sia così difficile riuscire a distinguerle.

» postato da franz alle 14:10 del 20-05-2008

10 errore mio, è una notizia e non una recensione. fatto sta che l'inizio dell'articolo (e a dire il vero anche tutto il resto) appartengono a te o a chi ha scritto l'articolo perciò tu dai sì la notizia che per la prima volta einaudi pubblica un fantasy (riportando come dicevi anche il comunicato stampa) ma fai passare la cosa come una 'resa' di una delle più importanti casi editrici italiane di fronte alla qualità dell'opera di questa esordiente. ora io mi chiedo (parlo a te perchè mi hai risposto ma è riferito naturalmente a tutta la rediazione visto che è così che è firmata la news) è davvero così? stai davvero affermando che la decisione di einaudi di pubblicare 'gli eroi del crepuscolo' è stata presa in base all'altissimo livello dell'opera? la domanda non ha bisogno di risposta, perchè la risposta è no, non è quello il motivo che ha spinto einaudi a pubblicare chiara strazzulla. il motivo sta dietro al successo dei vari harry potter, paolini, troisi, ghirardi(lo spero per lui) e così via. il motivo, caro franz, è puro marketing. tra l'altro, aperta parentesi, l'aver citato anche ghirardi nell'elenco è più dovuto al voler sottolineare il recente modus operandi delle case editrici che alle effettive vendite, chiusa parentesi. detto questo, ci tengo a precisare che non voglio togliere niente al valore del libro e al talento della sua autrice. non ho nulla nemmeno contro einaudi, anzi ritengo abbia fatto bene ad innaugurare la propria collana fantasy con un'autrice giovane e italiana. quello che non condivido è ciò che è stato scritto nella news dalla redazione. se aveste scritto: 'questo libro è eccezionale, la qualità è altissima. consigliato a grandi, piccini e picciò' ne avreste comunque tessuto le lodi ma almeno lo avreste fatto in modo evidentemente soggettivo. ciò che io contesto è il tono di oggettività che date alla notizia, dicendo: einaudi non ha pubblicato fantasy per sessant'anni, ora lo fa perchè ha scovato un talento. non è così, non è questo il motivo. io contesto il voler far passare un'operazione di marketing come l'affermazione di un'artista, perchè sono convinto che non è di questo che si tratta. questo libro, dieci anni fa, non sarebbe stato pubblicato. non da einaudi. ho scritto tanto e mi sono anche ripetuto, me ne scuso ma ci tenevo a spiegare le ragioni dietro la mia critica verso FM, anzi verso questo articolo e basta. da domani torno a essere uno dei tanti fedeli lettori :)

» postato da (joe chip) alle 18:59 del 20-05-2008

11 Punto di vista interessante quello sollevato di recente qui sopra. Sul tono dell'articolo non mi esprimo, anche perchè è chiaramente segnalato che è un comunicato stampa (v. fonte). Passo ai contenuti. «ma fai passare la cosa come una 'resa' di una delle più importanti casi editrici italiane di fronte alla qualità dell'opera di questa esordiente.» No, più che altro è il comunicato stampa che rende questa idea, resa a sua volta dall'editore. Alla fine è un dato di fatto che Einaudi apre al fantasy, e lo fa con questo libro. «stai davvero affermando che la decisione di einaudi di pubblicare 'gli eroi del crepuscolo' è stata presa in base all'altissimo livello dell'opera? » No, è stato riportato il comunicato stampa che dice questo. Poi ognuno è libero di farsi la propria opinione se vorrà leggere questo libro, se vorrà spendere 20 euro, ecc. ecc. «ciò che io contesto è il tono di oggettività che date alla notizia, dicendo: einaudi non ha pubblicato fantasy per sessant'anni, ora lo fa perchè ha scovato un talento. non è così, non è questo il motivo. io contesto il voler far passare un'operazione di marketing come l'affermazione di un'artista» E ci può anche stare come ragionamento, ciò che dici. Ci sono autori che provano da anni e anni, e non arrivano da nessuna parte dopo tanta gavetta. Provano a inviare a Mondadori, e non vengono accettati, provano - che ne so - a inviare a Giunti e nemmeno. Ma attenzione, con che criterio si afferma che qui non c'è merito? Hai letto il libro? Dici di no. Sei un interno Einaudi? Sai che è un'operazione di marketing fatta e finita? Non credo. Allora cosa proponi come dato di fatto, oltre alla tua personale opinione che questo libro non merita? Solo sulla base dei suoi 17 anni? Io finchè non l'ho letto continuo, e lo farò, a credere sia tutto nato dal talento di un'autrice, e se così non fosse le pagine del libro non mentiranno, è inevitabile. Mi fido di quelle, più di ogni altra cosa.

» postato da Edwin di Wytryn alle 19:55 del 20-05-2008

12 «E' quello che dico anche io, e sinceramente credo che questa esaltazione non faccia bene nemmeo alla scrittrice stessa, proprio perchè porta al dubbio i probabili lettori. Visto che ad amare il genere fantasy non sono solo ragazzini condizionabili, credo che principalmente una campagna pubblicitaria debba essere onesta e non esaltare l'autrice in questo modo, creandole intorno una sorta di leggenda su come sia arrivata alla pubblicazione, sul suo essere un genio rispetto all'età che ha.» rispondo a te ma anche a joe chip che posta un mex dello stesso tenore: Einaudi è nata negli anni 30? Risposta: sì. Da allora ha mai pubblicato un fantasy? Risposta: no Il libro in questione (bello o brutto lo vedremo quando lo leggeremo, qua non c'entra nulla con i FATTI, che sono quelli presentati nella news in qeuestione) è stato quello che ha convinto Einaudi ad aprire al genere? Risposta: sì. Mettete in fila queste tre risposte che sono, come ho detto, FATTI, e vi accorgerete che la news non dice nè più nè meno che questo. Che poi abbia uno stile fiabesco, il quale poi su FM ci sta benissimo data l'impronta della testata, e che i comunicati stampa siano scritti dalle case per valorizzare quelli che dovrebbero essere i pregi di un romanzo è così lapalissiano che meravigliarsene mi sembra veramente un atteggiamento da Biancanevi :shock: . Mica sarà il primo che leggete no? E ne avete mai letto uno che dica: abbiam pubblicato sto libro, ci fa veramente schifo ma speriamo che lo leggiate ugualmente? :roll: Un campagna pubblicitaria esalta sempre il prodotto, mi sembra davvero la scoperta dell'acqua calda... Così come il produttore esalta il suo prodotto. E il compratore può decidere se comprarlo o meno, e se lo compra può poi decidere che non è d'accordo con il giudizio del produttore. Si chiama libero commercio, e non è stato inventato oggi in occasione dell'uscita della Strazzulla, nè l'ha inventato FM. Il quale a sua volta poi lo leggerà e lo recensirà evidenziandone i pregi, se ci saranno come dice l'editore, e/o i difetti, come ha sempre fatto con tutti i libri.

» postato da Marina alle 00:34 del 21-05-2008

13 Scusate, ma a voi chi lo dice che questa è "un'operazione di marketing" e non "l'affermazione di un'artista"? Leggetevi il libro e giudicate. Perché tutte queste polemiche a priori, questo discettare a proposito di una cosa che non si conosce, basandosi su pregiudiziali tipo "ha diciassette anni", "l'editore è del gruppo Mondadori, che è il male assoluto" sono veramente molto, ma molto sterili.

» postato da Leida80 alle 08:49 del 21-05-2008

14 mi ritrovo a concordare con Leida80, prima lo si legge e poi lo si commenta no? Capisco che ci possono essere i primi commentini, ma addirittura scrivere così tanto senza averlo nemmeno sfogliato . . . magari entra nella top 10 dei vostri preferiti e dovete smentire tutto quello che avete detto! Se dubitate di volerlo comprare e poi lasciare lì in qualche angolo perchè non si riesce ad andare avanti, fate come ho fatto io con molti libri . . Lo si compra in 3 (dividendo il prezzo) e lo fate girare, se piace lo si compra se non piace non ci avete perso molto :D

» postato da ike alle 09:23 del 21-05-2008

15 «"l'editore è del gruppo Mondadori, che è il male assoluto" sono veramente molto, ma molto sterili.» Complimenti! Che si dice alla Zaibatsu? E' passato poi lo Sho Gun a ispezionare le linee di produzione? 8) <img src=:"> 8)

» postato da un muspeling alle 09:31 del 21-05-2008

16 «Scusate, ma a voi chi lo dice che questa è "un'operazione di marketing" e non "l'affermazione di un'artista"? Leggetevi il libro e giudicate. Perché tutte queste polemiche a priori, questo discettare a proposito di una cosa che non si conosce, basandosi su pregiudiziali tipo "ha diciassette anni", "l'editore è del gruppo Mondadori, che è il male assoluto" sono veramente molto, ma molto sterili.» Perchè qualcosa, che magari non conta niente (l'esperienza) insegna. L'età dell'autrice ( che ha fatto Benissimo a pubblicare) è un dato di fatto. La linea editoriale non solo della Mondadori ma di gran parte del settore in Italia, è un dato di fatto. L'anello al naso non ce l'abbiamo più, per fortuna. Per questo molte persone ( tra cui io) sono non prevenute ma sospettose. Leggerò il libro e poi dirò le mie impressioni. Sincere, come sempre Cris

» postato da Kinzica alle 14:17 del 21-05-2008

17 « L'anello al naso non ce l'abbiamo più, per fortuna. Per questo molte persone ( tra cui io) sono non prevenute ma sospettose. Leggerò il libro e poi dirò le mie impressioni. Sincere, come sempre Cris» bene Cris, questa è un'opinione legittimissima: tu leggi la notizia e dici "ragazzi, non mi convince, aspetto di toccare con mano se veramente è il tipo di fantasy che piace a me". Tanto di cappello, è giustissimo. Quello che io invece contesto fermamente sono i 2 lettori di FM che han postato prima e che pretendono di dettare alla testata come scrivere i propri articoli, che impostazione dare, quali parti di comunicato stampa usare. Questo è semplicemente inaccettabile. La testata ha una sua linea e un suo direttore, il lettore nulla c'entra con tutto ciò. Ognuno faccia dunque il proprio mestiere. E del resto lo stesso FM farà la propria recensione, anche questa sincera come sempre e in quella sede si esprimerà sul libro. :wink:

» postato da Marina alle 14:37 del 21-05-2008

18 «L'anello al naso ... » OT: solo per sdrammatizzare un po'... :wink: http://img242.imageshack.us/img242/9215/gestineai8.gif

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 14:42 del 21-05-2008

19 Edwin di Wytryn: non ho detto che non c'è merito, anzi. la mia è un'interpretazione dei fatti che ho. non ho mai detto: 'questa è la verità, ascoltatemi' ho solo espresso il mio punto di vista che era diverso da quello della news. non ho prove che quello che dico sia vero così come non le hai tu, semplicemente perchè per sapere la verità bisognerebbe aprire la testa di mr. einaudi e nessuno di noi può sapere come siano andate realmente le cose. io ho espresso il mio convincimento. giusto? sbagliato? chi può dirlo, ognuno si farà la sua idea che magari verrà smentita, confermata o resa ancora più incerta dopo la lettura del libro in questione. Marina: no cara Marina quello che dici tu non è un fatto. i primi due si, einaudi non ha mai pubblicato fantasy fino ad ora è vero, ma che sia stato questo libro a convincerli non è un fatto, è l'interpretazione dei fatti. tant'è vero che la mia interpretazione è diametralmente opposta alla tua e se ciò che dici fosse un fatto non potrebbe essere così. sottolineo ancora una volta però che la mia critica era rivolta all'impostazione data alla vostra news, non alla notizia in sé. il comunicato stampa fa parte della seconda metà della notizia e quello nessuno lo contesta, è la parte scritta da voi che a me sembra più realista del re. nessuno vuole togliervi la libertà di trattare una notizia come meglio credete, ci mancherebbe, ho solo detto che a parer mio il tono epico dato all'articolo era eccessivo. ripeto, volete parlare bene o male di qualcosa? liberissimi di farlo per carità di dio, non fatelo però dando un tono oggettivo ad un'interpretazione soggettiva dei fatti. oddio, dico non fatelo ma in reatà non è un consiglio quello che vi voglio dare perchè non mi permetto. fatelo pure se volete, chi ve lo impedisce. quello che volevo dire è che, SECONDO ME, non dovreste farlo. coro: e chi caspio sei tu per dire questo? assolutamente nessuno Leida80: rispondo anche a te perchè hai citato tra virgolette mie frasi dicendo che giudico negativamente il libro di chiara strazzulla e non è così. rileggi i miei commenti se non ne sei convinta, vedrai anche che il mio discorso riguardava chiara abbastanza marginalmente, era più che altro riferito a FM. poi il fatto che l'autrice sia così giovane non mi pare un pregiudizio ma un dato di fatto. un dato che per alcuni influenzerà la decisione (con maggior o minor rilevanza a seconda della persona) al momento dell'acquisto e che per altri sarà totalmente indifferente. personalmente mi baso su tante cose al momento dell'acquisto di un libro, cose serie e cose meno serie e l'età dello scrittore è un elemento che tengo in considerazione (se la conosco ovviamente) ma che da sola non decide certo l'acquisto di un libro. in fondo un libro lo compri a scatola chiusa e devi pur basarti su qualcosa. il punto è: un'autrice inesperta può scrivere un bel libro? caspita se può. moravia docet. se poi il suo talento sia stato sufficiente a compensare l'inesperienza è una cosa che giudicherà chi leggerà il libro. penso sia però naturale pensare che chi ha 17 anni sia ancora fondamentalmente inesperta, sia come persona che come scrittrice, ma questo di per sé non pregiudica la qualità dell'opera.

» postato da (joe chip) alle 16:23 del 21-05-2008

20 «il punto è: un'autrice inesperta può scrivere un bel libro? caspita se può. moravia docet. se poi il suo talento sia stato sufficiente a compensare l'inesperienza è una cosa che giudicherà chi leggerà il libro. penso sia però naturale pensare che chi ha 17 anni sia ancora fondamentalmente inesperta, sia come persona che come scrittrice, ma questo di per sé non pregiudica la qualità dell'opera.» Quoto, scrivo e sovrascrivo... così come ha ragione chi dice che criticare prima di leggere sia una "polemica sterile", concordo con chi è diffidente e anche critico (mi includo in prima persona) verso l'ennesima pubblicazione di una scrittrice giovane, acerba e con poca esperienza forse perchè oramai troppo spesso scottato dalle molte esperienze precedenti. Per Leida, con tutto il bene e il rispetto del mondo che ho nei tuoi confronti come persona e scrittrice, cosi come tu hai il sacrosanto diritto di difendere la MONDADORI, oltretutto tua personale casa editrice, io o qualunque altra persone in qualità di lettore della casa editrice stessa (e visto cosa paghiamo i suoi libri) credo si abbia il diritto di criticarla quando non si è d'accordo.

» postato da DiVega alle 17:03 del 21-05-2008

21 Io non voglio entrare nel merito della bravura o esperienza dell'autrice, dico solo che questo titolo mi sembra un po' furbetto. Per un attimo ho avuto un tuffo al cuore pensando che fosse un altro libro di Lukanjenko

» postato da MagicamenteMe alle 17:48 del 21-05-2008

22 No, guarda, ti dico onestamente, apprezzo molto i toni pacati che usi e come proponi le tue idee (fossero tutti così), ma hai più che interpretato i fatti. Dopo la lettura del libro, e soltanto dopo, si può iniziare a sospettare un'operazione di marketing, no? Tu invece dai per scontato che sia così prima di aver letto l'opera, e a scanso di equivoci riporto il pezzo in cui lo affermi. «einaudi non ha pubblicato fantasy per sessant'anni, ora lo fa perchè ha scovato un talento. non è così, non è questo il motivo. io contesto il voler far passare un'operazione di marketing come l'affermazione di un'artista, perchè sono convinto che non è di questo che si tratta.» Dal canto mio, sì, ti do ragione: solo Mr. Einaudi e chi ha lavorato a questo progetto (editor, ecc.) può sapere la verità dei fatti. Ma, per ora, personalmente, voglio partire non prevenuto nella lettura del romanzo. Perché, se è tutta farina del sacco della Strazzulla, le si farebbe un torto enorme partire col preconcetto che questa è un'operazione di marketing. Se ha speso tempo per scrivere e dare vita ai suoi personaggi – e chi scrive me ne darà atto (e anche tu, se ti sei mai cimentato in questa attività) – è triste non vedersi attribuiti i meriti di un proprio sforzo. Poi, ripeto, sono fermamente convinto che un'opera puramente commerciale salti all'occhio in modo fin troppo palese. Aspettiamo di leggere il romanzo per lanciarci in giudizi questa, e solo questa, è la mia posizione. Ultimo appunto. Non è rivolto a me direttamente, ma mi interessa questo punto di vista: «penso sia però naturale pensare che chi ha 17 anni sia ancora fondamentalmente inesperta, sia come persona che come scrittrice, ma questo di per sé non pregiudica la qualità dell'opera.» Ecco, io personalmente credo ci siano diciassettenni e diciassettenni. Non c'è il diciassettenne standard, voglio provare a vederli come persone pensanti con un passato e un vissuto loro. I miei diciassette anni, Joe, non sono stati di certo i tuoi. Come non sono stati quelli di Marina, o di Chiara Strazzulla. Anche qui il libro sarà chiarificatore, perlomeno a mio avviso.

» postato da Edwin di Wytryn alle 18:16 del 21-05-2008

23 Posso dire la mia, anche se sono nuova? Penso che i due utenti abbiano espresso i loro dubbi in modo pacifico, e soprattutto credo non volessero già giudicare lo stile o la bravura dell'autrice, proprio perchè ancora il libro non è stato diffuso, ma piuttosto sulla tendenza di questi ultimi tempi, che l'articolo così come era stato scritto sembra confermare. Mi sembra che uno di loro abbia detto espressamente che a suo parere è una "politica editoriale" ( quella che si è verificata già in altri casi di autore giovanissimo presentato proprio come tale, calcando su questo aspetto ) che rischia di mettere il giovane autore su un piedistallo dal quale è più facile cadere. La loro non mi sembra sia stata un'accusa accanita o offensiva a Fantasy Magazine, né all'Einaudi in pariticolare, hanno solo espresso la loro opinione. E se è stata creata una sezione di questo forum che si chiama "Commenti sulle notizie" ritengo si debba dar loro l'opportunità di farlo, visto che non hanno offeso nessuno. Se invece qui su questa sezione il solo commento possibile alla notizia su un articolo che annuncia un'uscita editoriale è: - Lo comprerò oppure - Non lo comprerò, allora credo che questa sezione sotto questo aspetto rischi di diventare un doppione di quella chiamata " Novità e segnalazioni. " Mi andava di dire la mia, spero di non aver offeso nessuno. Se qualcuno si è sentito offeso chiedo scusa in anticipo. Caillean29 ^^

» postato da Caillean29 alle 18:57 del 21-05-2008

24 Ma infatti, Caillean29 :D L'ho anche detto nell'ultimo post che ho lasciato, questa è una delle discussioni più civili a cui ho partecipato, e l'apprezzo (e intervengo) per questo. Poi, ovviamente, a ognuno la sua opinione. Si può attendere il libro, leggerlo, e dare il proprio parere in seguito, oppure darlo subito perché si ha sentore di un "qualcosa che è già successo ". A ognuno il suo, ci mancherebbe. :wink: p.s. : Benevenuta su FM!

» postato da Edwin di Wytryn alle 19:08 del 21-05-2008

25 Ragazzi, qui ci vuole un volontario che se lo legga e dica come stanno le cose... :D Personalmente non mi offro perché ho appena avuto una grossa delusione libraria e non ne voglio rischiare altre almeno per un mesetto.

» postato da Rakanius alle 19:46 del 21-05-2008

26 ««L'anello al naso ... » OT: solo per sdrammatizzare un po'... :wink: http://img242.imageshack.us/img242/9215/gestineai8.gif» :risata :risata :risata Troppo Forte, Incantatore!!! ( però, non mi sta male!! Quasi quasi... :D )

» postato da Kinzica alle 19:52 del 21-05-2008

27 « p.s. : Benevenuta su FM!» Grazieeee ^^ :) Piacere di conoscervi, tutti quanti!

» postato da Caillean29 alle 22:10 del 21-05-2008

28 «Marina: no cara Marina quello che dici tu non è un fatto. i primi due si, einaudi non ha mai pubblicato fantasy fino ad ora è vero, ma che sia stato questo libro a convincerli non è un fatto, è l'interpretazione dei fatti. tant'è vero che la mia interpretazione è diametralmente opposta alla tua e se ciò che dici fosse un fatto non potrebbe essere così. .» ti sbagli: la tua è un'interpretazione, quella della news riprende le motivazioni fornite da Einaudi. Se poi la scelta sottesa è commerciale o artistica resta da vedere (e qui sì che si può provare a interpretare ma solo dopo aver letto il libro), ma che il libro li abbia convinti a inaugurare il filone è UN FATTO, un fatto fatto e finito, se mi passi il gioco di parole. Quanto al tenore della news, ebbene sì, a noi piacciono le fiabe, e con questo? Non è strano, visto che la testata si chiama FantasyMagazine. Ci è piaciuta la fiaba della Rowling piccola fiammiferaia diventata regina dell'editoria di settore, ci è piaciuta la fiaba della Troisi che manda il manoscritto quasi per gioco e conquista Mondadori e, sì,adesso ci piace anche la fiaba della 17enne che si conquista Einaudi. Poi ci sono persone cui queste fiabe non piacciono, evidentemente, e allora devono fare un sacco di dietrologia. Va bene, liberissimi, ma non per questo FM deve rinunciare alla sua impronta fiabesca. Oltretutto trovo ridicolo prendersela con una news, al limite prendetevela col libro se lo leggerete e non vi piacerà e penserete di aver buttato i soldi (ma visto che siete lettori oculati e già la news non vi piace, mi domando perché state ancora a chiedervi se comprarlo o meno). E cmq anche qui ci sarebbe molto da dire: vorrei per es capire perché un libro di fantasy se è scritto da qualcuno molto giovane deve per forza avere il lirismo e la profondità di un Leopardi e l'originalità di Tolkien. Ci sono libri per tutte le età, fantasy e non, ma se libro è fantasy e lo scrittore è giovane finisce sempre sotto accusa ancor prima di essere letto. Per contro, non ho mai sentito nessuno dire, che so, che Winnie Pooh è una scemenza infantile per chiunque abbia piu' di 10 anni. E il motivo per cui a nessuno viene in mente di dirlo è che tutti san benissimo che Winnie Pooh è, APPUNTO, un libro per l'infanzia. Dunque perché non può esistere il fantasy più semplice per target più giovani, come i libri della tanto vituperata Licia? Come esiste il fantasy più adulto per palati meno verdi, basta scegliere. Fermo restando che stiamo facendo accademia su un libro che nessuno ha ancora letto (personalmente l'ho appena iniziato), quindi magari stiam parlando di aria fritta, magari è una Recherche-capolavoro in chiave fantasy, magari è una ciofeca invereconda, magari è un libro senza infamia né lode... Francamente inizio ad averne abbastanza di tutte ste polemiche, il mondo è grande, le librerie anche, oguno si legga quel che gli pare senza additare a pubblico ludibrio o a pubblica vergogna i gusti o le scelte editoriali degli altri.

» postato da Marina alle 22:33 del 21-05-2008

29 Edwin di Wytryn: ho usato toni pacati perchè la strategia di parlare pacatamente, serenamente è chiaramente la migliore ;) certo, ho interpretato i fatti perchè ho espresso la mia opinione. puoi dirmi, come hai giustamente fatto, che sono stato affrettato a trarre le conclusioni visto che non ho ancora letto il libro e io ti dirò che non ho bisogno di leggerlo perchè la mia opinione riguarda l'operazione commerciale in questione non il valore dell'opera. tu mi potrai dire: ma il valore dell'opera non influenza il giudizio espresso? si e no. o meglio, per alcuni si e per altri no. parlo a titolo personale quando dico che se anche chiara strazzulla fosse tolkien in gonnella non cambierei di una virgola l'idea sull'operazione portata avanti da einaudi, ma con ciò non voglio affermare che einaudi sbagli. lo scopo di einaudi è vendere libri e lo fa nel modo che ritiene più opportuno pubblicando chi ritiene di dover pubblicare. non chiedo a nessuno di condividere la mia opinione ma l'interpretazione che ho dato ai fatti elencati da Marina risponde soltanto alla mia visione personale degli stessi. il fatto che solo mr. einaudi conosca la vera successione dei fatti però ci porta a un dilemma: crediamo che einaudi abbia innaugurato questa nuova collana perchè conscia dell'enorme livello dell'opera in questione? io no, non ci credo. sono malfidato e/o prevenuto? è possibile, tuttavia per il momento la mia opinione è questa. io credo che einaudi stia percorrendo la strada del fantasy semplicemente perchè quella che fino a pochi anni fa era una mulattiera di campagna ora è un'autostrada a 4 corsie e tutti ci vogliono viaggiare su :) "Poi, ripeto, sono fermamente convinto che un'opera puramente commerciale salti all'occhio in modo fin troppo palese." del fatto che sia puramente commerciale non sono convinto neanch'io nel senso che sicuramente questo libro avrà un suo valore, quello che non mi convince è che questo valore sia talmente alto da aver convinto einaudi ad aprire al fantasy. "Ecco, io personalmente credo ci siano diciassettenni e diciassettenni. Non c'è il diciassettenne standard, voglio provare a vederli come persone pensanti con un passato e un vissuto loro. I miei diciassette anni, Joe, non sono stati di certo i tuoi. Come non sono stati quelli di Marina, o di Chiara Strazzulla." anche qui, puoi guardarla da ogni punto di vista ma 17 anni sono pochi. pochi. in nessun modo posso arrivare a credere che 17 anni siano sufficienti ad essere definiti esperti in una qualsiasi cosa. anzi non in una qualsiasi cosa ma nella scrittura! forse in qualche campo, tipo nel masticare la gomma, puoi essere esperto anche a 17 anni ma nella scrittura no. perchè per poco che ci abbia messo, considerati anche i tempi di approvazione del manoscritto, la stampa, ecc., questa ragazza avrà iniziato a scrivere il libro un paio di anni fa quindi verso i 14-15 anni e la cosa non depone certo a favore dell'esperienza. perchè, per come la vedo io, uno scrittore esperto coniuga esperienza di vita e di scrittura nel momento in cui da vita alla sua opera e a 15 o 17 anni non hai avuto il tempo materiale per accumulare esperienza in entrambi i campi. Marina: sul fatto che a te piacciano le fiabe non discuto, potresti essere anche maga magò per quel che mi riguarda. quello che io ti/vi critico penso tu l'abbia capito altrimenti non avresti risposto in quel modo. a meno che tu non risponda sempre così e allora è un altro discorso. devo contestarti nuovamente però l'affermazione secondo cui sarebbe un fatto che einaudi ha pubblicato questo libro spinta dal talento di chiara strazzulla. einaudi ha pubblicato chiara strazzulla è un fatto. einaudi ha pubblicato un fantasy è un fatto. einaudi ha pubblicato chiara strazzulla PERCHE' NE APPREZZAVA IL VALORE non è un fatto. al massimo può essere una dichiarazione o un'opinione ma NON un fatto. (uso la maiuscola non per urlare ma per sottolineare un passaggio, visto che non so usare il neretto o il corsivo) il "fatto" che tu non capisca questa semplice distinzione mi apre nuovi spiragli sulla comprensione della news di qualche giorno fa. ora ho capito che non era solo in buonafede (cosa di cui non ho mai dubitato, altrimenti non leggerei la vostra testata e non sarei qui a discutere) ma anche inconsapevole di ciò che veniva affermato. il discorso che inizi tu invece non capisco da dove nasca e sinceramente mi lascia molto perplesso. che un libro per ragazzi possa essere un ottimo libro nessuno che abbia una minima conoscenza dell'argomento può metterlo in dubbio. se dici però che un libro per ragazzi non dev'essere profondo od originale è un'opinione che non condivido assolutamente. la qualità dev'essere sempre presente. nessuno dice di far leggere nietzsche ai bambini ma questo non vuol dire che si possa scrivere la prima cavolata che salta in mente, in modo banale e scontato, ambientarla in un mondo fantasy e propugnarla come lettura per ragazzi. sia chiaro, non mi riferisco a nessuno dei sin qui citati autori (e neanche ai non citati, parlo in generale). per esperienza personale posso dire che il genere "fantasy per ragazzi" è pieno di opere che considero di alto valore ma anche di "scemenze infantili" per usare le tue parole, che non valgono la carta su cui sono stampate. come ho già detto ognuno giudicherà il libro DOPO averlo letto ma dato che la vita è una, il tempo è quello che è e i soldi non crescono sugli alberi (e non ci sono più nemmeno le mezze stagioni) ognuno è altresì libero di scegliere di comprare o non comprare qualcosa semplicemente perchè non è convinto della validità di ciò che viene pubblicizzato. per quanto mi riguarda faccio i miei migliori auguri a chiara e ai giovani che decidono di dedicarsi alla scrittura in un genere che fino a poco tempo fa era considerato di serie B e che ora ha conquistato un minimo di rispettabilità.

» postato da (joe chip) alle 13:49 del 22-05-2008

30 Guarda Joe, per la prima parte del discorso ti lascio alle tue incrollabili certezze, io non ho nessuna voglia, nè il tempo, di fare della filosofia: la mia spiegazione - coerente, motivata e soprattutto informata - l'ho data, chi la vuol capire la capisce chi no amen, io mangio e dormo lo stesso. Per quanto riguarda la seconda parte, questa tua frase "se dici però che un libro per ragazzi non dev'essere profondo od originale è un'opinione che non condivido assolutamente" evidenzia chiaramente che non hai inteso per nulla il mio post, per cui ti invito eventualmente a rileggerlo, specialmente nella parte in cui affermo che esistono libri x tutti i gusti e sarebbe bello che ognuno scegliesse quel che gli aggrada senza criticare le scelte altrui.

» postato da Marina alle 18:47 del 22-05-2008

31 Marina, è evidente che non ci capiamo. quello che volevo dire l'ho detto, il resto come dici tu lo lasciamo al giudizio personale di ognuno. ja ne :)

» postato da (joe chip) alle 21:14 del 22-05-2008

32 La mia personale opinione: Il Fantasy in Italia vende, sopratutto un certo tipo di fantasy. Perchè allora una grande casa editrice dovrebbe precludersi un florido mercato? Perchè è altezzosa e pubblica solo letteratura "Alta" e non di genere? No, visto che ha pubblicato "Metallo urlante" di Evangelisti, che probabilmente (e ripeto: probabilmente, a favore di chi si batte per il beneficio del dubbio...tra cui io :) ) avrà delle tematiche più "Alte" del fantasy in questione, ma di certo non è nei presunti standard della Einaudi. Quoto DiVega quando sostiene il diritto dei lettori a manifestare critiche e malumori nei confronti di certi editori. Visto che non possiamo cambiare le cose almeno lasciateci il diritto di lamentarci. :) :wink:

» postato da Bran alle 22:26 del 22-05-2008

33 «Quoto DiVega quando sostiene il diritto dei lettori a manifestare critiche e malumori nei confronti di certi editori. Visto che non possiamo cambiare le cose almeno lasciateci il diritto di lamentarci. :) :wink:» Bran, io non nego questo diritto, anche se x la verità mi sembra pratica sterile (e ormai anche trita), visto che il lettore ha dalla sua un'arma ben più solida: orientare le sue scelte altrove. Quello che contesto è chi pretende di indicare a FM come dovrebbe essere la linea editoriale di una news. A meno che non si tratti del direttore responsabile della testata stessa.

» postato da Marina alle 23:16 del 22-05-2008

34 No che non è sterile criticare il Grosso Editore Cattivo! Dire che farlo "è sterile" è limitarsi a guardare in modo miope al problema. E' Frutttuoso lamentarsi (entro limiti ben dati di educazione, certo) in primis e anche al minimo, perché chi si accorge di pratiche editoriali scorrette (come quella della Immonda su Martin, che è scorrettissima :evil: ) e le denuncia potrà non sentirsi suo complice. Dire che, per certi autori - presi in ostaggio per spillare più soldi ai poveri lettori - sia meglio bypassare l'editore "furbo" e accattarsi le versioni in Lingua Originale, è Sacrosanto! Se non altro un numero - sia pure minimo - di lettori avrà un minimo d'informazione utile in più per orientarsi all'acquisto. E' un fatto di stile e di coscienza personali. Poi, se e quanto la denunzia di certe pratiche avrà un qualche effetto, persino contro la Grande Zaibatsu dell'editoria nazionale (che pur sempre spende un discreto tot in pubblicità...) alla lunga, la vedremo! :burning

» postato da un muspeling alle 09:25 del 23-05-2008

35 « Bran, io non nego questo diritto, anche se x la verità mi sembra pratica sterile (e ormai anche trita), visto che il lettore ha dalla sua un'arma ben più solida: orientare le sue scelte altrove. » Sarà sterile e trita, però allora cosa devo fare? Comprare senza fiatare? Tu mi dici "orientare le sue scelte altrove". Ovvero? Non comprare ad esempio i libri di Martin? Certo, si possono leggere in lingua originale (anche se non tutti hanno una conoscenza sufficiente dell'inglese), oppure prendere in biblioteca (come ho fatto io). Però alla fine siamo sempre noi "consumatori" a cedono alle logiche dei venditori. Dobbiamo sempre fare buon viso a cattivo gioco? « Quello che contesto è chi pretende di indicare a FM come dovrebbe essere la linea editoriale di una news. A meno che non si tratti del direttore responsabile della testata stessa.» Ma infatti concordo con te su questo. Il mio post, come quello di DiVega, si riferivano al commento di Leida80. :wink:

» postato da Bran alle 12:35 del 23-05-2008

36 Cara Chiara, seguo il genere fantasy da tempo (ho un'intera sezione di libri fantasy) e da poco (tanto per essere sintetica) ho affermato: il genere fantasy è molto in ritardo rispetto per esempio ai diari (v. moccia) etc. Mi devo finalmente riscattare...infatti ci sei tu che con il tuo ultimo libro mi fai cambiare opinione (eh eh). Ti vorrei proprio parlare e fare delle domande di persona...allora ho pensato ciò; se vuoi ne possiamo parlare (il mio numero è 0668890441 e il tuo?) , infatti ti proporrei di venire a trovare in biblioteca (lavoro alla biblioteca centrale per ragazzi del comune di roma) e presentare il tuo libro davanti a tanti ragazzi. Abbiamo infatti una bella sala con tante sedie e libri da 0 a 16 anni. Insomma questa mia è una proposta molto seria, pensaci ti prego. Ciao Laura Palma

» postato da (palma laura) alle 13:15 del 23-05-2008

37 Ragazzi, voi parlate di cattive traduzioni spezzettate in 1000 libri, io parlavo delle critiche alle scelte di pubblicare Tizio di anni x per un fantasy di stile y piuttosto che Caio di anni z per un fantasy stile k. Quindi "orientare altrove le proprie scelte" significa non comprare il libro che non convince/non piace/fa arrabbiare/scandalizza etc etc. Ma anche se vogliamo parlare di cattive traduzioni di cui sopra ritengo che il mugugno scambiato su forum di appasionati sia cmq altrettanto improduttivo. Qui i casi sono due: o si subissa l'editore di email di protesta per il cattivo servizio reso all'opera frammentata e mal tradotta, minacciando di non comprare i seguiti - ma c'è sempre il rischio che l'editore se ne freghi cmq (Salani docet) - oppure l'unica chance è di leggere in lingua originale, con buona pace di chi purtroppo non mastica Inglese. A mio avviso il mugugno puro e semplice non porta da nessuna parte, è solo frustrazione rimasticata. Poi ognuno può rimasticare quel che vuole, x carità, ma non si fa un gran servizio, perchè resta aria fritta.

» postato da Marina alle 13:19 del 23-05-2008

38 Sono vecchia e come tale (si presume) giudiziosa :wink: In questa disputa ho notato alcune cose, che vorrei riassumere per voi: 1) La passione che accomuna tutti 2) L'attaccamento alle proprie opinioni (legittime, naturalmente) 3) Il non voler accettare il punto di vista altrui o, per meglio chiarire, affermare di farlo ma poi lasciar cadere nel vuoto l'opinione espressa dal rivale nella disputa Dopo aver letto ogni post, ho cercato di mettermi nei panni degli uni (chiamiamoli accusatori malpensanti) e degli altri (chiamiamoli paladini lancia in resta) Gli accusatori hanno tuonato contro la giovane Chiara Strazzulla, l'Einaudi, la Mondadori e FM. I paladini hanno alzato le barricate per difendere la Strazzulla, chiarire i rapporti che ciascun lettore può e deve avere con le case editrici e per ultimo difendere (giustamente per chi ci versa sangue e passione per fare il magazine) la linea editoriale di FM. Dopo questo mettermi nei panni degli altri so solo che ho provato un senso di dispiacere, come quando si vedono membri amati della propria famiglia litigare tra di loro e sbattersi le porte in faccia. Ora mi resta la speranza che, dopo essersi tutti sfogati, si ritorni pian piano alla moderazione. Nel mio piccolo, mi piacerebbe che Franz pubblicasse recensioni a più voci del libro della Strazzulla per dare spazio ai diversi punti di vista :(

» postato da la vecchia strega alle 16:25 del 23-05-2008

39 « Nel mio piccolo, mi piacerebbe che Franz pubblicasse recensioni a più voci del libro della Strazzulla per dare spazio ai diversi punti di vista :(» Piacerebbe anche a Franz, ma purtroppo i recensori sono merce pregiata e difficile da reperire. Non ho dato seguito al primo intervento perché penso che chi esprime le proprie motivazioni in toni civili abbia tutti i diritti di farlo. Quindi sia joe chip che gli altri hanno tutti i diritti di dire 'non mi è piaciuto questo' o 'non mi è piaciuto quello'. Nel merito della questione, confesso che a mia volta trovo strana questa proliferazione di giovanissimi talenti (che diamine, io non riesco a trovare recensori... ;-)). Non che sia da escludere l'esistenza di scrittori buoni e precoci, ma è statisticamente improbabile che si affollino tutti a scrivere fantasy. Ovviamente leggeremo e commenteremo, se ci riusciamo.

» postato da franz alle 16:44 del 23-05-2008

40 Libro stupendo:-)

» postato da (Alessia Bettomè) alle 12:50 del 08-06-2008

41 A parte la polemica scrittrice giovane e grossa casa editrice, qualcun'altro, oltre a Alessia qui sopra (che ringrazio) ha letto il libro? Qualche opinione da chi l'ha letto? Merita?

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 11:39 del 10-06-2008

42 Segnalo un ulteriore elemento sul caso :wink: Più guardavo la copertina di questo libro, più sentivo che aveva qualcosa di familiare. La settimana scorsa ho scoperto cosa. Insieme al libro, sta circolando un piccolo albo gratuito di 16 pagine con i disegni e la presentazione dei personaggi. Eccolo qua. L'autore dell'albo è Massimiliano Frezzato. Frezzato non è un disegnatore qualsiasi, come molti altri bravi disegnatori italiani è strafamoso in Francia nel mondo delle BD, le Bande Dessinées. La sua saga de I custodi del Maser - pubblicata in Italia da Pavesio a qualche anno dall'esordio francese - è una gran bella storia di fantascienza, con un'ambientazione post tecnologica simile a quella di Conan, il ragazzo del futuro. Qui una news di FM del 2005, quando uscì il sesto volume. L'anno scorso è stato pubblicato il settimo volume, La giovane regina. L'inizio di un prequel, affidato ai disegni di Fabio Ruotolo, con Frezzato che preferisce così concentrarsi sulla storia. Frezzato è uno dei miei disegnatori preferiti, lo metto insieme a Bilal, Moebius, Gimenez, Royo e pochi altri. Artisti capaci di creare disegni spettacolari con delle banali matite colorate. Royo è famoso per i suoi libri di illustrazione, per le sue donne guerriere, i suoi angeli, ma i suoi sketchbook sono semplicemente straordinari. Quattro - veramente quattro! - segni di matita ed ecco che compare un perfetto volto di donna. Naturalmente, il piccolo albo di Frezzato è diventato/sta diventando preda dei collezionisti. Tra i Frezzato-addicted si è scatenata una specie di caccia al tesoro, io mi ritengo molto fortunata ad averlo trovato 8) In generale, questa storia dell'albo mi fa riflettere molto rispetto a quanto l'Einaudi abbia investito su questa ragazza. Non faccio commenti sulle scelte della casa editrice - tral'altro nella collana Stile Libero ci sta un sacco di roba strana :-) - ma ora sono più curiosa e mi sarebbe piaciuto leggere qualche pagina del romanzo. Il problema è che non ho potuto farlo. Il libro era cellofanato :shock: Un'esperienza tremenda, quella di non poter sfogliare le pagine. Vorrà dire che aspetterò una copia aperta, se mai la troverò. La mia wish list rasenta il chilometro, la vita è fatta di priorità e questi Eroi del Crepuscolo, al momento, non ne fanno parte :wink:

» postato da Sashan alle 00:34 del 11-06-2008

43 «Il libro era cellofanato Un'esperienza tremenda, quella di non poter sfogliare le pagine» Einaudi è forse l'unico editore che ha l'abitudine di celofanare i libri di narrativa, ma se in libreria chiedi di potelo vedere alche all'interno quasi di sicuro te ne apriranno una copia.

» postato da Martina alle 10:34 del 11-06-2008

44 «Insieme al libro, sta circolando un piccolo albo gratuito di 16 pagine con i disegni e la presentazione dei personaggi. Eccolo qua. L'autore dell'albo è Massimiliano Frezzato.» Effettivamente questo tipo disegna parecchio bene. :) Per quanto riguarda tutte queste polemiche che stanno venendo fuori, anch'io- oltre a un pizzico di invidia per la fortuna dell'autrice- ho pensato subito male. Ma adesso aspetto di leggere il libro, poi se proprio sarà una porcata indecente... vedremo. <img src=:">

» postato da gealach alle 19:00 del 11-06-2008

45 La storia non mi attrae, ma era da tanto che non sentivo un telegiornale parlare di una autrice fantasy (credo fosse rai 2, ma non ricordo). Mi affido a qualche biblioteca pubblica della mia zona, non mi sentirei onesto a proporlo nei "desiderata"

» postato da Ladro d'Anime alle 00:53 del 13-06-2008

46 ««Il libro era cellofanato Un'esperienza tremenda, quella di non poter sfogliare le pagine» Einaudi è forse l'unico editore che ha l'abitudine di celofanare i libri di narrativa, ma se in libreria chiedi di potelo vedere alche all'interno quasi di sicuro te ne apriranno una copia.» Stavo proprio per porre all'attenzione questo dettaglio. Stamattina sono stato in tre librerie diverse e ho trovato il libro cellophanato. Alla mia richiesta di sfogliare il suddetto libro, la risposta dei librari è stato un secco no e anche il mio libraio di fiducia mi ha risposto che non era possibile. Forse Einaudi non vuole mostrare il contenuto del libro? Sono ancora più scettico :roll: :roll:

» postato da Davos Seaworth alle 20:40 del 13-06-2008

47 Io ne ho trovato una copia aperta ( sarà stata un'insolita - per me - fortuna? ) e mi sembra promettente come stile di narrazione, credo lo prenderò presto. Quanto al motivo per cui quasi tutte le copie siano incelophanate...non so immaginare perchè la cosa sia così rigorosa! Caill

» postato da Caillean29 alle 00:16 del 14-06-2008

48 Io non sono mai partita prevenuta sull\'età degli autori una diciasettenne a volte più scrivere molto meglio e con più inventiva di autori più grandi, quindi non giudico assolutamente il suo lavoro sulla base di questo, ci mancherebbe! Detto ciò, la trama non mi sembra molto nuova, ma nel fantasy sono necessari sempre alcuni clichè del caso, e sicuramente penso che sarà un libro più rivolto agli adolescenti, ma non per questo se è un buon libro andrà a suo sfavore. Ricordo sempre la StoriaInfinita libro che parla di un ragazzino, che però è una tra le più belle storie di tutti i tempi. Se questa autrice ha convinto la casa editrice secondo me è valida,anche perchè davvero pochi editori scomettono su italiani esordienti! gli faccio i miei migliori auguri e spero possa avvicinare più giovani alla lettura.

» postato da (Sara lidi) alle 13:34 del 16-06-2008

49 «Ricordo sempre la StoriaInfinita libro che parla di un ragazzino, che però è una tra le più belle storie di tutti i tempi. » Solo una precisazione, per completezza: La Storia Infinita è un libro di crescita, con protagonista un ragazzino, scritto da un Signor Autore, Adulto, con tanto di Vista alle spalle COSI'!

» postato da un muspeling alle 16:37 del 16-06-2008

50 Forse mi sono perso qualcosa.....ma nessuno ha ancora letto sto libro? :?

» postato da Bran alle 10:55 del 19-06-2008

51 «Forse mi sono perso qualcosa.....ma nessuno ha ancora letto sto libro? :?» Eh, sai quando il prezzo è di 20 euro sonanti... :roll: <img src=:"> Scherzi a parte, ogni volta che un autore/autrice nostrana pubblica un libro fantsy e sfonda il muro della riuscita pubblicazione (e che muro! di piombo rinforzato! <img src=:"> )sono sempre contento. In questo caso non mi sento particolarmente interessato all'opera perchè il target mi sembra troppo adolescenziale per i miei gusti. Inoltre il prezzo imposto da einaudi è proibitivo. :roll: Comunque, a parte queste considerazioni personali auguro in bocca al lupo alla giovane autrice... a proposito, anche lei bazzica qui in FM per caso? :P

» postato da Darklight alle 18:46 del 19-06-2008

52 Faccio i miei più sentiti complimenti a Chiara Strazzulla. Anche se non ho ancora letto il libro, e assicuro che prima o poi lo leggerò, mi voglio ccomplimentare con lei. Insoma, ha 17 anni, caspita.... 17 anni... pubblicare un libro a questa età è quasi impossibile (e poi dalla Einaudi...). BRAVA! BRAVA! BRAVA! Davvero... Spero tantissimo di poercela fare anch'io... Un saluto a tutti. Silvia.

» postato da (Silvia Belli) alle 22:43 del 21-06-2008

53 HO LETTO QUESTO LIBRO HO LETTO QUESTO LIBRO Io ho appena finito di leggere il libro e ne sono rimasto entusiasta perchè la trama è avvincente e per quello che può valere il mio parere ha il dono della scrittura e ogni cosa è ricca di particolari, pur non essendo presenti descrizioni lunchissime che alla lunga possono diventare boriose. Consiglio a tutti quelli che hanno scritto i commenti negativi a non avere pregiudizi solamente per la trovate pubblicitarie che può aver voluto la Einaudi. la scrittrice ha solamente 17 anni e quindi ha molto tempo per migliorarsi e scrivere libri che potranno essere migliori. E poi, anche se 20 euro sono tanti, non mi si venga a dire che non si possono spendere per un libro. L'unico commento negativo che mi sento i poter esprimere su questo libro è che l'intreccio ricalca, forse, eccessivamente quello di altri libri come il Signore degli Anelli, o La spada di Shannara. Leggetelo.

» postato da (Davide Maffei) alle 16:26 del 26-06-2008

54 « L'unico commento negativo che mi sento i poter esprimere su questo libro è che l'intreccio ricalca, forse, eccessivamente quello di altri libri come il Signore degli Anelli, o La spada di Shannara. Leggetelo.» Ehm... la spada di shannara ricalca il Signore degli Anelli... giusto per amor di precisione. Che leggerli sullo stesso piano mi dà l'orticaria...

» postato da § promethea § alle 18:13 del 26-06-2008

55 Duuuuuuuunnnque......... la trama sarebbe interessante ma ricorda troppo La Spada di Shannara? C'è una contraddizione in termini qui... :shock:

» postato da un muspeling alle 19:16 del 26-06-2008

56 Nn posso crederci qualcuno ha finalmente letto il libro della Strazzulla! Era proprio quello che stavo aspettando, visto che ero indecisa di comprarlo. Vorrei comque avere qualche informazione in più sul romanzo e nn solo un commento positivo! Ad esempio come scrive la ragazza ? Come vengo presentati i personaggi ?

» postato da Tyguan alle 09:58 del 27-06-2008

57 Guarda, in questi giorni sto rileggendo attentamente il romanzo in previsione di una possibile recensione (che comunque dovrebbe essere pronta per la seconda settimana di luglio, causa esame di letteratura latina che mi sta letteralmente fagocitando le giornate :cry: ). Posso dirti che l'apprezzamento o meno del libro della Strazzulla dipende molto dall'età del lettore e dalla sua esperienza nel campo del fantasy. Se sei giovane e non hai letto molti romanzi fantasy, allora potrebbe anche piacerti. In caso contrario rischi una cuocente delusione. E visto il prezzo del libro (20€... roba da pazzi!) è bene meditare alquanto sulla cosa. Il consiglio generale consiste sempre nel leggersi almeno i primi due o tre capitoli in libreria, così da farsi un'idea sullo stile. Comunque il mio giudizio (considerando il target del libro, ovvero 14/16 anni non di più) è discretamente positivo. Certo, ci sono molte ingenuità nella trama, i dialoghi sono spesso infantili e il vocabolario della giovane scrittrice è alquanto limitato (mai viste tante ripetizioni), ma comunque la storia, pur nella sua semplicità, si lascia leggere. Diciamo che come lettura da ombrellone, può andare bene. Basta non aspettarsi di più :wink:

» postato da Okamis alle 15:29 del 29-06-2008

58 Capisco! Niente di eclatante.

» postato da Tyguan alle 10:17 del 30-06-2008

59 premetto che non ho ancora finito il libro...ho letto abbastanza fantasy e già tra le prime pagine ho intravisto l'ombra, via via sempre più concreta, de "Il signore degli anelli"...comprendo che ormai inventarsi un fantasy davvero nuovo, davvero una storia mai sentita è difficile, anzi, arduo, forse impossibile. Tuttavia, tra questo e scrivere una cover del signore degli anelli in versione adolescenziale...troppe analogie o meglio copiature. il fatto che, arrivata a pagina 200 ne abbia individuate almeno quattro (sottolineo che non si tratta di piccoli dettagli) è piuttosto preoccupante, ma aspetto di raggiungere il traguardo della pagina finale per fare la conta totale...sempre che non decida di rileggermi direttamente il signore degli anelli, ovvio. buona lettura a tutti

» postato da (erica balbinot) alle 11:21 del 21-07-2008

60 Sentire qualunque cosa paragonata al Signore degli Anelli mi fa sempre fare 'sta faccia qui: :? . Scusate, davvero non posso farne a meno. L'ho visto sugli scaffali, e posso dire che l'illustrazione in copertina mi piace. Per il resto non so se me lo prenderò. Avrei tante altre cose da prendere prima....e poi, 20 euri... :roll:

» postato da Castalia alle 11:42 del 21-07-2008

61 Questa è la sintesi tratta da IBS: Gli Eterni vivono un'epoca di decadenza. Il mondo che conoscono è diviso, i popoli sono in guerra, le alleanze tradite. Come se non bastasse, Eileen, la figlia del re, viene rapita dal Signore delle Tenebre. Eileen è la ragazza che Lyannen ama. Un amore impossibile, perché lei è una principessa Eterna e lui soltanto un mezzomortale: un diverso, uno sbaglio. Lyannen non è un eroe. Ma spinto dall'amore parte con un gruppo di amici in cerca di Eileen. La Compagnia dei Rinnegati - cosi si fanno chiamare - è disposta a tutto pur di salvare la principessa, il Reame e la Bianca Capitate Dardamen. A Dardamen, Slyman non è mai stato. Non sa da dove viene né di chi è figlio, non è mai appartenuto a nessuno, se non al Solitario, l'uomo che lo ha allevato. Slyman non è un eroe. Ma quando il Solitario gli chiede di raggiungere la Compagnia dei Rinnegati, lo fa come se avesse aspettato quel giorno da sempre. Lyannen e Slyman affronteranno la propria imperfezione: insieme, troveranno dentro di sé la "magia" per sconfiggere il Male... Se già solo la presentazione ricalca in modo spudorato la grande inventiva di Tolkien & C. non oso immaginare il libro... Per carità... l'autrice è molto giovane e questo può essere un inizio...Però, finora, tutti i commenti che ho letto e sentito mi hanno solo fatto pensare a un mosaico realizzato con tutti i clichè del fantasy e rimescolato... Quando calerà di prezzo e avrò diminuito di un centinaio di pezzi il numero dei desideri nella mia lista probabilmente lo leggerò per vedere se mi sono sbagliata e soprattutto se un'idea poco originale può essere sostenuta da un'abile scrittura...

» postato da fineide alle 15:18 del 22-07-2008

62 Proprio ieri sono stato in FNAC e ho notato che il libro viene scontato (mi pare a 16 Euro, ma non sono sicuro, visto che il libro ce l'ho già a casa e quindi non stato a perderci i minuti davanti :wink: ). Non so dire se si tratta di un'iniziativa della FNAC o dell'Einaudi, ma fa comunque pensare visto che il libro è uscito da poco. Rimane invece la pessima abitudine di tenere il libro chiuso nel celofan, con conseguente risposta negativa dei commessi nel caso gli si chieda di poterlo aprire. :? Certo, potete sempre aspettare che il commesso si allontani e aprirlo da voi, stando ben attenti a non far vedere in giro la copertina del libro che state sfogliando :wink: Non che vi voglia spingere verso il Lato Oscuro dello Sforzo. Non sia mai... XD

» postato da Okamis alle 15:31 del 22-07-2008

63 Fino a fine mese i libri dell'Enaudi sono scontati del 30%

» postato da Fairfax alle 15:42 del 22-07-2008

64 «Certo, potete sempre aspettare che il commesso si allontani e aprirlo da voi, stando ben attenti a non far vedere in giro la copertina del libro che state sfogliando :wink: Non che vi voglia spingere verso il Lato Oscuro dello Sforzo. Non sia mai... XD» :lol Io l'ho sempre fatto... Quando mi ritrovo fra le mani un libro che mi interessa non possono precludermi la possibilità di sfogliarlo prima di decidere se comprarlo... è come sposare qualcuno che non si è mai visto o avere un coito interruptus... :wink:

» postato da fineide alle 23:00 del 22-07-2008

65 «Proprio ieri sono stato in FNAC e ho notato che il libro viene scontato (mi pare a 16 Euro, ma non sono sicuro, visto che il libro ce l'ho già a casa e quindi non stato a perderci i minuti davanti ). Non so dire se si tratta di un'iniziativa della FNAC o dell'Einaudi, ma fa comunque pensare visto che il libro è uscito da poco. Rimane invece la pessima abitudine di tenere il libro chiuso nel celofan, con conseguente risposta negativa dei commessi nel caso gli si chieda di poterlo aprire. Certo, potete sempre aspettare che il commesso si allontani e aprirlo da voi, stando ben attenti a non far vedere in giro la copertina del libro che state sfogliando Non che vi voglia spingere verso il Lato Oscuro dello Sforzo. Non sia mai... » Io non ho mai avuto problemi a farmi aprire un libro. Direi che non è la casa editrice a non volere che il libro venga sfogliato, ma la libreria. Einaudi è forse l'unico editore che mette il cellophane a tutti i suoi romanzi, ma è semplicemente una forma di protezione per evitare che il libro possa rovinarsi perché viene sfogliato da troppe persone. E probabilmente questo è anche il motivo per cui alcune librerie non lo vogliono vedere aperto: molti presunti lettori quando sono in libreria trattano i libri con i piedi, tanto non sono i loro. Ci credereste che mi è capitato di vedere un cono gelato abbandonato su una pila di libri? Io, prima di vederlo, non credevo che la cafonaggine di certe persone potesse spingersi così in là. Ovvio che poi alcuni librai reagiscano proteggendo troppo i libri, e magari limitando la curiosità di chi sta solo cercando di decidere se comprare il volume o meno. Provare a cambiare libreria, anche solo per questo libro. Magari da un'altra parte non ci saranno problemi per togliere un semplice cellophane. «Fino a fine mese i libri dell'Enaudi sono scontati del 30%» Non proprio. Sono scontati i libri della collana Stile libero, e non solo in Fnac ma in tutte le librerie che hanno deciso di aderire alla campagna Einaudi. Il romanzo della Strazzulla è fra i libri in sconto.

» postato da Martina alle 22:38 del 26-07-2008

66 Io sto leggendo questo libro e, sinceramente, mi piace...E' molto coinvolgente anche se a tratti risulta troppo pesante...Cioè, l'autrice si sofferma troppo sui particolari, descrive tutto troppo dettagliatamente: all'inizio potrebbe risultare bella e anche giustificata questa azione, però dopo poco stanca! Per quanto riguarda la scrittrice, credo che sia veramente una nuova leva e se la ENAUDI ha deciso che, dopo sessant'anni di ricerca, che questa sia la persona giusta ed adatta per iniziare a pubblicare dei romanzi fantasy ci sarà un motivo, o no??? La trama è comunque molto bella e scritta, direi, con passione dalla giovane promessa. Per quanto riguarda il prezzo, cosa che in verità non mi interessa affatto, io l'ho pagato 20€ e credo di averli spesi in un buon romanzo... Lo consigio a tutti quelli che sono ancora indecisi se mettere le mani nel portafogli e alleggerirlo di due banconote da 10€...

» postato da (giulia mengotti) alle 12:41 del 29-07-2008

67 Volevo sapere proprio con un si o con un no ( perchè sopra avete fatto tanti di quei ragionamenti che fatico anche a seguili) se vale la pena di prenderlo...perchè costa ben 20 euro!!! Insomma io leggo Best Seller che costano 17 o anche meno, come è possibile che un libro di una giovanissima costi così tanto? Insomma ci sono libri come ( lo prendo come esempio) quelli di Artemis Fowl che sono stati tradotti in più di non so quanti paesi, sono bellissimi e adesso stanno girando il film e l'ultimo costa...16 euro giusti...Non capisco questa cosa, o sono dei capolavori o non vedo perchè prenderlo!!!

» postato da (Marta Pesci) alle 10:37 del 04-09-2008

68 «Volevo sapere proprio con un si o con un no ( perchè sopra avete fatto tanti di quei ragionamenti che fatico anche a seguili) se vale la pena di prenderlo...perchè costa ben 20 euro!!! Insomma io leggo Best Seller che costano 17 !!! » abbiancora un pochino di pazienza e leggerai presto la recensione completa su queste pagine ;)

» postato da Marina alle 12:47 del 04-09-2008

69 Io vi consiglierei di acquistarlo soltanto se avte molta ma MOLTA pazienza... Non nego che la Strazzulla sia una brava scrittrice, ma in questo libro esagera con le descrizioni. Se ne incontra una in ogni paragrafo... In più sono delle descrizioni che occupano a volte anche due o più pagine... Va bene descrivere, ma non esageriamo! E sinceramente, la storia non mi ha preso molto. I personaggi (a parte magari Slyman, il Solitario e, naturalmente, Lyannen) sembrano inseriti nella storia solamente per togliere dai guai i protagonisti della vicenda. PS: all'autrice piacciono da morire le Y nei nomi XD...

» postato da Kopiko alle 16:22 del 14-11-2008

70 Ho letto il libro con curiosità, ma ne sono rimasto veramente deluso. La trama è in alcuni punti spudoratamente copiata da altri (e migliori) fantasy. Non solo: è anche infarcita di incongruenze e banalità. Spesso l'autrice, con l'evidente obiettivo di rendere più particolareggiato il racconto, a imitazione di altri (più grandi) scrittori, si butta a capofitto in banali descrizioni che hanno il solo effetto di appesantire il racconto. Tutto ha un ché di già visto. Certo, questo è solo il mio parere...

» postato da (Valentino Rettore) alle 14:12 del 26-11-2008

71 ...sicuramente da non comprare, anche visto il prezzo...

» postato da (Valentino Rettore) alle 14:16 del 26-11-2008

72 io l'ho letto. Sì, è vero che costa tanto, ma credo che ne valga la pena. Io posso dire che è proprio un bel libro, le descrizioni sono perfette, la storia è avvincente, l'originalità al massimo, anche se devo ammettere che alcune parti sono un po' pesanti: quando inizia a parlare del passato non la finisce più. Ma in generale, da 1 a 10, come voto, gli darei un bell'8.

» postato da Rhelni91 alle 20:02 del 26-11-2008

73 Davvero deludente e privo di originalità. Le similitudini, per non dire uguaglianze, col "Signore degli anelli" si sprecano: guarda caso la compagnia di baldi giovani che partono per un viaggi lungo e periglioso si fanno chiamare "la compagnia dei rinnegati" (forse perché non avevano un anello ...), la capitale del Regno sembra la copia di Minas Tirith, la figlia del Sovrano viene chiamata "la stella di Dardamen", la foresta di Mymar sembra la versione povera di Lothlorien, per alcuni tratti il Solitario sembra il fratello di Aragorn (che poi a voler vedere il termine "solitario" è sinonimo di "ramingo. Pieno di descrizioni fini a sè stesse che non fanno altro che allungare il tutto senza però fornire punti interessanti al fine della trama. Non so voi, ma io sono del parere che le descrizioni servano a dare al lettore l'idea del luogo o delle caratteristiche del personaggio in funzione della storia, e in questo libro l'autrice descrive in maniera quasi maniacale luoghi, personaggi e abbigliamento il tutto in modo diretto, spiattellando nel mezzo della narrazione un elenco, a volte lunghissimo, di caratteristiche fisiche, architettoniche o sartoriali. Un'altra pecca, a mio parere, è il fatto che ci sono un sacco di incongruenze e pochissima ricerca pratica. Per incongruenze intendo: se il cattivo ha detto che solo il Capitano deve andare a salvare la principessa e di non fare mosse avventante perché lui ha occhi e orecchie ovunque e lo verrebbe a sapere, mi spiegate perché la partenza dei 4 è una mezza festa pubblica, con tanto di sfilata per le vie della città, acclamazione delle folla e benedizione del Re in pieno giorno davanti al palazzo?! E poi Lyannen pochissime pagine dopo arriva a dire "sì perché siamo parti in segreto per una missione segreta"... Per ricerca intendo: chi è il folle che si accinge a fare un viaggio del genere, in cui dovrà attraversare terre inospitali, probabilmente, anzi sicuramente, popolate da creature terrificanti, braccati del nemico in un territorio devastato dalla guerra, vestito di seta, con ricami d'oro, bottoni cesellati e colori sgargianti? A sto punto facevano prima a mettersi anche un'insegna al neon in testa con scritto: "sono qui, prego servitevi pure" . Non penso ci voglia molto per porsi la domanda: ma se dovessi partire per un viaggio del genere cosa mi metterei addosso? Ok che è un fantasy, ma un po' di credibilità ci vuole comunque! La Strazzulla si è mai posta il quesito "come è un combattimento?" perché da quel che ho letto la risposta pare sia no. Il duello tra Lyannen e il fratello è di una noia mortale e non dice niente! Vengono semplicemente descritte le azioni stile telecronaca, ma senza enfasi ... non un pensiero da parte di uno dei due, non un momento di cedimento, una svista, il fugace pensiero di "adesso mi ammazza", niente di tutto questo. Pare che TUTTI i personaggi buoni siamo bellissimi, bravissimi, abilissimi nella scherma o nella arti militari quando magari non hanno mai impugnato una spada. I personaggi sembrano tutti dei principi azzurri usciti da un qualche racconto per ragazze: belli, magri, con occhi dei colori più svariati, lunghi capelli biondi, ma ... vuoti. (a volte ho avuto la sensazione di avere per le mani uno shojo manga e non un romanzo). Alcuni atteggiamenti, poi, mi han fatto pensare allo yaoi (il Solitario che tiene le mani di Slyman come una donna che vede il proprio amore andare in contro alla morte. E notare che poco prima aveva descritto il Solitario come uomo inflessibile e impassibile) Non c'è caratterizzazione dei personaggi, non c'è una loro crescita interiore come uno si potrebbe aspettare da un viaggio del genere. Il linguaggio è povero e pieno di ripetizioni, ma questo credo sia da imputare alla poca esperienza. Confesso di non essere riuscita a leggerlo tutto, ma le descrizioni prolisse e la banalità mi hanno davvero fatto diventare pesante la lettura (non sono mai riuscita a leggere più di 2/3 pagine per volta). A ogni riga che leggevo nella mia mente si formava la frase del "già letto". Tutti i libri fantasy hanno una caratterizzazione standard, su questo non ci piove, ma come ho scritto in alto, sembra di leggere un mix di altri libri, sia per nomi, che per situazioni ,che per descrizioni. Non dico che scrive un libro di quasi 800 pagine sia una passeggiata (manco scriverne 100) e chi ci riesce ha tutto il mio rispetto (che abbia 17 o 80 anni), però chi di dovere doveva forse fare una scelta un po' più oculata, magari aiutando l'autrice a sopperire alle pecche che il testo ha, invece di preoccuparsi di pubblicizzare il libro come un evento.

» postato da (Chiara ) alle 23:55 del 14-12-2008

74 prima cosa: una bella scritta grande che indiche SPOILER sarebbe stata benvenuta, per quelli che ancora non hanno letto, vorrebbero farlo e vorrebbero soprattutto non sapere cosa succede... secondo piccolo appunto « cut cut cut che poi a voler vedere il termine "solitario" è sinonimo di "ramingo. .» ramingo indica una persona che vaga, che gira per ogni dove, senza dimora solitario indica una persona (appunto!!!) sola, che preferisce la compagnia di se stesso a quella degli altri non mi sembrano proprio sinonimi...

» postato da Jirel alle 11:27 del 15-12-2008

75 Non per difendere Chiara, ma le informazioni che ha "rivelato" si trovano tutte nelle primissime pagine del romanzo, quindi il rischio SPOILER è inesistente ;) Riguardo la questione solitario/ramingo, ha ragione Jirel riguardo l'etimologia di queste parole, anche se è vero che il Solitario sia costruito sul modello di "bello e dannato" alla Aragorn (soprattutto nella sua versione cinematografica).

» postato da Okamis alle 13:53 del 15-12-2008

76 non avendo io letto il tomo, qualunque notizia non scritta sulla quarta o sul risvolto è spoiler... :roll: :roll: :roll: :roll:

» postato da Jirel alle 15:56 del 15-12-2008

77 Chiudo scusa a Jirel e a tutti coloro che si potranno sentire infastiditi causa presenza spoiler nel mio commento. Purtroppo ero così arrabbiata e delusa che ho scritto di getto, senza pensare a scrivere "spoiler" all'inizio. Se può essere di qualche conforto non ho scritto nulla che sia di vitale importanza ai fini della storia (e molti elementi si trovano anche all'inizio in questa pagina). Scusate ancora

» postato da (Chiara ) alle 19:19 del 16-12-2008

78 «Riguardo la questione solitario/ramingo, ha ragione Jirel riguardo l'etimologia di queste parole, anche se è vero che il Solitario sia costruito sul modello di "bello e dannato" alla Aragorn (soprattutto nella sua versione cinematografica).» Già... però è anche vero che da inventare ormai c'è ben poco...

» postato da Rhelni91 alle 10:04 del 18-12-2008

79 Non immagino nemmeno cosa possiate arrivare a scrivere quando uscirà il secondo libro di chiara...poveretta.. il libro non è fantasy adolescenziale... ci sono cose che non vanno giudicate a priori.. i pregiudizi mi fanno proprio schifo...

» postato da (Danilo Campitelli) alle 00:22 del 28-02-2009

80 «se la ENAUDI ha deciso che, dopo sessant'anni di ricerca, che questa sia la persona giusta ed adatta per iniziare a pubblicare dei romanzi fantasy ci sarà un motivo, o no??? » No. Innanzitutto non credo che l'Einaudi abbia aspettato sessant'anni per trovare uno scrittore fantasy, dato che solo nell'ultimo decennio c'è stato un clamoroso boom e questa casa editrice non ha mai avuto l'idea di aprire una collana fantasy. Fino ad adesso; semplicemente ha deciso di attingere a questa miniera d'oro e di sfruttarla. Quanto a coloro che si scandalizzano o s'indignano di fronte a chi critica questa scrittrice, dovrebbero soffermarsi a riflettere sul perché è tanto criticata. E dopodiché, rivolgere quest'indignazione alla casa editrice che ha gettato in bocca ai lupi una giovane ragazza non ancora pronta per questo salto, ma che necessitava di maturare. Così, con buone probabilità, hanno bruciato una scrittrice che poteva essere valida, ma che era ancora presto perché fosse conosciuta.

» postato da Anonimo (DH) alle 17:46 del 06-03-2009

81 « E dopodiché, rivolgere quest'indignazione alla casa editrice che ha gettato in bocca ai lupi una giovane ragazza non ancora pronta per questo salto, ma che necessitava di maturare. Così, con buone probabilità, hanno bruciato una scrittrice che poteva essere valida, ma che era ancora presto perché fosse conosciuta.» Discorso che condivido in pieno. E ahimè ascrivibile a un gran numero di editori importanti, non solo all'Einaudi.

» postato da Die alle 23:22 del 06-03-2009

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