George MacDonald il maestro della fantasia

Paolo Gulisano e Luisa Vassallo tornano in libreria con un saggio dedicato a un precursore ottocentesco del genere Fantasy

Tutti conoscono oramai il grande scrittore John Reuel Ronald Tolkien, l'autore del romanzo "II Signore degli Anelli" portato con grande successo sugli schermi dal regista Peter Jackson. In Italia ancora troppo pochi conoscono invece il maggior ispiratore della sua narrativa, lo scrittore scozzese George McDonald (1824-1905), maestro indiscusso del fantastico "nobile" ottocentesco inglese, sontuoso cantore del "mondo intermedio" delle fate, dei giganti, degli gnomi.

 

Il saggio di Paolo Gulisano e Luisa Vassallo, entrambi esperti di letteratura fantasy e già autori di diversi volumi sull’argomento, colma questa lacuna e scopre la grandezza letteraria e culturale di MacDonald, restituendoci la bellezza di un grande scrittore veramente europeo.

 

Dietro a Tolkien e Lewis c’è questo personaggio, purtroppo oggi dimenticato, che di fatto fu colui che generò la scintilla originaria di questi mondi e di questo tipo di letteratura, un vero e proprio maestro e capostipite.

 

Quest’uomo centocinquant’anni fa, esattamente nel 1858, scosse il mondo letterario pubblicando un volume, Phantastes, che può a ragione essere considerato l’avanguardia della moderna letteratura fantasy.

 

Questo singolare maestro visse attraverso buona parte dell’Ottocento: era nato in Scozia, dove le Highlands brumose degradano fino a incontrare il Mare del Nord, ma visse poi gran parte della sua vita in Liguria, cercando nel tepore della Riviera salute per il corpo e per lo spirito.

 

Fu pastore evangelico, ma dovette soffrire a causa dei suoi confratelli che lo allontanarono dal ministero, poiché aveva cercato di mitigare il rigore calvinista della propria confessione con una teologia della Speranza e della Misericordia.

 

Coniugò la fede cristiana con lo spirito celtico visionario del popolo scozzese, custode di antichissime leggende e saghe tra reale e soprannaturale.

 

Fu amico di diversi protagonisti della vita culturale del suo tempo, tra cui Lewis Carroll, l’autore di Alice nel Paese delle Meraviglie, e senza MacDonald questo libro, capolavoro della letteratura per l’infanzia, non sarebbe mai stato pubblicato.

 

Il volume George MacDonald il maestro della fantasia

sarà presentato il 2 giugno alle ore 11:00 presso la Fiera del Libro di Imperia

 

George MacDonald il maestro della fantasia

EDITRICE IL CERCHIO,

RIMINI 2008

pag.192 euro 16

Autore: FC - Data: 29 maggio 2008

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Commenti

1 Ottima Operazione! :D I miei Più Calorosi Complimenti agli autori del saggio! :applauso

» postato da un muspeling alle 07:32 del 29-05-2008

2 Interessante! Ho visto su Internet se i libri di MacDonald sono tradotti in Italiano, ma sembra di no... Chi mi sa dire qualcosa di più in merito?

» postato da horland79 alle 13:17 del 29-05-2008

3 Io ho Phantastés, tradotto in italiano ed edito da Bompiani, il titolo è Le Fate dell'Ombra. Molto filosofico ma, intrigante (per quelle parti che sono riuscito a comprendere :roll: ).

» postato da un muspeling alle 15:16 del 29-05-2008

4 «Io ho Phantastés, tradotto in italiano ed edito da Bompiani, il titolo è Le Fate dell'Ombra. Molto filosofico ma, intrigante (per quelle parti che sono riuscito a comprendere ).» Ottimo, ora lo cerco su Internet. La biografia di questo autore, letta su wikipedia, è davvero intrigante....

» postato da horland79 alle 12:32 del 30-05-2008

5 L'hai Detto! :wink:

» postato da un muspeling alle 19:28 del 30-05-2008

6 Bellissimo testo di Gulisano per un autore fantasy di assoluta grandezza. Da far conoscere sempre più... Guardia

» postato da guardia alle 18:04 del 17-07-2008

7 Era ora che questo autore ricevesse l'attenzione che merita. Complimenti agli autori del saggio :D Io posso consigliare ' La favola del giorno e della notte', edito da Mondadori, che contiene alcuni racconti di questo scrittore e uno scritto finale di Edmondo De Amicis, che parla con entusiasmo e commozione dello scrittore in quanto persona, prima che come artista, e racconta degli aneddoti sulla permanenza di MacDonald a Bordighera, dove aveva una casa in cui trascorreva spesso l'inverno. I suoi racconti sono molto belli ed eleganti, e caratterizzati da un immaginario davvero suggestivo. Vale la pena leggerli.

» postato da Narelen alle 14:41 del 18-07-2008

8 Io adoro George MacDonald, chiunque volesse suggerirmi una "strada" da seguire avrà la mia più profonda riconoscenza :) è oggetto della mia tesi di laurea. Non sapevo tra l'altro dell'esistenza di questa biografia, provvederò subito a procurarmene una!

» postato da (Arianna ) alle 08:15 del 04-10-2008

9 Ciao Arianna. Beh, io - fossi in te - andrei direttamente a Bordighera per studiare sul campo tutto il materiale informativo che si può reperire. Tra l'altro sarei ben felice di darti una mano per la tua tesi, davvero molto interessante. Fabrizio (in Guardia)

» postato da guardia alle 08:17 del 04-10-2008

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