Il fantasy secondo Claudio Tassitano

Quest’oggi FantasyMagazine intervista per voi Claudio Tassitano, autore di Arthur e lo stregone Nero, Fanucci Editore. Uno scrittore in bilico fra J.R.R. Tolkien e J.K. Rowling, fra epicità e magiche avventure.

Claudio Tassitano

“Le mie guide per scrivere Arthur e lo Stregone Nero sono state Tolkien da una parte, del quale ammiro l’eleganza e l’evocatività delle descrizioni e dello stile in genere, e la Rowling dall’altra, una scrittrice geniale che a mio avviso ha ridefinito il linguaggio della narrazione per ragazzi.” Solo un assaggio dell’intervista che noi di FantasyMagazine abbiamo voluto realizzare assieme a Claudio Tassitano, autore di Arthur e lo stregone Nero, un libro per ragazzi che da poco più di un mese è in tutte le librerie per Fanucci.

 

Un autore giovane, qui alla sua prima prova letteraria ma con alle spalle un sacco di letture, fantasy e non. Una nuova voce nel coro fantasy nostrano, fra magie e misteri, scontri e incantesimi. Prende così vita un altro libro fantasy tutto da scoprire.

 

“I personaggi sono nati spontaneamente, una volta definita la trama, e in Arthur e lo Stregone Nero sono sicuramente gli amici che avrei voluto avere da ragazzino, e gli adulti che avrei voluto incontrare in una fantastica avventura come quella che nel libro capita ai protagonisti.”

 

Vi lasciamo all’intervista: Oltre i cieli di Empyrea, Claudio Tassitano a cura di Luca Azzolini: www.fantasymagazine.it/interviste/9414/

 

 E all’estratto, Arthur e lo Stregone Nero: La Compagnia dei Quattro:

www.fantasymagazine.it/anteprime/9286/

Autore: Luca Azzolini - Data: 14 ottobre 2008

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Commenti

1 Davvero una bella intervista. E' stato davvero bello conoscere qualcosa in più su Claudio Tassitano.

» postato da Tyguan alle 14:46 del 14-10-2008

2 Non lo conosco, ma... Beh, posso avere pregiudizi? Ma insomma, "letture fantasy e non alle spalle" e un titolo del genere...!

» postato da (willArcano ) alle 16:44 del 14-10-2008

3 willArcano: non per intaccare i tuoi pregiudizi, ma il titolo del libro lo ha scelto l'editore, non io...

» postato da Claudio Tassitano alle 17:43 del 14-10-2008

4 ma nn esiste già una saga con arthur?

» postato da (Arya Dröttningu) alle 17:57 del 14-10-2008

5 forse ti riferisci al popolo dei minimei di luc besson :roll:

» postato da Asher_85 alle 18:03 del 14-10-2008

6 Devo precisare però che, a parte il nome del protagonista, la saga di Besson non c'entra niente con il mio Arthur :) E' un omonimia che è stata fatta presente al mio editore, che però ha ritenuto che andasse bene ugualmente.

» postato da Claudio Tassitano alle 18:06 del 14-10-2008

7 Ho cominciato a leggere il libro di Claudio giusto ieri sera, pur promettendomi che sarebbe stato l'ultimo romanzo per ragazzi per parecchio tempo, visto che ho superato quella fascia d'età da parecchio tempo. Ma l'avevo promesso, e io mantengo sempre le promesse :wink: Sono ancora sotto le prime cinquanta pagine, quindi non esprimo un giudizio del tipo "è magnifico/orribile". Sin'ora però lo trovo un romanzo umile. Perché umile? Perché a differenza di molte (diciamo pure quasi tutte) "opere" uscite in tempi relativamente recenti (da qui a cinque annetti circa) è un libro che non si vergogna di essere ciò che è: ovvero un romanzo per un pubblico giovane. Può sembrare banale ciò, ma quanti romanzi sono usciti negli ultimi anni scritti DA giovani autori PER giovani lettori? Romanzi acerbi che tentavano di gonfiarsi il petto con chissà quali storie epiche e che poi fallivano miseramente il loro obbiettivo a causa di personaggi stereotipati all'inverosimile (eppure presentati come uomini di chissà quale saggezza!), di scene a dir poco assurde e chi più ne ha più ne metta. Certo, da qui alla fine il romanzo di Claudio è ancora capace di smentire questa prima impressione (ma spero vivamente di no; ho già patito troppe cattive letture di esordienti italiani nell'ultimo periodo). Però, almeno per ora, il bambino che è in me, pur nella (attuale) semplicità della storia, apprezza. Unico neo? Forse i troppi richiami (soprattutto descrittivi) a Tolkien. Insomma, per descrivere Wendell usi addirittura gli stessi termini sfruttati dal babbo degli Hobbit per Gandalf. Inoltre l'amicizia tramutatasi in rivalità tra Wendell e Suleymane mi ricorda un po' troppo il dualismo Gandalf/Saruman. Ma per ora sono ancora inezie :wink:

» postato da Okamis alle 18:29 del 14-10-2008

8 Okamis: grazie per aver mantenuto la promessa di leggerlo, e per le belle parole. Spero davvero che il resto della storia non ti deluda! Sì, i riferimenti a Tolkien ci sono, come ce ne sono molti altri ad altre opere - non fantasy - che ancora attendono di essere colti (Borges, Freud, Jensen, etc.) Questi "omaggi" ai miei maestri, nel primo romanzo, in qualche modo sentivo di doverli. Non sono comunque sostanziali: avrei potuto facilmente ometterli, o effettuare qualche minima variazione, e nel racconto complessivo non sarebbe cambiato niente. Sono stati il cuore e la gratitudine che me li hanno fatti tenere. A presto, allora!

» postato da Claudio Tassitano alle 18:39 del 14-10-2008

9 in proposito ai rimandi ad altri autori, contenuti nel romanzo di tassitano e non solo, vorrei aggiungere che è una pratica molto diffusa anche al cinema, dove prende il nome di 'citazione' non mi sto riferendo a Okamis in particolare, ma mi sembra strano che di fronte a una citazione letteraria siamo tutti pronti ad accusare di plagio, mentre al cinema la stessa identica azione diviene 'un dotto rimando', su cui molti apprezzati registi (vedi tra tutti Tarantino) hanno costruito intere opere cinematografiche mi sembra una buona scelta stilistica inserire in un testo dei rimandi ad altre opere, perchè è indice di una base culturale condivisa (intertesto) e se ciò mancasse sarebbe impossibile comunicare qualcosa attraverso lettura e scrittura :tks

» postato da Asher_85 alle 18:55 del 14-10-2008

10 No no, attenzione! Non intendevo assolutamente accusare Claudio di plagio. Ora, il passaggio a cui mi riferivo si trova nella seconda metà del prologo, dove in uno spazio ristretto sono contenuti più di un richiamo tolkieniano. E tali richiami, come ho scritto nel mio precedente intervento, non sono nella trama, ma nella terminologia (è quindi palese che sono citazioni :wink:). Per fare un esempio: le sopracciglia di Wendell sono descritte come "cespugliose". Ora, chiunque ha letto Tolkien sa benissimo che si tratta dello stesso termine usato per Gandalf (anzi, mi sorprende che Christopher Tolkien non abbia ancora messo i diritti d'autore su tale termine <img src=:"> ). Insomma, non è il tipo di citazione che mi ha sorpreso finora, quanto la quantità :wink: A proposito, mi è tornata in mente una domanda che volevo porti già da un po', Claudio. Ma la copertina del libro l'hai fatta tu? La curiosità nasce dall'aver letto della tua passione per le mappe sul tuo sito :)

» postato da Okamis alle 19:09 del 14-10-2008

11 Asher_85: sono perfettamente d'accordo con te. Ho ricevuto diversi appunti critici sulle mie "citazioni" da alcuni lettori, ma non cambierei quello che ho scritto. Proprio come dici tu, si presuppone che i lettori di un determinato genere condividano un background culturale comune; i rimandi dovrebbero essere graditi, non già interpretati come plagi. Tant'è che in pochi minuti di editing avrei potuto trasformare Wendell in un'anziana maga che non aveva mai sentito parlare di fuochi d'artificio in vita sua, e non sarebbe cambiato niente per l'economia della mia storia. A presto,

» postato da Claudio Tassitano alle 19:13 del 14-10-2008

12 Okamis: naturalmente nel mio discorso non mi riferivo alle tue pacate osservazioni, ma a critiche di altri lettori, che hanno dato alla cosa un'importanza assolutamente eccessiva e fuori luogo. La copertina è opera di Monica Catalano e Barbara Bargiggia, due artiste che tra l'altro lavorano per la Disney e per la serie di Fairy Oak, eseguita sotto la mia supervisione. Invece la mappa di Empyrea che trovi stampata nei risguardi di copertina è mia, come del resto tutto il sito web del romanzo (lo trovi cliccando sul link nella mia firma, proprio sopra la copertina del libro). A presto,

» postato da Claudio Tassitano alle 19:19 del 14-10-2008

13 Bella intervista Claudio, non certo avara di spunti interessanti. :wink: Per le citazioni... finché non fingono di essere altro, finché non sfociano nel plagio smaccato, finché non soverchiano il resto... Un autore dev'essere libero di poterle adottare, a mio avviso. :wink:

» postato da LotharB alle 11:28 del 16-10-2008

14 mi chiedevo "quando uscirà Arthur King 2"? nn so se qualquno mi può rispondere?

» postato da (jordi masci) alle 12:47 del 16-02-2009

15 Salve, sono uno nuovo. Innanzitutto desidero fare i miei complimenti a Claudio per l'uscita del suo libro. Siccome mi piace scrivere vorrei porre una domanda: per la stesura di un libro occorre dapprima scriverlo a mano (con carta e penna) oppure si può cominciare direttamente con il computer? (Spero solo non sia una domanda stupida). Grazie.

» postato da (Nicolò Fila) alle 15:32 del 21-07-2009

16 Ciao, Nicolò e benvenuto. Nell'attesa che Claudio ti risponda, se posti il tuo intervento nella sezione "Scrittori", troverai di certo qualcuno degli autori lì presenti disposto a darti suggerimenti in merito alla questione da te sollevata. Lo farei io :wink: ma qui finiremmo col portare il thread OT.

» postato da mikimago alle 18:36 del 21-07-2009

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