Il Mondo Emerso e le sue creature

Licia Troisi presenta le creature che popolano il “suo" Mondo Emerso con l'aiuto del disegnatore che ha creato tutte le sue copertine, Paolo Barbieri.

È uno splendido volume quello che ha inviato la Mondadori in questi giorni nelle librerie. Con il titolo Le creature del Mondo Emerso la ormai famosa Licia Troisi presenta con dei testi inediti tutte le creature e i personaggi a cui lei ha dato vita nella straordinaria saga.

Il volume è splendidamente illustrato da Paolo Barbieri, un vero artista nel suo campo che sino a ieri ha illustrato le copertine dei volumi della Troisi.

Il volume di 130 pagine e di grande formato (cm. 21 x 29) è una vera chicca per quanti amano i racconti di questa brava autrice che in poco tempo è diventata amatissima da stuoli di lettori.

Nel volume sono inserite delle pagine doppie che contengono disegni in grande formato e inoltre è allegato un cd che contiene la demo del relativo videogioco.

possiamo dire che si tratta di un libro unico per i fan del Mondo Emerso, per gli appassionati di universi fantastici e per chi semplicemente ama sfogliare splendide illustrazioni.

Ecco quanto dichiara l’autrice in merito al presente volume: "Questo libro è stata un’avventura davvero particolare; per la prima volta non sono state le mie parole a ispirare i disegni di Paolo ma il contrario, sono stata io a seguire con le mie dita l’ispirazione dettatami dalle sue matite. È stato un lavoro intrigante e interessante, che mi ha permesso di esplorare nuovi aspetti del Mondo Emerso che non avevo avuto modo di sviluppare nella mia prima trilogia; e poi è stato commovente vedere i miei personaggi prendere in qualche modo vita filtrati attraverso occhi che non fossero i miei. È bello quando la fantasia attraversa mezzi diversi, e l’immaginazione di uno diventa ispirazione per qualcun altro. Per questo, devo ringraziare in primls Paolo Barbieri, per i suoi splendidi disegni e per il lavoro di questi anni."

 


Phos, il folletto
Ed ecco quanto dichiara Paolo Barbieri: "Nel 2003 mi arrivò una richiesta un po’ insolita: realizzare il disegno di una strana spada nera, fatta di cristallo e dalla guardia a forma di ali di drago. L’illustrazione avrebbe dovuto presentare la trilogia di una scrittrice fantasy esordiente. Diversi mesi dopo mi venne commissionata la prima copertia di quella serie di libri: Nihal della Terra del Vento. Allora non avrei certo immaginato cosa sarebbe scaturito da quel primo embrione di guerriera con la spada. Dopo svariate copertine dell’universo creato da Licia Troisi, ora è nato un libro che ripropone in svariate sfaccettature molti aspetti delle Cronache del Mondo Emerso. E stato emozionante potermi dedicare all’approfondimento dei personaggi, dei luoghi e delle creature, e in un certo senso rendere più tangibile quello che avevo solo abbozzato con le copertine.

Gli autori. Licia Troisi è nata a Roma nel 1980, è laureata in Astrofisica con una tesi sulle galassie nane. Con il sorprendente successo delle Cronache del Mondo emerso e delle Guerre del Mondo Emerso è diventata l’autrice fantasy italiana più venduta.

Paolo Barbieri è nato a Mantova nel 1971, ha frequentato l’Accademia di Arti Applicate a Milano. Collabora con numerose case editrici, per le quali ha illustrato le copertine di scrittori come Wilbur Smith, Michael Crichton, Ursula K. Le Guin, Cornelia Funke, Umberto Eco, ed è autore di tutte le copertine dei libri di Licia Troisi.

La quarta di copertina. Nihal, la guerriera dai capelli blu come il mare.

I fammin, orchi brutali armati di asce e mazze ferrate.

L’Accademia, il sontuoso palazzo protetto dalle alabarde delle sentinelle...

Le, immagini con cui la fantasia ha accompagnato la lettura delle “Cronache del Mondo Emerso” prendono vita in un volume iiiustrato che presenta tutte le creature e i personaggi della straordinaria saga.

I disegni, realizzati da Paolo Barbieri, l’artista che da sempre illustra le copertine di Licia Troisi, sono ccompagnati da testi inediti dell’autrice che approfondiscono la caratterizzazione dei personaggi e dei luoghi.

Licia Troisi; Paolo Barbieri (illustrazioni). Le creature del Mondo Emerso (2008) Mondadori, pagg. 130, euro 20,00.

Autore: Pino Cottogni - Data: 10 dicembre 2008

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Commenti

1 Tanto per intenderci, evitando chiacchere inutili: questo è uno dei famosi "comunicati" che la casa editrice invia alla redazione? Comunque, scherzi a parte, ho sfogliato questo libro, che gira per gli scaffali da un bel po' (relativamente parlando). Le illustrazioni sono belle nel lero stile, ma i contenuti lasciano un po' a desiderae vista la "mole" del libro. In fin dei conti il mondo ideato dalla Troisi, come già detto n (alla decima) volte, non ha grandi tratti di originalità rispetto alle ambientazioni fantasy "classiche", quindi, a mio avviso, il lettore "medio" non ha bisogno di un libro illustrato per capirle, ma queste ovviamente non sono le preoccupazione delle case editrici, e nemmeno dei fan. Si torna al discorso della mucca da mungere.....anche in tempi di latte (e carne) alla diossina.....

» postato da Bran alle 08:36 del 10-12-2008

2 Dovendo realizzare un'illustrazione per un'opera fantasy non capisco come Barbieri possa considerare insolita la richiesta di disegnare una spada di cristallo nero con ali di drago alla guardia. Secondo me sarebbe stato insolito se gli avessero chiesto di disegnare una confezione di assorbenti con ali di drago (quelli che usa Nihal per intenderci) o uno scopettino del water in dotazione all'Accademia.

» postato da erbetta alle 09:00 del 10-12-2008

3 Barbieri è bravissimo e su questo non ci piove. D'altronde è indubbio che una bella parte del successo della Troisi la si è dovuta proprio alle copertine scure e luccicose riservate alle sue opere. Dubbia è invece l'opportunità di questo libro, dal momento che autori di fama internazionale, creatori di mondi molto più vasti e particolari, non hanno ricevuto lo stesso trattamento. Le saghe della Troisi, tutto sommato, presentano ambientazioni piuttosto scarne e creature abbastanza classiche, e la decisione della Mondadori di realizzare questo volume lascia un po' perplessi. Non c'è niente di male nel fatto che una casa editrice voglia valorizzare al massimo il proprio autore di punta di un genere (arrivando addirittura ad un libro di illustrazioni di sapore tolkeniano), ma resta comunque deludente che invece di aprire a nuovi autori la Mondadori continui ad imporre un'autrice che non è niente male, ma che ci presenta una fantasy fumettistica, "f..a" e per teenager, in fondo piuttosto limitata.

» postato da Laeryn alle 09:33 del 10-12-2008

4 Barbieri disegna divinamente ma a conti fatti basta dare una sfogliata al volume in libreria e spendere quei soldi diversamente :medio

» postato da l'assassino alle 13:19 del 10-12-2008

5 «... una spada di cristallo nero con ali di drago alla guardia. ...» Io mi domando quanto possa essere funzionale una spada con una guardia così ingombrante... :?

» postato da Yenvel alle 13:26 del 10-12-2008

6 « Io mi domando quanto possa essere funzionale una spada con una guardia così ingombrante... :?» Infatti continuo a pensare che gli assorbenti con le ali di drago siano un'idea migliore. Ora chiamo Nuvenia e propongo il brevetto.

» postato da erbetta alle 13:29 del 10-12-2008

7 MI è capitato di visitare delle armerie a San Marino e vi giuro che ho visto spade con guardie ben più assurde per non parlare delle dimensioni :shock: spesso la realtà supera la fantasia

» postato da l'assassino alle 13:51 del 10-12-2008

8 « Continuo a pensare che gli assorbenti con le ali di drago siano un'idea migliore. Ora chiamo Nuvenia e propongo il brevetto.» Io li uso da secoli.

» postato da uljanka alle 14:07 del 10-12-2008

9 <img src=:"> OT/ Ok, ma basta che siano esterni :respect :-ot

» postato da Kinzica alle 14:15 del 10-12-2008

10 «MI è capitato di visitare delle armerie a San Marino e vi giuro che ho visto spade con guardie ben più assurde per non parlare delle dimensioni :shock: spesso la realtà supera la fantasia» Sono ornamentali, quelle...

» postato da eNKay alle 14:26 del 10-12-2008

11 « Secondo me sarebbe stato insolito se gli avessero chiesto di disegnare una confezione di assorbenti con ali di drago (quelli che usa Nihal per intenderci) o uno scopettino del water in dotazione all'Accademia.» Ma perché in accademia hanno i water? :shock: :shock: :shock: :shock:

» postato da MagicamenteMe alle 14:48 del 10-12-2008

12 « Ma perché in accademia hanno i water? :shock: :shock: :shock: :shock: » Mais oui! Anche il bidet! Barbieri dovrebbe fare una seconda raccolta di illustrazioni.

» postato da erbetta alle 14:54 del 10-12-2008

13 Vediamo di non divagare troppo....

» postato da Garrett alle 15:39 del 10-12-2008

14 i disegni sono bellissimi! li ho visti in libreria, ma il libro d'illustrazioni costa tantissimo: 20 euro! Se avessi tutti questi soldi da spendere per un libro d'immagini lo comprerei... :cry:

» postato da Rhelni91 alle 18:20 del 10-12-2008

15 Se non altro in questa copertina la sexi panterona è un tantino più vestita del solito...

» postato da comewithme alle 22:10 del 10-12-2008

16 Se qualcuno si è appassionato al Mondo Emerso non vedo cosa ci sia di male nel fatto che acquisti e gioisca del libro illustrato. Personalmente mi indebiterei per un libro simile sulle Cronache di Martin :D Per quanto riguarda l'operazione commerciale, ditemi voi cosa non lo è ormai nel panorama Fantasy italiano...

» postato da melusina alle 14:50 del 11-12-2008

17 « Per quanto riguarda l'operazione commerciale, ditemi voi cosa non lo è ormai nel panorama Fantasy italiano...» ... o in tutti gli altri, se è per questo... Siamo sotto Natale, crisi o non crisi c'è chi comprerebbe qualsiasi cosa!

» postato da eNKay alle 15:00 del 11-12-2008

18 « Personalmente mi indebiterei per un libro simile sulle Cronache di Martin :D » Secondo me esiste un libro che raccoglie illustrazioni ispirate ai romanzi di martin....credo. Ho un vago ricordo che non riesco a focalizzare!

» postato da Bran alle 15:06 del 11-12-2008

19 «... o in tutti gli altri, se è per questo... » Come darti torto... «Secondo me esiste un libro che raccoglie illustrazioni ispirate ai romanzi di martin» Dove dove? :shock:

» postato da melusina alle 15:08 del 11-12-2008

20 « Secondo me esiste un libro che raccoglie illustrazioni ispirate ai romanzi di martin....credo. Ho un vago ricordo che non riesco a focalizzare!» Questo?

» postato da Misericordia alle 15:09 del 11-12-2008

21 «Questo?» Argh :shock: Parlavo appunto di indebitarsi... cmq grazie!

» postato da melusina alle 15:12 del 11-12-2008

22 ««Questo?» Argh :shock: Parlavo appunto di indebitarsi... cmq grazie!» si quello! Io l'ho toccato, quindi deve essere reperibile anche nelle librerie italiche, magari a prezzi più umani.

» postato da Bran alle 18:23 del 11-12-2008

23 Quanto hai pagato per toccarlo? :shock:

» postato da § promethea § alle 20:19 del 11-12-2008

24 «Quanto hai pagato per toccarlo? :shock:» Diciamo che ho fatto un baratto con la libraia! 8) Scherzi a parte non ricordo nemmeno in che libreria l'ho visto....è stata una sorta di esperienza mistica...(ok, avevo detto "scherzi a parte".. :roll: )

» postato da Bran alle 12:28 del 15-12-2008

25 Cerchiamo di essere onesti. Barbieri è un ottimo disegnatore ma da qui a editare un libro con tutti i personaggi per me sembra esagerato, anche perchè la nostra fantasia che ci sta a fare se quando leggiamo un libro siamo costretti a immaginarlo come voglio altri? Tra l'altro costa pure un po'... Io sono del parere che si sta cercando di mettere troppa legna nel calderone del mondo emerso per cercare di attirare ancora l'interesse verso questi libri...Spero di sbagliarmi.

» postato da Kira alle 15:32 del 15-12-2008

26 Guarda, non ti preoccupare. Il vero fondo del barile non verrà toccato finchè non faranno il gioco di carte collezionabili (stile magic, yu-gi-oh o wizards of mickey) :wink:

» postato da Barbagianni alle 21:00 del 15-12-2008

27 «Guarda, non ti preoccupare. Il vero fondo del barile non verrà toccato finchè non faranno il gioco di carte collezionabili (stile magic, yu-gi-oh o wizards of mickey) :wink:» Un paio di anni fa alcuni oratori del milanese hanno fatto un gioco di carte collezionabili sul vangelo fai te... <img src=:">

» postato da Lan. alle 21:10 del 15-12-2008

28 « Io sono del parere che si sta cercando di mettere troppa legna nel calderone del mondo emerso per cercare di attirare ancora l'interesse verso questi libri...Spero di sbagliarmi.» E perché speri di sbagliarti? Perché è una cosa malvagia? :P

» postato da eNKay alle 09:29 del 16-12-2008

29 Caro eNkay, questo tuo modo cinico di interpretare il fine ultimo di chi scrive fantasy o altro, sarei più parco nell'appiopparlo a destra e manca con 'chiunque' e 'fareste lo stesso' vari. A mio parere non rendi un gran servizio alla Troisi atribuendogli l'idolatria della ricchezza quale fine ultimo della sua 'passione' per la scrittura. Inoltre credo che questo tuo modo di pensare, assai diffuso tra le gente non lo nego, sia una delle zavorre che ci sta trascinando a fondo sia economicamente con le nuove generazioni di imprenditori affamati solo di benessere e di soldi, cresciuti nel mito di Briatore e quell'altro Innominabile, sia socialmente, perché tale fame lascia spazio a poc'altro.

» postato da Olorin alle 12:01 del 16-12-2008

30 Olorin, vedi, io ammiro Jovanotti. Perché e che c'entra? beh, Jovanotti lo vedo come uno che all'inizio della carriera si è "piegato" al volere del pubblico. Faceva il pirla e guadagnava soldi. Dava al pubblico quello che il pubblico voleva, e faceva soldi. E poi, quando i soldi gli hanno permesso di non piegarsi più al volere del pubblico, ha iniziato a fare bella musica, ha sperimentato, ha creato cose che io trovo notevoli. E ha fatto anche più soldi, perché la gente lo ha seguito. Ecco, secondo me, perché è giusto che Licia, o chiunque sia, dia al pubblico quello che il pubblico vuole. Si faccia i soldi adesso e poi, quando i soldi li avrà, potrà dedicarsi a progetti più elevati, più interessanti, migliori da qualsiasi punto di vista i suoi detrattori vogliano. E il pubblico, che conoscerà il suo nome, la seguirà. Vedi, il cinismo di cui parlo è anche fonte dell'esperienza di chi si sbatte per rimanere fedele a se stesso e ci sbatte il naso. Scrive magari un libro bellissimo ma che non fa presa sul pubblico e rimane squattrinato e sconosciuto. io sono convinto che questo autore potrebbe avere successo e potrebbe far conoscere al pubblico tutto il suo talento. Ma prima dovrà piegarsi, dovrà scrivere un lavoro o due mainstream, dovrà dare alla folla quello che la folla gli chiede. La folla lo pagherà, e lui potrà dedicarsi con maggiore rilassatezza ai suoi talentuosi progetti. Quanti sono i cantautori di musica "leggera" che, dopo qualche anno di carriera popolare, hanno iniziato a fare quello che piaceva a loro? E quanto successo hanno avuto? Guarda Alanis Morrissette, tanto per dire... Io lo dico e continuerò a dirlo. Cinicamente, sì. Ma vendi il tuo talento, prima di mostrarlo al mondo. Perché è vero che i soldi non danno la felicità, ma danno la tranquillità necessaria per poterla cercare con calma.

» postato da eNKay alle 12:21 del 16-12-2008

31 Ah, ho capito! Un po' come i vanzina, che da dieci e rotti anni sfornano le stesse vaccate anno dopo anno....ottimo, allora deve essere prossimo il loro film da oscar, i tempi sono maturi!

» postato da Barbagianni alle 12:30 del 16-12-2008

32 «Ah, ho capito! Un po' come i vanzina, che da dieci e rotti anni sfornano le stesse vaccate anno dopo anno....ottimo, allora deve essere prossimo il loro film da oscar, i tempi sono maturi!» Ci sono persone intelligenti, che fanno la "gavetta a 90" e poi si dedicano al loro talento. E ci sono quelli che invece si fanno irretire dai soldi e decidono di continuare a dare al pubblico ciò che vuole. Si tratta di scelte. Pensi che i vanzina, se volessero, non saprebbero tirar fuori un film serio e bello?

» postato da eNKay alle 12:32 del 16-12-2008

33 Mi inserisco solo per aggiungere che i soldi non daranno la felicità ma sono un gran bel surrogato <img src=:"> <img src=:"> <img src=:">

» postato da l'assassino alle 13:34 del 16-12-2008

34 MEGA OT I soldi sono una conseguenza di un lavoro fatto bene e comunque i soldi a prescindere dall'essere fieri di ciò che si realizza, fa il pari con molti brutti mestieri che hanno come specchietto per le alodole di arricchire in fretta. Vendere un libro è necessariamente vendersi? Mi spiace, ma il 'realismo' di chi si prostituisce al sistema perché 'tanto non c'è altro modo', non è il mio realismo. Scrivo per divertimento, per comunicare qualcosa - tentativamente - e per migliorare il mio modo di farlo. FINE OT

» postato da Olorin alle 13:54 del 16-12-2008

35 NK, il ragionamento è pericoloso ... si potrebbe arrivare a dire che le mosche mangiano cacca per far gavetta, perchè da grandi poi mangeranno solo caviale. Non è molto gentile nei confronti di Licia. Tu dai per scontato che la sua attuale produzione letteraria sia men che mediocre, e la scrittura sia semplicemente "el sò mestè", cosa lontanissima dall'arte e dalla libertà creativa. Dai ragione ai detrattori di questa tua carissima amica e la denigri con tale ostinazione che risulti più cattivo della Crostacea. Se avessi detto che le ultime opere della Troisi riguardo al mondo emerso non sono un raschiamento del barile ma sono frutto della sua inesauribile vena creativa, ma lo stile è ancora immaturo, le tematiche potrebbero essere rinnovate e così via sarebbe stata una critica negativa e sincera ma molto più gradevole che "lasciatela lavorare, anche se smercia schifezze deve pur far soldi in qualche modo". Povera Licia, vedi di trattarla bene in futuro. E' una serpeverde. Noi serpidi siamo molto vendicativi. :twisted:

» postato da uljanka alle 13:54 del 16-12-2008

36 «NK, il ragionamento è pericoloso ... si potrebbe arrivare a dire che le mosche mangiano cacca per far gavetta, perchè da grandi poi mangeranno solo caviale. Non è molto gentile nei confronti di Licia. Tu dai per scontato che la sua attuale produzione letteraria sia men che mediocre, e la scrittura sia semplicemente "el sò mestè", cosa lontanissima dall'arte e dalla libertà creativa. Dai ragione ai detrattori di questa tua carissima amica e la denigri con tale ostinazione che risulti più cattivo della Crostacea. » Sinceramente, quello di cui sto parlando negli ultimi post che ho scritto prende Licia come esempio. Ma non so cosa penso sulla sua capacità come scrittrice perché, come ho detto, non ho letto i suoi ultimi libri. Non potrei mai commentare il suo modo di scrivere. Non do per scontato che scriva robaccia, prendo semplicemente spunto dalle critiche mosse per parlare con chi la critica solo perché, a detta loro, scrive cose troppo mirate al pubblico, scontate e poco originali. Secondariamente, non è una carissima amica. E' una persona che, sotto sotto, invidio anch'io, per essere riuscita a scrivere qualcosa che ha colpito le masse. Il mio scopo, in ogni caso, non è di difendere lei come scrittrice ma quelle che sarebbero le mie motivazioni, se dovessi mai pubblicare qualcosa di successo, nel dare al pubblico ciò che vuole. Una cosa importante, per questo, è anche capire che non necessariamente quello che vuole il pubblico sono per forza porcherie. Magari per il pubblico non conta una quantità di idee ultra innovative, ma semplicemente qualcosa di easy, di facile da leggere e da godersi. Qualcosa di semplice e vicino ai loro gusti. Non mi sembra di aver mai scritto nulla sulla qualità degli scritti di Licia, non almeno in questi ultimi post. Non vedo da dove tu prenda l'idea che io li consideri robaccia... a meno che tu non consideri "quello che vuole il pubblico" come una cosa automaticamente negativa. Quanto alle mosche, loro non mangiano sterco per far piacere a qualcuno. Probabilmente, se mangiassero caviale, morirebbero... :P

» postato da eNKay alle 14:13 del 16-12-2008

37 «Non vedo da dove tu prenda l'idea che io li consideri robaccia... a meno che tu non consideri "quello che vuole il pubblico" come una cosa automaticamente negativa. » Tu parli di robaccia, invece, porti degli esempi di musica scadente (Il primo Jovanotti), di cinema scadente (i Vanzina) e poi li accosti all'attuale produzione di Licia. Hai ragione a dire che il pubblico non vuole solo schifezze. Perchè allora qui si sottintende che vengano premiati dal pubblico solo i lavori mediocri, che quelli sinceri, maturi siano da "censurare" a tutti i costi perche non venderebbero? Che l'arte letteraria sia cosa da separare dal mestiere di scrittore?

» postato da uljanka alle 14:33 del 16-12-2008

38 « Tu parli di robaccia, invece, porti degli esempi di musica scadente (Il primo Jovanotti), di cinema scadente (i Vanzina) e poi li accosti all'attuale produzione di Licia. » Se tu consideri il primo Jovanotti robaccia sono fatti tuoi. Io parlo di cose popolari, di cose fatte per la folla, di cose mirate al grande pubblico. Non parlo di robaccia. Certo, considero i film dei vanzina delle porcate, ma questo non c'entra. I sottintesi ce li ha messi il tuo gusto. «Hai ragione a dire che il pubblico non vuole solo schifezze. Perchè allora qui si sottintende che vengano premiati dal pubblico solo i lavori mediocri, che quelli sinceri, maturi siano da "censurare" a tutti i costi perche non venderebbero? Che l'arte letteraria sia cosa da separare dal mestiere di scrittore?» Vedi sopra.

» postato da eNKay alle 14:38 del 16-12-2008

39 «Se tu consideri il primo Jovanotti robaccia sono fatti tuoi. Io parlo di cose popolari, di cose fatte per la folla, di cose mirate al grande pubblico. » Davvero? « Jovanotti lo vedo come uno che all'inizio della carriera si è "piegato" al volere del pubblico. Faceva il pirla e guadagnava soldi.» E poi c'è questa elevatissima concezione della scrittura... «Ecco, secondo me, perché è giusto che Licia, o chiunque sia, dia al pubblico quello che il pubblico vuole. Si faccia i soldi adesso e poi, quando i soldi li avrà, potrà dedicarsi a progetti più elevati, più interessanti, migliori da qualsiasi punto di vista i suoi detrattori vogliano. E il pubblico, che conoscerà il suo nome, la seguirà. Vedi, il cinismo di cui parlo è anche fonte dell'esperienza di chi si sbatte per rimanere fedele a se stesso e ci sbatte il naso. Scrive magari un libro bellissimo ma che non fa presa sul pubblico e rimane squattrinato e sconosciuto. io sono convinto che questo autore potrebbe avere successo e potrebbe far conoscere al pubblico tutto il suo talento. Ma prima dovrà piegarsi, dovrà scrivere un lavoro o due mainstream, dovrà dare alla folla quello che la folla gli chiede. La folla lo pagherà, e lui potrà dedicarsi con maggiore rilassatezza ai suoi talentuosi progetti. » Continuo a considerare la tua difesa di Licia Troisi inefficace e addirittura dannosa all'autrice. Sarebbe meglio lasciar suonare le differenti campane. Lasciare che i fans dicano, con foga, "mi piace" e che i detrattori esprimano tranquillamente il loro parere, con altrettanto entusiasmo. Non mi sembra ci sia nulla di male.

» postato da uljanka alle 14:49 del 16-12-2008

40 Ulji, ti voglio bene *_*

» postato da Okamis alle 14:53 del 16-12-2008

41 Qui dovremmo fare tutti la conoscienza della parola "soggettività" per chiarirci le idee. Se ti piace come scrive la Troisi devi comunque comprendere che migliaia di individui non la sopportano o comunque non la apprezzano, se non ti piace come scrive devi comunque comprendere che per migliaia di individui è una grande scrittice. Se qualcuno pensa di essere portatore della "verità assoluta" si faccia avanti che lo facciamo presidente del consiglio così magari salviamo il salvabile. :wink:

» postato da l'assassino alle 15:53 del 16-12-2008

42 « « Jovanotti lo vedo come uno che all'inizio della carriera si è "piegato" al volere del pubblico. Faceva il pirla e guadagnava soldi.» E poi c'è questa elevatissima concezione della scrittura... » Faceva il pirla vuol dire che faceva musica pessima? No, si comportava come un imbecille. Fine. Dove leggi un mio parere sulla sua musica?

» postato da eNKay alle 17:04 del 16-12-2008

43 quoto pienamente l'assassino :)

» postato da Anonimo (DH) alle 17:16 del 16-12-2008

44 Senza assolutamente nessun riferimento a Licia ( ho già espresso le mie idee e non mi ripeto) devo concordare con Enkay: per arrivare, nella massima parte dei casi bisogna vendersi. C'è chi lo fa, chi non lo fa, chi (caso raro) non ne ha bisogno. Eppure è sotto gli occhi di tutti, se veramente vogliamo vedere. Cosa penso io? per ora non mi sono ancora venduta, ma...il fine giustifica i mezzi. O no?

» postato da Kinzica alle 20:17 del 16-12-2008

45 « Pensi che i vanzina, se volessero, non saprebbero tirar fuori un film serio e bello?» Sì. Penso non saprebbero farlo. Sono cresciuti nella bambagia. Di norma in queste condizioni, se va bene, sviluppi il fiuto. Non il senso artitico.

» postato da metalupo alle 20:45 del 16-12-2008

46 «Senza assolutamente nessun riferimento a Licia ( ho già espresso le mie idee e non mi ripeto) devo concordare con Enkay: per arrivare, nella massima parte dei casi bisogna vendersi. C'è chi lo fa, chi non lo fa, chi (caso raro) non ne ha bisogno. Eppure è sotto gli occhi di tutti, se veramente vogliamo vedere. Cosa penso io? per ora non mi sono ancora venduta, ma...il fine giustifica i mezzi. O no?» direi 'o no'. Io non so davvero se vi rendete conto... ma forse effettivamente avete ormai una concezione assurda delle cose. Questa è una passione e per me non è merce di scambio con niente. Il fantasy è ideale, sogno, metafora, espressione iperbolica di sé stessi. Tolto dal suo intento puro è una ridicola aberrazione fatta di personaggini più o meno improbabili, bassi, alti, deformi, stupidamente falsi e che fanno pisciare addosso dal ridere mia figlia di quattro anni così come mio padre di settanta. Eppure nel forum è strisciante questo morbo del successo, lo si vede nella ricerca di consensi quando si pubblica un racconto, nel modo di dire agli altri che si sta scrivendo un romanzo e che si riceve una possibilità da una casa editrice. In questo do ragione ad NK: sotto sotto il vero pensiero che anima le critiche è 'io meriterei molto di più di stare al posto suo'. Certo, poi quando leggiamo reciprocamente le nostre opere, la realtà viene fuori piuttosto rudemente con la sua triste evidenza. Dagli intenti dichiarati, si capisce perché nulla di originale viene prodotto da tutto questo movimento di 'scrittori'. Se nella vita comunque volete vendervi, io vi consiglio delle bancarelle molto più accessibili dove, con qualche rischio in più, non lo nascondo, il successo è abbastanza 'garantito'...

» postato da Olorin alle 23:06 del 16-12-2008

47 Quoto e straquoto.

» postato da Okamis alle 23:28 del 16-12-2008

48 A me sembra che il messaggio che viene fuori da questi discorsi sia un po' "deforme" se mi passate il termine. Dato per scontato che una storia per così dire commerciale ha più possibilità di essere pubblicata bisogna però aggiungere che questa regola vale solo per materiale di scarsa qualità. Sono assolutamente convinto che in un mercato in espansione come è l'editoria fantasy anche un romanzo innovativo puo trovare spazio purchè sia ben scritto, va da se che in mancanza di qualità si favorisce il classico a discapito dello sperimentale

» postato da l'assassino alle 23:47 del 16-12-2008

49 Se un prodotto, un'idea o quant'altro, funziona è perché è la massa a deciderlo. C'è chi propone e chi accetta. La riuscita sta nel giudizio che viene dato. Il successo dipende dalla maggioranza e da come pochi riescono a condizionarla. E' stato detto che il successo è un morbo presente in questo forum. Non solo: appartiene a tutta la società. Si è nella disperata ricerca di farsi riconoscere dagli altri, di farsi apprezzare come se non si sia in grado di conoscere il proprio volere. La realtà dice che la società è malata. La realtà parla di pecoroni che inseguono la banalità del basso sentimentalismo, che fa piangere e commuovere, ma che istiga all'apparenza e alla superficialità. Questa società non vuole più che si rifletta e dopo aver ammorbato la maggior parte di televisioni, giornali e istruzione vuole assoggettare l'ultimo scampolo rimasto: la fantasia. Perché essa potrebbe far incontrare un'idea che faccia dubitare del fantastico castello di carte campato in aria creato dal sistema in cui si è immersi. Per questo periodo è tanto fiorente e prolifico di scrittori fantasy spesso criticati. Perché perdersi storie che dicono poco, ma dove tutti sono felici e contenti? Perché perdersi un linguaggio scarso ed elementare, dove tutti saprebbero fare di meglio? Perché leggere maestri della fantasia degli anni passati insegnerebbe a distruggere il potere. Leggere maestri della fantasia degli anni passati farebbe vedere la natura di questa società. Una società narcisista e adolescenziale, vuota e viziata, superficiale e incapace di veri sentimenti, incapace d'amare e vivere veramente. E' facile andare a criticare lo scrittore: è la persona più visibile. A ragione o a torto, la scelta la facciano le persone se vogliono immergersi in queste diatribe. Occorrerebbe fermarsi però un attimo. Sono più colpevoli loro o chi gli sta alle spalle e li foraggia, pubblicizzandoli e continuando ad investire su un prodotto del genere e strumentalizzando con specchietti per le allodole la gente? E andando più a fondo, sono davvero loro i responsabili più in colpa o di quelli che li seguono? Il mercato ha una regola sola per un prodotto: se non rende, viene tolto dalla piazza e se ne cerca uno migliore. Ma finché fa guadagnare, nessuno penserà di fare ricerche e investire in un'altra direzione. Forse ci sono cose da poco perché la gente s'acconto di un basso livello. Forse queste cose esistono perché sono tanti specchi nei quali gli individui si sentono rispecchiati perfettamente.

» postato da Anonimo (DH) alle 00:54 del 17-12-2008

50 « direi 'o no'. Io non so davvero se vi rendete conto... ma forse effettivamente avete ormai una concezione assurda delle cose. Questa è una passione e per me non è merce di scambio con niente. Il fantasy è ideale, sogno, metafora, espressione iperbolica di sé stessi. Tolto dal suo intento puro è una ridicola aberrazione fatta di personaggini più o meno improbabili, bassi, alti, deformi, stupidamente falsi e che fanno pisciare addosso dal ridere mia figlia di quattro anni così come mio padre di settanta. Eppure nel forum è strisciante questo morbo del successo, lo si vede nella ricerca di consensi quando si pubblica un racconto, nel modo di dire agli altri che si sta scrivendo un romanzo e che si riceve una possibilità da una casa editrice. In questo do ragione ad NK: sotto sotto il vero pensiero che anima le critiche è 'io meriterei molto di più di stare al posto suo'. Certo, poi quando leggiamo reciprocamente le nostre opere, la realtà viene fuori piuttosto rudemente con la sua triste evidenza. Dagli intenti dichiarati, si capisce perché nulla di originale viene prodotto da tutto questo movimento di 'scrittori'. Se nella vita comunque volete vendervi, io vi consiglio delle bancarelle molto più accessibili dove, con qualche rischio in più, non lo nascondo, il successo è abbastanza 'garantito'...» Non so se il tuo plurale è generale o riferito specificatamente a me ^__^. Io ho espresso una constatazione, non un desiderio d'intenti, perchè vendersi è comunque squallido. Ma tante persone dure e pure, alla resa dei conti cambiano faccia più velocemente di un proiettore di diapositive. Naturalmente il successo non è detto coincida con la qualità, o viceversa.

» postato da Kinzica alle 09:14 del 17-12-2008

51 «Sono assolutamente convinto che in un mercato in espansione come è l'editoria fantasy anche un romanzo innovativo puo trovare spazio purchè sia ben scritto, va da se che in mancanza di qualità si favorisce il classico a discapito dello sperimentale» Non metto in dubbio che un romanzo di qualità eccelsa ed estremamente innovativo abbia la possibilità di sfondare. Ma sicuramente se bisogna scegliere, in libreria, tra un romanzo di tipo "classico" (o popolare) e uno innovativo, sapendo che sono comunque entrambi di eccelsa qualità, la massa sceglie quello più facile, quello classico. E quello classico finirà, secondo me, per avere maggiore successo, a meno che l'altro non sia opera di un autore già noto alla folla. Allora verrà provato, piacerà e avrà successo.

» postato da eNKay alle 09:42 del 17-12-2008

52 Di questo non sarei sicurissima. Ho sempre pensato che il successo di Licia non stia nel fatto che scrive cose banali, ma che al contrario scriva cose che ai più risultano sorprendenti, mai viste, innovative. Diciamocelo: il fantasy è un genere di nicchia (quella piccola là in fondo, se vi stringete forse ci entriamo tutti). La stragrande maggioranza della gente rimane così :shock: se legge di una donzella battagliera in sella al suo drago. Draghi? Elfi? Oddio, che bello! Non scordiamoci che il lettore medio italiano è abituato a Moccia e poco altro, quando non parliamo delle biografie di Taricone e dei calciatori.

» postato da § promethea § alle 21:00 del 17-12-2008

53 Non scordiamoci anche che il battage publicitario nei confronti della Troisi non è paragonabile con quello di nessun altro autore fantasy italiano :wink: Già il primo libro fu ampiamente pubblicizzato su riviste a tiratura nazionale come Focus, Newton oltre che parecchi quotidiani e non so quante altre riviste (mica le leggo tutte ^_^). Per i vari Ghirardi, Strazzulla e compagnia bella (me nemmeno con autori ormai affermati come D'Angelo, Davide (o Marco? non ricordo mai qual è il cognome XD) o Falconi) non ho mai visto altrettanta attenzione. Con questo non intendo però sminuire il "fenomeno". In fondo, è solo un dato di fatto :wink:

» postato da Okamis alle 22:41 del 17-12-2008

54 Questo dipende anche dallo strapotere della mondadori nella editoria italiana che, avendo le mani in pasta ovunque, può permettersi un certo tipo di pubblicità. Per gli altri autori sono in linea col tuo pensiero tranne che per la Strazzulla della quale ho letto articoli su diverse riviste e quotidiani(comunque non certo ai livelli della Troisi che appare anche sulla gazzetta dello sport :wink: )

» postato da l'assassino alle 00:45 del 18-12-2008

55 Non credo sia una questione di "mani in pasta". Lo vedo, lavorando per una casa editrice, che si fa pubblcità ovunque si possa. E se poi è gratuita, tanto meglio. Per la Mondadori non è un costo mettere una pagina dedicata a un suo libro su una rivista che loro pubblicano. Quindi mi pare scontato che approfittino delle loro riviste! :)

» postato da eNKay alle 09:30 del 18-12-2008

56 Con "mani in pasta" e "strapotere" intendevo appunto che può permettersi molta pubblicità nei propri prodotti senza problemi, quindi nessuno si deve stupire se il mondo emerso è molto pubblicizato

» postato da l'assassino alle 14:20 del 18-12-2008

57 «Con "mani in pasta" e "strapotere" intendevo appunto che può permettersi molta pubblicità nei propri prodotti senza problemi, quindi nessuno si deve stupire se il mondo emerso è molto pubblicizato» Scusa, con te mi sento particolarmente polemico! :mrgreen:

» postato da eNKay alle 15:58 del 18-12-2008

58 Peccato che un mercato così commerciale e consumistico tolga spazio sia nella pubblicità sia sugli scaffali delle librerie ad autori come Guy Gavriel Kay, Crhis Wooding, Sthepen R. Donaldson e altri scrittori poco conosciuti in Italia (ma con un buon successo all'estero), le cui opere passano in sordina o non vengono addirittura tradotte. Sembra che nel nostro paese venga preso dall'estero quanto c'è più di commerciale e non veramente il meglio. Sarei curioso che i lettori che tanto declamano la saga del Mondo Emerso leggessero la trilogia del mondo di Fionavar e facessero un confronto, anche se temo di sapere come andrebbe a finire. Inoltre sarebbe bello che il filone fantasy prendesse un'altra piega: ormai in tutte le produzioni recenti, gli eroi sono ragazzini poco più che adolescenti. Va bene qualche romanzo, ma ormai è la quasi totalità. Sarà il momento, ma se si ripensa ai protagonisti di romanzi che sono stati pietre miliari del fantasy (Il Signore degli anelli, Le Cronache di Dragonlance, la serie di Elric di Melniboné, Il ciclo del Campione Eterno, solo per citarne alcuni) i protagonisti non erano certo poco più che bambini.

» postato da Anonimo (DH) alle 17:24 del 18-12-2008

59 Sono un povero incompreso! :cry: :cry: :cry: »

» postato da l'assassino alle 20:23 del 18-12-2008

60 « Sarei curioso che i lettori che tanto declamano la saga del Mondo Emerso leggessero la trilogia del mondo di Fionavar e facessero un confronto, anche se temo di sapere come andrebbe a finire. » E che confronto vuoi fare tra queste due saghe? Sono completamente diverse...

» postato da eNKay alle 09:13 del 19-12-2008

61 Il confronto era riferito alla bellezza di un'opera, su quanto l'autore riesce a far trasparire, non certo al tema. Ma così si va a finire sempre sul soggettivo, su quello che piace e no; discussione da cui non se ne uscirebbe e su cui si ricade sempre.

» postato da Anonimo (DH) alle 10:43 del 19-12-2008

62 «Il confronto era riferito alla bellezza di un'opera, su quanto l'autore riesce a far trasparire, non certo al tema. Ma così si va a finire sempre sul soggettivo, su quello che piace e no; discussione da cui non se ne uscirebbe e su cui si ricade sempre.» Già. È come confrontare un manga con un comic della Marvel...

» postato da Palin alle 11:18 del 19-12-2008

63 «Non scordiamoci anche che il battage publicitario nei confronti della Troisi non è paragonabile con quello di nessun altro autore fantasy italiano :wink: Già il primo libro fu ampiamente pubblicizzato su riviste a tiratura nazionale come Focus, Newton oltre che parecchi quotidiani e non so quante altre riviste (mica le leggo tutte ^_^). Per i vari Ghirardi, Strazzulla e compagnia bella (me nemmeno con autori ormai affermati come D'Angelo, Davide (o Marco? non ricordo mai qual è il cognome XD) o Falconi) non ho mai visto altrettanta attenzione. Con questo non intendo però sminuire il "fenomeno". In fondo, è solo un dato di fatto :wink:» Sbagli invece, e te lo dissi anche in altre sedi, ma evidentemente non mi credi o non mi ascolti. Il lancio di Licia avvenne con una intervista a Venerdì di Repubblica (certamente un buon lancio, non lo metto in dubbio). Le pubblicità su Focus, Newton ed altri arrivarono solo giorni dopo l'uscita, quando il libro arrivo a vendere 10000 copie in meno di due settimane. Strazzulla, la prendo ad esempio, ha avuto un lancio paragonabile e anche superiore a quello di Licia, vedi intervista al lancio come Licia, vedi pubblicità notevole ala fiera di Torino (chiedi a Franz ad esempio, lui se lo ricorderà) con opuscoli ben distribuiti, vedi intervista al Tg nazionale (Licia non è mai arrivata a nessun Tg tuttora) vedi presentazione al lancio con De Cataldo. Poi le pubblicità su altre testate non sono arrivate semplicemente perchè il libro non ha venduto quanto Licia, e l'Einaudi ha deciso di non investire in ulteriore pubblicità, tutto qui. Vendi ? Allora investo su di te in ulteriore pubblicità, altrimenti no. Poi se vuoi dirmi che altri autori italiani non hanno una intervista sul venerdì al lancio, e non hanno la distribuzione che garantisce la Mondadori, allora ti do ragione.

» postato da sesshoumaru alle 11:59 del 19-12-2008

64 E io ti ripeto che nella prima versione della pubblicità su Focus e Newton c'era scritta la data di uscita, poi sostituita dalla seconda versione (quella che dici tu) :wink: E comunque non mi pare di aver mai visto su siti come FM o altri banner pubblicitari dei romanzi della Strazzulla o di altri autori nostrani (quelli della Delos non valgono perché sono di casa, e non leggete intenti polemici in questa affermazione che non ce ne sono). Sulla questione TG, mi ricordo parecchi servizi del TG5 in cui, in quelle rare rare occasioni in cui si parla di narrativa per ragazzi, i suoi libri venivano sempre citati. Sulle interviste, l'ho beccata una mattina su "Uno Mattina" e altre che non ho visto sono sempre state segnalate sul suo forum. Ma ripeto, non vedo tutto ciò come un male, visto che la Mondadori fa soltanto il suo lavoro: vendere libri. Ho semplicemente detto che Mondadori ha la possibilità di sfruttare molti più canali rispetto alla concorrenza, il che è vero. Certo, compito di una casa editrice sarebbe anche vendere libri con un minimo di onestà intellettuale, ma quello è un altro discorso <img src=:"> (per evitare polemiche, mi riferisco qua soprattutto all'assurda suddivisione dei libri di Martin).

» postato da Okamis alle 12:20 del 19-12-2008

65 «E io ti ripeto che nella prima versione della pubblicità su Focus e Newton c'era scritta la data di uscita, » Mai vista questa prima versione, e dire che ovviamente eravamo attenti a qualunque cosa uscisse su Licia. « poi sostituita dalla seconda versione (quella che dici tu) :wink: E comunque non mi pare di aver mai visto su siti come FM o altri banner pubblicitari dei romanzi della Strazzulla o di altri autori nostrani (quelli della Delos non valgono perché sono di casa, e non leggete intenti polemici in questa affermazione che non ce ne sono).» Vedi questione copie vendute, i banner su FM quando sono arrivati ? « Sulla questione TG, mi ricordo parecchi servizi del TG5 in cui, in quelle rare rare occasioni in cui si parla di narrativa per ragazzi, i suoi libri venivano sempre citati. Sulle interviste, l'ho beccata una mattina su "Uno Mattina" e altre che non ho visto sono sempre state segnalate sul suo forum.» Il tutto all'uscita del primo libro ? Perchè è quello il punto, ovvio che dopo aver venduto centinaia di migliaia di copie ti invitano a Uno mattina (dove tra l'altro c'era lo stesso critico che la stroncò a Rai Futura e che tu hai citato in un altro post, pare che avesse cambiato giudizio nel frattempo). «t;] Ma ripeto, non vedo tutto ciò come un male, visto che la Mondadori fa soltanto il suo lavoro: vendere libri. Ho semplicemente detto che Mondadori ha la possibilità di sfruttare molti più canali rispetto alla concorrenza, il che è vero.» Vero, qui ti quoto. « Certo, compito di una casa editrice sarebbe anche vendere libri con un minimo di onestà intellettuale, ma quello è un altro discorso <img src=:"> (per evitare polemiche, mi riferisco qua soprattutto all'assurda suddivisione dei libri di Martin).» Su Martin sono daccordo, ma mi chiedo: hai notato ad esempio cosa ha fatto la Fazi con la Meyer ? Uscito il film ha ritirato la versione economica dei libri. http://www.fantasymagazine.it/notizie/9702/le-librerie-vampirizzate/ "La classifica di IBS è quasi una fotocopia, con la differenza che da noi è in testa Twilight, primo libro della saga; edizione rilegata, perché visto il successo la Fazi ha ritirato in tutta fretta dal mercato la versione economica per ristampare subito il più lucroso cartonato da 17,50 euro." Tutto il mondo è paese......

» postato da sesshoumaru alle 12:51 del 19-12-2008

66 Fortuna che la Starzulla non ha venduto quanto Licia :D Mondadori=TG5=Mediaset=... Non serve aggiungere altro...

» postato da Anonimo (DH) alle 12:57 del 19-12-2008

67 «Fortuna che la Starzulla non ha venduto quanto Licia :D Mondadori=TG5=Mediaset=... Non serve aggiungere altro...» Ma, veramente, io non ho mai visto la pubblicità del Mondo Emerso in TV...

» postato da eNKay alle 14:38 del 19-12-2008

68 Pubblictà non credo, ma servizi che citavano Licia Troisi e le sue opere sì. Non è capitato invece di sentirla citata in servizi Rai o di altre emittenti. Almeno non ho avuto modo io di vederli.

» postato da Anonimo (DH) alle 15:19 del 19-12-2008

69 Secondo me, se proprio si sente il bisogno di criticare, ci si può attaccare solo alla distribuzione della Mondadori (che vale poi per qualsiasi romanzo da loro edito). Tutto il resto sono stupidate, si rientra nella sfera di influenza del marketing, che pure coinvolge qualunque romanzo di successo. PS: A quanto ne so la Troisi è apparsa solo sulle reti rai, quindi il binomio Mondadori-Mediaset non credo abbia ragione di esistere.

» postato da LucaCP alle 15:44 del 19-12-2008

70 Forse hai ragione, a parte il fatto che appartiene alla stessa persona, ma esula da questo discorso

» postato da Anonimo (DH) alle 16:23 del 19-12-2008

71 « Strazzulla, la prendo ad esempio, ha avuto un lancio paragonabile e anche superiore a quello di Licia, vedi intervista al lancio come Licia, vedi pubblicità notevole ala fiera di Torino (chiedi a Franz ad esempio, lui se lo ricorderà)» Vero. Einaudi ha investito molto in pubblicità, e a suo tempo ha contattato direttamente la redazione di FM per chiedere un aiuto a organizzare la campagna pubblicitaria in internet. Per più di una ragione poi non se ne è fatto nulla. Per fare chiarezza sull'argomento 'pubblicità', Mondadori investe una percentuale fissa che dipende dal numero di copie della prima tiratura. La percentuale rimane la stessa, quindi è evidente che più copie vengono vendute (e ristampate) e più soldi vengono resi disponibili per la pubblicità. E' la vecchia storia del 'piove sempre sul bagnato'. I libri che vendono venderanno sempre di più (dice Lapalisse).

» postato da franz alle 20:12 del 21-12-2008

72 « Sbagli invece, e te lo dissi anche in altre sedi, ma evidentemente non mi credi o non mi ascolti. Il lancio di Licia avvenne con una intervista a Venerdì di Repubblica (certamente un buon lancio, non lo metto in dubbio). Le pubblicità su Focus, Newton ed altri arrivarono solo giorni dopo l'uscita, quando il libro arrivo a vendere 10000 copie in meno di due settimane. » Uhm, non sono d'accordo. Le campagne pubblicitarie non si improvvisano dall'oggi al domani, e diecimila copie - né le 25000 che se non sbaglio arrivò a vendere sul breve termine il primo libro - non giustificavano affatto la campagna pubblicitaria massiccia che fu fatta per il libro della Troisi. Da quel punto di visto - sempre sul breve periodo - nell'ambiente molti consideravano il lancio un flop, perché la spesa pubblicitaria non aveva dato un ritorno adeguato. Nel tempo la Troisi ha prodotto molti altri libri e ha saputo far crescere il suo fenomeno, per cui oggi come oggi si può dire che Dazieri abbia visto giusto. Fare paragoni tra la politica della Mondadori e la politica dell'Einaudi non è particolarmente significativo, visto che Einaudi è da decenni proprietà di Mondadori e sempre meno distinta anche nelle politiche editoriali. Oggi è una sorta di marchio di qualità della Mondadori, un po' come la Lancia per la Fiat, ma il management è sostanzialmente lo stesso. Piuttosto, possono cambiare i tempi, le opportunità, le fasi del mercato che giustificano o meno il fatto di puntare su un autore fantasy o no. S*

» postato da S* alle 22:29 del 21-12-2008

73 « Vero. Einaudi ha investito molto in pubblicità,..» OT: CIAO franz! :D

» postato da Kinzica alle 23:10 del 21-12-2008

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