Delos Store
La libreria
del fantastico
Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Ultime notizie
- Il ritorno del Cavaliere Oscuro, a cartoni animati
- La notte dei ragazzi re
- Sfigabella e il vampirozzo
- The Amazing Spider-Man, i nuovi giocattoli dal film
- Le indagini del commissario Sensi
- La Night Itacon a Bologna
- FantasyMagazine, il meglio della settimana dal 21 al 27 maggio 2012
- Tributo a Vittorio Curtoni al Premio Italia
- Trattative in corso per produrre Gods of Egypt
- Enchanted
In questo canale
- Cinema
- Trattative in corso per produrre Gods of Egypt
- Highlander remake: resterà solo Ryan Reynolds?
- Kick Ass: online vecchi poster
- Iron Man 3, avanti veloce
- Cento giorni a The Dark Knight Rises
- Nuovo trailer per The Odd Life of Timothy Green
- Madagascar: ricercati a Cannes
- Joss Whedon dirigerà The Avengers 2?
- Da oggi nei cinema Quella casa nel bosco
- Brave, facciamo il punto della situazione
Le prime recensioni di The Spirit

Scarlett Johansson nella parte di Silken Floss
"Il debutto alla regia di Frank Miller sprofonda fin dall'inizio e boccheggia in cerca d'aria per i successivi cento minuti."
Non è certo la più lusinghiera delle presentazioni, eppure comincia proprio così una delle prime recensioni che abbiamo potuto trovare in rete. The Spirit è l'attesa trasposizione cinematografica di un acclamato fumetto nato negli anni '40 dalle matite di Will Eisner. Il protagonista è un poliziotto, morto per finta e in realtà ben attivo nel ruolo di vigilante mascherato, interpretato da Gabriel Macht. Il cattivo, The Octopus, è una specie di grande impresario del crimine impersonato da Samuel L. Jackson. E una quantità di belle e micidiali donzelle (da Scarlett Johansson a Eva Mendes, Sarah Paulson e altre) si schierano dalla parte del bene o del male in questa sfida tra i due antagonisti.
A pochissimi giorni dall'uscita del film abbondano i commenti tutt'altro che benevoli. Le atmosfere monocromatiche e asettiche che ricordano Sin City rischiano di allontanare gli amanti del fumetto originale di Will Eisner, che era sì noir e non estraneo alla violenza, ma anche brioso, sensuale e vitale sia pure con una sua certa malinconia.
Allo stesso tempo l'ironia e la sensualità, che Frank Miller ha conservato dall'originale, creano una storia dai toni troppo delicati per chi si era appassionato al viscerale ed estremo Sin City. The Spirit rischia così di diventare un antipasto poco appetitoso per chi attende Sin City 2 (programmato per il 2010).
Visto anche come troppo artificioso, vuoto, fumettistico nei comportamenti dei suoi personaggi, il film rischia di sfigurare anche nel confronto con Il Cavaliere Oscuro che è stato invece un passo nella direzione opposta, verso il realismo e la serietà delle situazioni. Rischia pertanto di essere declassato a film per teen agers mentre il fumetto a cui si ispira è un classico per tutte le età. Può darsi che il regista non abbia saputo reinventare al meglio le atmosfere di Will Eisner e che lo stile grafico così di successo con Sin City non si adattasse a questa ambientazione (che comunque, va detto, forse non si presta neanche molto a seguire lo stile dell'ultimo Batman).
Le critiche non hanno risparmiato le interpretazioni degli attori: "poco ispirato" è sembrato Gabriel Macht, "annoiata" Scarlett Johannsson.
Se lo avete già visto, qual è la vostra opinione?
Notizie correlate
Commenti
2 Avendo solo visto i trailer posso rispondere che l'aggettivo sembra rivolto a quei manierismi degli attori mentre recitano le loro battute (secondo qualche recensore, ci sarebbe da faticare a non mettersi a ridere), quelle atmosfere di sfida al ridicolo che possiamo ricordare ad esempio nei vecchissimi telefilm di Batman degli anni '60 (quando Batman e Robin si picchiavano con i delinquenti e comparivano le scritte "POW!" rosse su sfondo giallo, a sottolineare i pugni andati a segno...). Non è un discorso di "imbecilli fin dalla partenza," però sembra che in The Spirit ci sia qualche esagerazione, o forse gli attori non reggono bene questo tipo di situazione. E dopo Il Cavaliere Oscuro, a torto o a ragione, ci si aspetta una sterzata verso il realismo. Ho del resto precisato di mio nell'articolo, ed è la sola considerazione che non sia presa dalle critiche di quelli che il film lo avevano visto in anteprima , che The Spirit, in effetti, non è il fumetto più adatto per virare verso il realismo cinematografico.
» postato da Rakanius alle 07:44 del 27-12-2008
3 Visto. Divertente per certi aspetti, ma molto ripetitivo, monotono e noioso per altri. In fin dei conti si fa guardare, ma non è nulla di imprescindibile. Anzi. Voto: 6
» postato da Jesse Custer alle 13:28 del 27-12-2008
4 Lo andrò a vedere, spero, domenica
» postato da Davos Seaworth alle 13:53 del 27-12-2008
5 Una mezza delusione insomma. Lo vedrò lo stesso, ma abbassando il tiro.
» postato da Darklight alle 19:37 del 27-12-2008
7 Sono ancora basito ed in cerca di uno spiraglio di luce per capire.
Il film si lascia vedere, diciamo visivamente e' soddisfacente anche se un po' monotono, ma i dialoghi sono di quanto peggio ci si possa immaginare, provocano una sorta di imbarazzo, un irrigidire sulla poltrona e francamente se convinci un apersona a vneire a vederlo, la cosa si fa difficile
.
La storia non c'e', non esiste, i flashback sono inutili e appiccicati ed in alcune scene che dovrebbero essere "simpatiche" viene voglia di dare fuoco al telone.
L'atmosfera in alcuni momenti sembra quella dei film fatti per scherzo, gli attori sono sprecati, li per caso, viene a pranzo e poi giriamo qualcosa per ridere.
Non so cosa volesse comunicare Miller, ma e' il peggior film visto da 5 anni a questa parte. Daredevil in confronto e arte cinematografica.
» postato da (Bubba Bubba) alle 12:26 del 28-12-2008
8 L'ho visto ieri sera. Non conoscendo il personaggio e il comic da cui è tratto non avevo quindi pregiudizi di sorta. Avendo letto articoli qui sul FM sul fatto che The Spirit in qualche modo si contrapponesse a Batman, con una situazione meno intimistica e più canzonatoria nelle situazioni. L'ho trovato inconcludente. Insensato. Non si capiscono i personaggi, non si capiscono i dialoghi (fatti da due decerebrati o fatti di LSD). La scelta di riproporre lo stile di Sin City non è malvagia. Non so se rispetta o meno lo stile dell'originale, non guastava. L'inizio è terribilmente lento, inconcludente. La seconda parte del film invece ha un ritmo più veloce, rende digeribile il film. Donne a profusione di cui non si è capito nulla, a parte la pazzia di alcune, e la passione della maggior parte di esse per il protagonista. I personaggi non hanno storia. L'antagonista è una macchietta.. E' come se fosse una storia del fumetto a metà della serie, dove si da per scontata la conoscenza dei personaggi, con una storia che ai fini della saga non vuol dire nulla..quasi penoso come prodotto. Io non l'ho digerito molto, i miei amici l'hanno trovato carino, guardabile. In ogni caso molto insoddisfatto.
» postato da Shauku de Belork alle 23:10 del 28-12-2008
9 Film lento, insensato...il più brutto che abbia mai visto...pessimo talmente tanto da far ridere... Voto: - 10
» postato da (Silvana Datti) alle 01:24 del 29-12-2008
10 Ho visto questo film ieri, di seguito alcune impressioni. Graficamente è di alto livello, ripropone pari pari le suggestioni di parecchi lavori di Miller e del già citato "Sin City"; montaggio e movimento di camera sono discontinui e creano alcune situazioni di disagio, preferibile in questo la seconda parte del film. Bene la Mendes, bene i due "Dolan", bene la commistione tra anni '50 e '00. Insipida la Johansson, incolore Macht, Samuel Jackson è veramente sopra le righe ma forse era l'unico modo di interpretare un personaggio del genere. Credo che i fan di Eisner non gradiranno, troppo compressa l'epopea del loro idolo.
» postato da (Angelo Benuzzi) alle 10:18 del 29-12-2008
11 «Visto. Divertente per certi aspetti, ma molto ripetitivo, monotono e noioso per altri. In fin dei conti si fa guardare, ma non è nulla di imprescindibile. Anzi. Voto: 6» D'accordo con te. Tirando le somme, un prodotto che, secondo me, è stato presentato male. Grande potenziale, ma non sfruttato appieno. Non conosco il fumetto, ma il film è (quasi) piatto. Le parti divertenti sono fatte da azioni, gesti e battute scontate. Come hai detto tu, si lascia guardare, niente di più.
» postato da Coram85 alle 13:22 del 30-12-2008
12 DUNQUE dunque ,i pronostici non sono dei più entusiasti e certi commenti farebbero desistere perfino la mia curiosità parossistica..tuttavia resto dell'opinione che è meglio provare per credere,se non altro per il piacere della smentita
non che voglia mettere in dubbio la capacità di discernimento e di critica fondata di queste esimie voci...
ok,tentativo deliberato di ottenere gratuitamente le vostre "etichette",show me you're magic! sciorinate la vostra sapienza in materia ve ne prego !( devo far calare le braghe a una miscredente di mia conoscenzaXD)
» postato da mr.Woland.theRussian alle 17:53 del 02-01-2009
13 Intanto voglio ricordare a tutti che Frank Miller non è un regista ma è principalmente un fumettista, lui non cerca di fare un film, cerca di trasporre un fumetto in un film. E io dico che ci è riuscito perfettamente! Quando guardo The Spirit riesco a percepire chiaramente il segno forte e dinamico di Miller, la sua astrattezza e stile futuristico accompagnati da una fotografia eccellente con una luminosità delle scene che fa venire gli occhi. In sostanza questo film è un prodotto artistico, e come tale va apprezzato. E ricordate: ciò che piace al pubblico è mercato, ciò che non piace è arte.
» postato da #joker# alle 14:06 del 31-01-2010
14 «E ricordate: ciò che piace al pubblico è mercato, ciò che non piace è arte. » Mi mancavano, certe uscite. Che discorso spocchioso.
» postato da Jesse Custer alle 15:34 del 31-01-2010
15 Applicando alla lettera questa affermazione alla classifica di IMDB dei 250 film migliori e dei 100 peggiori, i voti sono espressi dal pubblico e pertanto danno una certa misura del grado di apprezzamento, salta fuori che... Il buono il brutto e il cattivo => mercato Troppo belli => arte
» postato da Melian alle 15:55 del 31-01-2010
16 Che poi escludere i prodotti più commerciali da una eventuale lista di capolavori, è una scelta piuttosto azzardata. Ma molto.
» postato da Jesse Custer alle 15:57 del 31-01-2010
17 « Troppo belli => arte»Quando è arte... è arte
» postato da l'assassino alle 20:35 del 31-01-2010
Puoi continuare la discussione sul forum


1 Vorrei fare solo un appunto su un aggettivo usato nell'articolo: "Fumettistico", riferito al film. Magari sarebbe stato meglio dire "didascalico". "Fumettistico" non mi piace molto come termine. Esprime in fondo il pregiudizio (sono sicuro che lo esprime involontariamente, senza pensarci su e in buona fede) che il "media" fumetto non possa - per sua stessa natura - aspirare a punte espressive particolarmente artistiche. Un pregiudizio di cui tutti in qualche misura in fondo soffriamo, perché è vero che il 90% dei fumetti sono "imbecilli" (e quindi ci siamo abituati all'idea), ma questo è un fatto circostanziale e non un limite del potere espressivo del media. Se "fumettistico" significasse qualcosa, allora il film sarebbe stato condannato in partenza, essendo tratto da un fumetto, e poco conterebbe nello specifico come si sia svolto l'adattamento da un media all'altro.
» postato da metalupo alle 03:34 del 27-12-2008