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Ed Greenwood, R.A. Salvatore e gli altri: Forgotten Realms

Nel corso degli anni sono diventati davvero molti gli autori che hanno narrato nuove avventure ambientate nei Forgotten Realms. La casa editrice Armenia ha tradotto via via romanzi di Scott Ciencin, Jim Lowder, Troy Denning, Dougald Niles, Richard Lee Byers, Thomas M. Reid, Richard Baker, Lisa Smedman, Philip Athans, Paul S. Kemp ed Elaine Cunningham, oltre ai già citati Greenwood e Salvatore. Ma, con una cinquantina di romanzi tradotti, siamo ben lontani dal conoscere davvero un mondo del quale, fra antologie e romanzi, sono state pubblicate in lingua inglese circa 250 opere raggruppate in una sessantina di saghe diverse.
Non solo, poiché molti autori sono ancora impegnati a scrivere nuove opere questi numeri non potranno che aumentare. Nel caso di Salvatore, per esempio, Wizards of the Coast, che detiene i diritti sui Forgotten Realms, ha recentemente annunciato che realizzerà sei nuovi romanzi dedicati a Drizzt Do’Urden, opere che saranno pubblicate fra il 2011 e il 2016.
Vedremo anche questi nuovi romanzi in Italia? C’è da dubitarne, visto il contenuto di un annuncio dato recentemente da Armenia.
La casa editrice milanese parla di disaccordo con alcune politiche aziendali della sua controparte statunitense, come l’inserimento dell’Italia nella lista dei paesi ad alto rischio e l’obbligo di sottostare a controlli inusuali per un editore italiano. Dopo un rapporto di lavoro durato quasi trent’anni, perciò, Armenia ha deciso di non acquistare più i diritti di traduzione di altre opere da Wizards of the Coast, almeno finché non troveranno un nuovo accordo, e che i titoli attualmente in catalogo continueranno a essere disponibili fino alla scadenza dei rispettivi contratti.
In attesa di scoprire se le due case editrici torneranno a collaborare, o se un altro editore italiano sceglierà di intrecciare quei rapporti appena accantonati da Armenia, vediamo di capire cosa è stato pubblicato nella nostra lingua. Per maggiore completezza nel descrivere le singole saghe, negli elenchi che seguiranno sono comprese anche alcune opere che al momento non sono state tradotte ma che certamente sono collegate ad altre già giunte sugli scaffali delle nostre librerie.
I vari autori sono inseriti in ordine alfabetico e, nel corpus delle loro opere, è stata rispettata la suddivisione in saghe, elencandole a partire da quelle di più antica traduzione. Insieme a titolo italiano e originale con i rispettivi anni di edizione è segnalata — dove nota — anche la cronologia all’interno del mondo dei Forgotten Realms. Segnaliamo comunque che non sempre quest’ultima indicazione è possibile anche a causa del calendario estremamente complicato che domina queste terre.
Il problema principale è che ogni anno ha un nome, e che questo nome non è riconosciuto e accettato in tutti i Reami. Ogni dinastia o città-stato tende a legare il tempo in base alla loro storia presente, con l’indicazione di chi è al governo al momento del romanzo, o passata, riferendosi magari al fondatore della città.
La mancanza di un’indicazione precisa può far diventare matto il lettore che voglia mettere insieme tutte le piccole storie per ricostruire la Storia di un pianeta e delle popolazioni che lo abitano, ma aiuta a giustificare le discordanze dovute al fatto che scrittori diversi chiamino in modi diversi lo stesso anno.
Fra i calendari più noti vi è certamente il Dalereckoning, abbreviato con la sigla DR e usato dalla Wizards of the Coast in alcune lunghissime tabelle presenti sul proprio sito. Anche se al loro interno è indicata la cronologia di racconti e romanzi in modo estremamente preciso, sono comunque evidenti due limiti.
Il primo è legato all’aggiornamento: vi compaiono solo opere che, nella loro edizione originale, sono state pubblicate entro l’anno 2000. Saghe come I cavalieri di Myth Drannor di Ed Greenwood, quindi, non trovano la loro collocazione semplicemente perché sono state pubblicate fra il 2006 e il 2008.
Altre, come il racconto The Fires of Narbondel, che vede fra i suoi protagonisti un giovane Drizzt Do’Urden, non contengono al loro interno indicazioni abbastanza chiare perché sia possibile farne una datazione precisa. Quest’ultimo problema, comunque, riguarda principalmente opere che non sono ancora state tradotte.
Risorse in rete
Commenti
2 Forgotten Realms è un'ambientazione ben riuscita e caratterizzata, fonte d'ispirazione di romanzi, ma anche per sedute cartacee di AD&D. Dico AD&D, perchè è stato il sistema di gioco migliore, quello che è stato l'anima di questo magnifico passatempo quando era seguito dalla TSR e non dalla WoTC. Numerosissimi sono stati i DM che hanno creato le loro sedute su questo gioco e questa ambientazione. E non dimentichiamo videogiochi che hanno preso ispirazione dai Forgottem Realms come Baldur's Gate 1&2: una storia ben riuscita, come ormai pochi videogiochi attuali sanno ormai fare.
» postato da Anonimo (DH) alle 01:25 del 11-03-2010
3 Certo che Salvatore sta spremendo per bene il povero Drizzt...altri 6 romanzi entro il 2016?? ![]()
» postato da Zweilawyer alle 09:55 del 11-03-2010
4 Bah, l'ambientazione TSR che meno mi è piaciuta sono proprio i Forgotten Realms. Più di mio gusto sono sempre stati Dark Sun, Ravenloft e PlaneScape (chi ha giocato a Torment non può dimenticarlo!
)
Ah e su tutte, il Vecchio Impero, della campagna The Enemy Within, che è di altra casa produttrice (GW) Ah! Ma che cura e che evocatività, spanne, braccia e pertiche sopra i FR. 
» postato da un muspeling alle 09:59 del 11-03-2010
5 « Più di mio gusto sono sempre stati Dark Sun, Ravenloft
»
Ravenloft è in assoluto l'ambientazione migliore, almeno per me: immensa, misteriosa, prende in maniera totale. Grandiosa
«
e PlaneScape (chi ha giocato a Torment non può dimenticarlo!
)»
Bellissima l'ambientazione e il videogames uno dei giochi meglio riusciti come gdr su pc. Immenso
![]()
» postato da Anonimo (DH) alle 11:45 del 11-03-2010
6 «
Bellissima l'ambientazione e il videogames uno dei giochi meglio riusciti come gdr su pc. Immenso
»
Chi è che non vorrebbe un teschio fluttuante e ciarliero, con quel particolare sense of humor, come compagno d'avventure? ![]()
» postato da un muspeling alle 11:51 del 11-03-2010
7 ««
Bellissima l'ambientazione e il videogames uno dei giochi meglio riusciti come gdr su pc. Immenso
»
Chi è che non vorrebbe un teschio fluttuante e ciarliero, con quel particolare sense of humor, come compagno d'avventure?
»
Morte è fantastico
e gli scambi di battute che lo riguardano sono esilaranti
Nordom: Attenzione, Morte. Ho una domanda. Hai un destino? Uno scopo?
Morte: Annah è ancora vestita?
Nordom: Affermativo.
Morte: Allora la risposta è sì.
Nordom: Una domanda, Morte. Come fai a stare sospeso in aria?
Morte: Grazie alle flatulenze, stupido poligono.
Nordom: Ci penserò sopra.
Morte: Allora, Grace... hai, uh, delle sorelle?
Fall-from-grace: Migliaia.
Morte: Dammi un momento per esultare
Fall-from-grace: Morte, sono curiosa... che fine ha fatto il tuo corpo?
Morte: È una lunga storia, in cui c'entra la Testa di Vecna. Non ne voglio parlare.
Personaggi caratterizzati stupendamente, trama ricca e complessa, storia avvincente, profonda e sorprendente. Non si poteva avere di più
![]()
» postato da Anonimo (DH) alle 12:41 del 11-03-2010
8 «Certo che Salvatore sta spremendo per bene il povero Drizzt...altri 6 romanzi entro il 2016??
»E l'ultimo che ho letto(il re dei pirati) l'ho trovato bruttarello, il livello sta calando
» postato da l'assassino alle 13:48 del 11-03-2010
9
In ogni caso spero proprio che qualche casa produttrice si accaparri i diritti delle traduzioni, mi dispiacerebbe altrimenti avere collezioni incomplete, sia per una conclusione delle collane sia perché i libri costano parecchio e collane non complete non hanno nessun valore, quindi soldi buttati via, anche se non sarebbe mia intenzione vendere i libri.
» postato da (vincenzo sammartano) alle 20:46 del 13-03-2010
10 Sarei curioso di sapere in che senso "l'Italia è uno dei paesi ad alto rischio". A parte questo, spero sinceramente che altri editori italiani continuino il lavoro iniziato dalla Armenia o che questa ci ripensi: per quanto a volte le traduzioni non fossero proprio le migliori ^^'', è innegabile che senza di loro non avremmo forse potuto godere di questo fantastico mondo. I Reami restano la mia ambientazione preferita, quella che per me rappresenta L'AMBIENTAZIONE per eccellenza di D&D, e spero quindi di continuare a leggere storie su questo mondo.
» postato da Manuele alle 11:29 del 21-03-2010
11 Qui http://www.armenia.it/news/40/Fantasy:_Avviso_ai_lettori.html potete trovare il testo completo del comunicato di Armenia. Come vedete le informazioni sono pochissime, ma la casa editrice italiana spera di poter tornare a tradurre i libri di Wizard of the Coast. Da altri editori italiani al momento non si sa nulla. A questo proposito sottolineo che il mondo di Corona, del quale Fanucci ha appena tradotto il secondo volume, in originale è pubblicato da Tor, quindi almento per quel che sappiamo ora non c'è alcun segnale che Fanucci voglia inserirsi lì dove Armenia si è fermata.
» postato da Martina alle 09:46 del 22-03-2010
12 Qualcuno ha notizie in merito ai diritti della Wizards of the Coast ? Vedremo nuovi libri Dragonlance, Forgotten Realms , Ravenloft ecc....ec... ?
» postato da (Diego Pilato) alle 18:08 del 11-01-2011
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1 Non posso che essere soddisfatto del ritiro di Armenia, casa che ha spesso dedicato pochissima attenzione alla cura delle traduzioni e alla fedeltà nei confronti dell'universo dei Reami. Non capisco bene in che cosa consistono i "controlli" imposti dalla Wizards ma esistono per impedire strafalcioni come quelli causati in passato, ben vengano.
» postato da (fabio foggetti) alle 00:28 del 11-03-2010