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Le interviste
a cura di Redazione

Silvana De Mari

Intervista all'autrice dei libri L'ultimo Elfo e L'ultimo Orco, pubblicati da Salani

Quali sono i suoi hobby, il passatempo preferito, cosa le piace leggere? E quali sono i suoi autori preferiti?

Il mio hobby è la scrittura. Quando non faccio il medico, non scrivo, non faccio la spesa e non metto su il minestrone (cucino malissimo, ma continuo a provarci e non ho perso la speranza), porto fuori il cane in mezzo alle vigne e ai boschi. Ascolto ininterrottamente musica e amo fanaticamente il cinema: posso vedere lo stesso film fino a cinquanta volte.

Nei primi due terzi della mia vita adulta ho letto di tutto: tutto quello su cui riuscivo a mettere le mani. Sono stata un lettore disorganizzato e onnivoro. Il ricordo più netto è l’uscita degli Oscar Mondadori, a metà degli anni Sessanta. Uscivano uno la settimana e costavano 350 lire l’uno. Unendo tutte le nostre forze e sgraffignando ancora qualcosa facendo lavoretti in casa o prendendo voti alti io e mia sorella ci arrivavamo. Era uno spasimo ogni volta, fino a quando non eravamo certe di avercela fatta. Li abbiamo comprati e letti tutti, settimana dopo settimana, quello che capitava capitava.

Ora leggo solo saggistica.

Da una quindicina d’anni a questa parte, da quando ho cominciato a occuparmi della morte, non riesco più a leggere narrativa: arrivo valorosamente a pagina 15, qualche volta fino a pagina 20, poi mi perdo, lascio perdere, non me ne importa più niente. Fanno eccezione Primo Levi e Tolkien che rileggo periodicamente e di cui conosco molti passaggi a memoria.

La mia scrittura nasce dai saggi. E’ qui che ci sono le grandi eroine, le regine guerriere, le combattenti che armate di niente altro che della forza della ragione e del coraggio si battono contro i mostri e contro Nazgul (1). Parlo di Ayaan Hirsi Ali, Charhdortt Djavann, Azar Nafisi, Taslima Nasreen (2) e tutte le altre che hanno osato parlare in nome dell’umanità contro la barbarie, la ferocia, la crudeltà, il sadismo e l’idiozia e stanno pagando con il costante pericolo della loro vita il bene inestimabile del pensiero libero.

Come e quando ha deciso di diventare scrittrice? E per dare seguito a questa decisione si è iscritta a corsi di scrittura oppure il saper scrivere, il saper raccontare è un suo dono di natura.

Ho cominciato a scrivere a sedici anni dopo aver visto il film Brancaleone alle Crociate. Ho scritto le prime righe di un racconto lungo, La strega il Cavaliere, la Morte e il Diavolo, su una versione stracciona e disperata di Bradamante, che ho poi finito trent’anni dopo.

Non ho fatto, né consiglierei a nessuno, una scuola di scrittura creativa, che considero una contraddizione nei termini.

Per lo scrivere non sono necessarie scuole di scrittura creativa, insisto, è un ossimoro: sono sufficienti istruzioni riassumibili in un paio d’ore di conversazione. Io ho seguito quelle che Primo Levi dà nel saggio intitolato “Dedicato a un lettore”, uno degli ultimi saggi di “L’altrui mestiere.”

Fondamentale è l’ultima raccomandazione di Primo Levi: per scrivere è necessario ritenere di avere qualcosa da dire. Noi possiamo scrivere solo di qualcosa che risuona dentro di noi. La scrittura è solitudine e passione e anche arroganza. Uno si può considerare uno scrittore quando rileggendo quello che ha scritto, gli piace e molto. Io scrivo perché non potrei non farlo e anche se a nessuno interessasse quello che scrivo, sarà comunque stato un onore averlo scritto. Nei tredici anni in cui nulla di quello che scrivevo è diventato un libro, non mi ritenevo meno scrittore di ora e se raggiungessi il milione di copie non mi sentirei più scrittore di quando non pubblicavo nulla.

Lei ha delle abitudini di scrittura regolari, delle modalità, dei luoghi particolari, ha un rituale nello scrivere? Usa il pc?

Scrivo quando posso e come posso, nei tempi morti, su un quaderno che ho sempre con me. Tutte le sere dalle 9 alle 11, quando la giornata è finita e il tempo è solo mio, lavoro al computer. Per me è importante la “colonna sonora”. Durante tutto il periodo della scrittura di un libro, sento sempre la stessa musica, ininterrottamente.

Quale e’ stato il percorso che ha affrontato prima di veder pubblicato un suo romanzo. Ha ricevuto molti rifiuti?

Sì, per una dozzina d’anni, più o meno. Una delle doti necessarie è l’ostinazione.

In merito a quanto detto che consiglio può dare a chi scrive e vuole trovare una via per pubblicare un suo lavoro.

Di seguire il suo istinto, tenersi stretto un altro lavoro oltre la scrittura, fidarsi solo di Case Editrici con distribuzione nazionale e tanti auguri.

Ha detto che lavora come medico, pensa che in Italia si possa vivere solo scrivendo?

Insisto: consiglio a tutti di tenersi stretto un altro lavoro. Questo ci dà un’assoluta indipendenza. L’editoria è un campo di guadagni imprevedibili e che diventano importanti solo al di sopra di tirature non da poco. Quando le bollette imperversano e ci sono le rate della macchina da pagare, il rischio è alto che la domanda si trasformi da “ che cosa devo assolutamente scrivere?” a ” che cosa posso scrivere che sia facile da vendere?”.

É importante essere indipendenti nella vita come nella scrittura.

Il lavoro non ci dà solo denaro e la conseguente tranquillità ma unitamente alla cultura che uno si è fatto ci permette di far parte della società, ci dà gli argomenti e la direzione: entra nella nostra scrittura caratterizzandola ulteriormente.

Come le è nata l’idea (letture, film o altro) di un mondo ove convivono elfi, uomini, draghi e orchi?

Dalla conoscenza della Storia. Dall’orrore dei genocidi. Dallo studio delle dinamiche psicologiche che sono alla base del razzismo. Da una prolungata carriera come straniero.

C’è un personaggio dei romanzi L’ultimo Elfo e L’ultimo Orco che come carattere assomiglia a Silvana De Mari? Se non ci sono somiglianze, quale e’ il suo carattere nella vita reale.

Il personaggio che più mi rispecchia è Rosalba. Ho i suoi scatti di collera, ahimè non sempre giustificati. Non ho la sua fisicità: non sarei neanche in grado di salire su un cavallo. Ho sicuramente tutte le sue insicurezze. Spero di avere il suo coraggio.

Tra i due romanzi sopracitati, c’è una differenza di atmosfere: allegra, leggera, piena di speranza nel primo, cupa nel secondo. Perché?

L’ultimo Orco è il secondo libro della Trilogia del passaggio: quello illustrato è il passaggio dal mondo fantastico, dove i destini sono già prestabiliti a quello delle scelte, dal mondo degli eroi a quello degli uomini. Sono quattro libri, divisi in dieci sottolibri, ognuno completamente diverso dagli altri, come contenuto, come protagonista e, soprattutto, come stile.

Ogni parte è assolutamente disomogenea rispetto alle altre, perché disomogenee sono la vita e la Storia, e ogni omologazione è arbitraria e artificiale. Mentre qualcuno stava in coda davanti alle camere a gas qualcun altro stava festeggiando il suo compleanno con una torta con le candeline: ambedue le storie sono vere e ambedue esprimono la realtà.

Con la sua descrizione della vita degli orchi, sin dalla tenera età, lei in pratica afferma che la loro cattiveria, la loro ferocia è dovuta all’ambiente dove nascono. E’ così?

La storia si ripete perché la psicologia è immutabile. L’unica maniera che può modificare il futuro è conoscere la storia e conoscere la psicologia.

Non c’è solo la politica e l’economia a determinare il destino di un popolo: c’è la psiche dei suoi componenti. Conditio sine qua non ai grandi totalitarismi europei del XX secolo, c’è un particolare tipo di pedagogia che disprezza la tenerezza e la “debolezza” come crimini. Dietro la ferocia che sta insanguinando il secolo ventunesimo c’è l’asservimento delle madri.

I figli di madri libere e forti non diventano né carnefici né schiavi di nessuno. La pace del mondo passa dal benessere fisico ed economico delle madri, passa dalla loro alfabetizzazione, dalla loro scolarizzazione, loro diritto inalienabile di scegliere chi sarà il padre dei loro figli, dal loro diritto inalienabile di non essere battute, vendute, comprate, sfruttate, ripudiate, lapidate, bruciate, torturate con pratiche atroci che rendono ogni istante della loro vita dolore. Nessun mondo di pace può nascere sulla negazione di questi diritti.

Abbiamo letto che la storia dell’Ultimo elfo è una trilogia. É così? C'è gia un titolo, anche provvisorio?

Dopo L’ultimo Orco ci sono ancora due libri e un epilogo. I titoli sono già stabiliti, ma preferisco non rivelarli. Fino a quando non sono su un libro fanno parte di una giardino che non è condivisibile e deve restare segreto.

 

Ringraziamo Silvana De Mari e ricordiamo gli appuntamenti con l'autrice, per chi volesse approfondire il discorso. Ecco il programma degli incontri:

 

06/05/2006, ore 20.30

Torino, Fiera del Libro, Arena Spazio Ragazzi

Incontro con Silvana De Mari e Gianni De Conno, dal titolo: "Avventure di

sera, L'ultimo eroe, leggere, scrivere e illustrare l'avventura fantastica."

Letture da L'ultimo elfo e L'Ultimo Orco.

 

18/05/2006, ore 10.00

Chivasso (TO), Palazzo Einaudi,

Silvana De Mari parla dei suoi libri L'ultimo elfo e L'ultimo Orco.

 

19/05/2006, ore 14.30

Chivasso (TO), Teatrino Civico, piazza C.A. Dalla Chiesa 5.

Silvana De Mari parla dei suoi libri L'ultimo elfo e L'ultimo Orco.

 

Note

(1)vedi La Terra di Mezzo di Tolkien

(2)donne nate in paesi mussulmani, divenute scrittrici, parlamentari ecc.

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Autore: Pino Cottogni - Data: 6 maggio 2006

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Commenti

1 Incontro adesso quest'autrice, mi sorprende...Forse perche' dietro questo mondo non ci si aspetta un camice bianco .Pregiudizi e false convinzioni tendono a far pensare ad un medico come una figura molto terrena, logica,razionale. Dieci volte complimenti quindi all' autrice, son contento di questa scoperta.Leggero' il prima possibile qualcosa.Bellissime le immagini di copertina, rendono il senso leggero del pensiero onirico.

» postato da Mario alle 10:08 del 06-12-2006

2 «Incontro adesso quest'autrice, mi sorprende...Forse perche' dietro questo mondo non ci si aspetta un camice bianco .Pregiudizi e false convinzioni tendono a far pensare ad un medico come una figura molto terrena, logica,razionale. » O magari, se è un buon medico (ne esistono ancora :wink: ), si può immaginare una persona attenta e sensibile al paziente, al lato umano del rapporto con lui. E la carica di umanità, il mettere al centro della narrazione l'uomo singolo piuttosto che la società attorno a lui sono caratteristiche di alcuni dei fantasy migliori. :wink:

» postato da metalupo alle 10:51 del 06-12-2006

3 ho letto L'ultimo elfo e sono rimasta incantata, quest'estate. Appena possibile leggerò anche il secondo, aspettando con ansia il terzo... Bel libro, non solo per ragazzi, ma comunque molto istruttivo nonostante l'atmosfera fantastica e apparentemente ingenua.

» postato da Ipanema alle 12:07 del 04-09-2007

4 ho letto Tolkien,Terry Brooks,Zimmer Bradley ma la De Mari mi ha emozionato come nessuno spero che ci sia il seguito dei suoi due capolavori

» postato da giacolono valter alle 21:18 del 20-09-2007

5 due capolavori che toccano il cuore. Ho veramente pianto mentre leggevo che ... moriva. Non vedo l'ora di sapere cosa fanno Rosalba, Erbrow, Arduin e yorsh2. Non credo che rimarranno a Daligar. No, non credo proprio. Modificato da Franz. Attenzione agli spoiler, per favore

» postato da Samuele Adorno alle 15:48 del 18-11-2007

6 «Ho veramente pianto mentre leggevo che........» Ehm... mi raccomando, non diamo anticipazioni a chi non ha ancora letto il libro, me compreso. :wink:

» postato da by Ax alle 15:58 del 18-11-2007

7 Leggo di tutto, ma devo dire che questa stupenda persona crea delle emozioni paurose!!! Quando leggo un suo libro non mi stacco più: è fantastica... dopo Marion Zimmer Bradley è la mia autrice preferita... comunque è anche una fisioterapista: non sono molti i dottori che credo a queste cure...

» postato da Aedo89 alle 01:50 del 08-03-2008

8 Vado controcorrente e faccio pubblicità regresso. Ho letto soltanto il suo saggio sul fantastico e in alcune parti mi ha colpito abbastanza negativamente. http://www.terrediconfine.eu/Default.aspx?tabid=841

» postato da Ladro d'Anime alle 23:40 del 18-07-2008

9 Splendidi, meravigliosi, incantevoli....e incantati! Ho finito ieri il terzo e vorrei tanto che uscisse presto anche il 4 ^___^ Nessun libro mi ha mai dato le emozioni di questi 2 forse solo "Ronja" di Astrid Lindgren, un bacione alla Signora De Mari , continui così!!!!

» postato da (Marica Coluzzi) alle 17:21 del 25-04-2009

10 «Vado controcorrente e faccio pubblicità regresso. Ho letto soltanto il suo saggio sul fantastico e in alcune parti mi ha colpito abbastanza negativamente.» Un conto è il saggio e uno i suoi racconti. Sono un suo fan sfegatato, la ritengo IL fantasy italiano nel mondo e ritengo il suo saggio accattivante e profondo. Ammiro la forza di questa donna nel porre il dubbio in me stesso. Certamente oltre alla narrativa ha delle ideologie assolutamente di parte che non riesco condividere a fondo ma che appoggio in buona parte e che in ogni caso hanno il positivo effetto di FAR PENSARE. I suoi libri sono godibilissimi e commoventi a qualsiasi livello si voglia leggerli, sia per il lettore occasionale che per chi è pronto a lottare per la libertà di tutti col sangue e a denti stretti!

» postato da lab alle 12:42 del 05-05-2009

11 Io non condanno la de mari come scrittrice e nemmeno come esperta di letteratura e terapista. Ma quando parla di storia, dice un sacco di sciocchezze.

» postato da Ladro d'Anime alle 11:44 del 10-05-2009

12 Magari sciocchezze proprio no ma delle volte sul suo blog non posso che darle contro. In ogni caso come idealista è molto di parte, difficile da mandare giù....

» postato da lab alle 23:51 del 15-06-2009

13 Io invece il suo blog lo trovo straordinario e lo consiglio a chiunque. E' una delle poche persone che sa guardare le cose in faccia e chiamarle con il loro nome. E il politically corrrect lo ficca dove è il suo posto: affan... :mrgreen:

» postato da Marina alle 21:36 del 08-07-2009

14 Sicuramente una grande ma non condivido le sue idee in politica interna, non riesco a scendere a questo compromesso... per il resto... mi ha illuminato!

» postato da lab alle 01:01 del 14-07-2009

15 Un blog molto brutto, quello della De Mari. Sembra una Fallaci all'ennesima potenza ma senza la percezione della realtà della defunta scrittrice e giornalista. Va bene mandare a quel paese il politically correct, ma lo si può fare con maggiore ironia e autorironia. Nel mare di bestialità che l'autrice scrive, tanto paradossali da essere parodia di sé stesse, le poche cose intelligenti (ce ne sono eh, e di un'acutezza innegabile) affogano senza speranza. Leggerò i suoi romanzi, prima o poi. Rispetto le sue idee, anche se non le comprendo, ma onestamente persino Gamberetta mi sembra più educata nell'esprimere il suo parere.

» postato da uljanka alle 08:35 del 14-07-2009

16 Boia faust che paragone!!!!! :shock: Comunque leggili, i suoi libri, scoprirai qualcosa di superlativo!!!! Aldilà delle idee dell'autrice, ovviamente... Io, personalmente, ho avuto dei contatti diretti via mail e ne sono pure rimasto piacevolmente stupito. seguendo i suoi post, però, mi rendo conto che il suo è un delirio dettato dal profondo odio per la cultura islamica (su cui condivido appieno i timori...) che la porta a sragionare per quanto riguarda la NOSTRA cultura "occidentale", termine bruttissimo perchè esclude a priori la cosa "non occidentale".... Ed in particolare in tema di politica e cultura italiana siamo su due binari differenti, così come sul ruolo che gli usa hanno avuto nel mondo in questi ultimi otto anni. Io posso capire e condividere i suoi obbiettivi ma non posso assolutamente accettare certi ccompromessi per raggiungerli, mai. Però ammetto che tutto questo fervore si traduce in libri meravigliosi, secondo me il meglio in italia.

» postato da lab alle 11:05 del 14-07-2009

17 Concordo con Uljanka. Lo frequento in silenzio (come praticamente il 90% dei blog salvati sul mio browser ^_^) e spesso rimango basito dall'ignoranza di fondo, come quando leggo frasi del genere: «Nell'islam come in ogni buona dittatura tutto quello che non è vietato è obbligatorio e viceversa» Confondere una religione con una dittatura non significa chiamare le cose con il loro nome. E' pura e semplice ignoranza. E razzismo. Detto sinceramente, non comprerò mai un suo libro. Dare da mangiare a gente come questa non rientra tra i miei obiettivi ^_^

» postato da Okamis alle 11:06 del 14-07-2009

18 Peccato che voi giudicate sul sentito dire e su quello che vi raccontano i giornali, lei in quei Paesi c'è stata. Poi de gustibus. Io lo trovo pieno di buonsenso, come trovavo pieni di buonsenso gli scritti della Fallaci a riguardo. Ah, a proposito: non rispetterò mai una religione che tratta le donne a quel modo. Già condanno il cattolicesimo, figuriamoci quegli altri! E a riproposito: invece di sdegnarvi in silenzio, postate un commento, così almeno avrete un contraddittorio con chi magari ne sa più di voi. troppo facile dire "leggo, mi sdegno e passo oltre". Se non vi piace quel che scrive contestate, e vedete quali sono le controargomentazioni.

» postato da Marina alle 12:01 del 14-07-2009

19 «Peccato che voi giudicato sul sentito dire e su quello che vi raccontano i giornali, lei in quei Paesi c'è stata. Poi de gustibus. Io lo trovo pieno di buonsenso, come trovavo pieni di buonsenso gli scritti della Fallaci a riguardo. Ah, a proposito: non rispetterò mai una religione che tratta le donne a quel modo. Già condanno il cattolicesimo, figuriamoici quegli altri!» E' proprio questo il problema: lei non cita spesso e volentieri i paesi, ma esclusivamente la religione. Prendiamo l'ultimo suo post, in cui critica islamismo e ebraismo per via degli obblighi "culinari". Ma perché non cita anche le restrizioni del cattolicesimo? Troppo comodo così. Siamo capaci tutti di farci paladini della superiorità (?) dell'occidente in questo modo. Anche in Turchia la maggioranza della popolazione è islamica, eppure non mi pare affatto che si tratti di una dittatura. E la Giordania? Sebbene sia una monarchia, la popolazione gode di pieni diritti, tanto da essere stata a più riprese bersaglio del terrorismo. Tra l'altro l'aver vissuto in medioriente non ha molto valore, a meno che non abbia vissuto in TUTTI paesi del medioriente. Sarebe come se uno viene in Italia, vede il conflitto d'interessi interno alla nostra politica e poi fa un giudizio su tutta l'Europa. Ribadisco: quella della De Mari è ignoranza che si fa forte di una visione parziale dettata da una piccola esperienza privata (perché a meno che uno in un paese, in questo caso addirittura un'intera area del globo, ci viva per anni e anni, la sua sarà sempre una piccola esperienza privata). Per quanto la religione islamica (come tutte le religioni, ma essendo io ateo sono di parte ^_^) presenti al suo interni dogmi a dir poco folli, non si può e non si deve confondere la dottrina religiosa con la pratica politica facendo un grosso miscuglio. Ribadisco: questa è ignoranza (riferita a questo particolare ambito), così come lo era quella della Fallaci.

» postato da Okamis alle 12:21 del 14-07-2009

20 Ed invece l'islam è dittatura, proprio perchè ha collusioni con i governi locali, manovra alle spalle. La shariah è legge in molti paesi ed è una legge religiosa e permette la mutilazione genitale femminile, la sottomissione delle donne, la cultura di morte inculcata già da infanti e bla bla bla :( Ed è una dittatura perchè seppur definita religone, una dottrina che ti impone tali obblighi religone non è più! La chiamiamo così ma è una dittatura bella e buona. Che poi il cattolicesimo si sia macchiato di vergogne è diverso. Io ritengo che le religioni siano il male del mondo, un cancro da estirpare e che il cattolicesimo sebbene non ti torturi più con le pinze incandescenti cerca troppo di indirizzare la nostra vita privata, anche con ingenti appoggi statali. Inoltre è giusto che citi una religione piuttosto che un paese o etnia. Odiare un paese o una etnia è razzismo (perchè è contro una razza) mentre dare contro ad un'ideologia è semplicemente diverso. Questo detto devo aggiungere che le sue idee cozzano molte volte col buon senso e con se stessa. Mi si sono rizzati i peli quando parlando del nostro nano nazinale che ha accolto Gheddafi con onori, ha detto che un politico e capo di stato deve scendere a conpromessi con taluni personaggi per il bene del popolo. Ma stiamo scherzando? Mi dici che noi dobbiamo combattere gli orchi ma non diventarlo a nostra volta e poi mi giustuìifichi le torture di stato? E sopratutto parlando di politica "occidentale" dice di preferire il più corrotto dei governi democratici ad una dittatura islamica o simila. Ma se è proprio grazie alla corruzione dei governi democratici se certe dittature proliferano là dove l'occidente non ha bisogno di andare a vedere!!! Ed poi la politica interna!!!! Stravede per Silvio! Recentemente ha postato un velenoso articolo contro l'espresso, l'unità e De Benedetti, dando una sua versione dei fatti. Non ho potuto fare a meno di segnalare un controintervendo di Marco Travaglio (uno che di politca e giustizia italiana è davvero digiuno....) dove spiega la faccenda in maniera interessante.... E sto ancora aspettando una sua rivelazione tra collusioni mafia-stato... sembra che sappia verità interessanti.... Io dico che lei ha ragione su tante cose ma non sui mezzi per ottenerle.... leggete però i suoi libri, sono fantastici aldilà di tutto questo!

» postato da lab alle 12:41 del 14-07-2009

21 « E' proprio questo il problema: lei non cita spesso e volentieri i paesi, ma esclusivamente la religione. » no Okamis, ho letto molti post dove si nominano i Paesi, si nominano gli Emirati arabi, "l'illuminata" Giordania, la Turchia... « Prendiamo l'ultimo suo post, in cui critica cattolicesimo e ebraismo per via degli obblighi "culinari". Ma perché non cita anche le restrizioni del cattolicesimo? Troppo comodo così. Siamo capaci tutti di farci paladini della superiorità (?) dell'occidente in questo modo. » cioè scusa, le contesti di aver criticato una roba ai cattolici e agli ebrei solo perché non li ha criticati abbastanza? «Anche in Turchia la maggioranza della popolazione è islamica, eppure non mi pare affatto che si tratti di una dittatura. E la Giordania? Sebbene sia una monarchia, la popolazione gode di pieni diritti, tanto da essere stata a più riprese bersaglio del terrorismo.» pieni diritti in Turchia? Starai scherzando!Vai a vedere i rapporti di Ambesty International! « Tra l'altro l'aver vissuto in medioriente non ha molto valore, a meno che non abbia vissuto in TUTTI paesi del medioriente.» di Paesi mi pare ne abbia visti più d'uno, in goni caso si tratta sempre di un Pese in più rispetto a dove puoi aver vissuto tu o altri critici comodamente seduti nella poltrona del proprio salotto. « Sarebe come se uno viene in Italia, vede il conflitto d'interessi interno alla nostra politica e poi fa un giudizio su tutta l'Europa. » su tutta l'Europa no ma laciamo stare come certi giornali esteri tratteggiano l'Italia, solo a fini politici, dipingendo una situazione che non esiste (e cavolo,m lo saprò meglio io di un corrispondente - che spesso non è nemmeno sul suolo ma sempre sulla suddetta poltrona di cui sopra). Per carità, io non dico che qui sia tutto rose e fiori ma non è il Terzo Mondo che dipingono e in goni caso io sono di quellas cuola di pensiero per cui "i parenti miei li insulto io, se lo fa un estraneo mi incazzo" « quella della De Mari è ignoranza che si fa forte di una visione parziale dettata da una piccola esperienza privata (perché a meno che uno in un paese, in questo caso addirittura un'intera area del globo, ci viva per anni e anni, la sua sarà sempre una piccola esperienza privata). » Ma vi pare possibile che due donne di indubbia intelligenza come la Fallaci e la De Mari, che hanno oltretutto viaggiato in lungo e in largo e hanno sempre professato idee nient'affatto reazionarie, siano tanto infervorate per un mero fatto di razzismo? Non vi sfiora il dubbio, il sospetto che abbiano visto e capito situazioni indicibili che attraverso i ns giornalucoli e politucoli asserviti non arrivano? « Per quanto la religione islamica (come tutte le religioni, ma essendo io ateo sono di parte ^_^) presenti al suo interni dogmi a dir poco folli, non si può e non si deve confondere la dottrina religiosa con la pratica politica facendo un grosso miscuglio. Ribadisco: questa è ignoranza (riferita a questo particolare ambito), così come lo era quella della Fallaci.» Okamis, quando la religione viene usata come base per legiferare, e quindi hai una teocrazia, non puoi tenere distinti i due aspetti. Davvero, i tuoi commenti sono quelli el tipico occidentale che osserva dalla potrona, col piatto pieno e un tetto sulla testa e le libertà civili garantite (checché si dica sull'illiberalità del ns Paese - che certamente qualche connotato ce l'ha, per carità, ma i regimni sono ben altro) detto senza offesa. E che eprtanto non può permettersi di dare patenti di ignoranti a due donne che per età, cultura ed esperienza gli sono superiori (anche questo detto senza offesa, lo applico anche a me se è per quello, non ho difficoltà ad ammettere la loro superiorità anche nei miei confronti

» postato da Marina alle 13:09 del 14-07-2009

22 « Io ritengo che le religioni siano il male del mondo, » guarda, premetto che ritengo il commento di MArx sulle religioni l'unica cosa intellgiente che lui abbia detto, IMo la questione è un'altra: non sono tanto le religioni in sé, perché cmq moltissimi sentono un bisogno di spiritualità che per molti è soddisfabile con una religione. E fin qui nulla di male. Il male è lo strumentalizzare da parte di chi guida questi movimenti religiosi, così come il fanatismo degli adepti che pretendono die stendere il loro modo di vedere a tutti. Io dico semrpe che poer me sta bene anche se a casa tua veneri il tostapane e l'aspirapolvere. Batsa che poi non rompi i coglioni a me dicendomi che lod evo fare anch'io « Mi si sono rizzati i peli quando parlando del nostro nano nazinale che ha accolto Gheddafi con onori, ha detto che un politico e capo di stato deve scendere a conpromessi con taluni personaggi per il bene del popolo. Ma stiamo scherzando?» lab, guarda che Gheddafi anche a me sta simpatico come una supposta di glicerina, però quello che dice la De MAri è vero (che è diverso dal dire che è giusto, infatti lei non l'ha detto). La politca è sempre compromesso. Per carità, certe cose non gliele avrei eprmesse neanch'io, tipo andare in giro con la foto dell'eroe nazionale sulla divisa, ma capisco bene le ragion di Stato che spesso ci obbligano a turarci il naso. E guarda che io lo stesso fastidio lo provo anche per alcuni capi di Stato europei, perché so che considerano gli Italiani delle merdacce « Mi dici che noi dobbiamo combattere gli orchi ma non diventarlo a nostra volta e poi mi giustuìifichi le torture di stato?» se applichi principi così rigidi, allora non avresti dovuto ricevere Bush dopo i fatti di Guantanamo. E cmq guarda che procedure per violazione dei diritti umani a stretto rigor di legge ce l'hanno tutti i PAesi « Ed poi la politica interna!!!! Stravede per Silvio!» ecco, a un sacco di gente quel che dice la De MAri non va giù perché spesso difende Berlusconi (oppure perché è filoisraeliana - posizione questa che peraltro condivido in toto). E' una posizone intelligente? Ognuno ha le sue idee, e ad ogni modo ala De MAri non "difende " Berlusconi, si indigina semplciemente del fatto che come quello sposta uno stuzzicadenti, tui a urlare allo scandalo. Io non voto Berlusconi ma è una cosa che trovo insopportabile anch'io. Quando il governo Prodi si mangiò tutte le cariche dello Stato, nessuno fiatò. L'avvesse fatto Berlusconi sarebbero voltai anatemi che altro che l'Avada. Dai, su non fateni scivolare in politica che non è permesso, ma almneno cercate di essere un po' obiettivi nella elttura della scena politica... Le vaccate le fanno a destra come a sinistra. « Recentemente ha postato un velenoso articolo contro l'espresso, l'unità e De Benedetti, dando una sua versione dei fatti.» guarda che su De Benedetti ha perfettamente ragione, Forse sei troppo giovane per ricordare certe cose... « Non ho potuto fare a meno di segnalare un controintervendo di Marco Travaglio (uno che di politca e giustizia italiana è davvero digiuno....) dove spiega la faccenda in maniera interessante....» ecco, Travaglio è il tipico esempio di giornalismo fazioso e asservito ai propri scopi, non la De MAri!

» postato da Marina alle 13:24 del 14-07-2009

23 Spero mi perdonerete, Lab e Marina, se taglizzo i vostri interventi, ma entrambi avete esposto pensieri interessanti e questo è l'unico modo per non rischiare di dimenticare nulla ^_^ @ Lab: «Ed invece l'islam è dittatura, proprio perchè ha collusioni con i governi locali, manovra alle spalle. » Con tutti i governi? Questa mi pare una generalizzazione ben lontana dalla verità. «La shariah è legge in molti paesi ed è una legge religiosa e permette la mutilazione genitale femminile, la sottomissione delle donne, la cultura di morte inculcata già da infanti e bla bla bla :( » Giusto, in molti paesi, non in tutti ^_^ «Io ritengo che le religioni siano il male del mondo, un cancro da estirpare e che il cattolicesimo sebbene non ti torturi più con le pinze incandescenti cerca troppo di indirizzare la nostra vita privata, anche con ingenti appoggi statali. » E qui sono d'accordo, tanto che personalmente ritengo l'Italia una repubblica cattolica e non laica come si professa. «Odiare un paese o una etnia è razzismo (perchè è contro una razza) mentre dare contro ad un'ideologia è semplicemente diverso. » Religione e ideologia non sono sinonimi. Purtroppo noi occidentali tendiamo a pensare che tutti gli islamici siano dei fondamentalisti che interpretino il Corano alla lettera, quando in verità non è così. Moltissimi islamici vivono la loro religione in maniera laica, esattamente come la maggior parte dei cattolici; ma su questo punto ritorno più avanti con Marina (ah, che mago della suspance ^_^) «Mi si sono rizzati i peli quando parlando del nostro nano nazinale che ha accolto Gheddafi con onori, ha detto che un politico e capo di stato deve scendere a conpromessi con taluni personaggi per il bene del popolo. Ma stiamo scherzando? » Criticare tanto una religione "violenta" e poi chiudere un occhio di fronte a un dittatore anche a mio avviso è ipocrisia bella e buona. «E sopratutto parlando di politica "occidentale" dice di preferire il più corrotto dei governi democratici ad una dittatura islamica o simila. Ma se è proprio grazie alla corruzione dei governi democratici se certe dittature proliferano là dove l'occidente non ha bisogno di andare a vedere!!!» Vero. Basta andarsi a studiare con quali soldi è nata Al Qaida per averne una prova. «Ed poi la politica interna!!!! Stravede per Silvio!» Qua non sono d'accordo. Cosa c'entrano le sue scelte politiche? Personalmente non sono tali questioni a farmi alzare il sopracciglio quando leggo i suoi articoli. «Io dico che lei ha ragione su tante cose ma non sui mezzi per ottenerle.... leggete però i suoi libri, sono fantastici aldilà di tutto questo!» Ho detto che non avrei mai comprato un suo libro, mica che non li leggerei :wink: @ Marina: «cioè scusa, le contesti di aver criticato una roba ai cattolici e agli ebrei solo perché non li ha criticati abbastanza? » Scusa, ho scritto male io ^_^ In quell'articolo critica Islamismo e Ebraismo, scordandosi di applicare il medesimo punto di vista con il cattolicesimo che sull'argomento a proibizioni del tutto simili. Finito di scrivere qua, provvedo a correggere :) «pieni diritti in Turchia? Starai scherzando!Vai a vedere i rapporti di Ambesty International! » Guarda che in riferimento alla Turchia ho scritto che pur essendo uno stato sostanzialmente islamico non è una dittatura. Non stravolgere quello che uno scrive, per favore :wink: A tal proposito però vorrei ricordare che l'Italia, in fatto di libertà di stampa, è quarantesima nel mondo secondo Freedom House (siamo ritenuti un paese parzialmente libero). Non a caso, proprio quest'oggi, si sta cercando di porre l'attenzione su tale aspetto visto il rischio che comporterebbe il DDL Alfano. «di Paesi mi pare ne abbia visti più d'uno, in goni caso si tratta sempre di un Pese in più rispetto a dove puoi aver vissuto tu o altri critici comodamente seduti nella poltrona del proprio salotto. » Domanda: cosa ne sai di dove ho vissuto io? ^_^ A parte questo dettaglio, vorrei farti notare come questa tua obiezione sia priva di valore, e per una serie di ragioni. La prima è che lo stesso discorso potrebbe essere fatto a te: se non hai vissuto a lungo in quei paesi, come fai a credere alle parole della De Mari? Non solo: se ci dovessimo basare sul tempo trascorso da una persona in un determinato paese, potrei citarti un Gino Strada a caso che in quei paesi ci ha trascorso ancora più tempo. Forse che per tale ragione ne sa di più della De Mari? Certo che no, in quanto non è il tempo trascorso in un paese a determinare la coscienza acquisita sulla sua cultura. Si può anche passare 10 anni in Iran e non capire una mazza della cultura iraniana se non si dispone della necessaria sensibilità. Da qui la ragione per cui ritengo, scusa la franchezza, la tua obiezione un po' ridicola. Passando alle mie esperienze "private", la situazione mediorientale (non solo dal punto di vista religioso, ma più in generale culturale) mi ha sempre interessato, visto che la corrispondenza estera è proprio la branca di giornalismo in cui mi sto specializzando. Ed ecco una mia piccola esperienza personale. Nel 2006 mi sono occupato per L'Università degli Studi di Milano e dell'ISMU della realizzazione di una relazione sulle 3 principali comunità straniere di Milano. Nello specifico io, assieme ad altre 4 persone, mi sono occupato della comunità egiziana, visto che per percorso di studio era quella per me più interessante (le altre erano le comunità cinese e cilena). Durante il lavoro di ricerca ho dovuto ovviamente intervistare parecchie decine di immigrati. Tra questi c'era il proprietario di un ristorante etnico (anche perché la stragrande maggioranza degli egiziani milanesi lavora o nel campo della ristorazione o in quello dell'edilizia ^_^). Non avevao appuntamento con questa persona, visto che al telefono non ero riuscito a raggiungerla. Così mi presento al suo locale prima dell'orario di apertura e gli chiedo se potevo rubargli qualche minuto per una veloce intervista. Lui accetta. Lui, gentilissimo, risponde a tutte le mie domande. A fine intervista gli chiedo che tipo di musica fosse quella nel locale e lui risponde che era un canto religioso passato da una radio egiziana via Internet che segnava l'orario delle preghiere. Al che mi viene spontaneo chiedergli scusa nel caso fossi stato inopportuno a presentarmi a quell'ora, ma lui mi risponde che si tiene sintonizzato su quel canale solo per dare atmosfera al locale e che lui non ha mai badato agli orari delle preghiere. Partono così altri dieci minuti di chiaccherata su come spesso noi occidentali interpretiamo la religione islamica in maniera troppo rigida, quando in verità i laici sono moltissimi (forse non la maggioranza, ma comunque in continua crescita). Al che mi permetto però di chiedergli se questo lo dice solo perché si trova in Italia. E lui mi mostra alcune foto appese dietro al bancone del bar della sua famiglia, rimasta in Egitto (tranne il figlio maggiore, anche lui in Italia). Né la moglie né le figlie portano il velo. Tra l'altro questa lacità spesso passato in sordina in occidente mi fu poi confermata anche da altre persone intervistate, le quali spesso mi facevano notare come molte suore o donne del sud Italia sono molto più coperte delle donne islamiche. Ora, dove voglio arrivare? Semplicemente a dire che se la De Mari, così come la Fallaci, dicesse che l'ESTREMISMO ISLAMICO è da condannare con tutte le proprie forze, allora le darei del tutto ragione. Ma dire invece che l'Islam in quanto tale è il male è ben altro discorso, perché significa non avere coscienza del fatto che anche tale religione può avere spunti di laicità. Uff... continuo con i punti successivi che è meglio ^_^ «Per carità, io non dico che qui sia tutto rose e fiori ma non è il Terzo Mondo che dipingono e in goni caso io sono di quellas cuola di pensiero per cui "i parenti miei li insulto io, se lo fa un estraneo mi incazzo"» Benissimo, ma non è forse il contrario che fa la De Mari quando critica l'Islam? ^_^ «Ma vi pare possibile che due donne di indubbia intelligenza come la Fallaci e la De Mari, che hanno oltretutto viaggiato in lungo e in largo e hanno sempre professato idee nient'affatto reazionarie, siano tanto infervorate per un mero fatto di razzismo? Non vi sfiora il dubbio, il sospetto che abbiano visto e capito situazioni indicibili che attraverso i ns giornalucoli e politucoli asserviti non arrivano? » Come ho scritto anche sopra, esistono moltissime persone che vivino o hanno vissuto per anni in Medio Oriente e che la pensano in maniera opposta a De Mari e Fallaci. MessaggioInviato: Mar 14 Lug 2009 13:09 pm Oggetto: Okamis ha scritto: E' proprio questo il problema: lei non cita spesso e volentieri i paesi, ma esclusivamente la religione. no Okamis, ho letto molti post dove si nominano i Paesi, si nominano gli Emirati arabi, "l'illuminata" Giordania, la Turchia... Okamis ha scritto: Prendiamo l'ultimo suo post, in cui critica cattolicesimo e ebraismo per via degli obblighi "culinari". Ma perché non cita anche le restrizioni del cattolicesimo? Troppo comodo così. Siamo capaci tutti di farci paladini della superiorità (?) dell'occidente in questo modo. cioè scusa, le contesti di aver criticato una roba ai cattolici e agli ebrei solo perché non li ha criticati abbastanza? Okamis ha scritto: Anche in Turchia la maggioranza della popolazione è islamica, eppure non mi pare affatto che si tratti di una dittatura. E la Giordania? Sebbene sia una monarchia, la popolazione gode di pieni diritti, tanto da essere stata a più riprese bersaglio del terrorismo. pieni diritti in Turchia? Starai scherzando!Vai a vedere i rapporti di Ambesty International! Okamis ha scritto: Tra l'altro l'aver vissuto in medioriente non ha molto valore, a meno che non abbia vissuto in TUTTI paesi del medioriente. di Paesi mi pare ne abbia visti più d'uno, in goni caso si tratta sempre di un Pese in più rispetto a dove puoi aver vissuto tu o altri critici comodamente seduti nella poltrona del proprio salotto. Okamis ha scritto: Sarebe come se uno viene in Italia, vede il conflitto d'interessi interno alla nostra politica e poi fa un giudizio su tutta l'Europa. su tutta l'Europa no ma laciamo stare come certi giornali esteri tratteggiano l'Italia, solo a fini politici, dipingendo una situazione che non esiste (e cavolo,m lo saprò meglio io di un corrispondente - che spesso non è nemmeno sul suolo ma sempre sulla suddetta poltrona di cui sopra). Per carità, io non dico che qui sia tutto rose e fiori ma non è il Terzo Mondo che dipingono e in goni caso io sono di quellas cuola di pensiero per cui "i parenti miei li insulto io, se lo fa un estraneo mi incazzo" Okamis ha scritto: quella della De Mari è ignoranza che si fa forte di una visione parziale dettata da una piccola esperienza privata (perché a meno che uno in un paese, in questo caso addirittura un'intera area del globo, ci viva per anni e anni, la sua sarà sempre una piccola esperienza privata). Ma vi pare possibile che due donne di indubbia intelligenza come la Fallaci e la De Mari, che hanno oltretutto viaggiato in lungo e in largo e hanno sempre professato idee nient'affatto reazionarie, siano tanto infervorate per un mero fatto di razzismo? Non vi sfiora il dubbio, il sospetto che abbiano visto e capito situazioni indicibili che attraverso i ns giornalucoli e politucoli asserviti non arrivano? Okamis ha scritto: Per quanto la religione islamica (come tutte le religioni, ma essendo io ateo sono di parte ^_^) presenti al suo interni dogmi a dir poco folli, non si può e non si deve confondere la dottrina religiosa con la pratica politica facendo un grosso miscuglio. Ribadisco: questa è ignoranza (riferita a questo particolare ambito), così come lo era quella della Fallaci. «Okamis, quando la religione viene usata come base per legiferare, e quindi hai una teocrazia, non puoi tenere distinti i due aspetti. Davvero, i tuoi commenti sono quelli el tipico occidentale che osserva dalla potrona, col piatto pieno e un tetto sulla testa e le libertà civili garantite (checché si dica sull'illiberalità del ns Paese - che certamente qualche connotato ce l'ha, per carità, ma i regimni sono ben altro) detto senza offesa. E che eprtanto non può permettersi di dare patenti di ignoranti a due donne che per età, cultura ed esperienza gli sono superiori (anche questo detto senza offesa, lo applico anche a me se è per quello, non ho difficoltà ad ammettere la loro superiorità anche nei miei confronti» La tua prima frase è verissima ed è esattamente quello che dico io, con la differenza che io ricordo sempre che non tutti i paesi a maggioranza islamica sono delle teocrazie. Da bravo relativista, mi piace sempre sottolineare le differenze anziché fare di tutta un'erba un fascio, che è poi l'errore di fondo della De Mari. Tra l'altro ricordo che anche nei miei precedenti messaggi ho sottolineato come parlavo d'ignoranza (intesa anche e soprattutto come ingenuità; questa è un'aggiunta di adesso) verso uno specifico fattore e non d'ignoranza in senso globale, che è cosa ben diversa. Bom, credo sia tutto. Chiedo scusa per la prolisità ^_^

» postato da Okamis alle 18:10 del 14-07-2009

24 « Guarda che in riferimento alla Turchia ho scritto che pur essendo uno stato sostanzialmente islamico non è una dittatura. Non stravolgere quello che uno scrive, per favore :wink: » io non stravolgo le tue parole, replico semplcicemente che la Turchia non è tutta sta gran democrazia, se non di facciata (infatti non rientra tuttora nei parametri per entare in Europa). Certo che un regime è un'altra cosa, ma anche la democrazia come la intendiamo noi è un'altra cosa rispetto all'arretratezza turca « «di Paesi mi pare ne abbia visti più d'uno, in goni caso si tratta sempre di un Pese in più rispetto a dove puoi aver vissuto tu o altri critici comodamente seduti nella poltrona del proprio salotto. » Domanda: cosa ne sai di dove ho vissuto io? ^_^»» ammesso e non concesso che tu abbia vissuto in 10 paesi islamici, l'averesti vissuto come un bambino, non come due donne adulte, una medico e l'altra cronista di guerra. Mi pare già una differenza abissale « A parte questo dettaglio, vorrei farti notare come questa tua obiezione sia priva di valore, e per una serie di ragioni. La prima è che lo stesso discorso potrebbe essere fatto a te: se non hai vissuto a lungo in quei paesi, come fai a credere alle parole della De Mari? » per i motivi già enunciati: è una donna itelligente, un professionista stimato, e data la sua storia personale e quella dellasua famiglia non ha motivi reconditi per raccontare balle (anche perché non so se ve ne siete accorti ma a chi contesta l'islam da posizioni che possono farsi sentire, succedono cose poco simpatiche, quindi c'è tutto da perderci) « Non solo: se ci dovessimo basare sul tempo trascorso da una persona in un determinato paese, potrei citarti un Gino Strada a caso che in quei paesi ci ha trascorso ancora più tempo. Forse che per tale ragione ne sa di più della De Mari? » non so se ne sa più della De MAri, dipende come fai il tuo lavoro sul posto. Puoi farlo col paraocchi oppure cercando di capire cosa succede e perché « Certo che no, in quanto non è il tempo trascorso in un paese a determinare la coscienza acquisita sulla sua cultura. Si può anche passare 10 anni in Iran e non capire una mazza della cultura iraniana se non si dispone della necessaria sensibilità. Da qui la ragione per cui ritengo, scusa la franchezza, la tua obiezione un po' ridicola. » considerala pure ridicola ma va da sé che se uno ha vissuto 10 anni in Iran potenzialmente ci avrà capito sempre di più di uno che è sempre stato nel suo salotto italiano. Poi certo, se uno vive nella camera iperbarica come Michael Jackson non si accorge nemmeno se sta sulla Luna, ma direi che sono casi limite « Passando alle mie esperienze "private", la situazione mediorientale (non solo dal punto di vista religioso, ma più in generale culturale) mi ha sempre interessato, visto che la corrispondenza estera è proprio la branca di giornalismo in cui mi sto specializzando. Ed ecco una mia piccola esperienza personale.» Okamis, spero non vorrai comparare la tua ricerca universitaria e il tirocinio giornalistico col lavoro della De MAri e della Fallaci, su... Ad ogni modo il tuo intervistato non prova alcunché e te lo dimostro subito: ho un amico ebreo che appena ha avuto l'età per opporsi ai suoi ha smesso di osservare i digiuni e tutte le ridicolaggini; in più adorava il Natale (ovviamente non nella sua valenza religiosa ma come rito festoso) e faceva e riceveva regali agli amici :D. Ancora: io sono stata cresciuta da buona cattolica, battezzata, comunciata e cresimata. Ma a 12 anni, appena ho capito com'era il giro del fumo ho salutato, grazie, e da allora non mi ritengo più cattolica di quanto non si ritenga il mio amico ebreo. Questo per dire che dovunque troverai gente che se ne impippa altamente della religione in cui è cresciuta. E allora? Si sapeva già, non c'era bisogno di un'intervista a un nato musulmano che probabilmente è molto più furbo di altri. « «Per carità, io non dico che qui sia tutto rose e fiori ma non è il Terzo Mondo che dipingono e in goni caso io sono di quellas cuola di pensiero per cui "i parenti miei li insulto io, se lo fa un estraneo mi incazzo"» Benissimo, ma non è forse il contrario che fa la De Mari quando critica l'Islam? ^_^» perché tu hai mai sentito un Paese islamico fare autocritica, per caso? Qui ci spariamo addosso merda da soli da mane a sera, ma non mi risulta affatto che là qualcuno dall'interno dica "guarda che schifo" « «Ma vi pare possibile che due donne di indubbia intelligenza come la Fallaci e la De Mari, che hanno oltretutto viaggiato in lungo e in largo e hanno sempre professato idee nient'affatto reazionarie, siano tanto infervorate per un mero fatto di razzismo? Non vi sfiora il dubbio, il sospetto che abbiano visto e capito situazioni indicibili che attraverso i ns giornalucoli e politucoli asserviti non arrivano? » Come ho scritto anche sopra, esistono moltissime persone che vivino o hanno vissuto per anni in Medio Oriente e che la pensano in maniera opposta a De Mari e Fallaci.» senti, quando mi diranno che : -è possibile edificare nei paesi a controllo islamico delle chiese cattoliche, delle sinagoghe, o quasliasi altro UFO atto a ospitare un culto estraneo -avran smesso di ammazzare gente perché denuncia la situazione delle donne nei loro paesi, - avran smesso di sposare le bambine e condanneranno la pratica (sono buona e tralascio il discorso infibulazione che ci porterebbe troppo lontano) - condanneranno gli atti di terrorismo religioso anziché esultare e /o ipocritamente tacere (come certi paesi falsamente 'progressisti') allora dirò che hanno ragione le 'moltissime persone' di cui parli (però mi piacerebbe sapere anche qualche nome, perché così resta affermazione assai vaga), secondo cui evidentemente l'islam (che, lo ricordo, significa 'sottomissione' ed è già quindi programmatico direi) è il must della tolleranza e della pace ecumenica. Fino ad allora non ho elementi per pensare che De MAri e Fallaci dicano cazzate «Okamis, quando la religione viene usata come base per legiferare, e quindi hai una teocrazia, non puoi tenere distinti i due aspetti. Davvero, i tuoi commenti sono quelli el tipico occidentale che osserva dalla potrona, col piatto pieno e un tetto sulla testa e le libertà civili garantite (checché si dica sull'illiberalità del ns Paese - che certamente qualche connotato ce l'ha, per carità, ma i regimni sono ben altro) detto senza offesa. E che eprtanto non può permettersi di dare patenti di ignoranti a due donne che per età, cultura ed esperienza gli sono superiori (anche questo detto senza offesa, lo applico anche a me se è per quello, non ho difficoltà ad ammettere la loro superiorità anche nei miei confronti» La tua prima frase è verissima ed è esattamente quello che dico io, con la differenza che io ricordo sempre che non tutti i paesi a maggioranza islamica sono delle teocrazie. »» no, non tutte in senso stretto ma lo sono cmq in senso lato, tant'è che non mi risulta esistano leggi in contrasto coi precetti religiosi. E del resto, se vedi quant'è difficile anche da noi, col Papa sempre di mezzo, mantenere laiche le leggi (cosa che spesso fallisce, voglio ricordare l'ultimo sconcio della legge 40) nonostante 50 anni di democrazia più o meno vera alle spalle, immagina paesi come la Turchia. Mi viene da ridere.

» postato da Marina alle 21:15 del 14-07-2009

25 Ed anche questa volta Silvana De Mari ha raggiunto il suo risultato: Dubbio, critca e confronto... in pratica far lavorare le meningi!!!!! :D :D :D :D :D :D

» postato da lab alle 01:13 del 15-07-2009

26 Okamis, ho visto che la De Mari ti ha risposto ;)...

» postato da Marina alle 19:49 del 19-07-2009

27 La De Mari ha aggironato il blog con un post su un obbrobrio giuridico di cui non ero a conoscenza: il fiorire di tribunali islamici paralleli in UK :shock: E' una roba che non sta né in cielo né in terra, siamo tronati alla barbarie post-caduta dell'impero romano, quando la legge era personale e non territoriale. Non ci posso credere, è uan roba GRAVISSIMA... E nessuno dice nulla, tutti impegnati con e 'interesantissime' dichiarazioni della D'addario e di Berlusconi. Il giornalismo Novella 2000 quello vincente evidentemente...

» postato da Marina alle 14:01 del 28-07-2009

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