I Game Awards hanno segnato l’annuncio e l'arrivo del Paladino in Diablo IV, una classe amata dai fan di Diablo da oltre 25 anni. I giocatori possono provare la nuova classe nella Stagione 11 preordinando l'espansione di Diablo IV recentemente annunciata, Lord of Hatred.

Il Paladino incarna fede, resilienza ed equilibrio, offrendo ai giocatori un'esperienza personalizzabile che fonde tradizione e innovazione. Dominic Sileo, Senior Combat Designer, in un'intervista ha rivelato i retroscena del tanto atteso ritorno del Paladino.

Data la lunga storia e la vasta fanbase di Diablo, puoi spiegarci la decisione di riportare la classe del Paladino e quali aspettative aveva il team di sviluppo per la sua reintroduzione?

Ricordo che, alle superiori, correvo giù dallo scuolabus per giocare a Diablo II, e il Paladino fu il primo personaggio che provai. I giocatori hanno chiesto a gran voce il ritorno di questa classe; è qualcosa che anche il team di sviluppo e io desideravamo.

Abbiamo dedicato tempo a capire quali fossero le build più comuni e famose che sono state giocate negli ultimi oltre vent'anni. Così, abilità come le Aure e Martello Benedetto, ma anche abilità del Crociato come Scudo Benedetto e Condanna, sono tornate nel Paladino. Sapevamo che dovevamo includere queste cose perché erano così celebri nei diversi tipi di build. Anche se non credo sarebbe bastato riproporre tutto ciò che conosciamo e amiamo, dovevamo rendere il Paladino qualcosa di completamente inaspettato. Volevamo davvero onorare quelle aspettative e speriamo di averle soddisfatte e persino superate.

Per chi è nuovo alla classe del Paladino, cosa lo distingue dalle altre classi di Diablo IV?

Il Paladino è il nostro cavaliere, il nostro guerriero sacro, è la nostra classe 'spada e scudo' potenziata dalla loro fede. La loro armatura, spada e scudo, ma anche la loro fede è la loro arma; la luce li potenzia davvero. La luce è una sorta di elemento centrale del loro potere che unisce queste due parti della classe per creare questo eroe inarrestabile.

Quali sono i componenti principali o i 'pilastri' su cui vi siete concentrati per rendere la classe del Paladino davvero autentica per Diablo IV?

Quando abbiamo progettato il Paladino per Diablo IV, ci siamo concentrati su tre componenti principali per garantire un'esperienza autentica. Primo, il Guardiano Indomito: immaginandoli come un cavaliere incrollabile, protetto dalla fede e dedicato a salvaguardare gli innocenti. Secondo, L'Arsenale Divino: integrando equipaggiamento iconico come spade, scudi e martelli sacri, ma con un tocco unico in cui il Paladino li potenzia con il potere della luce. E infine, la classe è un Condotto Sacro: posizionandoli come un ponte vivente verso la fonte di energia divina, canalizzando il potere direttamente dalla luce per colpire i nemici e proteggere gli alleati. Crediamo che questi pilastri catturino veramente l'essenza del Paladino.

In che modo questi pilastri di design fondamentali per la classe del Paladino guidano il processo di sviluppo tra i diversi team, come arte, audio e animazione, per garantire un'esperienza coesa e di alta qualità?

I nostri pilastri fungono da base vitale, assicurando che l'intero team sia allineato e parli lo stesso linguaggio creativo, collaborando tra loro – è quasi come una sinfonia o un'armonia di tutte le diverse idee che abbiamo. Questa interpretazione condivisa permette a ogni dipartimento di dire, per esempio, 'quando pensiamo alla luce sacra o al danno sacro o al potere sacro, molte volte si immaginano queste luci grandi, luminose, dorate e lampeggianti, potrebbe essere uno spettro di colori?' Gli addetti al suono hanno reso ogni colpo del Paladino pesante e d'impatto, e il team di animazione ha trasmesso il potente slancio del combattimento. Ci sono un milione di altri esempi. In definitiva, questi pilastri ci spingono a creare la migliore esperienza di classe possibile.

Hai menzionato alcune abilità che ritornano. Cosa possono aspettarsi i giocatori quando si immergono nella classe del Paladino per la prima volta?

Fin dall'inizio, ci siamo concentrati sul concetto di 'giuramenti' per il Paladino. Questi giuramenti definiscono stili di gioco distinti, ricompensando i giocatori per aver mantenuto il loro codice di cavalleria e fede scelto. Questo sistema è stato cruciale sia per migliorare la fantasia del Paladino sia per favorire un'approfondita teoria del gameplay. Per la nuova classe, abbiamo progettato quattro 'Giuramenti del Paladino' distinti, ognuno dei quali offre uno stile di gioco unico.

Il Giuramento del Colosso trasforma la difesa in offesa, concentrandosi sul combattimento basato sullo scudo e sulla 'tankiness' con abilità come Carica con lo Scudo e l'abilità suprema Fortezza.

Il Giuramento dello Zelota offre un combattimento corpo a corpo frenetico, guidato dalla fede, incentrato sulla maestria della spada che ricorda la skill "Zelo" di Diablo II, culminando nell'abilità suprema devastante Zenith.

Il Giuramento del Giudicatore incarna l'ira celeste, scatenando la classica magia sacra e le evocazioni come Scudo Benedetto, Martello Benedetto e Furia del Paradiso.

Infine, il Giuramento del Discepolo presenta una trasformazione in Arbitro angelico, che conferisce il volo e armi evocate, come la Lancia dei Cieli, per bombardare i nemici.

Qualche parola finale?

Il Paladino è più di una classe. È una leggenda rinata, un simbolo di fede e resilienza, e un'aggiunta fondamentale a Diablo IV. I giocatori assumeranno il ruolo dello scudo di Santuario e della spada del Paradiso, sperimentando una classe che fonde nostalgia con innovazione e si pone come pietra angolare dei temi del gioco: luce, ombra e scelta morale. Speriamo che amiate giocare con la nuova classe tanto quanto noi abbiamo amato riportarla in vita.

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