Dal 24 al 26 febbraio andrà in scena al Teatro degli Angeli di Milano Lo scrittore automatico, con Andrea Carabelli, Diego Becce e Martin Dushku.
Un adattamento teatrale dal racconto di Roald Dahl che immagina una macchina capace di scrivere racconti e romanzi portando a riflettere sul rapporto dell'uomo con le macchine e con l’intelligenza artificiale. Lo spettacolo riprende i temi del racconto, estremamente attuali, come il valore della creatività, la facilità con cui si tende a delegare alle macchine e l’impatto dell’IA sulla cultura e sulla società.
Lo spettacolo
Lo scrittore automatico
dal racconto di Roald Dahl
adattamento teatrale Luca Botturi
regia Andrea Carabelli
con Andrea Carabelli, Diego Becce, Martin Dushku
scenografia Andrea Colombo
macchine e programmazione Matteo Dell’Agostino, Marta Piatti, Davide Vitrano
datore luci Francesco Valle
musiche originali Giovanni Merli
produzione Teatro degli Scarrozzanti
A metà degli anni ’50 Mr. Bohlen vive un momento di successo: grazie al genio del giovane Adolph Knipe, la sua impresa di tecnologia ha realizzato il primo supercalcolatore scientifico. Knipe però, nonostante i complimenti e le gratificazioni, non sembra soddisfatto, anzi. Scompare per le ferie e, al rientro, presenta al suo capo un progetto pazzesco: un grande calcolatore in grado di scrivere racconti che vengano comprati e pubblicati. Una proposta economicamente interessante per Mr. Bohlen, e che permetterebbe a Knipe di vendicarsi delle persone che più odia: i direttori delle riviste letterarie che regolarmente scartano i suoi racconti.
Lo scrittore automatico viene sviluppato in gran segreto. Il risultato è strabiliante. I racconti automatici sono talmente belli che la nuova “Agenzia Letteraria Adolph Knipe” conquista rapidamente il mercato letterario. Ma non solo: con l’aiuto di qualche sterlina, Knipe convince molti famosi scrittori a vendergli il proprio nome e a lasciarsi scrivere racconti e romanzi. Ma non tutti accettano…
Il testo teatrale rimane fedele all’originale, arricchito di alcuni elementi che aiutano a capire l’evoluzione tecnologica che rende l’IA di oggi diversa dalla macchina immaginata da Dahl oltre 70 anni fa.
I temi sono di attualità: la non sovrapponibilità di intelligenza e performance, la creatività, la scivolosa facilità con cui deleghiamo alle macchine, l’impatto dell’IA sulla cultura e sulla società.
Lo spettacolo si presta per una riflessione di conoscenza critica dell’intelligenza artificiale tanto in un contesto scolastico (scuola media superiore o università), che in un contesto aziendale o di riflessione su tecnologia e cultura.
Informazioni
Teatro Oscar, Via Pietro Colletta, 21, 20135 Milano MI
Biglietti
18,00 € / INTERO
13,00 € / UNDER30, OVER65
8,00 € / UNIVERSITÀ, SCUOLE DI TEATRO, DESIDERA CARD (acquistabile solo in cassa)
Orari
Martedì 24 febbraio 2026, ore 20.30
Mercoledì 25 febbraio 2026, ore 20.30 // PER LE SCUOLE: ore 10.00
Giovedì 26 febbraio 2026, ore 20.30 // PER LE SCUOLE: ore 10.00












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