Delos Store
La libreria
del fantastico
Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Ultimi articoli
- Giochi di ruolo: Dungeonslayers
- Videogiochi: Zelda Ocarina of Time 3D
- Videogiochi: LEGO Harry Potter: anni 5-7
- Videogiochi: Assassin's Creed Revelations
- Fumetti: Fantastici Quattro, l'ambientazione
- Fumetti: Fantastici Quattro, i comprimari
- Videogiochi: The Legend Of Zelda Skyward Sword
- Giochi di ruolo: Pathfinder
- Fumetti: Fantastici Quattro, i nemici
- Videogiochi: Batman: Arkham City
In questo canale
- I suoni fantastici
- I suoni fantastici: Nightwish
- I suoni fantastici: Elvenking
- I suoni fantastici: Rhapsody of Fire
- I suoni fantastici: Il risveglio di Grendel pt.1: la genesi fra storia e teatralità
- I suoni fantastici: La fiaba di Ovo - Parte seconda
- I suoni fantastici: La fiaba di Ovo - Parte prima
- I suoni fantastici: It's only rock'n'roll but I like it - I miti del mondo classico e oltre l'immaginazione [6]
- I suoni fantastici: It's only rock'n'roll but I like it - L'orrore e l'incontro col Soprannaturale [5]
- I suoni fantastici: It's only rock'n'roll but I like it - La fantascienza
- I suoni fantastici: It's only rock'n'roll but I like it - Fiaba e leggenda
Nightwish
“Melodiose arpe di elfi dalla foresta della driade accompagnano tutte le incantevoli arie di un giuramento presso un fuoco, una promessa tra gli indomiti. E colui che possiede uno strumento stanotte da una grotta il viaggio comincerà.”
Dalla traduzione del brano Sacrament of wilderness.
Eterni sognatori, abili musicisti e maestri della melodia, i Nightwish (letteralmente “Desiderio notturno”) imprimono sentimenti unici e assai profondi in ciascuno dei loro brani, attraverso i quali molti ascoltatori vedono riflesso il proprio stato d’animo. Il merito va senza dubbio a Tuomas Holopainen, fondatore del gruppo, tastierista ed eccelso compositore, capace di dare vita a un progetto musicale plasmato dal folk e unito in seguito a musica lirica, heavy metal, atmosfere gotiche, power metal neoclassico e colonne sonore orchestrali in puro stile colossal cinematografico.
La musica della band finlandese ha subito nell’arco della sua carriera una perenne evoluzione e mutazione. Seppur tenacemente improntato sui canoni stilistici tipici del symphonic metal, ogni loro album può vantare difatti una personale peculiarità, avendo perso, sostituito o acquistato nel tempo diversi tratti rispetto ai lavori precedenti.
Chiara testimonianza di questi mutamenti sono senz’altro i cd Oceanborn, Once e Dark Passion Play.
Il primo può essere considerato il distacco più radicale tra una sperimentazione e l’altra; a mio avviso il prodotto migliore della band. Dal precedente trio acustico Holopainen — Tarja Turunen — Erno Matti Juhani “Emppu” Vuorinen si passa con gioia alla classica struttura da quintetto gothic metal con chitarra elettrica e tastiere, grazie anche all’aggiunta del batterista Jukka Nevalainen, del bassista Sami Vänskä e del cantante Tapio Wilska (Sethian, ex Finntroll), la cui voce profonda, in sostituzione di quella precaria del già citato tastierista, potrebbe essere simpaticamente scambiata di primo acchito con quella di Till Lindemann, vocalist dei Rammstein.
I brani Stargazers e Gethsemane presentano l’album in un tripudio di virtuosismo tecnico, merito della perfetta coordinazione tra vecchi e nuovi membri del gruppo, dei molteplici cambi di tempo e degli assoli ultra speed di chitarra elettrica e tastiere. Lo dimostrano canzoni come Sacrament Of Wilderness, Moondance e The Pharaoh Sails To Orion.
L’insuperabile voce di Tarja, per lo più, conserva l’impostazione lirica dell’antecedente album Angels Fall First. Il nuovo sound temprato dalla band la vede perfettamente a suo agio nel fornire drammaticità e solennità a uno stile già di per sé molto toccante. Degne di menzione anche le ballads Walking In The Air e Sleeping Sun, diventate poi un loro classico di sempre, immancabili in ambiente live.
Altro paragrafo a sé merita il sensazionale Once, pietra miliare del genere symphonic metal. A renderlo tale, l’uso delle tastiere non più in veste di pianoforte ma di arricchimento orchestrale a forte impatto cinematografico, la presenza preponderante di basso e chitarra elettrica, che rafforzano il suono con suoni gravi e distorti, e l’entrata in scena a partire dal 2001 del bassista/vocalist Marko Hietala, il quale diverrà da questo momento in poi un elemento imprescindibile della band per via della voce rauca e grintosa e dell’alternanza continua con la Turunen. Gioca un ruolo fondamentale nella buona riuscita dell’album anche l’intensa collaborazione con l’orchestra sinfonica Academy of St. Martin in the Fields (The Lord Of The Rings, Titanic).
Tra le canzoni spiccano maggiormente Dark Chest Of Wonders, Wish I Had An Angel, Nemo, Planet Hell, Creek Mary’s Blood e il più delle restanti. Non mi ero mai reso conto di come, in Once, fosse estremamente difficile fare un’estrapolazione dei brani più interessanti: ognuno, a mio giudizio, è dotato di caratteristiche proprie che lo rendono esclusivo e degno di apprezzamento.
Interessante sapere che per la copertina dell’album — un angelo femminile accasciato su un monumento recante la scritta Once — i Nightwish hanno tratto evidente ispirazione dall’Angel of Grief, la cui scultura originale si trova a Roma nel cimitero acattolico, accanto alla Piramide Cestia.
Passiamo infine a Dark Passion Play, nota dolente del loro lavoro per molti tratti e lodevole per alcuni altri. Il 21 ottobre 2005 l’allontanamento di Tarja Turunen dal resto della band incide una ferita insanabile nel cuore degli appassionati. Prenderà il suo posto la svedese Anette Olzon, con doti vocali nettamente differenti dall’impostazione lirica della cantante finlandese.
Proprio come per Once, l’album risulta arricchito di nuovi elementi: l’introduzione delle voci bianche nel magnifico brano di apertura The Poet And The Pendulum e l’utilizzo di strumenti della tradizione celtica come la cornamusa, il violino folk e un particolare strumento chiamato Kantele. Affascinante è anche la sinergia tra musica e letteratura propria di questa canzone, che trae ispirazione dal racconto da incubo Il pozzo e il pendolo di Edgar Allan Poe, nel quale il pendolo altro non è che uno strumento di tortura dell’Inquisizione spagnola, una lama tagliente che oscilla avvicinandosi sempre di più alla povera vittima.
Merita un inchino anche la combo The Islander — Last Of The Wilds. Nella prima delle due, Marko Hietala, seduto di spalle accanto agli altri membri e circondato da un falò ancestrale, narra la storia del vecchio guardiano di un faro situato sulle sponde di un’isola sperduta nell’oceano, e dà vita a una ballata con ricche influenze celtiche come in risposta all’atmosfera malinconica di cui sono intrise le note della sua chitarra; la seconda vede i Tin Whistle (flauti irlandesi) protagonisti di un ottimo e coinvolgente brano strumentale, accompagnati soltanto da tastiere, batteria e chitarra.
Il risultato è un album con molte potenzialità, ma assai poco sfruttate. Canzoni come quelle sopracitate avrebbero potuto fare di Dark Passion Play un’opera a 5 stellette se non fosse stato per la rinnovata scelta stilistica e la genericità dei pezzi restanti, in primis Amaranth, dove fatico a riconoscere gli stessi musicisti metal ai quali ho dedicato gran parte del mio tempo libero negli anni passati.
A questo punto, data la decisione di distaccarsi dall’impostazione lirica e impetuosa di un tempo, spero vivamente che il nuovo quintetto sfrutti l’ampia capacità tecnica e compositiva che da sempre possiede a vantaggio di un’evoluzione più improntata verso il filone folk, epico e da colonne sonore, lasciando perdere quell’involontaria (almeno spero) sfumatura commerciale che disperde il loro immenso talento nel caotico e ormai sprigionato universo gothic — symphonic metal.
Formazione attuale:
Tuomas Holopainen — tastiere, pianoforte
Marko Hietala — basso elettrico, cantante
Emppu Vuorinen — chitarra elettrica
Jukka Nevalainen — batteria
Anette Olzon — cantante
Discografia:
1997 - Angels Fall First
1998 - Oceanborn
2000 - Wishmaster
2001 - Over The Hills And Far Away
2002 - Century Child
2004 - Once
2007 - Dark Passion Play
Risorse in rete
Commenti
2 I Nigthwish hanno fatto canzoni buone, improntate su uno stile melodico, con brani che vanno a toccare miti, religione, fiabe e letteratura; basta pensare a The Carpenter (il falegname, riferimento alla religione cristiana), Gethsemane (l'uliveto dove Gesù ha passato l'ultima notte), Beuaty and the beast (favola della bella e della bestia), Wishmaster (Ispirata alle Cronache di Dragonlance di Weis e Hickmann), The Pharoah Sails to Orion (riferimento alla cultura egizia),Seven Days To The Wolves (ispirato a I lupi del Calla di King), The Poet And The Pendulum (Il racconto di Poe Il Pozzo e il Pendolo). Ma anche temi d'attualità comeThe Kinslayer (il massacro presso la Colombine High School). Musiche dolci (Swanheart) ma anche potenti e arrabbiate (Planet Hell,Master Passion Greed). L'ingresso di Marko Hietala è stato un ottimo acquisto, che ha dato una sferzata alla band. L'abbandono/allontanamento di Tarja ha fatto perdere alla band la sua caratteristica distintiva alla band; Anette è brava ma non è la stessa cosa.
» postato da Anonimo (DH) alle 12:16 del 24-03-2010
3 Concordo pienamente. E complimenti vivissimi per le tue conoscenze in materia!
» postato da (Alfonso Zarbo) alle 20:16 del 27-03-2010
4 Hanno fatto bene ad allontanare Tarja, era una persona odiosa.
Il nuovo album Dark Passion Play nella sua differenza di stile è molto molto bello: The poet and the pendulum, the islander, bye bye beautiful, last of the wilds sono canzoni pari in bellezza alle migliori precedenti.
ohdrein il brano wishmaster è ispirato a sir Tolkien ![]()
» postato da (togg il lupo) alle 21:50 del 27-03-2010
5 I Nightwish sono favolosi!!!!! E concordo nel dire che Dark Passion Play è molto bello, soprattutto la canzone The islander. Un'altra canzone che mi ha segnato è Amaranth. Una persona a me cara mi ha fatto conoscere questo gruppo da poco e appena li ho ascoltati, mi sono subito innamorata del loro stile e dei testi. Per ogni stato d'animo c'è una canzone. Inoltre credo che ci siano parecchi associazioni con il fantasy, e ciò mi fa apprezzare ancora di più il gruppo. ![]()
» postato da Giuggiola alle 23:39 del 27-03-2010
6 «Concordo pienamente. E complimenti vivissimi per le tue conoscenze in materia!
»
Grazie
Fanno un genere di musica che apprezzo, un misto di melodia e potenza, oltre che bei testi.
Togg, Wishmaster è ispirato a Weis e Hichmann. Nel testo della canzone si fa riferimento a due personaggi, Silvara, il drago con sembianze femminili di drago, e Starbreeze, principessa degli elfi di Silvanesti, e si cita La Locanda dell'Ultima Casa.
Ciò che può averti confuso sono i termini Elbereth e Lorien. Ma Elbereth significa regina delle stelle e il riferimento è ad Alana Starbreeze, la principessa che diverrà poi regina e il cui nome fa appunto riferimento alle stelle del firmamento; Lorien fa riferimento alle terre degli elfi e anche qui indica l'appartenenza della principessa. Weis e Hickmann, come molti altri autori, prendono spunti, ispirazioni e terminologie da Tolkien, che per i suoi studi su miti e lingue può essere considerato un maestro.
Senza contare che l'aprrendista che diventa padrone è Dalamar, mago dalle vesti nere che ha avuto come maestro Raistlin.
Non parlo di carattare, ma Tarja distingueva la band per la particolarità del timbro che dava a questo genere di metal.
» postato da Anonimo (DH) alle 12:06 del 28-03-2010
7 "Non parlo di carattare, ma Tarja distingueva la band per la particolarità del timbro che dava a questo genere di metal." Parole sante.
» postato da (Alfonso Zarbo) alle 17:57 del 28-03-2010
8 Voi non tenete conto che con quella voce stupenda che era tarja, questo è indubbio, la band doveva fare i conti anche come persona. La scelta di tuomas l'ho condivisa proprio per questo, perché è stata sincera e quanto più lontana da quelle che si possono definire logiche commerciali.
Per quanto riguarda le ispirazioni di wishmaster mi devo scusare con Ohdrein che ha ragione riguardo ai riferimenti
Comunque come hai detto tu dragonlance "si ispira" (alcuni direbbero copia XD) a Tolkien che è stato una vera rivoluzione per il genere fantasy. Quindi indirettamente si può dire che la citazione vada anche a lui ^^
» postato da (togg il lupo) alle 18:37 del 28-03-2010
9 Ho seguito le vicende della separazione e non contesto la scelta: molte band si sono sciolte o hanno perso dei membri perchè non si andava d'accordo. E' normale, altrimenti ne risente tutto. Solo che cantanti come Tarja in ambito metal se ne vedono poche e per questo li distingueva. Davvero tanti si sono ispirati a Tolkien, si può dire che il fantasy conosciuto finora è nato da lui, anche se non sarebbe corretto dato che il fantasy nasce dai miti e dal folclore dei popoli.
» postato da Anonimo (DH) alle 20:25 del 28-03-2010
10 in ogni caso c'è fantasy e fantasy come spero quì tutti sappiamo; ad esempio c'è steven erikson che ha come caratteristica principale quella di stravolgere i cliché del fantasy "classico"
» postato da (togg il lupo) alle 14:47 del 29-03-2010
11 «in ogni caso c'è fantasy e fantasy come spero quì tutti sappiamo; ad esempio c'è steven erikson che ha come caratteristica principale quella di stravolgere i cliché del fantasy "classico"»
Mitico Steven
Certo, dà una visuale differente dal conosciuto, ma più che stravolgere preferisco dire che va più in profondità, lo rende più ricco. In fondo, si può dire che anche lui parla delle tre razze degli elfi e dei draghi solo che lo fa in una maniera grandiosa
Chissà se ai Nightwish verrà mai l'idea di ispirarsi per una canzone ad Anomander Rake o a Kruppe? ![]()
» postato da Anonimo (DH) alle 15:17 del 29-03-2010
12 Sarebbe la loro migliore canzone di sempre
Le razze di erikson sono qualcosa di sconvolgentemente complesso 0_0 Adoro quest'uomo e la sua filosofia !
» postato da (togg il lupo) alle 17:40 del 29-03-2010
13 «. Solo che cantanti come Tarja in ambito metal se ne vedono poche e per questo li distingueva. » effettivamente come timbro Tarja mi piace più di Anette, ma spero nel prossimo album, quando i brani saranno scritto "apposta" per la sua voce. Certo, sempre che a me le voci profonde piacciono e piaceranno di più di quelle cristalline, ma vabbè. Come stile di cantato però non vedo poi tanta differenza tra gli ultimi album con Tarja e DPP. Comunque con o senza Tarja per fortuna Tuomas continua a sfornare canzoni che bene o male mi piacciono (quant'è bella While your lips are still red?), mentre di Tarja solista non so che farmene. Il suo è stato un album sciapo, con brani banalotti e orecchiabili, e un bel po' di marketing goticheggiante. Bah.
» postato da Agar Cioccolato alle 01:20 del 30-03-2010
14 «
quant'è bella While your lips are still red?»
Davvero molto bella, dolce e melanconica.
«mentre di Tarja solista non so che farmene. Il suo è stato un album sciapo, con brani banalotti e orecchiabili, e un bel po' di marketing goticheggiante. Bah.»
Un disco che si basa tutto sulla sua voce e la sua interpretazione. Adatto per periodi tristi![]()
» postato da Anonimo (DH) alle 01:34 del 30-03-2010
15 «
Un disco che si basa tutto sulla sua voce e la sua interpretazione. Adatto per periodi tristi
»
mah, io nella musica triste e depressa ci sguazzo alla grande (anathema, my dying bride, katatonia ad esempio, già i nomi son tutto un programma XD), ma quel disco non riesco prioprio a mandarlo giù. Troppo incentrato sul personaggio Tarja, appunto. Di solito i lavori solisti dei vari frontman o exfrontman non mi piacciono mai, e questo non fa eccezione.
» postato da Agar Cioccolato alle 21:37 del 30-03-2010
16 I Nightwish sono eccezionali,unici ,mitici,grandiosi ..per lo più geni e musicisti assurdi..insomma...non per ripetere ciò che ha detto Zarbo ma....i nightwish sono i nightwish...sono bravissimi fanno performance impressionanti ...e il concerto più bello e che ho visto fino alla nausea è End of an Era...è stupendo...di cui...il miracolato o quel che sia...l'allontanamento verso Tarja (cacciataaaaaaaaaaa!!!!) a fine concerto.
Comunque l'importante è che i Nightwish continuano nella loro carriera come hanno sempre fatto...facendo canzoni stupende ricche di emozioni e grinta. Sono uno dei migliori gruppi di questi anni e spero che lo saranno per il resto della loro carriera ![]()
» postato da Ben Lo Svelto alle 22:13 del 30-03-2010
17 «e il concerto più bello e che ho visto fino alla nausea è End of an Era...è stupendo...di cui...il miracolato o quel che sia...l'allontanamento verso Tarja (cacciataaaaaaaaaaa!!!!) a fine concerto. » Non è interessante notare che "End of an Era" significa "fine di un'era" e che quindi, dopo quel concerto, Tarja non comparirà più come se la sua "era" con i Nightwish fosse finita?! Forse era destino.. hihi.. Comunque Tuomas in un'intervista ha affermato che oltre al genere fantasy, che ritiene molto importante affermando che è considerato come l'ispirazione primaria delle canzoni dei Nightwish, è influenzato molto anche dai film, dalle colonne sonore che ama. E, in particolare, ad alcuni compositori come Vangelis, Kitaro, Hans Zimmer e James Horner. «Davvero tanti si sono ispirati a Tolkien» Si, concordo. Un esempio è la canzone "Ramble On" dei Led Zeppelin.
» postato da Giuggiola alle 13:03 del 01-04-2010
18 Si si infatti ...è venuto anche a me questo pensiero della "fine di un'era" hihi..
da notare che Tuomas ha una action figures di Jack Sparrow hihi...però ci assomiglia come stile ..no!?
:">
Bravissimoooo!!!!!!
» postato da Ben Lo Svelto alle 19:43 del 04-04-2010
19 Hans Zimmer è bravissimo ^^ Complimenti a Tuomas per i gusti !
» postato da (togg il lupo) alle 23:00 del 05-04-2010
20 Semplicemente perfetto! Una disamina completa e senza pecche che sottoscrivo in pieno, avendo seguito i Nightwish fin dagli inizi. Purtroppo dopo l'apoteosi di End of an Era hanno fatto la scelta peggiore. Non solo perchè la Olzon dà un impronta per forza più commerciale al gruppo, avendo una voce come tante altre, ma soprattutto perchè non può assolutamente arrivare alle vette vocali della Turunen e quindi certe canzoni non sono più le stesse e per conto mio non dovrebbero neanche più suonarle ai concerti. Peccato.
» postato da (Piero Nosengo) alle 07:59 del 21-04-2010
21 Molte grazie, Piero! Concordo pienamente anch'io con quanto hai detto. 
» postato da (Alfonso Zarbo) alle 12:11 del 13-05-2010
Puoi continuare la discussione sul forum





1 I Nightwish sono i NIGHTWISH.
» postato da (Alfonso Zarbo) alle 09:14 del 24-03-2010