Adelphi ha sempre avuto un occhio di riguardo per la letteratura fantastica. Nel 1965, in tempi in cui questo genere veniva ignorato dagli altri editori italiani, pubblicava, come primo volume della Biblioteca Adelphi, la sua collana di punta, L’altra parte, incubo visionario del pittore espressionista Alfred Kubin. La scelta, d’altronde, rientrava appieno nella filosofia della casa editrice, votata alla pubblicazione di “libri unici”, d’ogni genere e autore, “libri di oggi e di ieri – romanzi, saggi, autobiografie, opere teatrali – esperienze della realtà o dell´immaginazione, del mondo degli affetti o del pensiero”. Di quando in quando, negli anni, l’incursione nel fantastico si sarebbe ripetuta, e poco a poco, accanto ai saggi di Nietzsche e alle liriche di Fernando Pessoa, nel catalogo Adelphi è andata formandosi una bella collezione di questo longevo genere letterario, il primo della storia dell’uomo, attraverso la quale mi pare si possa osservare con efficacia la sua evoluzione e le diverse forme assunte nei millenni: mito, poema epico, canzone di gesta, fiaba, romanzo gotico, avventura fantasy, racconto di fantascienza, o semplice esercizio d’immaginazione.

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Fantastica Adelphi

Fantastica Adelphi

Articolo di Stefano Ferrari Lunedì, 29 ottobre 2012

Collodi, i fratelli Grimm, Lewis, Tolkien, Borges, Kipling, Stephens.
La biblioteca del fantastico nascosta nel catalogo Adelphi.

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