Nella collana Tweens della Fanucci Editore è stato pubblicato a fine novembre il romanzo di una autrice sconosciuta nel nostro paese: Marissa Burt che ci presenta un romanzo fantasy dalle mille meravigliose sfaccettature e dal titolo La vera storia di Una Fairchild (Storybound, 2012).

La protagonista è una ragazzina di nome Una Fairchild, lei pensa di essere assolutamente invisibile in quanto tutti la ignoranosia i compagni di scuola che le maestre e se non la ignorano, la prendono in giro come avevano fatto i bambini delle precedenti famiglie affidatarie.

Era già stata ospite presso cinque famiglie e ora si trova ospite della signorina McDonough.

Anche quest’ultima la ignora, ma almeno non la prende in giro, Unico suo rifugio, quasi sicuro, è il seminterrato della biblioteca scolastica, dove si rifugia a leggere libri, sognando a occhi aperti di vivere un’altra vita.

Poi un giorno, trova il suo posto preferito occupato da un ragazzino che non alza neanche gli occhi quando Una gli dice che quello è il suo posto, così la ragazza si cerca un altro posto e nell’addrentrarsi fra vecchi e polverosi scaffali viene attratta da un libro senza titolo e numero di catalogo.

Nella prima pagina c’è una scritta: La storia di Una Fairchild. Inizia a leggere ma dopo poche righe viene interrotta dal ragazzo.

Una, seccata gli dice di andarsene ma il ragazzo le risponde che è lei a dover andare, ma dove?

Un battito delle mani del ragazzo e Una si ritrova in un luogo sconosciuto, che scoprirà essere il paese di Story. Da quel momento per lei inizia una girandola di avventure, in un mondo ricco di creature fantastiche, dove tutto è strano e pauroso, ma per lei interessante.

Un brano

A Una batteva forte il cuore. All'improvviso si sentiva con le spalle al muro, gli scaffali pieni di libri pendevano verso di lei minacciando di intrappolarla. Sembrava che la faccia del ragazzino stesse mutando, forse era solo uno scherzo della luce, ma i suoi tratti erano più spigolosi di prima. Le sue pupille erano diventate grandi come quelle di un gatto, finché non divennero due sfere nere fisse sul volto di lei. Una non riusciva a distogliere lo sguardo. Fissava quegli occhi orribili e vedeva delle immagini: un cielo stellato, l'oceano, un bambino piccolo. Le palpebre sbattevano più in fretta: un albero gigante, un cumulo di cenere, un drago nero bordato di blu, un bosco. Perse la cognizione del tempo mentre volti che non conosceva ruotavano attorno a lei con luci e colori e poi... tutto si fermò. Era in ginocchio. Il ragazzino con il mantello allungò una mano e la aiutò a rialzarsi. L'aria intorno a lui era gelida. «È ora» disse. Si piegò, raccolse il libro scarlatto dal pavimento e glielo porse. Soffiava una corrente fredda intorno a loro; Una fissava il libro che d'un tratto trovava sinistro.

La quarta di copertina

Nel paese di Story, i ragazzi vanno a scuola per imparare a diventare personaggi: l’Eroe perfetto, il fedele Aiutante, oppure il peggiore dei Cattivi. Fanno lezione su Ricerca Sperimentale all’Aperto, mentre gli adulti cercano lavori come personaggi in storie scritte proprio per loro. La dodicenne Una Fairchild si è sempre sentita invisibile. Ma tutto cambia quando incappa in un libro misterioso, seppellito nello scantinato della biblioteca scolastica, apre la copertina e improvvisamente si ritrova nella magica terra di Story. Ma la Storia non è una fiaba perfetta. Peter, il nuovo amico di Una, la mette in guardia contro il pericolo che potrebbe affrontare se qualcuno scoprisse la sua vera identità. L’ambiguo Custode delle Storie controlla ogni sua mossa. E si bisbiglia di un terribile segreto al quale forse lei appartiene...

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