Dalla Rizzoli un romanzo dal titolo Tinder (Tinder, 2013) della scrittrice inglese Sally Gardner.

L’autrice è ben conosciuta nel nostro paese in quanto sono stati pubblicati vari suoi romanzi, citiamo fra gli altri Il pianeta di Standish (Feltrinelli, 2013) e La figlia del mercante di seta (Salani, 2008).

Sally Gardner nello scrivere questo romanzo si è ispirata alla famosa e classica fiaba scritta da Hans Christian Andersen dal titolo L’acciarino magico.

Protagonista di Tinder (tinder box che si può tradurre come esca e/o acciarino) è un giovane soldato di nome Otto Hundebiss, ma all’interno il lettore vi troverà non solo le avventure del soldato, ma anche una principessa prigioniera, streghe, lupi, la morte e un indovino.

Otto è stanco della guerra e quando viene mortalmente ferito riesce a voltare le spalle alla morte, ottenendo l’aiuto di un misterioso individuo mezzo uomo e mezza bestia che gli regala sei dadi magici e gli fa una predizione. Il soldato, senza possedere quasi nulla se non le scarpe e i dadi che gli indicano la via da seguire, deve rubare qua e là per sopravvivere ma è sempre seguito da uno strano uomo dal mantello grigio che quando vuole si può trasformare in lupo, nel suo viaggio incontra la bellissima ed enigmatica Safire, i due iniziano a viaggiare insieme ma poi vengono tragicamente separati.

Da quel momento la sua missione è ritrovare Safire, e lui getta i dadi nella speranza che questi gli diano indicazioni della strada per ritrovarla.

Ben presto andrà incontro a una avventura di magia nera e mistero, incontrerà altre persone come l’intrigante Padrona Jabber e la terribile Signora del Chiodo, ma alla fine lui riuscirà a diventare il Padrone dei Lupi.

Ma tutte queste esperienze le le ricchezze trovate potranno portargli la cosa che più desidera?

Con le sue principesse prigioniere, streghe terrificanti e creature misteriose, questa è una storia con la quale Sally Gardner rivela il lato più oscuro della tradizione fiabesca.

A volte cruenta, a volte triste, questa è una storia che dimostra che le fiabe non sempre hanno un lieto fine.

Un brano

Le   case   che  davano   sulla piazza del mercato erano di legno, con le facciate finemente intagliate. I portici offrivano alle bancherelle un po' di riparo dalla furia degli elementi. C'erano macellai, fornai, banchetti dove si vendevano pan di zenzero, verdure e candele, tutte cose che arrivavano dalle fattorie nei dintorni. Davvero un bell'assortimento. C'erano venditori ambulanti che offrivano ciondoli per tenere lontani i lupi mannari. Uno di loro stava facendo buoni affari grazie a dei libercoli che riportavano le ultime notizie, tutte incentrate sulle tribolazioni di un lupo mannaro, con tanto di litografia di un animale dallo sguardo triste. Il presunto animale non somigliava affatto ai lupi mannari che avevo incontrato io. Era più che altro un cane con occhi sproporzionati.

Comprai un libercolo intitolato La Profezia, che mi rapì. La madre di Safire, raccontava, era figlia di un eremita. I due vivevano nascosti nella foresta, ma una notte il padre aveva incontrato una strega, che l'aveva trasformato in lupo mannaro. Da allora nessuno l'aveva più visto. La figlia era impazzita, e aveva preso a correre mezza nuda per la foresta, fino a quando il duca l'aveva vista durante una battuta di caccia, e l'aveva portata a palazzo per farne la sua sposa.

La quarta di copertina

Ferito in battaglia, il giovane Otto volta le spalle alla Morte, e viene soccorso da un misterioso indovino, che gli regala sei dadi magici, e gli predice l’incontro con l’amore della sua vita. Grazie a un misterioso e potente acciarino, quelle parole sembrano avverarsi, ma ogni desiderio ha un prezzo… Ispirato a L’acciarino magico di Hans Christian Andersen, Tinder non è solo una fiaba dark per Giovani adulti, ma anche una metafora inquietante sui segni che la guerra lascia a chi ha avuto la sfortuna di prendervi parte in prima linea.

Il romanzo è splendidamente illustrato da David Roberts.

L’autrice

Sally Gardner è nata a Birmingham, ma vive a Londra. Dislessica, da anni si batte perché i ragazzi affetti oggi dallo stesso disturbo possano trovare strutture e sostegno adeguati. Nella sua carriera ha vinto tutti i premi letterari più prestigiosi, a iniziare dalla Carnegie Medal.

Ha venduto oltre 2 milioni di libri solo nel Regno Unito e i suoi romanzi sono stati tradotti in più di 22 lingue.

Sally Gardner, Tinder (Tinder, 2013)

Traduzione Giordano Aterini

Rizzoli – Collana Rizzoli Narrativa – Pag. 266 – 17,90€

ISBN 978-88-17-08476-5