L'Associazione Italiana Studi Tolkeniani anche quest'anno è stata presente a Lucca Comics & Games, impegnata nella presentazione del nuovo calendario Lords For The Ring 2019 di Ivan Cavini e in una serie di seminari di approfondimento sul mondo di Tolkien.

Il 3 Novembre, a Villa Gioiosa, si è tenuto un educational dal titolo 37 Anni di Critica Tolkeniana Italiana, curato da Roberto Arduini e Claudio Antonio Testi, dall'Istituto Filosofico Studi Tomistici di Modena. Questa relazione è stata presentata anche in Germania e i relatori hanno voluto mostrare come la percezione dei lavori di Tolkien è cambiata nel corso degli anni. Hanno esaminato circa 24.000 pagine derivate da 119 opere italiane su Tolkien pubblicate dal 1980 al 2017.

In primo luogo, hanno diviso questo lasso di tempo in quattro periodi, esaminati singolarmente:

- il decennio degli anni '80 (con Omaggio a Tolkien di Polia M.);

- gli anni '90 (nel 1992 c'è stato il centenario di Tolkien);

- dal 2001 (anno di uscita nelle sale de La Compagnia dell'Anello di Peter Jackson) al 2010;

- l'ultimo periodo dal 2011 al 2017 (nel 2014 è nata proprio l'Associazione Italiana Studi Tolkeniani).

Ovviamente sulla spinta della trilogia cinematografica di Jackson, il boom dei libri su Tolkien c'è stato nel periodo tra 2001 e 2010.

Tra gli autori più citati, e quelli considerati fondamentali nella critica tolkeniana, abbiamo parlato in particolare dei sequenti saggi:

- Carpenter H. (Tolkien-La biografia);

- Shippey T. (La via per la Terra di Mezzo e L'autore del secolo);

- Flieger V. (Schegge di Luce):

- Garth J. (Tolkien e la Grande Guerra);

- Lodigiani E. (Invito alla lettura di Tolkien).

È stata una breve ma interessante panoramica degli studi su Tolkien degli ultimi anni, anche sulla base dei cambiamenti culturali e al genere fantasy, che ha fornito interessanti spunti di riflessione.