Il panorama editoriale italiano si arricchisce di una nuova voce dedicata alla Settima Arte: è nata CineMoiVolti, storie e voci dal grande schermo, una rivista semestrale ideata da tre donne unite dalla passione per il cinema: Michela Mancusi (Direttrice Editoriale, Editore Zia Lidia Social Club), Annamaria Gallo (Direttrice Responsabile) e Antonella Mancusi (Vicedirettrice Editoriale).

La rivista è stata presentata il 28 gennaio 2026 all'Anteo, in un incontro con Annamaria Gallo e Michela Mancusi, al quale hanno partecipato anche il critico Paolo MereghettiAntonio Cataruozzolo, direttore di Zirma Cine Lab, con l'aggiunta in corsa dell'Assessore al Bilancio del Comune di Milano, Emmanuel Conte, per i consueti saluti istituzionali, e con una chiosa finale, dopo le domande del pubblico, del giornalista Andrea Di Quarto, fondatore del Baaria Festival, dedicato al cinema insulare.

L’obiettivo di CineMoi è ambizioso: raccontare il cinema non solo come esperienza di fruizione, ma come forza attiva capace di influenzare il pensiero e la visione del mondo. La rivista si propone come uno spazio di riflessione, dove emozione e analisi critica si intrecciano, esplorando i cambiamenti dei linguaggi e delle generazioni attraverso contributi di critici, autori e voci autorevoli della cultura cinematografica.

Ogni numero di CineMoi è pensato come un oggetto da collezione: una rivista di 94 pagine a colori in carta patinata, curate graficamente da Shibui Creative Studio, con una tiratura di 10.000 copie distribuite gratuitamente nei festival cinematografici, nelle sale d’essai, nei cineclub e in una selezione di librerie. La rivista si rivolge a un pubblico mirato, attento alla qualità e all’approfondimento.

Si tratta di una rivista che non insegue né l'immediata attualità, né una veloce fruizione, come  emerso durante l'incontro nella parole di Annamaria Gallo, che ha consigliato di leggere la rivista con la calma con la quale si degusta un vino, sconsigliandone paradossalmente la lettura se non si riesce a trovare il tempo necessario. In realà la provocazione è un invito a trovare il tempo della lettura come approfondimento, ritagliandolo alle frenesie della nostra vita attuale.

La copertina del primo numero di CineMoi
La copertina del primo numero di CineMoi

Il primo numero, uscito a dicembre 2025, vede in copertina Toni Servillo ritratto da Gianni Fiorito. All’interno, ampio spazio alle eredità dei grandi maestri come Pasolini, Visconti e De Sica, ma anche alle figure contemporanee come Di Costanzo, Maresco e Sorrentino. Non mancano approfondimenti sulle registe Maya Deren ed Elvira Notari, e le fotografie di Letizia Battaglia e Gianni Fiorito arricchiscono ulteriormente il volume.

Le fondatrici sottolineano la volontà di difendere uno spazio di libertà e approfondimento, lontano dalle logiche del consenso facile e dei trend, dove il cinema torna a essere esercizio di libertà e necessità civile.

Anche se il pubblico di riferimento è quello dei cinema d'essai, la direttrice Michela Mancusi non si è detta chiusa a collaborazioni sul cinema di genere, e in generale la redazione è aperta a idee su progetti grafici e di sponda verso altre forme di comunicazione, come Podcast e internet, nonché gli immancabili profili social Instagram.comFacebook.