Dal 15 ottobre 2026, allo Spazio Bergognone di Milano, arriva LUNA: A Journey to the Moon, l’esperienza in realtà virtuale targata Fever che propone un viaggio attraverso le tappe della missione: dall’addestramento sulla Terra al lancio a bordo del Saturn V, fino all’arrivo sulla superficie lunare. Quindi, senza tuta spaziale e anni di preparazione, sarà possibile seguire le tracce degli astronauti di Apollo 11. 

Pensata per famiglie, appassionati di scienza e amanti dell’avventura, Luna: A Journey to the Moon porta così una delle imprese simbolo dell’esplorazione spaziale dentro un’esperienza immersiva della durata di circa 45 minuti. Un’occasione per avvicinarsi alla storia di Apollo 11 attraverso un linguaggio che intreccia divulgazione e intrattenimento, con un’età consigliata a partire dai dieci anni.

Abbiamo avuto modo di provare il percorso in anteprima,  in una serie di appuntamenti dedicati alla stampa.

Dall’addestramento allo sbarco

Il percorso mette i visitatori al centro dell’azione, trasformando la ricostruzione della missione in un racconto interattivo.

I gentili operatori che ti porgono il visore VR e ti danno le prime istruzioni, usano il gergo videoludico, affermando di "metterti in gioco". In effetti di gioco interattivo si tratta, non di una esperienza passiva di visione.

La proposta combina narrazione cinematografica, ambienti digitali dettagliati e audio autentici della NASA. Questi elementi costruiscono un percorso che punta a raccontare tanto la dimensione spettacolare del viaggio quanto la preparazione necessaria per affrontarlo, dando spazio alla curiosità, alla scoperta e alla collaborazione.

LUNA
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Prima di lasciare la Terra,  affronta una fase di addestramento che introduce le competenze, la precisione e il lavoro di squadra necessari al viaggio. A guidare l’esperienza è Selene, un’assistente virtuale dotata di intelligenza artificiale che accompagna i partecipanti nelle diverse fasi dell’avventura.

L’obiettivo dichiarato è andare oltre la semplice osservazione: non guardare la missione dall’esterno, ma viverne una ricostruzione in prima persona, compiendo delle azioni.

LUNA
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Le parti interattive simuleranno l'addestramento in piscina, passeggiate extra veicolari nello spazio, le manovre di aggancio, fino ad arrivare al lancio e all'allunaggio.

L'immersività è totale. Nonostante coscientemente sapessi che ero con i piedi ben piantati a terra, la qualità dell'esperienza è tale che ho provato la vertigine di chi viene sollevato da una piattaforma per essere immerso in acqua, o di quando si prende l'ascensore per salire sulla cima del Saturn V, o l'emozione di trovarsi sospeso nello spazio a guardare la Terra dall'orbita.

 

Il momento critico simulato – In ricordo di Margareth Hamilton

Quando si sente il rombo del Saturn V iniza non solo il volo, ma una intrigante simulazione spaziale, dove viene chiesto di ricreare le azioni compiute dagli astronauti nel 1969, dai check all'allunaggio, con una piccola curiosità: la simulazione di un momento critico durante la missione, nella quale si accese una spia e il sistema si riavviò. 

LUNA
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La missione infatti stava per essere abbandonata a tre minuti dall'allunaggio, quando in seguito a un errore nella compilazione di una checklist i sistemi furono sovraccaricati. Ma poiché il sistema era progettato per dare priorità alle operazioni più importanti in caso di sovraccarico, il software diede priorità all'allunaggio, che fu quindi consentito grazie alla buona ingegnerizzazione. Il racconto completo dell'episodio lo trovate raccontato anche sulla Wikipedia.

Margaret Hamilton, la direttrice dello sviluppo del software delle missioni Apollo (Fonte NASA)
Margaret Hamilton, la direttrice dello sviluppo del software delle missioni Apollo (Fonte NASA)

Il software fu scritto sotto la direzione di Margaret Hamilton, scomparsa lo scorso 30 settembre, non a caso ricordata come colei che ha dato un senso compiuto e piena dignità al concetto di “ingegneria del software”.  Una figura che probabilmente ha ispirato il personaggio di Margo Madison nella serie For All Mankind, l'ucronia che, riprendendo proprio la frase finale della targa lasciata sulla Luna da Apollo 11, racconta una possibile storia alternativa dei viaggi spaziali. E quella targa ritroverete nel vostro percorso, simulata come la bandiera che apporrete sul "suolo lunare", ma l'esperienza non sarà meno emozionante.

Date, sede e biglietti

Luna: A Journey to the Moon apre il 15 ottobre 2026 allo Spazio Bergognone, in via Bergognone 26 a Milano. I biglietti sono disponibili esclusivamente attraverso il sito e l’app di Fever; ulteriori informazioni e l’accesso alla prenotazione si trovano nella pagina dedicata all’esperienza.