Continuiamo il nostro excusus nella Terra di Mezzo di pixel parlando del chiacherato MMORPG Il Signore degli Anelli Online: Le Ombre di Angmar. La prima parte, dove trovate anche un’introduzione per chi non sa di cosa stiamo parlando ma è interessato, la trovate qui: notizie/7477/.
La nostra intervista esclusiva al produttore esegutivo Jeffrey Steefel la trovate qui: interviste/7333/.
Paesaggio da mozzare il fiato
I primi passi nel mondo creato da Tolkien mostrano fin da subito i migliori aspetti del gioco. Vedete a fondo pagina le specifiche di gioco, ma con una quantità di RAM appena sufficiente e una buona scheda grafica la Terra di Mezzo ci è apparsa in tutto il suo splendore, ricca di sfumature a particolari. Le animazioni sono fluide, le texture particolareggiate e in generale ambienti e personaggi davvero valgono un’esplorazione approfondita del territorio. Tanto per citare un esempio, viene quasi voglia di sdraiarsi su quei campi coperti da fiori multicolore della Contea e ammirare il passaggio delle nuvole in cielo, la cui resa grafica è notevole. E Brea vale davvero una visita, una versione virtuale di tante belle cittadine storiche nordeuropee, solo che qui non c’è la solita marea di turisti.
Per ora della mappa si possono esplorare solo le zone dell’Eriador, ovvero Brea, la Contea, Angmar, Tumulilande, Monti Azzurri e Gran Burrone e da esplorare e di che rimanere meravigliati ce n’è abbastanza.
Già è stata annunciata per giugno la prima di una serie di espansioni che dovrebbero garantire entro qualche anno di completare tutta la mappa. L’espansione di chiamerà Shores of Evendim e permetterà appunto di accedere all’Evendin, a Ovest, dove troviamo il lago Nenunial sulle cui acque si specchiano le rovine di Annúminas, l'antica capitale del regno di Arnor, che cela potenti e pericolosi tesori. Saranno aggiunte 60 quest, 9 mostri e un raid.
Le musiche che ci accompagnano nella Terra di Mezzo sono senz’altro apprezzabili, più che altro ballate medievali e pezzi il stile musica celtica, più le solite marcette epiche all’occasione.
Gioco di ruolo e poco più
Poco o niente è riservato al PvP, la possibilità di scontrarsi con gli altri giocatori. Lo avevamo già accennato nella prima parte dell’articolo: non ci sono fazioni avverse, le razze giocabili (nani, uomini, elfi e hobbit) sono tutte alleate, è normale che non sia facile scontrarsi con gli altri giocatori. Nella Terra di Mezzo il male rimane assoluto e viscerale, senza tonalità di grigio.Non ci sono arene o battleground, anche se è prevista una modalità duello. Ovvio che per imbastire un duello è necessario che entrambi i giocatori siano consenzienti.
Il PvP è relegato a una modalità chiamata PvMP, player versus monster player. In alcune città (Brea est, Michel Delving, Thorin’s Gate) ci sono apposite location dove è possibile trasformarsi in uno fra cinque tipi di personaggi malvagi, fra orchi, due tipi di Huruk-Hai, ragni e lupi. Si finisce così negli Erenbrulli (Ettenmoors, dove è morto il nonno di Aragorn, Arador, ucciso dai Troll), dove nel nostro mostruoso nuovo io potremo combattere contro giocatori dei Popoli Liberi per poter accumulare Destiny Point utili a imparare nuove abilità, migliorare le armature o le armi, anche per breve durata usando i Perks, piccoli benefici momentanei sempre diponibili. Per giocare nella modalità PvMP per i Popoli Liberi bisogna essere almeno arrivati al livello 40; è poi sufficiente rivolgersi a uno stalliere.
Missioni da eroe
L’esperienza in PvE nel Signore degli Anelli Online può essere considerata piuttosto ricca e soddisfacente, se non ci si aspetta niente di nuovo. L’interfaccia grafica è semplice e intuitiva, gode di un certo numero di possibili personalizzazioni ed è in sostanza identica a quella del concorrente da battere, l’avete già capito, World of Warcraft.
Le quest sono divise in normali e epiche. Le seconde seguono da vicino, e da un altro punto di vista, le vicende della Compagnia dell’Anello, e pare necessitino di party ben organizzati (i giocatori si riuniscono ovviamente in compagnie) per essere risolte. Il gioco insieme ad altri vale la pena anche per lo spettacolo offerto dalle combinazioni dei vari colpi “magici” dei personaggi. Le quest epiche ci vengono proposte da personaggi famosi come Radagast e Gandalf, dotati di un proverbiale e carinissimo anello sopra la testa, in quanto appunto latori di missioni.
Nel potenziamento giocano un ruolo fondamentale armi e armature, com’è ovvio. Due cose da sottolineare: le professioni (notizie/7477/) sembrano permettere di creare oggetti della massima potenza, i mostri non possono fornire di meglio; l’aspetto grafico anche della più folle combinazione di vestiti non è mai spiacevole. Complice la grafica realistica e i colori tenui non ci si deve preoccupare più di tanto (in linea di massima) di andare a cercare pantaloni o cotte di maglia che non facciano sembrare il nostro personaggio un pagliaccio. Cosa che non capita in WoW, dove, per esempio, i giocatori orchi, sono spesso costretti a scegliere fra l’avere un armamentario potente o un aspetto deficiente.
In definitiva, se avete voglia di avventurarvi per la prima volta nell’universo degli MMORPG, Il Signore degli Anelli Online: Le Ombre di Angmar può essere un buono titolo, specie se siete appassionati dell’opera tolkeniana e volete calarvi nel modo fantasy per eccellenza della letteratura. Per i giocatori esperti non ci sarà molto di nuovo, se non il piacere per gli occhi che sono i paesaggi di questa Terra di Mezzo virtuale.
OS: Windows® XP
Intel Pentium® 4 1.8 GHz
RAM: 512 MB
Video: 64 MB NVIDIA® GeForce® 3 o ATI® Radeon® 8500
Spazio su HD necessario: 7 GB
DirectX: DirectX® 9.0c
Optical Drive: 2x DVD-ROM
Internet: 56kbps Modem
Requisiti di sistema raccomandati:
OS: Windows® XP / Vista
Processor: Intel Pentium® 4 2.8 GHz
RAM: 1 GB
Video: 128 MB NVIDIA® GeForce® FX 6800 o ATI® Radeon® X850
Spazio su HD necessario: 10 GB
DirectX: DirectX® 9.0c
Optical Drive: 2x DVD-ROM
Internet: Broadband DSL/Cable
Il gioco non è disponibile in italiano.









