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32. Poco da dire
Ho pensato e ripensato a questo trentaduesimo capitolo; l’ho perfino scritto. Poi, però, l’ho cestinato. Detesto i riempitivi e come in un romanzo, in cui ogni scena deve far progredire la storia in qualche direzione, mi piace l’idea che “Un nuovo mondo” non contenga capitoli inutili.Niente da fare, dedicare interamente questo capitolo alla narrazione e ai dialoghi non ha senso.
LeggiUna storia di succhiasangue
Racconto di Donato Altomare
L'uomo, si sa, è un animale con spiccate capacità di adattamento. E' per questo che i dinosauri si sono estinti e lui no. Ma probabilmente nemmeno l'uomo ce l'avrebbe fatta se a questa sua attitudine non avesse potuto affiancare i benefici taumaturgici di un'arma potentissima: l'umorismo. Da una nota e apprezzata firma del fantastico italiano una storia che, in fondo, di capacità di adattamento tratta. E con sottile umorismo.
Leggi31. La trama sfilacciata
Dopo numerosi scricchiolii, a questo punto con una serie di schianti casca il palco in modo rovinoso, signori. Generare la trama nell’atto stesso di scrivere la prima stesura è avventato: nel migliore dei casi il risultato sarà una trama sfilacciata, lacera. Non avrete altro modo di rammendarla che con delle toppe; vistose toppe.In poche parole: ideare una trama senza impegnarsi in una fase di ideazione è fallimentare, oltreché un controsenso.
LeggiL'Ascesa dell'Ombra
5 su 5
di Robert Jordan
The Shadow Rising, 1993, Fanucci, 2004
Il castello magico di Howl
Il castello volante di Howl è una vera minaccia per tutte le giovani di Market Chipping: il potente Mago si diverte infatti a collezionare ragazze dai dintorni, alle quali succhia l’anima o mangia il cuore. Sophie, Lettie e Martha sono state avvisate del pericolo e per questo non possono uscire da sole. Un giorno Sophie s’imbatte in Howl, e si ritrova nel suo castello, le cui porte conducono tutte a mondi paralleli...
Leggi29. I blocchi dell'estro
Compreso che l’assenza dell’ideazione e della pianificazione è per me una cosa più dannosa che vantaggiosa, ora scenderò nello specifico per farvi capire come mai la penso così. Una cosa la posso anticipare: è per esperienza personale che non credo al “non-metodo”. Che poi io sia limitato…
Leggi28. Punto e a capo
Riparto dall’affermazione iniziale su ciò che sarà questa, più breve, seconda parte.«Credo sia importante non dar mai nulla per scontato e, sebbene estenuante, rimettersi in gioco di continuo. Proprio a partire da questo presupposto, in questa seconda parte tenterò di confutare quanto detto nella prima.»
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