Harry Potter protagonista sull'Osservatore Romano

Un testa a testa sul maghetto di J.K. Rowling dalla Città del Vaticano

La testata ufficiale dello Stato Vaticano si è occupata, nell'edizione di ieri, del famoso maghetto che tanto scompiglio ha portato negli ambienti cristiani.

 

Come si ricorderà, persino coloro che hanno rivestito ieri e rivestono oggi della carica papale si sono schierati su due fronti opposti: da un lato un benevolo Giovanni Paolo II, che vedeva nella saga un incoraggiamento dei valori e delle virtù del Bene; dall'altra Benedetto XVI, fortemente critico e sospettoso nei confronti del messaggio propugnato da J.K. Rowling.

 

Sull'Osservatore Romano si affrontano allora, specularmente, due saggisti di opposto avviso. Uno già noto al pubblico fantasy per le sue pubblicazioni sugli scritti di J.R.R. Tolkien, Paolo Gulisano; l'altro Edoardo Rialti, educatore ed esperto in letteratura britannica.

 

FantasyMagazine si è sempre schierata a favore della validità del maghetto, e dunque in questa 'singolar tenzone' saggistica contesta ovviamente l'articolo di Rialti. Vediamo assieme perché.

 

La posizione di Rialti si risolve sostanzialmente nel ravvisare in Harry Potter un sovvertimento delle leggi morali che dovrebbero improntare la bellezza del Fantastico. Rifacendosi al celeberrimo saggio Sulle Fiabe di Tolkien, egli scrive: "possiamo immaginare un universo illuminato da un sole verde, ma non dobbiamo cedere alla tentazione di presentare come positiva una realtà dove la struttura morale e spirituale siano invertite o confuse:  un mondo dove il male sia bene. Ed è esattamente questo che accade in Harry Potter".

L'affermazione non può che scioccare profondamente chi ha letto senza pregiudizio anche solo un libro di questa saga, perché la Rowling giammai propugna una simile tesi. Ma proseguendo nella lettura, l'affermazione di Rialti diviene più chiara: per lo studioso questo sovvertimento etico risiede nel fatto di propugnare la stregoneria. Ritorna dunque il trito leit motiv di certa intransigenza religiosa, che si concentra sulla forma con cui il messaggio è veicolato piuttosto che sul messaggio in se stesso. La stregoneria è condannata dalla Bibbia e tanto basta a obbligarci a fare un bel falò di qualsiasi creatura partorita dalla fantasia che si muova in questo solco. Come tali posizioni possano dimenticare clamorosamente che tutte le fiabe sono popolate da streghe e maghi, buoni o cattivi a seconda della vicenda, rimane un mistero. Eppure, altre cariche ecclesiastiche poste a salvaguardia della fede, come don Peter Fleetwood,  lo hanno invece ben presente: in una nota d'agenzia del Servizio Informazione Religiosa della Conferenza Episcopale Italiana, egli ha dichiarato infatti che "nessuno di noi è cresciuto senza fate, maghi o streghe". Nel caso della creatrice di Harry Potter, "cristiana per convinzione, anche se non praticante in senso tradizionale", questi personaggi non sono dunque "bandiere ideologiche anticristiane, ma aiuti per i ragazzi a saper riconoscere qual è il conflitto fra bene e male".

 

Ma vi è di più: l'argomentazione di Rialti prosegue affermando che  in Harry Potter si assiste alla "manipolazione violenta delle cose e delle persone grazie a delle conoscenze occulte, appannaggio di pochi eletti:  il fine, in fondo, giustifica i mezzi perché i sapienti, gli eletti, gli intellettuali sanno come controllare anche le potenze oscure, e volgerle al bene, no?"

Un'affermazione del genere è indicativa di una conoscenza davvero en passant della saga, specialmente alla luce dei fatti evidenziati nei Doni della Morte. Anzitutto perché, proprio in Harry Potter, a differenza di ciò che accade normalmente nelle fiabe o in altre saghe fantasy, la magia non è appannaggio di eletti ma è alla portata di tutti, babbani compresi. A volte questi ultimi si rivelano, anzi, ben più capaci dei maghi purosangue: si veda il caso di Hermione contrapposto a quello di Ron.

Non solo: in Harry Potter gli 'intellettuali' non sanno affatto come controllare le potenze oscure, specialmente quelle che risiedono all'interno della loro personalità. Infatti Albus Silente, uno dei più grandi maghi mai esistiti, emerge nel settimo e ultimo libro come l'epitome dell'umana fallacia, perchè soggetto a marchiani errori di valutazione che, proprio a causa di un 'originale peccato di presunzione', l'hanno condotto a una vita tormentata dal rimpianto e dal rimorso. Albus, sacrificando gli affetti al potere della magia e sopportandone poi le pesantissime conseguenze, è dunque esattamente l'antitesi di ciò che Rialti intende propugnare.

 

Ma, qualche riga più sotto, la vera ragione delle critiche viene finalmente allo scoperto, laddove si legge che "Harry Potter è pur ricco di valori cristiani, ma quegli stessi sono staccati dalla sorgente vera che li fa essere, il vero ordine delle cose". Ecco dunque dove risiede la profonda antipatia di alcuni cristiani nei confronti della saga: il fatto che essa non faccia mai espresso riferimento a un essere divino super partes.

A questo si può replicare anzitutto che si tratta di una scelta legittima dell'autore, come altrettato legittima è quella opposta, adottata per esempio da C.S Lewis nelle Cronache di Narnia, di fare esplicito riferimento alla figura di Gesù Cristo. Ma scegliere la prima via non significa necessariamente propugnare un modello aberrante. E' solo un modello diverso, che caldeggia i valori del Bene esprimendosi attraverso un'altra modalità, la quale, nella coralità del 'villaggio globale', ha e deve avere analogo diritto di cittadinanza. Del resto il valori del Bene, piuttosto intuitivi per chiunque (a parte forse il concetto di coesistenza delle differenze, che fatica ancora a farsi strada in molti sistemi sociali e religiosi), restano tali anche se non si fa espresso riferimento alla loro origine e dunque il loro messaggio positivo resta completamente intatto.

Ma volendo andare maggiormente in profondità, in Harry Potter vi è molto di più: anzitutto l'allusione cristologica così cara a Rialti, benché assente nei primi sei libri, appare chiara come il sole nel settimo, con un Harry che si sacrifica per il bene comune e, a suo modo, 'risorge' fortificato da questa esperienza. Considerati i preconcetti nutriti verso questa saga, è però  un bene che Rialti non se ne sia accorto, altrimenti avrebbe probabilmente gridato al sacrilegio.

Oppure, anche volendo trascurare quest'ultimo elemento, si può benissimo vedere come la sorgente divina di cui Rialti sente così tanto la mancanza è ben presente, e da subito, in tutta la vicenda potteriana, basta saperla vedere al di là della forma tradizionale che il cristianesimo le conferisce: è la forza dell'Amore, l'origine di qualsiasi atto di bellezza creativa, una qualità che, secondo qualsiasi sistema filosofico o religioso, permea l'essenza divina, a prescindere dal suo nome, e ne fa la sua dote precipua.

 

Ancora, Rialti, facendosi forte delle citazioni tolkieniane, prosegue nell'evidenziare che "la magia produce, o pretende di produrre, un'alterazione nel mondo primario (...) non è un'arte, ma una tecnica; ciò che desidera è il potere in questo mondo, il dominio di cose e volontà". Questo, ai suoi occhi, è un fatto condannabile che però, ai nostri, ha il sapore retrò di una posizione luddista. Seguendo la 'logica' di questa  concezione immobilistica, l'uomo sbaglierebbe allora a perseguire quasiasi forma di progresso, sia esso scientifico, tecnologico, o anche solo sociale. Esso infatti sarebbe uno stravolgimento di ciò che, in dotazione, ci ha dato il mondo originario, e cioè nulla (non un vestito, non una ruota, non un libro di fisica, nemmeno un sistema di organizzazione tribale) a parte un ambiente meraviglioso in cui interagire, un corpo che rappresenta una macchina stupefacente e una mente creativa fatta — sono parole della Bibbia — "a  immagine e somiglianza di Dio". Tutto ciò che ci circonda oggi non è altro che il prodotto di sfruttamento di questi fantastici utensili primari donati all'uomo dal Creatore (qualsiasi concetto spirituale si voglia intendere con questa parola). E senza questo sfruttamento, la civiltà non esisterebbe.

Ma proprio qui sta il paradosso: nonostante sia la Bibbia a porre l'uomo in questa luce divina, la religione si ostina a ricacciarlo in fondo, e Rialti con essa, comparando la positività di Frodo o dei fratelli Pevensie con la negatività di Harry Potter, laddove viene sottolineato che nei primi si ravvisa "la scoperta straordinaria del cristianesimo autentico, per cui protagonista della storia non è l'uomo eccezionale, come nel paganesimo antico e nelle sue recrudescenze nelle ideologie odierne, ma l'uomo che dice di sì, così come è, alla iniziativa del mistero di Dio".

Evidentemente al commentatore è sfuggito il senso del sacrificio ultimo di Harry nei Doni della Morte, dove in nome dell'Amore il ragazzo non esita ad abbracciare l'esperienza ultima, dimostrando così di saper tradurre nella pratica il più altro precetto del cristianesimo: ama il prossimo tuo come te stesso.

Ma anche se Rialti l'avesse colto avrebbe probabilmente commentato, come del resto fa  più sotto, affermando che "il Demonio nella Sacra Scrittura non dice mai 'Non c'è Dio', ma la ben più subdola seduzione di 'Voi sarete come Dio'". Eppure era proprio Gesù Cristo che affermava come, nel nome del Padre, chiunque potesse fare le cose che lui stesso faceva e che il più grande sacrificio che un uomo può fare è donare la propria vita per quella di un altro, esattamente come fece lui. Dunque anche Gesù Cristo era un new ager?

 

Rialti prosegue la sua critica notando che "libri come Harry Potter mostrano un palese disprezzo per i 'babbani', gli uomini comuni che non hanno la magia". Di nuovo, non si può fare a meno di notare la superficialità con cui, evidentemente, il commentatore ha letto i libri della Rowling. Il disprezzo per i babbani, infatti, è caratteristico dei cattivi della saga, mentre i buoni non solo vi si oppongono, ma, esattamente come Harry (il quale, non dimentichiamolo, ha nonni materni babbani), sono disposti a lottare a costo della vita (che in molti infatti perderanno) affinché il dominio di Voldemort e, assieme ad esso una tale concezione discriminatoria, non possa trionfare.

 

Rialti rincara di nuovo la dose affermando che "da insegnante ho avuto modo di verificare bene la carica diseducativa di una simile proposta per i ragazzi". Un'affermazione che rimane buttata lì, senza che venga sostanziata da alcun esempio pratico, alla quale si chiede di credere sulla parola. Mentre, guardandosi attorno, l'impatto educativo alla lettura rappresentato da Harry Potter non solo è sotto gli occhi di tutti, ma è ben documentato da studi statistici o, se ciò non bastasse, dai meri dati di vendita.

Nè, d'altro canto, ci sembra che il mondo sia stato invaso da schiere di piccoli satanisti impazienti di soggiogare noi babbani mediante l'esercizio di un non precisato kit di poteri occulti (evidentemente comprati a Diagon Alley). La verità è, piuttosto, che se qualcosa di diseducativo minaccia le menti dei giovani, ci si deve rivolgere (e ci si rivolgano, gli educatori!), al piattume encefalico e alla superficialità propugnata da mezzi ben più potenti e subdoli di un libro, come ciò che si vede nella gran parte dei palinsesti televisivi nostrani.

 

In definitiva Rialti dimostra quindi una lettura pressapochistica dei libri e un'incapacità di valutarli con occhi scevri da preconcetto.

Un'operazione che, invece, Paolo Gulisano svolge perfettamente riassumendola magistralmente nella chiusa del proprio articolo:

"L'uomo ha desideri grandi (vedi lo specchio delle brame), ma non può trasformarli in bisogni da soddisfare subito:  se cerca di farlo perde la sua stessa identità di uomo; egli è invece chiamato ad aderire ad un progetto che lo supera. Da chi viene questo progetto? La Rowling non lo esplicita chiaramente, ma lascia in sospeso una domanda, quella che nasce ogni qualvolta l'uomo cerca di capire il senso della sua esistenza".

 

E proprio il fatto che la Rowling non espliciti, risiede uno dei punti di maggior attrito fra chi pretende che la propria concezione trascendente debba essere l'unica e chi invece reclama il diritto di decidere in autonomia - in rispondenza al proprio vissuto personale, che è unico e irripetibile per ognuno di noi — concedendo agli altri, con umana e divina tolleranza assieme, analogo diritto.

 

A chiusura di questa lunga confutazione, va riconosciuto all'Osservatore Romano il merito di aver dato uguale spazio ai due opposti fronti, e questa è sempre una cosa estremamente apprezzabile.

Autore: Marina Lenti - Data: 16 gennaio 2008

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Commenti

1 Personalmente penso che la magia in Harry Potter sia proposta in termini sbagliati: si fa, si insegna, si usa e chi è bravo a usarla è fico... Preferisco la concezione di Earthsea (Terramare) della LeGuin: il vero mago sa che la magia va usata solo quando necessaria; quando non c'è altra via. E anche in quel caso pensa bene alle conseguenze. Questo, in Harry Potter, non traspare mai... C'è l'abuso della magia, sempre pronta e disponbile, come oggi abusiamo della scienza e della tecnologia e della natura (cibo, animali, etc...) senza alcun ritegno o spirito critico: tutto è pronto lì al supermercato, senza sforzo o merito. E intanto nessuno rispetta il prossimo e il pianeta collassa. Temo la generazione che crescerà con Harry Potter...

» postato da Lord Ruthven III alle 00:22 del 16-01-2008

2 Glissando sui miei pensieri generali sull'osservatore romano :roll: penso che prima di scrivere cose ridicole un libro bisognerebbe leggerlo :wink: Per questo non concordo per niente con Lord Ruthven III... ma dato che la sua opinione vale quanto la mia ne prendo atto anche se non posso fare a meno di notare che questa affermazione sia totalmente campata per aria: «Personalmente penso che la magia in Harry Potter sia proposta in termini sbagliati: si fa, si insegna, si usa e chi è bravo a usarla è fico... Preferisco la concezione di Earthsea (Terramare) della LeGuin: il vero mago sa che la magia va usata solo quando necessaria; quando non c'è altra via. E anche in quel caso pensa bene alle conseguenze. Questo, in Harry Potter, non traspare mai...» A me pare che harry si ponga sempre il problema delle conseguenze dei suoi incantesimi :roll: :roll: :roll: Ma ora arriva la parte migliore: «come oggi abusiamo della scienza e della tecnologia e della natura (cibo, animali, etc...) senza alcun ritegno o spirito critico» Benedetto esci da questo corpo :twisted: :mrgreen: Scherzi a parte direi di attenerci all'articolo altrimenti si finisce a parlare di rapporti scienza/religione e il 3d chiude :roll: evitando di cadere nel tragico/drammatico come qua: «Temo la generazione che crescerà con Harry Potter...» :roll: :? Per terminare con una nota positiva sono contento, come si sottolinea alla fine dell'articolo, che sia stato dato spazio alle 2 opinioni in egual modo :D

» postato da Alby alle 00:47 del 16-01-2008

3 «Personalmente penso che la magia in Harry Potter sia proposta in termini sbagliati: si fa, si insegna, si usa e chi è bravo a usarla è fico... Preferisco la concezione di Earthsea (Terramare) della LeGuin: il vero mago sa che la magia va usata solo quando necessaria; quando non c'è altra via. E anche in quel caso pensa bene alle conseguenze. Questo, in Harry Potter, non traspare mai... C'è l'abuso della magia, sempre pronta e disponbile, ...» Io, come Alby, non sono d'accordo. La magia in HP ha un sacco di limiti: anzitutto i minorenni non posono praticarla fuori dalla scuola a meno di essere in pericolo di vita. Secondariamente la magia non salva dalle malattie, dalla vecchiaia e dalla morte. Non può procurare un sentimento vero ma solo un surrogato (es i filtri d'amore provocano solo un'infatuazione stolida). Il tempo viene manipolato solo in casi eccezionali e infine ci sono barriere che nemmeno la magia può superare, come ad esempio i danni permanenti di qualche incantesimo. Detto questo, quel che non riesco davvero a capire è il perché di questa contrarietà anche solo all'idea che all'umanità possa essere consentito di fare qualcosa in modo più facile del solito (beninteso senza arrecare danno ad altri). Perché questa concezione necessaria del dolore, della vita che è sofferenza perché se non si soffre non si approda a qualcosa di buono o di duraturo o di valevole? Io la trovo una concezione allucinante già di per sé, ma ancora di più quando vedo che anche la sola idea di facilitare qualcosa all'umanità è per alcuni intollerabile persino nella finzione di un libro... :?

» postato da Marina alle 01:24 del 16-01-2008

4 «A me pare che harry si ponga sempre il problema delle conseguenze dei suoi incantesimi :roll: :roll: :roll: » A me pare che nei libri Harry sia l'unico che non se lo pone :P :P :P (vogliamo parlare del Crociatus a Bellatrix che per fortuna non funziona? Ricordo che è una maledizione senza perdono, ma lui se ne frega) Scusate l'OT ;)

» postato da Palin alle 08:56 del 16-01-2008

5 A mali estremi estremi rimedi... in tempi in cui il mondo magico sta per essere sopraffatto da voldemort e dai mangiamorte qualche maledizione senza perdono ci può stare... SPOILER se è per questo nel settimo libro usa più volte la maledizione imperius e quella cruciatus FINE SPOILER Poi concordo perfettamente con marina che probabilmente ha espresso meglio di me i miei pensieri :D

» postato da Alby alle 09:33 del 16-01-2008

6 E' solo in Italia che l'opinione pubblica è così scossa da ciò che va blaterando la Chiesa Cattolica? D'altronde in questo momento di crisi vocazionale, con le chiese che si svuotano e i seminari alla canna del gas, è logico cercare di fare un po' di rumore. Ritengo sia una buona strategia di marketing puntare su argomenti che possano far presa sui giovani e molto giovani. Polemizzare sulla Bussola d'Oro, o su Harry Potter, di certo crea maggior richiamo che non un trattato sui rotoli di Qumran. Queste artificiose polemiche a livello mediatico sono molto utili alla chiesa cattolica (si, lo scirvo minuscolo) per sdoganare certi ambienti. Lo vediamo in questo forum dove diversamente non vedrei probabile l'apertura di 3d che trattino tematiche religiose e ecclesiastiche.

» postato da erbetta alle 09:58 del 16-01-2008

7 « Lo vediamo in questo forum dove diversamente non vedrei probabile l'apertura di 3d che trattino tematiche religiose e ecclesiastiche.» Anche perché al di fuori delle news è vietato parlare di religione (e politica). :mrgreen:

» postato da Palin alle 10:05 del 16-01-2008

8 « Anche perché al di fuori delle news è vietato parlare di religione (e politica). :mrgreen:» Appunto Palin, appunto.

» postato da erbetta alle 10:16 del 16-01-2008

9 «E' solo in Italia che l'opinione pubblica è così scossa da ciò che va blaterando la Chiesa Cattolica? D'altronde in questo momento di crisi vocazionale, con le chiese che si svuotano e i seminari alla canna del gas, è logico cercare di fare un po' di rumore. Ritengo sia una buona strategia di marketing puntare su argomenti che possano far presa sui giovani e molto giovani. Polemizzare sulla Bussola d'Oro, o su Harry Potter, di certo crea maggior richiamo che non un trattato sui rotoli di Qumran. Queste artificiose polemiche a livello mediatico sono molto utili alla chiesa cattolica (si, lo scirvo minuscolo) per sdoganare certi ambienti. Lo vediamo in questo forum dove diversamente non vedrei probabile l'apertura di 3d che trattino tematiche religiose e ecclesiastiche.» Ti darei ragione in tutto, non fosse per dei piccoli particolari... li cito a caso: L'Italia è la nazione in cui i valori civili, umani, riconducibili alla politica e non alla religione, sono più in crisi che nel resto d'Europa. C'è una crisi d'identità nella sinistra italiana (intesa culturalmente, quindi in senso esteso). Questa crisi sin'ora la si è vista risolvere in due modi, entrambi insoddisfacenti: l'andarsi a piegare ai voleri della cricca vaticana, oppure arroccandosi agli irrisolti spiriti ottocenteschi. In questo vuoto, qualcuno magari s'irrita ed ha reazioni isteriche (vedesi il Gran Rifiuto di certi prof della Sapienza). Sono le identità fragili che strepitano di più. :cry: Altro punto - seguendo in parte quanto detto su - questa nazione è l'Unica Dannata Terra del menga che si fa dettare la linea politica e alcune leggi dal vaticano su temi come "famiglia, riproduzione assistita and the like". Dopo la legge 40 (che impone a Tutti una morale minoritaria), dopo il ritorno di forme cultuali pre conciliari, dopo che si è addirittura iniziato l'assedio alla 194, signore e signori miei, che in questa trista, arcaica, nazione qualcuno reagisca male a genialate pubblicitarie vaticane sono tutto fuorché imprevedibili. E ignorare qualcuno che non c'ignora e pretende di dettare legge sui nostri stili di vita, non è semplicemente possibile :evil:

» postato da un muspeling alle 10:21 del 16-01-2008

10 Ragazzi, scusate, però state andando OT, muovendo i commenti sul terreno religioso, che resta in ogni caso "proibito". Limitiamoci a commentare la posizione contraria a HP e le argomentazioni sottese ;) E vediamo se magari c'è qualcuno che è invece d'accordo con Rialti (credo che in questo forum la maggioranza dissenta) e ci espone perché. EDIT:Intanto stamattina ho letto che sono andati a chiedere a un portavoce della Row, il quale ha rifiutato di commentare. Se la notizia è fondata, dire che ha fatto bene. Uno scrittore non è una testata e quindi può benissimo ignorare ciò che la stampa dice e in più la Row mostra di dare alle posizioni illogicamente oltranziste e prive di argomentazioni fondate il peso che meritano, cioè nessuno. Lei ha scritto quello che voleva esprimere, se qualcuno non è d'accordo sono affari suoi, a lei non toglie giustamente nulla, è solo una questione di opinioni.

» postato da Marina alle 10:37 del 16-01-2008

11 La contrapposizione Gulisano-Rialti mi ricorda un poco la mossa del poliziotto buono e del poliziotto cattivo. Però il contesto dei due discorsi è profondamente differente. C'è da dire che entrambi non si esimono dal voler intepretare simbolicamente HP attribuendo significati e valenze di ordine morale ai vari personaggi. Operazione erronea a mio parere, ma utile quando si voglia suffragare una teoria piuttosto che un'altra partendo dal medesimo testo. Se si voglia fare un parallelo, anche nella bibbia esistono brani puramente fantasiosi quali le parabole raccontate da Gesù. Non voglio dire che gesù raccontasse novelle fantasy ai discepoli, ma a ben vedere molti raccontini sono decisamente assurdi e fuori da ogni schema reale pratico e logico. Il ristrettissimo gruppo di insegnanti di esegesi biblica delle scuole di teologia in Roma (gruppo scelto e compatto), cricca deputata a formare teologi, guide spirituali e oratori vari in seno alla chiesa, spiega abbondantemente quale sia lo scopo e la chiave di interpretazione di questi brani, che non è affatto basata sul simbolismo morale. In effetti diventerebbe difficile comprendere perchè il Cristo additi ad esempio certi personaggi di alcune parabole (il padrone della vigna, la vedova povera, il figliol prodigo) quando il loro comportamento è palesemente iniquo. Gulisano si pone in una situazione discorsiva allargata, rivolgendosi a un pubblico sia cattolico laico che ateo, parlando dei contenuti dei libri della Rowling e degli effetti e delle influenze sui ragazzi in generale. La sua opinione è in primo luogo etica e morale. E' Rialti invece a dare un taglio decisamente più religioso cattolico al proprio discorso. E comunque è coerente in questo perchè dice chiaramente che sta parlando a un uditorio cristiano cattolico praticante. Pasrla espressamente dei rischi per i ragazzi cristiani, non per i ragazzi in generale. Il suo discorso è rivolto a quel pubblico. E allora da questo punto di vista Rialti ha ragione nel sostenere quanto afferma ed è coerente con i principi della chiesa cattolica che, ricordiamolo, sostiene si i valori morali dell'amore, dell'amicizia, della carità e della compassione, ma in primo luogo si fonda su un atto di fede in un unico dio e nel suo figlio unigenito Gesù Cristo. Da questo atto di fede primo e fondante che riconosce in dio il creatore e nell'uomo la creatura, tutto il resto ne viene come conseguenza, l'etica, la morale, la percezione del bene e del male etc. Poichè HP non promulga tali aspetti teologici e non parla di dio onnipotente, Rialti ha ragione nel constatare che HP non è letteratura cristiana. Da lì a dire "se non sei con me sei contro di me" ce ne passa però.

» postato da erbetta alle 11:43 del 16-01-2008

12 Leggendo la posizione di questo illustrissimo signore salta agli occhi il semplice fatto che nn ha mai aperto un libro di Harry Potter... oppure ha letto qualche pagina a casa, già prevenuto, con mille preconcetti e con già chiara la sua idea su cosa scrivere... Harry Potter è un libro x ragazzi, nn il libro del catechismo. E' libro molto positivo, con molti valori e sopra ogni cosa viene sempre ribadita l'importanza dell'amore nel mondo... chi riesce a trovarci del male in questo è veram un Genio !! cmq giustamente non in tutti i libri fantasy deve essere nominato Gesù Cristo, a diff delle Cronache di Narnia (che tra l'altro, personalmente, non mi piacciono proprio per questo motivo...) Ed è vero anche che la Rowling alla fine dei Doni lascia cmq spazio ad ognuno per attaccarci le proprie credenze religiose o altro... non mi sembra di aver trovato frasi in cui si rinneghi il Paradiso o si parli di reincarnazione o altro... d'altronde è un libro rivolto ai ragazzi di tutti il mondo, cristiani e non... Io sono cattolico praticante. ma quando leggo questi commenti provo un piccolo senso di vergogna x la Chiesa a cui appartengo...(meno male ho fede e so in cosa credo io e nn in cosa mi impone la Chiesa).. Purtroppo con questo papa si sono fatti molti passi indietro... spero nn si torni tra poco al rogo dei libri blasfemi, alla scomunica di scienzati (vedi posizione su Galileo... no comment.), o alla caccia alle streghe, visto che nell'articolo si parla di stregoneria e magia come arti che posso tranquillam venire applicate e imparate dai bambini... magari tramite questi libri... (questi bellissimi libri che rimarranno x sempre nel nostro cuore...)

» postato da massi.da alle 12:01 del 16-01-2008

13 « C'è da dire che entrambi non si esimono dal voler intepretare simbolicamente HP attribuendo significati e valenze di ordine morale ai vari personaggi. Operazione erronea a mio parere, ma utile quando si voglia suffragare una teoria piuttosto che un'altra partendo dal medesimo testo. » sono d'accordo se con questo intendi "cercare per forza una morale cristiana in HP". Non è necessario ma, visto che si parla dell'Osservatore, è comprensibile « Se si voglia fare un parallelo, anche nella bibbia esistono brani puramente fantasiosi quali le parabole raccontate da Gesù. Non voglio dire che gesù raccontasse novelle fantasy ai discepoli, ma a ben vedere molti raccontini sono decisamente assurdi e fuori da ogni schema reale pratico e logico. Il ristrettissimo gruppo di insegnanti di esegesi biblica delle scuole di teologia in Roma (gruppo scelto e compatto), cricca deputata a formare teologi, guide spirituali e oratori vari in seno alla chiesa, spiega abbondantemente quale sia lo scopo e la chiave di interpretazione di questi brani, che non è affatto basata sul simbolismo morale. » infatti ci sono molteplici interpretazioni delle parole di gesù Cristo, al di fuori della Chiesa cattolica. La sua chiave di lettura è una (e secondo lei anche l'unica, ma su questo io naturalmnete dissento decisamente). « E' Rialti invece a dare un taglio decisamente più religioso cattolico al proprio discorso. E comunque è coerente in questo perchè dice chiaramente che sta parlando a un uditorio cristiano cattolico praticante. Pasrla espressamente dei rischi per i ragazzi cristiani, non per i ragazzi in generale. Il suo discorso è rivolto a quel pubblico. E allora da questo punto di vista Rialti ha ragione nel sostenere quanto afferma ed è coerente con i principi della chiesa cattolica che, ricordiamolo, sostiene si i valori morali dell'amore, dell'amicizia, della carità e della compassione, ma in primo luogo si fonda su un atto di fede in un unico dio e nel suo figlio unigenito Gesù Cristo. Da questo atto di fede primo e fondante che riconosce in dio il creatore e nell'uomo la creatura, tutto il resto ne viene come conseguenza, l'etica, la morale, la percezione del bene e del male etc. Poichè HP non promulga tali aspetti teologici e non parla di dio onnipotente, Rialti ha ragione nel constatare che HP non è letteratura cristiana. Da .» su questo invece dissento in toto. Anzitutto perché Rialti si contraddice persino quando si muove nell'alveo dei precetti cristiani (come ho cercato di evidenziare nell'articolo a commento, poi può darsi che non ci sia riuscita ;)); in secondo luogo perchè affermare che HP è ricco di valori cristiani e tuttavia va respinto, perché non si evidenzia che quei valori provengono da un essere superiore, è un autogol clamoroso, frutto palese di un'ostinato preconcetto nei confronti della saga. E' un ciccacicca puerile, un voler trovare a tutti costi il pelo nell'uovo per respingerla e bollarla come diseducativa (mi piacerebbe fra l'altro che ci racontasse degli esempi riscontrati nella sua pratica di educatore: chissà forse qualcuno invece di mandarlo a quel paese per un brutto voto gli avrà detto avada kedavra? <img src=:"> ). Cavolo, se gli riconosci una rispondenza coi precetti cristiani, cosa importa da dove arrivano quei precetti? C'è differenza fra un precetto di Cristo espresso direttamente dalla sua bocca e un libro che semplicemente lo riporta? Siam sempre lì, per la chiesa importa più la forma che la sostanza, un atteggiamneto che io reputo davvero ipocrita. Per me non è mai la braba a fare il filosofo.

» postato da Marina alle 12:05 del 16-01-2008

14 O/T « Per me non è mai la braba a fare il filosofo.» Braba cadabra! <img src=:"> Si, agli occhi della chiesa cattolica c'è differenza tra la verità rivelata e quasiasi altro scritto. Si, la chiesa cattolica è piena di contraddizioni e dura fatica per tenere in piedi posizioni palesemente incongruenti. Rialti non è la chiesa cattolica, non più di quanto lo sia Gulisano. Prelati e teologi si formano in un ambiente molto rigido e poco permeabile, non conoscono la vita nel mondo laico, perciò sono a mio avviso pessimi educatori, sempre parlando in generale. Carità, compassione, amore, dedizione, spirito di sacrificio non sono valori cristiani al primo posto in graduatoria, in quanto figli dell'atto di fede. Perciò un libro che parli di questi valori può essere considerato un supporto morale, se però il libro nega l'esistenza di un dio onnipotente allora è contro i principi della chiesa. Provo forti sentimenti anticlericali, ma sto facendo uno sforzo per cercare di comprendere una posizione che non è più la mia da molti anni.

» postato da erbetta alle 12:22 del 16-01-2008

15 «O/T « Per me non è mai la braba a fare il filosofo.» Braba cadabra! <img src=:"> » sì, beh, parlare dei miei errori di battitura ormai è come sparare sulla Croce Rossa <img src=:"> :wink: Sono quasi un marchio di fabbrica. « se però il libro nega l'esistenza di un dio onnipotente allora è contro i principi della chiesa.» ma HP non nega, semplicemente, come scrive Gulisano "non precisa". Certo che se vogliono un proclama con la persona che si prostra per terra stile "Storia di una monaca" (me lo ricordo poco, l'ho visto da ragazzina ma la Hepburn distesa come un tappeto mi ha scioccata profondamente), allora si tengano stretto Narnia (che per contro ha ridicolaggini beghine come la storia del rossetto). Perché già un messaggio cristiano (nel senso di cui sopra) io non lo vedo più. Dov'è Dio nel Signore degli ANelli? C'è il Bene, coi suoi servitori, e i Male coi suoi servitori. La differenza è che il SdA non si tocca perché Tolkien ha fato della sua fede cristiana un vessillo della sua vita privata. Della Row invece all'inzio non si sapeva nulla, e ultimamente è emersa la sua fede combattuta e un po' scettica (pensare furoi dalla scatola? Siamo matti? Giammai lo permetteremo eh! Chiaramnete mina la struttura ecclesiastica) Mi sembra che si adottino (as usual) sue pesi e due misure...

» postato da Marina alle 12:32 del 16-01-2008

16 « Mi sembra che si adottino (as usual) sue pesi e due misure...» Caspita se sembra!

» postato da erbetta alle 12:35 del 16-01-2008

17 «« Mi sembra che si adottino (as usual) sue pesi e due misure...» Caspita se sembra!» e dunque il discorso si riduce a questo: la crociata contro HP viene orchestrata non tanto per i contenuti quanto perché quei contenuti - espressamente riconosciuti moralmnete validi ma veicolati attraverso una forma non approvata dall'Uomo del Monte - hanno una diffusione enorme e questo è avvertito come una minaccia. Chissà come mai non ho mai visto campagne mediatiche, per la Zimmer Badley, per esempio, benché i suoi libri siano invece - quelli sì - pieni zeppi di concezioni 'new age' (etichetta inconcludente che però piace molto a certe frange di detrattori). Ma è normale, perché la Bradley non ha mai avuto i risultati di vendita della Rowling. Di nuovo, ipocrisia, di nuovo due pesi e due misure.. MAH! :roll:

» postato da Marina alle 13:00 del 16-01-2008

18 « Poichè HP non promulga tali aspetti teologici e non parla di dio onnipotente, Rialti ha ragione nel constatare che HP non è letteratura cristiana.» Una polemica che la maggior parte di noi non vorrebbe. Ma credo che ci si debba rassegnare a prendere posizione. Salvo una minoranza di eccezioni, il fantastico NON propugna valori strettamente cristiani: nei mondi immaginari possiamo trovare allegorie di situazioni reali, come anche semplice intrattenimento, e non necessariamente gli autori si prendono così sul serio dall'interpretare il loro parlare di maghi e streghe in chiave anticristiana: mi pare abbastanza chiaro che la maggior parte degli autori non si collocano né pro né contro. Se fossimo in un mondo più tranquillo, il non aver attaccato direttamente dovrebbe essere sufficiente: non parlavo di cristianesimo, e non parlavo contro il cristianesimo, parlavo di altro e ne ho diritto. Per intenderci, se leggete un romanzo fantasy incentrato sulla magia dei druidi, o su una religione immaginaria, certamente non lo riterrete letteratura cristiana ma nemmeno anticristiana, o anti- qualcos'altro, solo per il fatto di aver parlato di altro, per di più in un contesto immaginario. Ma siamo in un epoca di processo alle intenzioni, si direbbe: e il genere fantastico viene trascinato in una polemica sempre più puntuale e aggressiva. Se venisse preteso un imprimatur, una sorta di bollino blu che attesti il gradimento per le varie chiese, dobbiamo prendere atto che molti dei libri che amiamo non potrebbero mai averlo. Chissà se ce la farebbe l'opera di Tolkien, di elevata moralità, ma cui potrebbe sempre essere rinfacciato che dio non vi è espressamente nominato. Pertanto, si dovrà fare una distinzione tra il diritto delle chiese di parlare ai propri parrocchiani (che non può essere negato) e la pretesa di pronunciare una verità valida per tutti (su cui dobbiamo essere liberi di fare le nostre valutazioni). Se un genitore cristiano desidera vietare ai propri figli la lettura dei libri di HP perché li sospetta di attaccare la fede, lo faccia... ma credo che i ragazzi quei libri li leggeranno lo stesso.

» postato da Rakanius alle 13:21 del 16-01-2008

19 Rakanius, non citare a capocchia facendomi passare per una fan di Rialti! Che tral'altro non ho neanche il poster e la spillina sue... <img src=:"> Come dice Marina anch'io credo che questa polemica sia per l'appunto dovuta al successo di HP. Non credo che si sentano minacciati ma che vogliano semplicemente brillare un po' di luce riflessa. Altro punto critico è la questione della magia, questo potere del ragazzo e dell'uomo. E' curioso come i due interpretino la cosa in maniera dicotomica, però il punto di partenza è il medesimo. La magia rende le cose facili e spiana la strada, la magia è potere e il potere inorgoglisce, insuperbisce l'uomo che non ha più bisogno di nulla e di nessuno. Per carità, mi trovo d'accordo nel dire che in generale abbiamo abituato i nostri piccoli a una vita facile e comoda, e che esaudire ogni desiderio non va bene perchè non si educa alla costanza, alla pazienza e al sacrificio (che personalmente non ritengo valori bensì strumenti) e non ci si prepara alla vita. Quindi per i ragazzi è un insegnamento positivo, quello di impegnarsi a fondo perchè ogni cosa di valore la si conquista con fatica. E' qui che mi casca un po' il mio Rialti... Gulisano redime la magia di Harry Potter perchè la interpreta come una capacità che si raggiunge solo con grande fatica, in un percorso di crescita e di impegno, in più è alla portata di tutti, non di pochi eletti. Quindi nella scuola di Hogwarts Gulisano vede gli elementi della famosa strada tortuosa e in salita tanto cara ai catechisti di tutto il mondo (mentre la strada per l'inferno è quella asfaltata unpo' in discesa da percorrere con i pattini). Rialti invece si sofferma sul fatto che questa magia rende il ragazzino troppo forte, troppo potente e questo mal si accorda con le omelie domenicali che predicano l'umiltà, la sofferenza, il dolore e la sconfitta terrena, come la vera via di redenzione e salvezza. HP omette di parlare di dio, ma soprattutto propone un eroe che non ne ha bisogno, lui e la sua stramaledetta bacchettina magica! (avada kedavra? <img src=:"> ). Rialti, a mio parere, si scaglia contro HP perchè è un vincente che vince da se. I veri eroi della chiesa sono i miserabili e i perdenti (santi e martiri), quelli che alla fine buttano via la bacchettina magica per tornare nel brodo primordiale in attesa della salvezza che piove dal cielo. Un docile gregge di pecorelle remissive, facili da gestire e da guidare.

» postato da erbetta alle 13:57 del 16-01-2008

20 «Rakanius, non citare a capocchia facendomi passare per una fan di Rialti! Che tral'altro non ho neanche il poster e la spillina sue... <img src=:"> » Se ho causato qualsiasi malinteso me ne duole, ma non mi sembra di aver fatto una citazione ribalda per attribuirti più di quello che strettamente afferma la frase (non è letteratura cristiana), tanto più che, fosse il pensiero tuo o quello del Rialti, di per se l'affermazione è difficilmente oppugnabile e me ne servivo semplicemente per introdurre il mio punto di vista. Aggiungerei, anzi, che la citazione (con quel verbo "constatare") mi pare perfettamente neutra e non ti attribuisce alcuna opinione al di là della stretta osservazione. Pertanto, per questione di educazione, penso sarebbe stato meglio cercare il chiarimento anziché assumere subito un tono così risentito ed offensivo.

» postato da Rakanius alle 14:42 del 16-01-2008

21 «E' solo in Italia che l'opinione pubblica è così scossa da ciò che va blaterando la Chiesa Cattolica?» Bè, no! A me risulta che negli Stati Uniti ci siano state riunioni di fanatici "cristiani" (forse meglio dire fanatici e basta) in cui sono stati bruciati i libri di Harry Potter. Il nostro paese non ha il monopolio dei fanatici. «In definitiva Rialti dimostra quindi una lettura pressapochistica dei libri e un'incapacità di valutarli con occhi scevri da preconcetto.» Non dovrei essere io a dirlo, ma una persona così, forse qualche problema di tipo spirituale ce l'ha... E se invece avesse letto e compreso, ma scelto ugualmente di sostenere la propria tesi, ancora peggio. Se il nostro paese non ha il monopolio dei fanatici, nemmeno il nostro tempo ce l'ha... secoli addietro, i Rialti sarebbero serviti alle varie cause di Torquemada e dell'Inquisizione, temo. Per fortuna viviamo nel nostro tempo !!! I miei complimenti vivissimi a Marina, per il suo articolo non facile, puntuale, esauriente, e condivisibile a livello profondo. 8)

» postato da Incantatore dalle 9 vite alle 14:53 del 16-01-2008

22 O/T « Pertanto, per questione di educazione, penso sarebbe stato meglio cercare il chiarimento anziché assumere subito un tono così risentito ed offensivo.» Eh? Stai scherzando vero? :wink: (io scherzavo) Riuscire a darsi addosso dicendo tutta concordemente la stessa cosa sarebbe davvero, letteralmente dia-bolico <img src=:"> Colpa di HP, sicuramente Come dicevi prima siamo in un'epoca di processo alle intenzioni, e chi è senza peccato scagli la prima pietra.....tuk! non c'è proprio misericordia eh

» postato da erbetta alle 14:55 del 16-01-2008

23 RAGAZZI MA STIAMO SCHERZANDO????? :shock: MA POSSIBILE CHE UNA SAGA FANTASY DEBBA CREARE TUTTE QUESTE PARANOIE??? E la strega di BIANCANEVE? E MERLINO? Mettiamoci e riesaminare tutte le favole della nostra infanzia e troveremo magia occulta e stregoneria ovunque.....SIAMO RICADUTI NEL MEDIOEVO?? E' RITORNATA LA SANTA INQUISIZIONE??? Lasciate alle persone il piacere di leggere e di far volare la fantasia.....tutto il resto è solo OTTUSITA'......

» postato da hermy75 alle 15:00 del 16-01-2008

24 bell'articolo, ma nn potevate scrivere che conteneva spoiler? credo di essermi rovinato l'ultimo libro...

» postato da Lorenzo alle 15:03 del 16-01-2008

25 «Rialti invece si sofferma sul fatto che questa magia rende il ragazzino troppo forte, troppo potente e questo mal si accorda con le omelie domenicali che predicano l'umiltà, la sofferenza, il dolore e la sconfitta terrena, come la vera via di redenzione e salvezza. HP omette di parlare di dio, ma soprattutto propone un eroe che non ne ha bisogno, lui e la sua stramaledetta bacchettina magica! (avada kedavra? <img src=:"> ). Rialti, a mio parere, si scaglia contro HP perchè è un vincente che vince da se. I veri eroi della chiesa sono i miserabili e i perdenti (santi e martiri), quelli che alla fine buttano via la bacchettina magica per tornare nel brodo primordiale in attesa della salvezza che piove dal cielo. Un docile gregge di pecorelle remissive, facili da gestire e da guidare.» ... purtroppo non ci sono più i capaci dottori della chiesa di una volta! A mio parere l'idea di HP, come quasi tutto il fantastico, sorge dal desiderio di abbattere ciò che della reltà si vede come limite e come tale soltanto. La chiesa pretende di vederci anche il Metodo educativo per eccellenza, ciò su cui si lavora e per il quale ci si pongono delle domande. Pur trovandomi più dalla parte di chissenefrega, in questa chiave di lettura, ho trovato HP diseducativo in maniera devastante. poi... chissenefrega!

» postato da Olorin alle 15:39 del 16-01-2008

26 Che articolo! E che discussione! Comunque concordo con tutti colorono che si schierano dalla parte di HP. La chiesa certe volte attacca senza pensare. Anzi, secondo me è anche possibile che Rialti questi libri non li abbia mai nemmeno letti ma abbia avuto dei riassunti da chi lo ha fatto per lui (magari già indirizzati su determinati insegnamenti volti a trovare il Male anche dove non c'è). erbetta ha scritto: E' solo in Italia che l'opinione pubblica è così scossa da ciò che va blaterando la Chiesa Cattolica? Mi viene in mente una citazione che Aldo Busi ha detto ad una presentazione, parlando del poco interesse in Italia ai libri, paragonato per esempio al resto d'Europa, nello specifico parlava della Francia: "In Francia hanno avuto l'Illuminismo, in Italia abbiamo avuto il Papa." Per dire che i francesi sono culturalmente decollati con l'illuminismo, mentre in Italia la chiesa ci ha tagliato le ali, con la sua mania di censurare, di proibire, con la sua moralità. Provate a immaginarvi cosa sarebbe successo ad un presidente della Repubblica italiano se avesse divorziato a novembre, rifidanzato a dicembre e sposato a gennaio. Una scomunica? E poi è anche vero che comunque tutti si scagliano per principio contro HP che, appunto, non è certo catechesi e non lo voleva essere. E' un romanzo di fantasia e come tale deve essere giudicato. Può piacere o meno ma non deve mai essere bollato a priori. Sono d'accordo anche con chi ha detto che se non parlo di un argomento (di Cristo) non significa che sono contrario. In pochissimi libri fantasy entra in ballo proprio Lui, forse solo Narnia (che non è piaciuto nemmeno a me, e sono cristiana, forse per la presunzione di aver fatto resuscitare un animale esattamente come fece Gesù, e solo lui). Allora tutto il fantasy è anticristo? Nooooo. HP è diseducativo e quindi vietato? Innanzi tutto è letteratura, insegna ai ragazzi a tenere i libri in mano (sapete quanti ragazzini hanno riscoperto il piacere della lettura grazie alla Row?) e allarga il patrimonio culturale, molto meglio che tenere in mano un telecomando. Pensiamo per un momento a quante altre cose ci sono di veramente diseducativo e tutta questa discussione non avrà più motivo di esistere. Inoltre, in HP si parla moltissimo del potere dell'amore, che non è forse le fondamenta del cristianesimo? Il sacrificio della madre di Harry non è un atto abbastanza cristiano? E il valore dell'unità e dell'amicizia dove lo mettiamo? Cosa sarebbe stato Harry senza Hermione e Ron? Sarebbe sopravvissuto al primo libro? Concludendo, trovo anch'io che ci sia vero accanimento contro la Row, che non sia giusto dividere i libri in soli due grandi sezioni (cristiani - non cristiani) perché ci sono troppe sfumature nel mezzo, che la chiesa non vuole vedere.

» postato da polvered'argento alle 18:17 del 16-01-2008

27 Dunque rispondo seguendo l'ordine: « Pertanto, si dovrà fare una distinzione tra il diritto delle chiese di parlare ai propri parrocchiani (che non può essere negato) e la pretesa di pronunciare una verità valida per tutti (su cui dobbiamo essere liberi di fare le nostre valutazioni). » io sono ancora di un diverso avviso: se il tuo messaggio non comprende violenza, discriminazione e/o lesione dei diritti garantiti da un Paese civile, mi può anche interessare ascoltarlo, anche se non sono un tuo parrocchiano. Se mi propugni il discorso come Verità, posso anche accettarlo come una tua Verità che non ti nego di credere e diffondere, a due condizioni però: che tu non neghi il mio diritto a credere eventualmente ad altre Verità se la tua non mi convince e che le tue argomentazioni, da qualunque premessa partano, lungo la strada non diventino contraddittorie come invece mi appaiono le argomentazioni dell'Osservatore. Perché se il tuo sistema di pensiero parte da A e arriva a Z non attraverso B, C, D ecc, ma attraverso saltapicchi, cozze, prosciutti crudi, un po' di zucchero e la pillola va giù, perché i tramonti son pupazzi da levare, pigna pizzicotto manicotto tigre, allora il tuo impianto ideologico ha la consistenza del pongo e nessuna credibilità ai miei occhi... « I veri eroi della chiesa sono i miserabili e i perdenti (santi e martiri), quelli che alla fine buttano via la bacchettina magica per tornare nel brodo primordiale in attesa della salvezza che piove dal cielo. Un docile gregge di pecorelle remissive, facili da gestire e da guidare » short and sweet, 15 minuti di applausi :applauso Aggiungo i miei ringraziamenti a Incantatore e le mie scuse a Lorenzo per lo spoiler. Non ci ho proprio pensanto :oops: , dando (evidentemente erroneamente) per scontato che quasiasi HP si fosse già abbuffato di settimo libro . Sorry (e complimenti perché cmq sei uno dei pochi che è risucito a passare indenne al doppio bombardamento mediatico di quest'estate e di questo mese. Ormai siete rari come gli highlanders <img src=:"> Infine chiedo a Olorin di esplicitare perché ha trovato HP diseducativo. :shock:

» postato da Marina alle 18:26 del 16-01-2008

28 Visto che si è sempre evitato parlare di religione evito l'argomento... :) Comunque penso che queste idee vengano espresse perche queste persone non hanno letto proprio i libri, ma "sparlano" soltanto su cose per sentito dire o dovute ad una lettura a spezzoni di alcuni testi perche altrimenti soltanto una persona molto ottusa non vedrebbe chiaramente quello che la rowling vuole dire nei suoi libri....cioè il contrario di quello che affermano queste persone...e quindi sono d'accordissimo con fantasy magazine che ha voluto spezzare questa lancia a favore di HP.

» postato da Artu alle 18:53 del 16-01-2008

29 Mha...chissà perchè questo papa si ostini così tanto contro Harry Potter. Vorrei davvero fargli una domanda,però: ha mai letto Harry Potter, o semplicemente parla per sentito dire, con tutto il rispetto ovviamente. Cioè,anzichè dedicarsi a temi molto più importanti, il Vaticano pubblica sul suo giornale tesi su quanto "anticristiano" ed "eretico" sia Harry Potter. E poi lo sconto tra bene e male in Harry Potter pende sempre a favore del primo, quindi come potrebbe un bambino allontanarsi dal cristianesimo. Voglio dire, se si è atei, lo si è anche senza leggere Harry Potter. :?

» postato da Andrea A. alle 18:57 del 16-01-2008

30 «Infine chiedo a Olorin di esplicitare perché ha trovato HP diseducativo. :shock:» L'ho già detto non mi ricordo dove ma trovo l'atteggiamento nei confronti dei babbani abbastanza razzista. D'accordo che non nasciamo tutti uguali ma fra avere poteri incredibili e niente c'è un bel salto. E infatti i maghi, anche quelli "buoni", non si curano minimamente dei babbani e della loro cultura (nel migliore dei casi) e quest'ultimi in generale fanno parti da macchietta.

» postato da ThomasMore alle 19:08 del 16-01-2008

31 «[L'ho già detto non mi ricordo dove ma trovo l'atteggiamento nei confronti dei babbani abbastanza razzista. D'accordo che non nasciamo tutti uguali ma fra avere poteri incredibili e niente c'è un bel salto. E infatti i maghi, anche quelli "buoni", non si curano minimamente dei babbani e della loro cultura (nel migliore dei casi) e quest'ultimi in generale fanno parti da macchietta.» A me pare che oltre il trio protagonista(harry ron e hermione) tutti i maghi "buoni" si curino dei babbani :roll: :wink:

» postato da Alby alle 19:10 del 16-01-2008

32 « L'ho già detto non mi ricordo dove ma trovo l'atteggiamento nei confronti dei babbani abbastanza razzista. D'accordo che non nasciamo tutti uguali ma fra avere poteri incredibili e niente c'è un bel salto. E infatti i maghi, anche quelli "buoni", non si curano minimamente dei babbani e della loro cultura (nel migliore dei casi) e quest'ultimi in generale fanno parti da macchietta.» ok la mia obiezione a questa visione è duplice: la macchietta, che indubbiamente c'è, non ha intento razzista ma semplicemente, bonariamente ( e gustosamente, IMO), ironico: prendere in giro noi stessi, le ns manie, facendoci vedere attraverso occhi diversi; quando si tratta di 'giocare' seriamente, tutti i maghi buoni, anche quelli che pigliano in giro le eccentricità dei babbani, sono disposti a dare la vita per difendere loro stessi ma anche i più deboli babbani. E nell'ultimo libro abbiam visto a che prezzo.

» postato da Marina alle 19:32 del 16-01-2008

33 « io sono ancora di un diverso avviso: se il tuo messaggio non comprende violenza, discriminazione e/o lesione dei diritti garantiti da un Paese civile, mi può anche interessare ascoltarlo, anche se non sono un tuo parrocchiano. » @ Marina: Beh sì... il punto era che siccome stavamo parlando proprio di un discorso oltranzista e non molto interessante fuori dalle parrocchie, dobbiamo pur ammettere che, finché non c'è la pretesa di preparare il rogo a qualcuno (HP sul rogo? mmm...), in parrocchia hanno pure il diritto di dirsi fra loro quello che vogliono. Quello che va spezzato è il malinteso per cui questi discorsi, che all'estero infatti vengono presi con molta più calma, da noi vengono sempre intesi come un diktat all'intera società (oddio non senza qualche ragione, a volte) mentre dovremmo vederli caso per caso. @ erbetta: si certo, non volevo litigare @ThomasMore concordo anche se non so se razzista sia il termine più adatto. Diciamo che si può vedere un certo "superomismo" in questi poteri che alcuni hanno in sorte e altri no. Diseducativo? bella domanda: la "superiorità" sui cosiddetti babbani sarà anche espressa in termini innocenti ma in un libro il cui pubblico ha un'età dove è così facile il discriminarsi, l'escludere i deboli dal gruppo ecc... questo resta un punto dolente. Poi si spera sempre che le cose vengano lette e interpretate con lo spirito giusto. Ma se esistono videogames dove riduci l'avversario a poltiglia sanguinolenta e te la ridi, o metti sotto i passanti con la macchina, e c'è poco sforzo per evitare che finiscano nelle mani dei ragazzi, non metterei HP in croce per questo motivo. @Incantatore: il nostro paese non ha il monopolio dei fanatici: vero, ma il discorso da noi è molto più pervasivo e difficile, da noi non si tratta di un gruppetto che può essere ignorato facilmente.

» postato da Rakanius alle 23:19 del 16-01-2008

34 Perdonate il post lunghissimo di una novellina di questo forum, ma in quanto cristiana cattolica nonchè fan di HP da anni mi sento abbastanza "toccata" da questo topic... «I veri eroi della chiesa sono i miserabili e i perdenti (santi e martiri), quelli che alla fine buttano via la bacchettina magica per tornare nel brodo primordiale in attesa della salvezza che piove dal cielo. Un docile gregge di pecorelle remissive, facili da gestire e da guidare» Scusami, ma questo mi offende. Il fatto che Rialti abbia letto HP con i paraocchi (sempre che lo abbia aperto, poi) non autorizza tutto il resto del mondo a identificare la sua opinione con "l'opinione ufficiale della Chiesa", tantomeno a scrivere che la Chiesa è la vera organizzazione diabolica che non sa fare altro che lavare il cervello ai suoi fedeli. Anzi, proprio Benedetto XVI (visto che di lui si parla) è uno dei più accesi sostenitori della necessità di un accordo fede/ragione. E chi si ostina a negarlo il 99% delle volte non si è preso la briga di ascoltare nemmeno mezza parola. Vedi i cosiddetti "intellettuali" che non lo lasciano entrare alla Sapienza perchè tanto loro, nella loro superiorità di "scienziati", sanno già quello che lui dirà e senza averlo sentito possono dire che non viene per dialogare. «La chiesa certe volte attacca senza pensare. » Sono anch'io dell'opinione che il presunto "comunicato ufficiale di Benedetto XVI" a condanna di HP di qualche tempo fa fosse assolutamente fuori luogo, prima di tutto perchè non penso siano questi i primi problemi di cui la Chiesa deve occuparsi. Ma è anche vero che a volte - molto spesso, anzi - si attacca la Chiesa senza pensare, magari informandosi con superficialità, per partito preso o per ideologia. E questo è altrettanto ingiusto. «Carità, compassione, amore, dedizione, spirito di sacrificio non sono valori cristiani al primo posto in graduatoria, in quanto figli dell'atto di fede.» «E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.» Detto questo e tornando IT... Innanzitutto, complimenti a Marina per l'articolo, mi è piaciuto molto. A differenza di quello di Rialti, che probabilmente ha preso in mano dei libri diversi dai miei. Come qualcun altro ha già detto, il fatto che in un libro non venga fatta esplicita menzione di Cristo non vuol dire che l'insegnamento di quel libro sia automaticamente anti-cristiano. Non sono necessarie continue allusioni cristologiche per esprimere valori cristiani. I valori cristiani sono valori naturali: amore, verità, libertà, responsabilità. Chi indaga a fondo e con onestà la realtà umana nei suoi aspetti profondi dell'amicizia, dell'amore, della fedeltà, del sacrificio (come fa la Row nei suoi libri) non può, per definizione, andare contro la Chiesa per quanto "laica" sia la sua prospettiva (non vedo peraltro come Rialti possa lamentarsi in proposito, visto che I Doni della Morte contengono ben due citazioni scritturali e anche piuttosto esplicite). Non ho intenzione di commentare il punto "HP propugna la stregoneria, quindi è un libro satanico". Già visto e già sentito. Chi non ha nemmeno quel briciolo di raziocinio sufficiente ad accettare la magia come artificio narrativo - per giunta poi non trattato in maniera neutra, ma inserito molto chiaramente in un contesto di responsabilità - in un romanzo che si presenta fin da subito come opera di fantasia forse non dovrebbe fare il critico letterario. Confusione tra bene e male nel mondo di HP? Secondo me era confuso Rialti quando si è messo davanti alla tastiera del computer, in sette libri la Rowling non fa altro che rimarcare la netta distinzione tra le due cose, per giunta sottolineando la necessità di saper operare chiare scelte morali. "Il fine giustifica i mezzi, e gli intellettuali sanno come controllare le potenze oscure e volgerle al bene"? HP insegna il "disprezzo per gli uomini comuni"?!? Mi sembrava che gli innumerevoli capitoli su Silente e Grindelwald nell'ultimo libro esprimessero l'esatto contrario, e che quello che Rialti qui presenta come messaggio dell'autrice nel romanzo in realtà sia la suprema tentazione alla quale all'eroe viene chiesto di sfuggire. Poi mi sbaglierò, ho letto tutti i libri di HP "solo" almeno due volte ciascuno. Io. E' chiaro che il valore educativo di HP emerge in pieno solo se ci si dà la pena di entrare a fondo nel romanzo - cosa che evidentemente Rialti non ha fatto. Posso essere d'accordo nel sostenere che sarebbe opportuno accompagnare i bambini e i ragazzini nella lettura per dar loro una mano a coglierne il senso vero. Il bello della saga della Rowling è proprio che riesce a lanciare messaggi importanti e profondi senza diventare pedante, e a mio parere sarebbe un ottimo supporto educativo, se ben sviscerato e usato adeguatamente.

» postato da Estel87 alle 23:35 del 16-01-2008

35 @ Estel: Vorrei dire molte cose ma non posso :roll: Infatti pensavo di scriverti un mp ma mi dice utente inesistente :? qualcuno sa spiegarmi il perchè? Fine OT Ps benvenuta :D :D :D

» postato da Alby alle 00:03 del 17-01-2008

36 O/T ««I veri eroi della chiesa sono i miserabili e i perdenti (santi e martiri), quelli che alla fine buttano via la bacchettina magica per tornare nel brodo primordiale in attesa della salvezza che piove dal cielo. Un docile gregge di pecorelle remissive, facili da gestire e da guidare» Scusami, ma questo mi offende. » Mt 1-12 Lc 6,20-23 At 5,41 ««E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.»» Mt 8 18-22; Mt 9,22; Mt 10 37-39 At 19, 1-7; At 26 15-18 Rm 1,17; Rm 3 23-24 Rm 5 1-2 1Cor 1 1-3; 2,2; Gal 5,5 Ef 2 8-10 Gv 4,19; Gv 3 1-21; Gv 5,24; Gv 6 28-29 Quello delle citazioni bibliche è un gioco pericoloso e sciocco, e può far cadere in fallo anche il credente più devoto. Con questo mi do uno stop da sola essendo ampiamente aldilà del margine lecito consentito in questo forum.

» postato da erbetta alle 00:49 del 17-01-2008

37 « Quello delle citazioni bibliche è un gioco pericoloso e sciocco, e può far cadere in fallo anche il credente più devoto. Con questo mi do uno stop da sola essendo ampiamente aldilà del margine lecito consentito in questo forum.» Però dovresti anche rivedere un po' di storia della cultura europea prima di dire che tutto ciò che dobbiamo a 'certa' presenza in Italia è censura, amputazioni di ali (che se sono quelle di Busi... meglio i pinguini!), mancati decolli... manco stessi parlando della SEA. Io accetto senza problemi che si critichi ciò che leggo, scrivo, penso... chissà. Come vedi, il libro è stato ampiamente pubblicato, letto... e commentato, se permetti, senza censura alcuna se non quella della gente 'laica' verso la chiesa, temo. Ognuno è libero di esprimere se stesso anche attraverso le critiche. Non è colpa sua se poi milioni di persone trovano ciò che dice condivisibile e nemmeno che altri milioni di persone facciano esattamente il contrario. L'importante è che entrambi i gruppi possano continuare ad esprimersi. Credo che in questa alternanza possa esserci un obbiettivo più interessante e nobile dell'eliminazione delle opinioni altrui.

» postato da Olorin alle 11:34 del 17-01-2008

38 ... scusa erbetta, era diretto a polvere d'argento

» postato da Olorin alle 11:42 del 17-01-2008

39 «Ognuno è libero di esprimere se stesso anche attraverso le critiche. Non è colpa sua se poi milioni di persone trovano ciò che dice condivisibile e nemmeno che altri milioni di persone facciano esattamente il contrario. L'importante è che entrambi i gruppi possano continuare ad esprimersi. Credo che in questa alternanza possa esserci un obbiettivo più interessante e nobile dell'eliminazione delle opinioni altrui.» per carità, però se chi critica sostanzia in maniera logica le sue argomentazioni la dialettica fra le due posizioni ne può guadagnare, se invece va a spanne, perdendo il filo e poi riprendendolo da dove gli pare o inventadosi cose che non ci sono, resta un'esternazione incongruente che lascia il tempo che trova. PS Ancora non ci hai detto perché trovi HP diseducativo...

» postato da Marina alle 12:13 del 17-01-2008

40 Yaaaaaaawn...

» postato da eNKay alle 12:47 del 17-01-2008

41 «Yaaaaaaawn...» se è riferito alle critiche della Chiesa a HP, sono d'accordo, però le fanno ed è dunque argomento di FM. Se invece è riferito al thread, è evidente che c'è gente a cui interessa. Se non rientri fra questi puoi sempre evitarlo ma non mi sembra molto carino buttarci in mezzo uno sbadiglio... :evil:

» postato da Marina alle 13:01 del 17-01-2008

42 ... secondo me lo 'sbadiglio' rientra probabilmente nelle guidelines interne che suggeriscono di troncare quelle discussioni troppo attinenti ad argomenti 'scomodi' per il Forum... quale migliore arma della noia ostentata da un illustre esponente del forum? Sono daccordo e in linea con questo giudizio evito di esprimere il perché io ritenga diseducativo in maniera 'devastante' HP... che però leggo con piacere, sottolineo!!! Approfitto per un OT: è incredibile come le dinamiche aziendali siano le stesse e riconoscibili a prescindere dall'ambiente e dal prodotto che esse trattano. fine OT.

» postato da Olorin alle 13:44 del 17-01-2008

43 «... secondo me lo 'sbadiglio' rientra probabilmente nelle guidelines interne che suggeriscono di troncare quelle discussioni troppo attinenti ad argomenti 'scomodi' per il Forum... » la discussione è attinentissima alle guidelines, visto che qua non si parla di religione ma di argomentazioni - benché di derivazione religiosa - su HP: Se così non fosse non avremmo pubblicato neppure l'articolo, non ti pare? Lo sbadiglio lo trovo un gesto irrispettoso verso chi sta discutendo in quetso topic. «... Sono daccordo e in linea con questo giudizio evito di esprimere il perché io ritenga diseducativo in maniera 'devastante' HP... » eh, troppo facile: lanci il sasso e poi ritiri la mano? <img src=:"> « Approfitto per un OT: è incredibile come le dinamiche aziendali siano le stesse e riconoscibili a prescindere dall'ambiente e dal prodotto che esse trattano. fine OT.» tradotto in Italiano corrente? :?:

» postato da Marina alle 13:51 del 17-01-2008

44 «... in linea con questo giudizio evito di esprimere il perché io ritenga diseducativo in maniera 'devastante' HP... che però leggo con piacere, sottolineo!!!» Non avete capito? HP è diseducativo. Basta. Non si dica nulla più. A casa di mia zia c'è un libretto degli anni '30 sulla vita di San Tarcisio. Lo scansisco e ne faccio un torrent. Mi approvate?

» postato da uljanka alle 13:58 del 17-01-2008

45 ««Yaaaaaaawn...» se è riferito alle critiche della Chiesa a HP, sono d'accordo, però le fanno ed è dunque argomento di FM. Se invece è riferito al thread, è evidente che c'è gente a cui interessa. Se non rientri fra questi puoi sempre evitarlo ma non mi sembra molto carino buttarci in mezzo uno sbadiglio... :evil:» Marina, quello che io non riesco a capire è come facciate ancora a trovare cose da dire... ogni due settimane esce un nuovo articolo in cui la Chiesa si scaglia contro questo o quel libro, film, videogioco, pupazzo o chi per esso legato alla fantasy. Ogni volte, due giorni dopo su FM compare la notizia e si comincia a disquisire, sì è giusto, no è sbagliato, c'ha ragione Ratzinger, no c'ha ragione la Rowlings, no non c'ha ragione nessuno. Passano tre giorni, la polemica cala di tono... per ripresentarsi più viva che mai due settimane dopo. E quello che io leggo in tutti questi thread sono sempre le stesse accuse, sempre le stesse difese, sempre le stesse frasi. La chiesa dovrebbe farsi i fatti propri, no la chiesa ha il diritto di pensare alle nostre anime, la chiesa è il male, no è il fantasy che è il male. Dopo un po' sembra che si facciano queste polemiche solo per vivacizzare un po' la vita di questo forum. Io dico, già una volta assodato che la chiesa è contro Harry Potter si potrebbe anche evitare di scrivere un articolo ogni cavolatina che un religioso dice male di Harry Potter. Si sa come la pensano... Io la vedo così, tutte queste notizie, e le polemiche vivaci che scatenano, non servono sicuramente a far cambiare opinione alla gente o alla chiesa. Non servono ad arrivare in fondo alla questione, perché a ogni notizia si ricomincia da capo a disquisire sullo stesso argomento. Serve soltanto come esercizio di scrittura... ma a questo punto ste polemiche starebbero molto meglio sul forum di WMI, piuttosto che qui... possibile che non ci siano altre notizie maggiormente degne di nota? Io sto thread l'ho evitato finché ho potuto... ma sembra che in questi giorni non si parli d'altro... che noia... che sonno... yawn!

» postato da eNKay alle 14:56 del 17-01-2008

46 ««... in linea con questo giudizio evito di esprimere il perché io ritenga diseducativo in maniera 'devastante' HP... che però leggo con piacere, sottolineo!!!» Non avete capito? HP è diseducativo. Basta. Non si dica nulla più. A casa di mia zia c'è un libretto degli anni '30 sulla vita di San Tarcisio. Lo scansisco e ne faccio un torrent. Mi approvate?» corretto! IO LO RITENGO diseducativo, ma non impongo a nessuno questo mio personale giudizio. Condivido invece l'impressione di un reiterarsi logorante di questo argomento denunciata da eNKay, tanto che, Marina, su altro thread già ti illustrai le mie perplessità sul valore 'educativo' del fantasy in generale, e solo per questo ti risparmio l'ennesimo pistone :wink: Dico altresì che pochi argomenti sono fondanti tanto quanto 'il perché e il percome' delle cose e non trovo quindi strano che i messaggi di questo tenore contenuti in qualsiasi tipo di letteratura scatenino l'interesse e le discussioni tra le persone.

» postato da Olorin alle 15:21 del 17-01-2008

47 «... ogni due settimane esce un nuovo articolo in cui la Chiesa si scaglia contro questo o quel libro, film, videogioco, pupazzo o chi per esso legato alla fantasy. Ogni volte, due giorni dopo su FM compare la notizia » corretta la prima (riferita alla stampa in generale però, non a FM) e sbagliata la seconda. FM ormai, su questo tema, riprende solo le notizie grosse (ad esempio ha totalmente ignorato la crociata dell'ennesima casalinga esaltata americana che ha fatto un casino fenomenale per bandire HP dalla scuola dei figli; notizia invece abbondantemente ripresa da tutte le altre testate) e se permetti un faccia a faccia sull'Osservatore, con in più uno dei due articolisti tal Paolo Gulisano che in ambito fantasy non è il primo che passa, meritava di essere segnalata, almeno a parere della redazione. Inoltre fai l'errore di ritenere che tutti qui siano qui da sempre: non è così, ogni giorno partono e arrivano persone ed è giusto tenerne conto. Non è che si può fare una testata/forum NK-centrica... «Io sto thread l'ho evitato finché ho potuto... ma sembra che in questi giorni non si parli d'altro... che noia... che sonno... yawn!» ci sono trilioni di altri thread, vecchi e nuovi, in questo forum, per tutti i gusti, le specie, le razze, le religioni, i credo, i colori, i sapori, dire, fare baciare, lettera e testamento. Se uno ti sta antipatico stanne fuori ma abbi la cortesia di non irrompere con uno sbadiglio solo perché a te non interessa. La gente che ci ha postato è evidentemente interessata. O se proprio vuoi cmq dire la tua, potevi ribadire quanto hai appena ribadito, sarebbe stato senz'altro piu' costruttivo. A me per es non interessa il progetto Aurora (come milioni di altri thread tipo quelli calcistici o che tempo fa o anche solo le saghe che non ho letto e sullw quali dunque non potrei dire nulla) ma non per questo son mai venuta nel canale a postarti uno sbadiglio. Sarebbe stato irriguardoso verso chi, come te e altri, crede e lavora a quel progetto. Olorin, dato che la mia memoria ha la capacità RAM di una vongola, per cortesia mi ripescheresti il link a quel thread che dici abbiam già dibattuto? O magari anche solo dirmi vagamente l'argomento di quel topic. Grazie.

» postato da Marina alle 17:39 del 17-01-2008

48 Marina... se tu hai scomodato i molluschi a me non resta che il pulviscolo atmosferico. La discussione si intitolava 'Fantasy fuga dal sociale?', ma... non eri tu!!! E' la seconda volta in tre interventi che becco uno svarione. E' giunto il momento del check-up...

» postato da Olorin alle 18:10 del 17-01-2008

49 Sinceramente non capisco perché studiosi, emeriti e sapienti se la prendano con quel povero mago. Che ha fatto lui per scatenare le loro iree? Certe volte mi puzza che questi studiosi, emeriti e sapienti sfruttino l'effetto HP per diciamo mettersi sotto i riflettori. Mi viene in mente il caro Bennato e mi metterei a cantare: Sono solo favolette «A me pare che nei libri Harry sia l'unico che non se lo pone :P :P :P (vogliamo parlare del Crociatus a Bellatrix che per fortuna non funziona? Ricordo che è una maledizione senza perdono, ma lui se ne frega) Scusate l'OT ;)» Beh Palin, non è che propriamente se ne frega. Lui sapeva esattamente che tipo di incantesimo stava facendo perché sconvolto dalla morte di Sirius e voleva ottenere quel determinato effetto. ;)

» postato da MagicamenteMe alle 18:33 del 17-01-2008

50 « Però dovresti anche rivedere un po' di storia della cultura europea prima di dire che tutto ciò che dobbiamo a 'certa' presenza in Italia è censura, amputazioni di ali (che se sono quelle di Busi... meglio i pinguini!), mancati decolli... manco stessi parlando della SEA. Io accetto senza problemi che si critichi ciò che leggo, scrivo, penso... chissà. Come vedi, il libro è stato ampiamente pubblicato, letto... e commentato, se permetti, senza censura alcuna se non quella della gente 'laica' verso la chiesa, temo. Ognuno è libero di esprimere se stesso anche attraverso le critiche. Non è colpa sua se poi milioni di persone trovano ciò che dice condivisibile e nemmeno che altri milioni di persone facciano esattamente il contrario. L'importante è che entrambi i gruppi possano continuare ad esprimersi. Credo che in questa alternanza possa esserci un obbiettivo più interessante e nobile dell'eliminazione delle opinioni altrui.» Forse per i toni accesi presi dalla discussione sono stata fraintesa? Perché ho avuto l'impressione, ma potrei sbagliarmi, che si pensi: - che per me la presenza vaticana in Italia sia stata solo negativa? No. Volevo solo dire che secondo me, ed è solo la mia opinione, quella stessa presenza ci ha condizionati, nel bene e nel male, più degli altri stati europei. - che Busi sia il mio Credo. No. Ho solo riportato una citazione che penso abbia almeno qualcosa di fondato. - che io, al contrario tuo, non accetto le critiche a ciò che leggo? No. Accetto le critiche, le leggo, le commento e le critico a mia volta. Come hai detto tu, ognuno è libero di esprimere se stesso anche attraverso le critiche. - che io voglia in qualche modo eliminare le opinioni altrui? No. Anche volendo, chi ha questo potere? Non io. Avevo scritto soltanto la mia, di opinione, non volevo propinarla come l'unica Verità. Ora, per evitare altri fraintendimenti così facili nei forum, premetto che non cerco il litigio, e anche questa mia risposta vuole essere solo un ulteriore chiarimento con toni assolutamente pacati, non un attacco. Quindi ti porgo le mie scuse in anticipo se ti sono sembrata anche solo un poco lontanamente aggressiva. Non volevo esserlo. Non me se ne voglia, perché sto dalla parte di HP e di Giovanni Paolo II, che in questa saga vedeva delle virtù, è la mia idea e non la cambierò, ma sono cosciente che non posso e non voglio farla cambiare a coloro che non sono d'accordo con me. P.S. Ho capito che la metafora sul volo non è stata gradita e accetto la tua battuta sulla SEA di buon grado! Saluti

» postato da polvered'argento alle 18:49 del 17-01-2008

51 « La discussione si intitolava 'Fantasy fuga dal sociale?', ma... non eri tu!!! ...» ok, mi ricordavo la discussione ma non la tua posizione, quindi sono andata a rivederla. No, il contraddittorio più serrato non l'hai avuto con me, ma ci siamo cmq scambiati un paio di post e io ero di avviso oposto al tuo. A parte questo, là tu fai cmq un discorso sul fantasy in quanto genere e in quanto genere che facilita l' "escapism", non su HP in sè. Ribadisco cmq la mia posizione opposta alla tua. Là qualcuno ha tirato in ballo il valore educativo della fiaba, che in fin dei conti è la mamma del fantasy. Bene, se non l'hai già fatto, ti consiglio di leggere il saggio di Bettelheim: se non riesce a convicerti lui, non ci riuscirò di certo io ;)

» postato da Marina alle 19:18 del 17-01-2008

52 «Là qualcuno ha tirato in ballo il valore educativo della fiaba, che in fin dei conti è la mamma del fantasy. Bene, se non l'hai già fatto, ti consiglio di leggere il saggio di Bettelheim: se non riesce a convicerti lui, non ci riuscirò di certo io Wink» Personalmente concordo con Mari, ma, opinioni personali a parte, il suo riferimento a Bettelheim mi ha fatto venire in mente "Il Drago come Realtà", il bel saggio di Silvana De Mari, che in gran parte si dedica proprio al valore educativo delle fiabe. E' un libro che abbiamo anche recensito, se non ricordo male. In merito al fantasy la De Mari ne parla come del "sale della mente", spiegando perché, secondo lei, le storie fantastiche sono una necessità in società sempre più tecnologizzate. Non concordo su tutto quello che scrive, ma l'ho trovato un saggio molto intrigante e ben scritto. E qui mi fermo, se vi interessa l'argomento il libro è edito da Salani. :D

» postato da Clare alle 03:25 del 18-01-2008

53 « Certe volte mi puzza » Che? Oltre a chi viene qua dentro per sbadigliare... è venuto anche qualcuno per scorreggiare??? :DD E bastaaaaa! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

» postato da metalupo alle 14:17 del 18-01-2008

54 Ma questo Rialti si considera davvero un critico?Come può scrivere qualcosa di un libro(o peggio ancora,una saga) senza avere letto una riga?Io li ho riletti dodici volte,ed ho ancora qualche dubbio!!

» postato da Artemis alle 09:51 del 20-01-2008

55 Harry potter ha molti valori e non è affatto diseducativo in quanto fa riflettere attraverso un mondo di magia sul razzismo e sulla consapevolezza di non poter sconfiggere le regole prestabilite della natura(non c'è incantesimo che porta in vita i morti o che ricrei l'amore).A mio parere gli ecclesiastici esagerano:è sempre una storia per ragazzi! E oltretutto continua a dire che l'amore è la cosa più importante,non è forse quello che sostiene anche Gesù? Bisogna guardare il messaggio di questo libro,che è molto positivo,invece di soffermarsi sul modo in cui viene lanciato.Per i ragazzi è bello sognare un mondo di magia,ma quando tornano alla realtà sanno benissimo che ciò che hanno letto è tutto inventato,o i vostri figli sono dei pazzi che non riconoscono la finzione dalla verità? «A me pare che nei libri Harry sia l'unico che non se lo pone :P :P :P (vogliamo parlare del Crociatus a Bellatrix che per fortuna non funziona? Ricordo che è una maledizione senza perdono, ma lui se ne frega) Scusate l'OT ;)» quando lancia a bellatrix la maledizione cruciatus harry è fuori di se per la morte del suo amato padrino sirius ma è contro queste maledizioni senza perdono.Non per niente i suoi genitori sono stati uccisi da una di queste. Ognuno ha le propire opinioni....

» postato da (sara da costa) alle 17:49 del 22-04-2008

56 L'autrice di questo articolo non puo' certo vantare della cultura letteraria del più volte citato professore Edoardo Rialti docente dell'Università di Firenze e Assisi. Considero il suo articolo un tentativo di porsi in un livello intellettuale che poco le si addice. Le confutazioni proposte sono appena accennate, superficiali ed estremamente bigotte. Cito uno dei tanti passaggi che dimostrano quanto scritto in precedenza: ''la magia non è appannaggio di eletti ma è alla portata di tutti, babbani compresi. A volte questi ultimi si rivelano, anzi, ben più capaci dei maghi purosangue: si veda il caso di Hermione contrapposto a quello di Ron'' Stupidaggine da lettrice poco attenta, perché i Mezzosangue benché nati da genitori babbani possono accedere ad Hogwarts grazie a predisposizioni alla magia, per intenderci aventi la magia espressa geneticamente. La totalità delle persone invece è presentata come una massa informe di individui a cui è negato il ''vero'' mondo. Difatti i babbani che vengono a conoscenza del Mondo Fantastico subiscono un incantesimo alla memoria. E' un idea di elitaria della realtà! Si rilegga bene i libri ed eviti biechi commenti ignavi a fine articolo, provo ribrezzo!!

» postato da (Stefano Andrea D'Andolfi alle 02:14 del 21-09-2009

57 Padrone di pensarla diversamente, siamo grati di avere opinioni contrastanti, la tua conclusione mi sembra un po' fortina e fuori luogo. Ne convieni?

» postato da G.C. alle 08:34 del 21-09-2009

58 « Stupidaggine da lettrice poco attenta, perché i Mezzosangue benché nati da genitori babbani possono accedere ad Hogwarts grazie a predisposizioni alla magia, per intenderci aventi la magia espressa geneticamente. » Non è proprio così! :no Ci sono i nati da genitori babbani (Hermione, Lily Potter), i mezzosangue-genitore mago+genitore babbano (Lord Voldemort-Tom Riddle, Piton) e i purosangue-entrambi genitori magici (Weasley, Black, Malfoy), oltre che i Maghinò! Tanta scienza e poi si inciampa sul granello di polvere! :shock: :shock:

» postato da la vecchia strega alle 09:17 del 21-09-2009

59 Ah, mi ero persa questa perla... <img src=:"> «L'autrice di questo articolo non puo' certo vantare della cultura letteraria del più volte citato professore Edoardo Rialti docente dell'Università di Firenze e Assisi. » e tu della mia cultura letteraria cosa ne sai? Ma in ogni caso, questa non è una (peraltro oziosa) gara di figurine su chi ha studiato di più (e l'essere docenti in università di per sé non conta cmq nulla, conosco gente con la quinta elementare che può dare lezioni di buonsenso e logica a un sacco di gente titolata): è un confronto fra chi ha letto i libri e ragiona su quelli (la sottoscritta) e chi non li ha letti (Rialti, visto quello che si INVENTA nell'articolo e anche tu, visti i rilievi a capocchia che fai, come ha giustamente sottolineato La Vecchia Strega nel suo intervento) « Considero il suo articolo un tentativo di porsi in un livello intellettuale che poco le si addice. » me ne farò una ragione :roll: « Le confutazioni proposte sono appena accennate, superficiali » ti sbagli, sono motivate e circostanziate, a differenza di quelle di Rialti. Basta leggere. Ma siamo sicuri che non sei un suo allievo e che quindi devi difenderlo a spada tratta a prescindere? « ed estremamente bigotte. » guarda, se qui c'è qualuno bigotto non son certo io... « Cito uno dei tanti passaggi che dimostrano quanto scritto in precedenza: ''la magia non è appannaggio di eletti ma è alla portata di tutti, babbani compresi. A volte questi ultimi si rivelano, anzi, ben più capaci dei maghi purosangue: si veda il caso di Hermione contrapposto a quello di Ron'' Stupidaggine da lettrice poco attenta, perché i Mezzosangue benché nati da genitori babbani possono accedere ad Hogwarts grazie a predisposizioni alla magia, per intenderci aventi la magia espressa geneticamente. La totalità delle persone invece è presentata come una massa informe di individui a cui è negato il ''vero'' mondo. Difatti i babbani che vengono a conoscenza del Mondo Fantastico subiscono un incantesimo alla memoria. E' un idea di elitaria della realtà! » come ho detto molti commenti più su, la 'massa informe' è quella per la cui incolumità una parte del mondo magico è disposta a lottare fino alla morte. Dove sta l'elitarismo? « Si rilegga bene i libri ed eviti biechi commenti ignavi a fine articolo, provo ribrezzo!!» anch'io, quando leggo commenti sconclusionati e faziosi come il tuo :roll:

» postato da Marina alle 23:31 del 21-11-2009

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