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Dalla Armenia arrivano tanti Goblin

Come già scritto in precedenza è in atto una invasione, ma non di goblin ma di scrittori (bravi) tedeschi che ci propongono romanzi sempre interessanti e divertenti come nel caso dello scrittore Karl-Heinz Witzko con il suo romanzo I Goblin (Die Kobolde, 2007).
L’autore ha scritto una nuova irresistibile epopea incentrata completamente sul popolo dei Coboldi. Appartenenti alla tradizione germanica, appaiono in molti romanzi ma sono poco conosciuti e non ci risulta siano mai stati al centro di un romanzo, per non parlare poi di una trilogia. Infatti I goblin è il primo, a questo seguiranno poi Dicke, rote Männer (Kurzgeschichte) in: Das Fest der Zwerge (2007) e König der Kobolde (2008)
Ecco una descrizione dei “goblin”:
Caratterizzati da una bassa statura, erano accusati di rapire durante la

Karl-Heinz Witzko
I goblin sono rappresentati come piccole creature umanoidi dalla pelle marroncina, ma che può variare dall'arancio al rosso scuro, e dai lineamenti appuntiti.
La loro forza risiede nel numero, poiché essendo poco robusti e alquanto bassi non dispongono di grande potenza se presi singolarmente.
Ed ecco come sono visti dagli uomini di questo romanzo:
«Noi uomini odiamo i goblin, ma il sentimento è reciproco. Nulla regala più soddisfazione a quelle creature astute e maligne se non intrufolarsi di nascosto nel nostro mondo per portare a termine la loro missione...»
L’autore:
Karl-Heinz Witko, nato nel 1953, ha studiato statistica, economia e sociologia a Dortmund, oltre che studioso è appassionato di giochi di ruolo ed è uno scrittore dalla fervida fantasia. Questo libro è il frutto delle sue escursioni nel Teufelsmoor, vicino a Brema.
Ha partecipato alla narrazione del ciclo del magico Mondo delle Maree sotto il nome “comune” di Magus Magellan con altri tre scrittori tedeschi che sono Bernhard Hennen, Hadmar von Wieser e Thomas Finn, in questo ciclo ha scritto i romanzi “Das Traumbeben” e “Das Geheimnis der Gezeitenwelt”.
la quarta:

Cover originale
Le loro missioni, tuttavia, si fanno sempre più rischiose, finché la «porta» non li abbandona all’improvviso nel Regno degli Uomini, mentre un pericolo mortale si profila all’orizzonte. I grinzosi eroi di questa vicenda, inseguiti da una forza oscura e rimasti prigionieri di un mondo ostile, magico e bizzarro, cercano allora una via di scampo!... Ecco l’inizio di una grande avventura segnata da inediti colpi di scena!
Karl-Heinz Witzko, I goblin (2007, Die Kobolde).
Traduzione Roberta Zuppet, Gruppo Editoriale Armenia, collana Deutsche Fantasy, pagg. 430, euro 16,00
ISBN 978-88-344-2247-2
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Commenti
2 Domanda: ma perché se si chiama "I coboldi" in originale, dobbiamo tradurre con "I goblin"?
Che goblin è una parola italiana e coboldo no? ![]()
» postato da Palin alle 15:47 del 05-03-2009
3 E io pensavo che fosse una notizia su coboldi armeni...
«Domanda: ma perché se si chiama "I coboldi" in originale, dobbiamo tradurre con "I goblin"? »
Forse perchè nelle sale gioco italiane la gente giocava a "Ghost and Goblins" e non a "Spettri e coboldi". ![]()
» postato da uljanka alle 16:12 del 05-03-2009
4 Scusate, ma da quando in qua Goblin e Coboldi sono sinonimi? O_o
» postato da Okamis alle 19:23 del 05-03-2009
5 l'unico che parla di coboldi mi pare sia brooks in landover...o sbaglio? Comunque sta cosa rientra nella nuova corrente del genere, ovvero rendere protagonisti troll, orchi, nani.....e coboldi.... Secondo me sarebbe una bella operazione se si riuscisse a mettere su un impianto culturale parallelo. In questo caso, sarebbe curioso vedere come viene gestito lo scambio con gli umani, che tipo di morale muove i coboldi e via dicendo. Heitz con i nani ha fatto una scelta di comodo, il genere offre già quadri molto vasti, ma coboldi che rapiscono bambini umani e sono poi braccati dagli umani, potrebbe essere una roba divertente ed originale. Tipo quel racconto di brown, non dan, frederick, sentinella mi pare si chiamasse...
» postato da frankifol alle 20:20 del 05-03-2009
6 «l'unico che parla di coboldi mi pare sia brooks in landover...o sbaglio?»
Non sbagli. Nel ciclo infatti comparivano, anche se come personaggi di contorno, due coboldi "delle pulizie" al servizio del protagonista, re Ben Holiday
«Tipo quel racconto di brown, non dan, frederick, sentinella mi pare si chiamasse...»
E pure qua ricordi bene, anche se in questo caso l'origine aliena del protagonista veniva indirettamente rivelata con la descrizione della sua vittima nelle ultimissime righe e al solo scopo di creare un finale a sorpresa (anzi IL finale, visto che reputo "Sentinella" il miglior racconto breve di Brown assieme a "La risposta", oltre che il mio preferito in assoluto
)
» postato da Okamis alle 20:29 del 05-03-2009
7 Sbagli, i coboldi sono citati anche nel primo libro della trilogia degli orchi di Stan Nicholls. Cmq hanno un ruolo marginale e se non ricordo male sono descritti come molto simili a delle lucertole...
» postato da (Stefano Bai) alle 22:51 del 05-03-2009
8 non ho letto nicholls. Diciamo che mi tentava ma poi alcune recensioni mi hanno fatto desistere. Sarebbe interessante vedere che termine ha usato nicholls per definire i coboldi
» postato da frankifol alle 23:31 del 05-03-2009
9 Nel cartone di record of lodoss war sono degli ominidi con la testa di un cane sbavante, in landover se ricordo bene hanno un muso scimmiesco
» postato da l'assassino alle 01:05 del 06-03-2009
10 Stan Nicholls li descrive così:più piccoli degli orchi, sottili al limite dell'inconsistenza, totalmente privi di pelo e con la pelle grigia, faccia lunga e quasi delicata, orecchie appuntite rivolte all'inditro, testa sproporzionata, senza labbra e naso da gatto
» postato da l'assassino alle 01:14 del 06-03-2009
11 Si può supporre che i vertici dell'Armenia abbiano reputato più appetibile per il pubblico nostrano il nome 'goblin' rispetto all'originale 'Die Kobolde', anche se (riconosco l'eccesso di pedanteria) andrebbe rimarcato che il titolo correttamente tradotto sarebbe 'I goblins' con la 's' plurale. In ogni caso i suddetti vertici mi hanno già perso come lettore dopo dieci pagine de 'Gli elfi' di Bernhard Hennen.
» postato da Die alle 01:38 del 06-03-2009
12 «Sanche se (riconosco l'eccesso di pedanteria) »
No, le parole straniere in italiano sono invarianti al plurale
Per quanto riguarda la questione coboldo, i coboldi scritti in questo modo compaiono in "letteratura" per la prima volta sul manuale di Dungeons and Dragons; in ogni caso poi non si è mai usata (che io sappia) la forma inglese "kobold" (e l'equivalente tedesco).
Chiamare comunque una creatura con un'altra cambia poi tutto il significato; perché il lettore minimamente esperto dovrebbe conoscere a grandi linee la differenza.
» postato da Palin alle 12:05 del 06-03-2009
13 ««Sanche se (riconosco l'eccesso di pedanteria) »
No, le parole straniere in italiano sono invarianti al plurale
Ho imparato una cosa nuova!
» postato da Die alle 13:15 del 06-03-2009
14 «Ho imparato una cosa nuova!» Beh sta scritto su qualunque grammatica moderna.
» postato da Palin alle 13:30 del 06-03-2009
15 se non ricordo male, ne "la terra dei molti colori" della May (e nei seguiti) si parla di coboldi
però essendo una serie di fantascienza, i coboldi in questione sono mutanti deformi causa radiazioni(con tutte le deformità possibili ed immaginabile ed anche no) di una sottorazza aliena (che poi darà origine alla leggenda dei nani) che è migrata sulla terra nel Pliocene per continuare la guerra religiosa con l'altra sottorazza aliena, i cui membri invece erano un sacco carini (che daranno origine alla leggenda degli elfi)
lo so che non c'entra niente, però sempre coboldi sono ![]()
» postato da Jirel alle 14:33 del 06-03-2009
16 ho capito va...i coboldi non sono codificati, ognuno ci può fare quello che gli pare. Di mio, preferisco quelli scimmieschi e forzuti di brooks.
» postato da frankifol alle 19:25 del 06-03-2009
17 Di colboldi non me ne intendo. Ho solo notato che il goblin che è in copertina nell'edizione italiana è identico a quello della versione di Warhammer. http://img300.imageshack.us/img300/9913/warhammergoblin.jpg
» postato da Linz alle 22:45 del 06-03-2009
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1 deve essere una noia mortale...mi dispiace ma non mi prende per niente...gusti miei...
» postato da (giulia ) alle 15:44 del 05-03-2009