Si fa cinema, soprattutto di fantascienza, per interrogarsi sui grandi misteri de “la vita, l'universo e tutto quanto”, per citare la geniale Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams. Sono tanti i temi che emergono dalla 22esima edizione del Future Film Festivalal via da oggi, 21 settembre al 25 a Bologna e a Modena dal 30 settembre al 2 ottobre. Analizzati insieme, appaiono come il barometro del nostro stato d’animo collettivo. 

Se seguiamo il filone più politico, ad esempio, incontriamo Red Jungle, un film esteticamente “ibrido”, filmato e dipinto, girato da Juan Josè Lozano e Zoltan Hovath.  La storia di Raul Reyes, comandante delle Farc, apre una finestra sui torbidi rapporti tra CIA ed Esercito colombiano e racconta lo sfilacciarsi dei rapporti e delle ideologie di fronte alla realtà della guerra e della geopolitica. 

Sinossi

My father’s secrets di Véra Belmont è invece il racconto autobiografico del fumettista israeliano Michel Kichka, che mostra l’Olocausto come un trauma la cui eco si estende su più generazioni: metabolizzare è difficile, ma è necessario per andare avanti.

Sinossi

Basato sul racconto autobiografico del famoso autore e fumettista israeliano Michel Kichka. "My Father’s Secrets" si concentra sul viaggio di una famiglia verso la riconciliazione dopo aver affrontato il trauma dell'Olocausto e Auschwitz. Michel e i suoi fratelli viaggiano a ritroso nel tempo e nella memoria per scoprire il passato difficile del padre: a dipanarsi è una storia intima e forte, svelata progressivamente attraverso l’animazione. Il lead producer del film è Marc Jousset, già direttore artistico del film "Persepolis".

Les Secrets de mon père

Les Secrets de mon père

Belgio, Francia / 2022 / Storia, Animazione / 74 min.

Regia di Véra Belmont

Con Michèle Bernier, Jacques Gamblin, Arthur Dupont, Esteban Oertli, Gabin Guenoun

Scritto da Véra Belmont, Valerie Zenatti

Dati da The Movie DB

A proposito di traumi, non si può non menzionare Akira, il capolavoro del 1988: evoca quello della bomba atomica fin dalle prime sequenze, e disegna un “futuro” – è ambientato nel 2019 – a tinte fosche, dominato dalla violenza. 

Sinossi

Pietra miliare del genere fantascientifico distopico giapponese, il film è tratto dal manga omonimo ed è ambientato in un immaginario 2019, dopo la Terza guerra mondiale. A Neo Tokio, sorta dalle rovine della vecchia capitale, si affrontano i protagonisti alla ricerca dell’enigmatica e ambivalente figura di Akira, salvatore dell’umanità. Un capolavoro dalla sceneggiatura densa di sottotrame, ricco di dettagli e colori, che ha lasciato un’impronta indelebile.

L’attualità è molto presente all’interno del Future Film Festival, a partire dal gemellaggio con il Linoleum Festival di Kiev, la più grande manifestazione indipendente ucraina dedicata all’animazione, presente con una selezione di corti e sostenuta dal FFF con un contributo economico per far fronte alle carenze di fondi per la cultura che il paese sta affrontando a causa del conflitto in atto. È profondamente contemporaneo anche il tema dell’immigrazione e dell’incontro con l’altro. 

Home Is Somewhere Else di Carlos Hagerman, Jorge Villalobos è un documentario animato in 2D: attraverso il realismo magico e una molteplicità di tecniche racconta la vita di alcuni giovani immigrati alle prese con l’attivismo politico e la ricerca identitaria.

Sinossi

Il documentario, completamente animato in 2D, è una finestra aperta sulla vita di alcuni giovani immigrati, che sognano una casa e allo stesso tempo sono terrorizzati da possibili deportazioni. Ognuno dei tre capitoli è permeato di realismo magico e raccontato in prima persona, con una diversa impronta estetica: il primo è naif, colorato e delicato, il secondo si affida a linee semplici e sfondi dipinti, il terzo è rappresentato da angoli netti e colori pieni. Attraverso i vari episodi affrontiamo temi come l’attivismo politico, la ricerca identitaria e la deportazione, alzando il velo su aspetti poco noti dell’immigrazione.

Home Is Somewhere Else

Home Is Somewhere Else

/ 2022 / Documentario, Animazione / 87 min.

Regia di Carlos Hagerman, Jorge Villalobos

Scritto da Alejandro Valle

Dati da The Movie DB

Con la presentazione del making of di Manodopera (Interdit aux chiens et aux italiens), alla presenza del regista Alain Ughetto, si rovescia il punto di vista: il film in stop motion racconta di quando erano gli italiani gli “indesiderabili” approdati in Francia alla ricerca di migliori condizioni economiche.

Quanto a Dragon Princess, dei francesi Jean-Jacques Denis e Anthony Roux, affronta il tema della diversità in modo più sfumato e per metafore, illustrando lo scontro tra il mondo dei draghi e quello degli uomini. 

Sinossi

Enorme successo in patria, Princess Dragon è un viaggio iniziatico, un “Bildungsroman” ambientato tra due mondi, quello dei draghi e quello degli uomini. Protagonista è Bristle, ragazzina che perde i suoi poteri di drago e parte per conoscere i suoi simili, gli umani. Intraprende un viaggio, scopre il significato dell’amicizia, nella solidarietà ma anche dell’avidità, e fa incontri fondamentali, trovando infine il proprio posto e la propria voce.

Il retrofuturo, invece, è come prospettiva trasversale che emerge attraverso molte delle proposte del Future Film Festival: tema scelto per questa edizione, si manifesta soprattutto con pellicole come Neptune Frost di Saul Williams e Anisia Uzeyman, salutato come “il Blade Runner africano”. Un affresco afro-futurista complesso e straniante, un viaggio lisergico e colorato che affronta di petto i temi della sessualità e del colonialismo.

Sinossi

«Molto tempo fa vivevamo sulla cima di una montagna. Mia madre e mio padre erano stelle binarie». Inizia così il sovversivo musical sci-fi afrofuturista co-diretto dal rapper americano Saul Williams con la moglie, l’attrice, drammaturga e regista ruandese Anisia Uzeyman. In un mondo di rifiuti elettronici si svolge la storia d’amore tra Neptune, un minatore, e l’intersessuale Matalusa. Intorno a loro si costituisce un collettivo di hacker che vuole rovesciare il regime muovendosi tra diverse dimensioni reali e virtuali. Il film è un viaggio lisergico e un poema sinfonico che affronta di petto i temi della sessualità e del colonialismo.

Ancora, Scavengers, di Joe Bennett e Charles Huettner, è un corto che riprende gli elementi essenziali della fantascienza anni Settanta e li combina con un visual estremamente acceso e psichedelico.

Degno di rilievo anche il contributo di un Paese lontano dal mainstream dell’animazione come la Romania, che partecipa al Future Film Festival con due film. Delta Space Mission di Calin Cazan e Mircea Toia, e The Island di Anca Damian (in concorso).

Delta Space Mission del 1984, appena restaurato, inedito in Italia, è il primo lungometraggio animato della Romania. Visivamente affascinante, psichedelico e all’avanguardia sotto molti punti di vista, questo thriller fantascientifico racconta come veniva percepito il tema della fantascienza oltrecortina, in piena guerra fredda.

Sinossi

Restaurato nel 2021 e inedito in Italia, questo thriller fantascientifico rumeno è anche il primo lungometraggio animato della Romania. È stato definito un “poema psiconautico”, visivamente, narrativamente e musicalmente psichedelico. Racconta la storia di una flotta stellare e le avventure di Alma, la protagonista. La domanda che sottende la trama è: cosa accadrebbe se l’intelligenza artificiale sperimentasse delle emozioni? Il film è interessante anche perché mostra come venisse concepita la fantascienza oltrecortina negli anni ’80.

Misiunea spațială Delta
Dati da The Movie DB

Di ispirazione retrò – come suggeriscono i colori accesi e l’animazione 3D, omaggio ai videogames anni ’90, anche Battlecry di Yanakaya, contemporaneo pastiche di ispirazione fantascientifica ambientato in un Giappone alternativo.

Sinossi

In un Giappone alternativo, oppresso da una nuova droga, Yanakaya ambienta una pellicola di ispirazione fantascientifica e dallo stile unico. Battlecry evoca, grazie all’utilizzo dell’animazione 3D e ai colori accesi, i videogames degli anni ’90. La protagonista è l’impiegata di banca Haya, che assieme all’amico Soji, soldato dal passato misterioso, tenta di salvare il Giappone. Al centro dell’intrigo c’è la Golden Monkey, una sostanza che dona una forza straordinaria ma al contempo trasforma in mostro chiunque ne faccia uso.

バトルクライ

バトルクライ

Giappone / 2021 / Fantascienza, Animazione / 75 min.

Regia di Yanakaya

Con Shinya Tomita, Yui Fukuda, Wataru Uenoyama, Yoshino Fujima, Toshihide Mori, Yorito Jin, Yukina Tsuchida

Scritto da Yanakaya

Dati da The Movie DB

Assieme a Battlecry non può mancare, in un festival dedicato all’animazione, il contributo sostanziale dei paesi asiatici, e in particolare di Giappone e Cina, che partecipano con molte pellicole. Tra queste ricordiamo il giapponese La casa degli Smarriti sul promontorio di Sachiko Kashiwaba, parte di un’iniziativa per commemorare i 10 anni passati dai devastanti terremoto e tsunami che colpirono la regione di Tōhoku, e Summer Ghost, nato all’interno di un progetto più ampio del Flat Studio, con il coinvolgimento dello scrittore Tetsuya Sano.

Sinossi

Tratto dal racconto di Sachiko Kashiwaba, il film è ambientato nella prefettura di Iwate, e viene portato nelle sale come parte di un’iniziativa per commemorare i 10 anni passati dal devastante terremoto e conseguente tsunami che colpirono la regione di Tōhoku. La vicenda ruota intorno a una casa tradizionale giapponese, chiamata “Mayoiga”, da dove si può vedere il mare e sentire il tepore della primavera. Qui, una ragazza di 17 anni di nome Yui inizia una nuova vita.

Sinossi

Tomoya, Aoi e Ryō sono studenti delle superiori che si sono conosciuti online. Una leggenda metropolitana parla di un "fantasma estivo", una ragazza spirito che appare quando vengono fatti partire i fuochi d'artificio. Tomoya non può vivere la vita che ha immaginato per se stesso. Aoi non riesce a trovare il suo posto nel mondo. Ryō vede improvvisamente strappato via il suo futuro un tempo brillante. Ognuno ha la propria ragione per aver bisogno di incontrare il fantasma dell'estate. In una notte d'estate in cui la vita e la morte si incrociano, dove li porterà ciascuna delle loro emozioni?

Summer Ghost

Summer Ghost

Giappone / 2021 / Fantasy, Animazione / 40 min.

Regia di loundraw

Con Chiaki Kobayashi, Miyuri Shimabukuro, Rina Kawaei, Nobunaga Shimazaki

Scritto da Otsuichi

Dati da The Movie DB

Quest’ultimo è il debutto alla regia dell’illustratore Loundraw, famoso per opere come Voglio mangiare il tuo pancreas, Josee the tiger and the fish, Vivy -Fluorite Eye’s Song. In Cina, invece, I am what I am, definito dal China Film Art Research Center il film d’animazione dell’anno, è diventato un caso politico a causa del charachter design: sono stati criticati i tratti troppo orientali dei protagonisti, non in linea con le aspettative nazionali. 

Sinossi

Grande epopea dell’amicizia e della vita, il film è stato definito dal China Film Art Research Center il film d’animazione dell’anno. I am what I am racconta con i toni del melodramma la vicenda di tre adolescenti lasciati al villaggio natale, Guangdong, dai genitori emigrati a Canton. Abbandonati a loro stessi, i ragazzi hanno un sogno: imparare la Danza del Leone, allenati da un ex campione caduto in disgrazia, e partecipare alla più grande competizione del paese, conquistando la vittoria.

雄狮少年

雄狮少年

Cina / 2021 / Animazione, Commedia / 99 min.

Regia di Sun Haipeng

Con Xin Li, Hao Guo, Meng Li, Jiasi Li, Zhuangzhuang Cai, Yexiong Chen

Scritto da Li Zelin

Dati da The Movie DB

I luoghi del Festival

Bologna: Cinema Arlecchino, Cineteca di Bologna-Sala Mastroianni, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Sala Borsa, IAAD, MamBo ||                Modena: Laboratorio Aperto, Cinema Astra, FMAV.

Sala online: www.MyMovies.it

www.futurefilmfestival.it/

Acquisto Biglietti: www.boxerticket.it/eventi/future-film-festival-2022/