- Divertimento a portata di clic
- Un antidoto contro l’ansia
- Uno spazio per sentirsi parte di una comunità
- Uno strumento di stimolo e sviluppo
- Uno studio globale, per risultati sempre più consolidati
Quella dei giochi digitali è un’industria in costante crescita. Un settore economico che ogni anno macina numeri in sviluppo e che sembra essere in procinto di battere nuovi record.
Ma per quale motivo i giochi online piacciono così tanto?
Per rispondere a questa domanda abbiamo attinto da diverse fonti. E tra queste, al recentissimo The Power of Play, uno studio internazionale su più di 24 mila giocatori di tutto il mondo. Il risultato è stato molto interessante e abbiamo pensato di riepilogarlo qui sotto.
Divertimento a portata di clic
Cominciamo dalla prima evidenza. I giochi online sono un passatempo alla portata di tutti. Bastano infatti un computer o uno smartphone con connessione a Internet per entrare in un ventaglio di intrattenimenti molto vari. E, in buona parte dei casi, anche a costo zero, o quasi.
Per esempio, con un casinò con bonus senza deposito è possibile iniziare a giocare ad alcuni dei titoli più classici di un casinò senza dover versare denaro. Grazie al bonus fornito in sede di prima registrazione, infatti, si disporrà di un credito utilizzabile su alcuni dei giochi più frequenti. Un modo sicuramente utile per entrare in questo ambito senza impiegare i propri soldi.
Per chi invece preferisce le console, i costi di alcuni videogiochi, come le produzioni indipendenti, partono da pochi euro. Con gli abbonamenti mensili come il Game Pass di Xbox, è inoltre possibile giocare a centinaia di titoli diversi senza spendere una fortuna.
Insomma, l’intrattenimento digitale con i giochi online è un passatempo molto più economico di altri.
Un antidoto contro l’ansia
Non basta però la grande accessibilità dei giochi online a giustificare per quale ragione il comparto stia crescendo così rapidamente.
Dalla ricerca sopra citata emerge infatti come usare i giochi online riduca lo stress e l’ansia. Da questo punto di vista, pertanto, i titoli diventano una sorta di valvola di sfogo. Chi vive una condizione di tensione o di pressione, può liberarsi almeno in parte grazie ai giochi online, percepiti come strumento di sollievo dallo stress.
Guai poi a pensare che si tratta di una motivazione non frequente. In Italia, per esempio, sette giocatori su dieci dichiarano di farlo proprio per rilassarsi e ridurre lo stress.
Uno spazio per sentirsi parte di una comunità
In fin dei conti, il terzo motivo che citiamo in questo articolo è fortemente collegato al secondo. I giochi online possono infatti diventare anche leve per la valorizzazione sociale.
Giocare insieme ad altri utenti può infatti migliorare le capacità relazionali. I momenti di dialogo e di condivisione che si vengono così a creare possono migliorare la propria serenità. E non è un caso che più di sei persone su dieci ritengono che ogni utente possa trovare almeno un gioco adatto a lui. E che è più o meno della stessa percentuale la quota di coloro che ritengono che i giochi siano utili per creare nuove connessioni sociali.
Per oltre la metà dei giocatori, inoltre, i giochi online sono anche uno strumento di divulgazione culturale. Afferma infatti questa quota di giocatori che i titoli online sono stati utili per scoprire nuova musica, personaggi o storie. Elementi che sono poi stati oggetto di approfondimento. E che, in parte, sono diventati anche interessi culturali in altri ambiti.
Uno strumento di stimolo e sviluppo
C’è poi l’ultima motivazione, non certo sottovalutabile. Ovvero, il fatto che quasi un giocatore su due dichiari che giocare stimola la mente. In altri termini, i giochi online sono un modo per mantenersi mentalmente attivi, soprattutto se si ricorre a rompicapi, a giochi di azione e a giochi di abilità. Si osservi tuttavia che un giocatore su tre ritiene che anche i giochi di pura fortuna siano in grado di stimolare la mente.
Le buone notizie non sono però finite qui. Lo studio fa emergere come gli italiani riconoscano ai giochi un ruolo molto importante per sviluppare competenze che saranno poi utili nella vita e nel lavoro. Per esempio, circa un intervistato su due afferma che giocare consente di coltivare un hobby che altrimenti sarebbe difficile da praticare.
È invece di uno su tre la quota di giocatori che ritengono che questa pratica abbia determinato un impatto positivo sul percorso professionale o formativo. Insomma, i giochi sono stati in grado di apportare benefici vari, dalla creatività alla gestione del tempo, dal lavoro di squadra al pensiero critico.
Uno studio globale, per risultati sempre più consolidati
Ricordiamo infine che l’indagine a cui abbiamo fatto riferimento è stata condotta da AudienceNet su un campione di oltre 24 mila risposte da 21 Paesi, tra cui l’Italia. I partecipanti allo studio avevano un’età molto varia (tra i 16 e i 65 anni), e tutti rientravano nella categoria dei giocatori attivi.
Rammentiamo anche che per costoro si intendono i giocatori che sono in possesso di un dispositivo utile per il gioco e che giocano per almeno un’ora alla settimana.
Dunque, un campione molto ampio, che ha permesso di confermare dei dati già in consolidamento da tempo. Ovvero, quelli che ci informano che i videogiochi sono tutto fuorché un semplice passatempo per giovanissimi. Ma, di contro, sono uno strumento sempre più importante per il proprio benessere.







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