Minions & Monsters, ovvero Minions goes to Hollywood, si potrebbe dire. Con un gioco che a un certo punto diventa meta narrativo, il nuovo film con protagonisti gli "scagnozzi" che debuttarono nel 2010 come spalle del protagonista di Cattivissimo Me, ci racconta, tra il serio (poco) e il faceto (tanto) una chiave di interpretazione del loro inarrestabile successo.

Dopo secoli passati alla ricerca di un "grande capo" da servire, i Minions approdano casualmente nella Hollywood del 1927, intrufolatisi casualmente nelle riprese di un film. La loro greve semplicità piace a produttori e pubblico, e il successo è immediato e travolgente. I minions diventano le guest star di produzioni di ogni sorta, dal romance all'hard boiled, alla fantascienza e fantasy. Purtroppo l'avvento del sonoro, unita alla nota incapacità dei minions di esprimersi in modo intellegibile, li fa cadere in disgrazia, e le ambizioni cinematografiche ricevono una brusca battuta d'arresto.

Minions & Monsters
Minions & Monsters

Tre di loro, James, Henry ed Ed, quelli con più vocazione autoriale, decidono quindi di mettersi in proprio per realizzare un proprio film, Minions & Monsters, e per farlo non esitano a evocare oscure divinità da dimensioni parallele da usare come antagoniste. Il resto dei minions torna invece alla vocazione originale, e s'imbattte in un'altra potenziale minaccia per la Terra: un robot alieno con bellicose intenzioni di conquista. Le strade dei due gruppi sono, per necessità di sceneggiatura, destinate a incrociarsi, in un'impresa che ha per posta la salvezza del nostro pianeta.

Minions & Monsters procede per gag ed episodi, mini episodi che inizialmente fanno pensare a un'antologia di corti che mostrano i Minions nella storia, alla inarrestabile ricerca del "grande capo". Il gioco episodico, fatto delle solite gag grevi che caratterizzano questi "non personaggi", non dura neanche poco, almeno mezz'ora, rischiando di diventare noioso e ripetitivo, per poi confluire nella vicenda principale, che è un vero e proprio viaggio citazionista nella Hollywood dei tempi d'oro. 

Minions & Monsters
Minions & Monsters

La durata del film non è eccessiva, il ritmo delle singole scene è incalzante, le battute, seppure grevi, divertenti, ma il punto è che la trama appare alla fine più come un pretesto per collegare le gag e le citazioni che altro.

Viene da chiedersi se, tenuto conto che la frammentarietà lo rende adatto a interromperne la visione quando in casa si verifica un'emergenza bambinesca, o semplicemente la soglia di attenzione cala a causa del cellulare, il film non sia stato pensato più per una fruizione casalinga in piattaforma che cinematografica, nonostante la spettacolarità della messa in scena.

Il gioco meta-narrativo, film dentro film, nonché il livello di citazioni e strizzatine d'occhio al genitore cinefilo e/o appassionato di Lovecraft, fa rischiare il sovraccarico dei sensi, con scene affollatissime di riferimenti. Non riguarda solo il cinema d'epoca, ma si estende anche a moderni demiurghi come George Lucas, il cui cameo nel film è stato annunciatissimo. Ogni cinefilo coglierà, secondo il suo percorso di visione, potrà trarre divertimento o meno.

Minions & Monsters
Minions & Monsters

Non so se sia voluto o meno, ma è interessante come la parabola dei minions raccontata nel film, dall'ascesa alla caduta, non solo è sia il pretesto per accennare a come l'avvento del sonoro abbia cambiato l'industria cinematografica (anche se non è un tema che venga approfondito), ma faccia luce proprio sui motivi del loro successo, che è dovuto proprio al fatto che la loro presenza nella saga di Cattivissimo Me sia stata fonte di un ritorno alla  comicità slapstick nonsense e farsesca tipica dell'epoca del muto.

Minions & Monsters però non nasce per suscitare pensieri profondi, ma per divertire la famiglia. Probabilmente, senza troppe sovrastrutture, il film resta un passatempo veloce e disimpegnato.