Il 12 giugno per Bao Publishing è uscito il primo volume di Shin Zero di Mathieu Bablet e Guillaime Singelin, storia action con risvolti sociali.
La serie in tre volumi sembra rendere omaggio al genere super sentai, molto celebre in Giappone, in cui eroi stile Power Rangers combattono contro i kaiju, creature fantastiche gigantesche tipiche della cultura nipponica. Anche chi è a digiuno dal cinema del Sol Levante avrà di certo sentito nominare Godzilla, il capostipite dei kaiju creato nel 1954.
Shin Zero è scritto da Mathieu Bablet, già autore di diverse opere (La bella morte e Shangri-La, edite da Mondadori Oscar Ink) e disegnato da Guillaime Singelin, sceneggiatore e illustratore di Frontier, The Grocery (entrambi editi da Bao Publishing) e PTSD (Edizioni BD).
Trama dell’editore
Nell’era della gig economy si può avere qualunque prestazione tramite qualche app. Perfino un sentai, un paladino, può essere assoldato da remoto, sia per importanti missioni contro il crimine che per piccoli compiti senza importanza, come fare la spesa, o presidiare un cortile. Un gruppo di ragazzi si trova a condividere un appartamento e la carriera da sentai precari. Le loro motivazioni però sono molto diverse: c’è quello che deve solo arrotondare, quella che ha un figlio e deve rendersi indipendente, quello che ci crede davvero e vuole sapere ciò che secondo lui il governo tace alla popolazione: dove sono finiti i kaiju, i mostri giganti, che scomparendo hanno reso superflui e grotteschi gli stessi sentai, gli eroi che li combattevano?











