Presentato fuori concorso all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in occasione della consegna del Leone d’Oro alla carriera a Kim Novak, Kim Novak's Vertigo – La donna che visse due volte di Alexandre O. Philippe arriverà nei cinema italiani dal 30 luglio, distribuito da Madison Pictures.
Più che un omaggio celebrativo, il film si preannuncia come un ritratto intimo e stratificato di una delle figure più enigmatiche della Hollywood classica. Kim Novak, icona luminosa degli anni Cinquanta, è qui raccontata non tanto attraverso la lente della fama, quanto attraverso quella della scelta di abbandonare il sistema che l’aveva consacrata per inseguire una forma più autentica di espressione personale.
Sinossi
Kim Novak resta uno degli enigmi più affascinanti e duraturi di Hollywood: una star luminosa che, all'apice della fama, voltò le spalle ai riflettori per abbracciare una vita di solitudine, espressione personale e autenticità. Un tempo la più grande attrazione al botteghino del mondo, sfidò le aspettative dello studio system e i vincoli della celebrità, scegliendo l'individualità al posto dell'immagine e l'arte al posto dell'artificio.
Kim Novak's Vertigo è il ritratto lirico e intimo di una donna che rifiutò di lasciarsi plasmare dall'industria che voleva definirla. Intrecciando rari materiali d'archivio, riflessioni profondamente personali e vividi scorci della sua vita appartata lungo il selvaggio Rogue River, in Oregon, il film ripercorre il suo straordinario cammino: da icona di metà Novecento ad artista gelosamente riservata.
Sebbene La donna che visse due volte (Vertigo) di Alfred Hitchcock resti il suo ruolo più iconico, il film esplora come quella interpretazione – e la dualità che racchiudeva – rifletta la tensione costante fra immagine e identità che ha segnato la vita di Kim. Nel tornare sui frammenti del proprio passato – il leggendario tailleur grigio di Edith Head, i resti carbonizzati della sceneggiatura rilegata in pelle, salvata due volte dalle fiamme, e i luoghi inquietantemente familiari della Missione di San Juan Bautista, teatro delle tragiche cadute di Madeleine e Judy – emerge una storia più profonda: una storia di ribellione, reinvenzione e della forza silenziosa di una donna che rinunciò alla fama per restare fedele a se stessa.











