Stranotrofio è una surreale epopea animata che rielabora l’immaginario classico della fantascienza e dell’horror in un racconto visionario ambientato in un mondo post-apocalittico, affrontando temi come la memoria, l'infanzia e il controllo.

Tra robot dalle forme vintage, bambini telepatici e presenze mutate, il film costruisce un microcosmo sospeso tra rifugio e prigione. In questo scenario, l’illusione non è evasione ma atto di resistenza: un gesto fragile che mette in crisi un sistema fondato su controllo, paura ed esclusione.Fondendo fantascienza e horror in una dimensione poetica e perturbante, Stranotrofio si propone come un’opera d’animazione visionaria e surreale capace di interrogare il presente attraverso l’immaginario del fantastico. Un racconto profondamente politico sul potere dell’immaginazione come ultimo gesto di libertà.

Non è ancora disponibile una data di distribuzione, ma  faremo un aggiornamento appena avremo notizie in merito.

Sinossi

Sopravvissuto a una misteriosa ecatombe planetaria, Demetrio, celebre illusionista d’avanspettacolo, vaga in solitudine in un mondo freddo e ostile, dominati da bufere incessanti e silenziose distese di ghiaccio.

Dopo essere scampato all’attacco di creature mostruose grazie all’intervento di un vecchio soldato armato di una balestra al posto del braccio — Demetrio percepisce una musica sospesa nell’aria, un richiamo seducente e misterioso. Seguendola, raggiunge un edificio isolato tra le montagne artiche: un luogo di reclusione e protezione insieme, dove vengono raccolti i “resti” del futuro.

Al suo interno convivono robot dalle forme vintage comandati da una direttrice dai modi autoritari e perentori, un microcosmo governato da regole opache, dove l’infanzia è controllata e preservata all’interno di un mostruoso esperimento scientifico.

Chi ci ha lavorato

Personaggi e interpreti

Mattia Di Palma: Demetrio

Paola Masciadri: Madame Pakula

Marco D’Agostini: Sydron/Presentatore Giulia Ciavarella: Baatron/Cybertia

Ginevra Dardengo: Aaron/Dalypsia Sarah Trevisan: Glenda

Alessandro Bianchi: Haegidious Marco Bezzon: Asdrubal

Roberto Sponzilli: Hector Greta Pulimeno: Sandrina

Francesco Vitrani: Archivista

Il cast tecnico

Alberto Genovese: Storia, Produzione, Storyboard, Animazione, Compositing, Produzione, Regia

Mattia De Pascali: Sceneggiatura

Giorgio Credaro: Characters, design backgrounds interni

Paola Masciadri: Direzione Doppiaggio

Francesco Tresca: Sonoro e Musica

Stranotrofio
Stranotrofio

Le parole del regista

Con Stranotrofio ho voluto costruire un mondo che non fosse semplicemente “dopo la fine”, ma bloccato in una fine permanente. Un paesaggio congelato, immobile, come una memoria che non riesce più a trasformarsi. L’ambientazione artica non è solo uno spazio fisico, ma uno stato mentale: un luogo in cui il tempo si è fermato e l’umanità ha delegato la propria sopravvivenza a sistemi freddi, automatici, incapaci di empatia.

Demetrio è un personaggio fuori tempo massimo. La sua arte — l’illusione — è fragile, inefficiente, apparentemente inutile. Proprio per questo diventa centrale: in un mondo governato dal controllo e dalla gestione del diverso, l’illusione è un gesto politico, perché introduce ambiguità, dubbio, possibilità. Non risolve, ma incrina.

Lo Stranotrofio nasce dall’idea di un luogo che protegge distruggendo, che salva isolando. Un’istituzione pensata per custodire il futuro — l’infanzia — ma che finisce per neutralizzarlo. I bambini, i robot obsoleti e le creature mutate non sono elementi fantastici, ma residui di un sistema che ha perso il rapporto con il presente.

L’animazione mi permette di lavorare su questi temi senza realismo, mantenendo una distanza poetica e perturbante. Il mio interesse non è la catastrofe in sé, ma ciò che resta dopo: i meccanismi di potere, le forme di sopravvivenza emotiva, e la possibilità che l’immaginazione — anche nella sua forma più fragile — sia ancora un atto di resistenza.

Stranotrofio
Stranotrofio

Biografie

Alberto Genovese

Ha esordito con il fanta-trash L'invasione degli Astronazi per poi orientarsi verso il cinema di animazione/fantascienza con Dolcezza Extrema (distribuito nel 2018 dalla TROMA). Successivamente ha realizzato l''horror animato Resurrection Corporation (distr. 102 distribution, 2022) e il fantahorror "Ho provato un acido proveniente dallo spazio (distr. Darkside Releasing, 2024). Nel 2021 ha pubblicato con Edizioni Bepress, il libro "La pellicola va nella plastica. Ovvvero come smaltire il cinema spazzatura. Enciclopedia breve del cinema freak, trash, bizzarro, exploitation". Nel 2025 pubblica insieme a Daniele Magni per Edizioni Bloodbuster Pianeti Erranti – Dizionario del cinema di Fantascienza italiana.

Mattia De Pascali

Ha scritto e diretto i film McBetter, Beyond the Omega e Le Terre Incolte, ha inoltre firmato soggetto e sceneggiatura dell’horror d’animazione Resurrection Corporation. Si è dedicato anche a scrittura e regia teatrali, portando in scena La vita è bella… tu no!, L’orsacchiotto, La casa dell’oblio e Una favola opaca. I suoi racconti sono apparsi in una raccolta personale, 5 biglietti per un drive-in (Cut-Up Publishing), e in antologie collettive, riviste e fanzine. Altre sue pubblicazioni sono la novella illustrata Il gabinetto del Dottor Güt Alan (self-publishing) e il saggio Multisala Salento (Kurumuny Edizioni).