“La città parallele è nato dalla suggestione intensa di Ottavia, la città sospesa di Calvino. Mi interessava pensare alle conseguenze sociali e culturali di quel determinato modo di vivere, totalmente precario. In fondo era una grande metafora del mondo attuale, che vive sospeso sull'abisso della crisi energetica e sul collasso del sistema ecologico. Ho scritto quindi la prima parte del libro, senza sapere dove sarebbe andato a parare. Poi mi sono fermato un anno a riflettere e a costruire la storia dell'incontro con Zora, la città fortificata. Quando la storia mi sembrava credibile in ogni suo minimo dettaglio, l'ho scritta. D'estate, ovviamente.”
Solo un assaggio dell’intervista che abbiamo fatto a Luca Randazzo,
Un curioso romanzo d’esordio, che s’ispira a Italo Calvino e le sue città invisibili e che in 194 pagine racchiude un mondo inedito e affascinante. «D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda». Italo Calvino.
Qui di seguito, a questo link, l’intervista che abbiamo fatto all’autore, a cura di Luca Azzolini.
Luca Randazzo: In viaggio fra le città Parallele: www.fantasymagazine.it/interviste/9405










