Cars - motori ruggenti

FANTASTICO, Cars, USA, 2006 - regia di John Lasseter - scritto da John Lasseter, Joe Ranft, Jorgen Klubien - durata: 96 minuti - distribuito da Buena Vista International Italia - giudizio: ottimo

Saetta McQueen, una rossa e smagliante automobile da corsa, ha l’occasione di vincere l’ambita Piston Cup, traguardo che gli sfugge all’ultima corsa a causa del suo egoismo e della totale mancaza del senso di 'gruppo’: rifiutando il cambio gomme, rischia di perdere gara e coppa nonostante l’enorme vantaggio di un giro.

 

Tutto è rimandato a una settimana dopo e alla gara di spareggio che lo vedrà confrontarsi con gli altri protagonisti della Piston Cup ancora in testa a pari punti: il campione veterano Maestà, una Plymouth Superbird del 1970 nonché leggenda delle piste (alla sua ultima gara), e lo sleale Chick Hicks, alla caccia della sponsorizzazione milionaria che la vittoria gli consegnerebbe (voce di Pino Insegno).

 

Il viaggio di trasferimento, con inappropriato ma atteso incidente, lo porta a percorrere le strade della Route 66 e a fare la conoscenza degli abitanti di Radiator Springs (cosa che potete fare anche voi leggendo lo speciale di FM: www.fantasymagazine.it/notizie/5956), un tempo fiorente cittadina al centro della grande arteria di scorrimento, e ora tagliata fuori dal traffico e dalla memoria dalla nuova autostrada.

 

La linfa vitale era il traffico e gli abitanti vivevano di questo flusso di passaggio. Ogni mattina si svegliavano senza sapere chi avrebbero incontrato quel giorno, certi però che ogni giorno sarebbe stato speciale. Non avevano bisogno di viaggiare, perché era il mondo che veniva da loro, ma per la causa del progresso, tutto ciò gli è stato tolto. Dieci minuti di tragitto in meno per i viaggiatori erano più importanti della loro vita, della loro sopravvivenza, della loro città.

 

Le numerose infrazioni del codice stradale costano a Saetta giorni di lavoro per il rifacimento del manto stradale che lui stesso ha rovinato.

Una sosta forzata in una valle piena di insetti dalle sospette cromature e ali che somigliano a sbatacchianti portiere, odorosa di polvere e solitudine, dove il massimo divertimento è avvicinarsi di soppiatto a sonnacchiosi trattori e suonare il clacson per spaventarli e vederli ribaltarsi.

 

Nessuno sceglierebbe per meta un paesino sperduto in una vallata dove non si conosce anima viva e ci andrebbe solo per la semplice ragione di andarci, o almeno questo è quello che Saetta pensa all’inizio.

Ma le importanti lezioni di guida e di vita guadagnate, gli fanno trovare un vero amico e l’amore. Nel ruolo di ‘professori’ di vita: Sally, una raffinata Porsche del 2002; il Dottor Hudson, una Hudson Hornet del 1951 con un misterioso passato, e Carl Attrezzi, un carro attrezzi un po' arrugginito ma ancora affidabile.

 

Se all’uscita del cinema sorriderete alla vostra vettura, e vi sorprenderete a darle una pacca sul posteriore, non preoccupatevi, è l’effetto Cars.

Il suono dello scontro fra uomo e l’ispirazione è quello di motori rombanti. 4 anni e mezzo di lavoro e 260 persone al lavoro hanno prodotto l’ultimo capolavoro della Pixar. Mentre le altre case di produzione sono ancora alle prese con animali parlanti, Pixar si dedica all’antropomorfizzazione delle automobili. Cars racconta una storia brillante e allegra, venata da un malinconico senso di perdita.

Nessuna originalità in questo, se non nella stupefacente corsa tecnologica alla perfezione. Sapete esattamente cosa aspettarvi, e guai se fosse diverso, sarebbe come se i film western mancassero del duello finale. Ciò che rende diverso ed eleva Cars dal resto dei film d’animazione è la sua anima: Lasseter ama gli oggetti inanimati che decide di animare, e lo dimostra in ogni meraviglioso fotogramma.

Probabilmente nessuno può eguagliare l'abilità di Pixar di estrarre emozioni senza sgualcirle. La misura della riuscita del film è che ci si dimentica di guardare un gruppo di automobili con bocche al posto dei radiatori e occhi per fanali, e si pensa a loro come personaggi. Acciaio, sì, ma la materia con cui sono fatte è di ben altra tempra: cuore e arte.


Gli abitanti di Radiator Spring

 

Tecnicamente, lo abbiamo detto, non si può che applaudire al nuovo parto della Pixar. Vernice scrostata, strade piene di smog, oggetti impolverati e panorami a perdita d’occhio. Particolari curati nei minimi dettagli grazie al “ray tracing”, una tecnica già sperimentata in parte negli Incredibili, qui usata in modo massiccio e che dà il meglio di sé nei riflessi delle automobili. Tutto l’ambiente circostante si deve riflettere in ogni momento sui vetri delle auto: l’ambiente intero, gli alberi, le foglie, le rocce, i ruscelli. E tutti i particolari devono essere ripresi sulle ruote, sui paraurti cromati per una resa spettacolare e realistica.

 

La colonna sonora è indovinata, e il brano trascinante, che è la filosofia del film, Life Is a Highway, era già stata una hit dell'autore canadese Tom Cochrane nel 1992. Ripresa dal trio country rock Rascal Flatts, ci guida dritti con brio a Radiator Spring, dove le cose scorrono al diverso ritmo di James Taylor, Chuck Berry e Randy Newman.

 

La caratterizzazione dei personaggi è di rara efficacia e l'interpretazione di Luigi e Guido, una cinquecento pazza per le Ferrari e un carrello che sogna di fare un pit-stop in corsa, viene colorata da espressioni dialettali (i doppiatori sono Marco Della Noce e Alex Zanardi) là dove nell'originale si esprimevano in un inglese italianizzato. Bravi comunque tutti i doppiatori (tra cui Sabrina Ferilli), fatta eccezione per Ivan Capelli, adatto per le telecronache sportive, ma fuori personaggio in questo caso.


Luigi e Guido

Una curiosità: nel suo divertente intervento, Michael Schumacher, voce di una fiammante Ferrari, si esprime in italiano corretto nella versione inglese, meno in quella italiana.

 

Il messaggio del film è evidente e malinconico: oracoli elettronici (telefonini o computer) hanno cambiato il valore del tempo (quanto impieghi per passare da zero a cento? Tre anni?) e ci hanno fatto perdere il gusto del viaggio, affannati come siamo a raggiungere la meta.

Lassiter & Company cercano di ricordarci ciò che già Peter Weir aveva fatto con il suo Attimo fuggente: Carpe Diem, afferra l’attimo, e prova a cogliere il suono che ci si aspetta faccia il bagliore del sole quando viene riflesso dalle cromature arroventate in un’accecante giornata d’estate.

 

http://www.fantasymagazine.it/gallerie/97

Autore: FC - Data: 22 agosto 2006

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1 Bella recensione. Leggendo fra le righe e provando a immaginare il film riesco a sperare bene per l'esperimento che ho in mente di fare sabato prossimo: portare il pargolo di quatro anni e mezzo per la prima volta al cinema. Dovrei riuscire a farlo stare sulla sedia almeno per tre quarti di film... visto che ha già apprezzato parecchio Gli Incredibili e i due Toy Story. Certo proprio non riesco a fargli digerire Nemo (4 anni e ha già l'occhio fine!)

» postato da metalupo alle 10:38 del 28-08-2006

2 Grazie, Meta. Potresti provare con tuo figlio, sì. Il rischio è poi di dover dotare la macchina di famiglia anche di tergicristalli interni ;-) (bruuuuum, bruuuuum)

» postato da franz alle 10:45 del 28-08-2006

3 «Il rischio è poi di dover dotare la macchina di famiglia anche di tergicristalli interni ;-)» Tanto ormai anche là dentro è tutta roba sua! :wink:

» postato da metalupo alle 10:50 del 28-08-2006

4 « visto che ha già apprezzato parecchio Gli Incredibili e i due Toy Story. Certo proprio non riesco a fargli digerire Nemo (4 anni e ha già l'occhio fine!)» Io, sinceramente, Nemo lo preferisco ai tre citati sopra... :?

» postato da alle 10:59 del 28-08-2006

5 « Io, sinceramente, Nemo lo preferisco ai tre citati sopra... :?» Nemo ha un buon ritmo, ma è il più Disneiano fra i film Pixar (che di solito presentano degli elementi di originalità del tutto "propri")... e incredibilmente non sono riuscito a appassionarlo a nessun film Disney e, forse perciò, neanche a Nemo.

» postato da metalupo alle 11:03 del 28-08-2006

6 «« Io, sinceramente, Nemo lo preferisco ai tre citati sopra... :?» Nemo ha un buon ritmo, ma è il più Disneiano fra i film Pixar (che di solito presentano degli elementi di originalità del tutto "propri")... e incredibilmente non sono riuscito a appassionarlo a nessun film Disney e, forse perciò, neanche a Nemo.» Come fa a non piacergli Il Re Leone? :shock:

» postato da alle 11:16 del 28-08-2006

7 « Come fa a non piacergli Il Re Leone? :shock:» Perché per ora è censored (causa la scena della morte del padre). Aspetto un altro anno

» postato da metalupo alle 11:18 del 28-08-2006

8 «« Come fa a non piacergli Il Re Leone? :shock:» Perché per ora è censored (causa la scena della morte del padre). Aspetto un altro anno» Che ha la morte del padre? Non mi sembra ci siano scene violente, o si? In Nemo all'inizio muore la madre e tutta la cucciolata!!! :?

» postato da alle 11:23 del 28-08-2006

9 « In Nemo all'inizio muore la madre e tutta la cucciolata!!! :?» E credi che gliel'abbia fatto capire? :wink: Ovviamente non ci sono scene violente... questione di sfumature. Nel Re Leone la cosa si nota meglio, per struttura narrativa e pathos della scena. Lo vidi al cinema alla sua uscita e ho visto bambini che chiedevano disperatamente alla mamma di confermare che il papà di Simba stava "dormendo". Con Tarzan non hanno ripetuto lo stesso errore. Nel DvD edizione speciale ci sono gli "storyboards" della scena esplictamente mostrata dei genitori di Tarzan uccisi dal leopardo. Scena che poi hanno deciso di non realizzare.

» postato da metalupo alle 11:30 del 28-08-2006

10 Un gran film, carico dei dettagli che la Pixar riesce a infilare in tutti i suoi lavori. Dettagli e citazioni stupendi. Un esempio? Quando lui e lei raggiungono il motel tra le montagne, si vedono gli insetti cui il caro Franz ha fatto cenno nella recensione. Guardateli, che spettacolo! :D Una citazione molto simpatica è fatta durante una corsa del protagonista. Guardate gli uccelli appollaiati sui fili della corrente a bordo strada... non vi ricordano qualcosa?! :D Un gran bel film, dicevo, e una bella morale. Un film nostalgico sulla vecchia america, sui paeselli dimenticati, sulla gioia (mi viene in mente la pubblicità della Fiat con Jeremy Irons) di godersi il viaggio e non di aspettare soltanto l'arrivo a destinazione. Spettacolare la cinquecento innamorata delle Ferrari, l'unico motivo per cui vorrei vedere il film in italiano...

» postato da eNKay alle 11:32 del 28-08-2006

11 « Spettacolare la cinquecento innamorata delle Ferrari, l'unico motivo per cui vorrei vedere il film in italiano...» E il rifacimento finale dei film Pixar (Bugs Life, Monster...) in chiave automobilistica (da vedersi rigorosamente in un drive-in) :risata

» postato da franz alle 11:39 del 28-08-2006

12 «E il rifacimento finale dei film Pixar (Bugs Life, Monster...) in chiave automobilistica (da vedersi rigorosamente in un drive-in) :risata» ..e dove lo trovo un drive-in da queste parti ??? :cry: :cry: :cry: :cry:

» postato da Harlock alle 11:51 del 28-08-2006

13 Film divertentissimo :D sinceramente il trailer non mi aveva ispirato per nulla, ho deciso di andare a vererlo giusto perchè non mi sono mai persa un'uscita "pixar" negli ultimi anni, e meno male. Secondo me è ai livelli di nemo, dell'era glaciale ecc... inomma un successone di animazione su 4 ruote :D

» postato da luna alle 11:58 del 28-08-2006

14 « ..e dove lo trovo un drive-in da queste parti ??? :cry: :cry: :cry: :cry:» Mi viene il dubbio che tu non abbia capito molto bene... ;)

» postato da eNKay alle 13:38 del 28-08-2006

15 «« ..e dove lo trovo un drive-in da queste parti ??? :cry: :cry: :cry: :cry:» Mi viene il dubbio che tu non abbia capito molto bene... ;)» ... :roll: ...

» postato da Harlock alle 15:03 del 28-08-2006

16 Ho appena visto il film "più spettacolaare della mia vita" :risata Ragazzi, le lacrime agli occhi dal ridere. Guido è un idolo :D Ineccepibile, cura ai dettagli mostruosa (anche se credo di aver visto un fotogramma dove mancava un pezzo di strada :roll: ) paesaggi meravigliosi e riflessi incredibili. Davvero spettacolare. La storia sinceramente è fin troppo banale, oramai è la stessa storia e sceneggiatura in troppi film "sportivi" americani, ma nonostante questo è bellissimo. Sarà campanilismo, ma Luigi e Guido sono i migliori secondo me :D LA casa delle Tires poi è spettacolare <img src=:"> suppongo fosse così anche in originale :D Mi è venuto il nervoso per Schumacher :evil: ti costa tanto dire due frasi in italiano corretto :x Fantastici :D : Meglio di una ferrari eh? Beh, no. :DD :cry: (lacrime dal ridere eh :P ) :DD Pit-stop :DD

» postato da Shauku de Belork alle 01:50 del 02-09-2006

17 Simpatico, Semplice, di Grande Morale, Divertente... Mi è piaciuto, non mi aspettavo un cartone così... ..Sicuramente me lo rigusterò nel tempo... ..certo che James Bond è stato un grande!!! Averlo così in scuderia un tipo del genere!!!.. :wink:

» postato da Harlock alle 12:46 del 02-09-2006

18 L'esperimento di portare mio figlio al cinema è riuscito. Tutto sommato è riuscito a seguire il film (ovviamente ho dovuto spiegare passo passo) e lui si è divertito. Ma tutto quello di cui continua a parlare è che alla fine c'erano "Buzz Lightyear e Woody" a forma di macchinina :roll: A me non ha entusiasmato. M'ha lasciato freddo. Mi sembra che antropomorfizzare automobili sia spingersi un po' troppo oltre. Sopratutto manca qualcosa che possa simulare una gestualità (le ruote non bastano come "mani"). M'è mancata l'immedesimazione e ho seguito il tutto con distacco. "Gli Incredibili" era un film dalle trovate moooooooolto più accattivanti. Il cortometraggio "One Man Band" vale molto più del film... IHMO. Tecnicamente, comunque, Cars è da mozzare il fiato. In certi oggetti, quelli che non tentano di "cartoon"zzare... non si vede praticamente più quale possa essere la differenza fra ripresa reale e modellazione digitale. E in ogni caso la complessità di certe scene è inimmaginabile.

» postato da metalupo alle 11:09 del 04-09-2006

19 Visto ieri sera. Veramente volevo andare a vedere Superman Returns ma il Gwen-boy si era confuso con gli orari. Credo che ci fosse del dolo. Comunque non mi ha entusiasmato il film. Capisco che Ivan Capelli non sia un attore... ma possibile che non c'erano altri a cui far doppiare il commentatore? Mi sono venuti certi nervi. Mazzoni invece era molto più credibile di quando fa le cronache sulla Rai e dico tutto. E' stato emozionante risentire la voce di Cesare Barbetti doppiatore di Paul Newman, mi ha fatto venire in mente il Colore dei soldi. Non mi ero resa conto che Guido fosse Alex Zanardi e che ci fossero anche Fisichella e Trulli. Davvero eccezionale la fine, quando tutti stanno al cinema. Non vorrei fare spoiler, ma Buzz, Woody e Mike sono davvero dei colpi di genio. Su tutti però Marco della Noce. "Luigi segue solo le Ferari" Anche Pino Insegno mi è piaciuto, come doppiatore è davvero bravo. Comunque ha molto del già visto, pensavo che a un certo punto saltasse fuori Michael J. Fox con il suo Doc. Hollywood. «Bella recensione. Leggendo fra le righe e provando a immaginare il film riesco a sperare bene per l'esperimento che ho in mente di fare sabato prossimo: portare il pargolo di quatro anni e mezzo per la prima volta al cinema. Certo proprio non riesco a fargli digerire Nemo (4 anni e ha già l'occhio fine!)» Allora, l'hai portato al cinema? com'è andato l'esperimento? Non gli è piaciuto Nemo? :shock: Forse troppo da grandi.

» postato da MagicamenteMe alle 12:54 del 08-09-2006

20 « Davvero eccezionale la fine, quando tutti stanno al cinema. » Molto dopo tutti i titoli c'è ancora un'altra scena finale. L'hai vista? « Allora, l'hai portato al cinema? com'è andato l'esperimento? » Raccontato già nel messaggio prima del tuo :wink: « Non gli è piaciuto Nemo? :shock: Forse troppo da grandi.» No anzi... Nemo lo trovo fin troppo ingenuo e bambinesco. Non gli è piaciuto, vattelapesca perché.

» postato da metalupo alle 13:58 del 08-09-2006

21 « Molto dopo tutti i titoli c'è ancora un'altra scena finale. L'hai vista? » No, ma rimedierò in un modo o nell'altro. Ma perchè mettono queste scene fantasma??? Odio quando fanno così :evil:

» postato da MagicamenteMe alle 14:07 del 08-09-2006

22 «Molto dopo tutti i titoli c'è ancora un'altra scena finale. » Non me lo dire non l'ho vista :evil: , cosa succedeva?

» postato da Kiraliel Hydara alle 14:08 del 08-09-2006

23 « Mi è venuto il nervoso per Schumacher :evil: ti costa tanto dire due frasi in italiano corretto :x » Nella versione italiana hanno cercato di modenesizzare schumacher. Ti assicuro che nella versione inglese parlava moooolto meglio italiano.

» postato da MagicamenteMe alle 14:09 del 08-09-2006

24 «« Mi è venuto il nervoso per Schumacher :evil: ti costa tanto dire due frasi in italiano corretto :x » Nella versione italiana hanno cercato di modenesizzare schumacher. Ti assicuro che nella versione inglese parlava moooolto meglio italiano.» Giusto Shumacher! Qualcuno può dirmi che cavolo ha detto a Guido dopo che Luigi era svenuto? Non ci ho capito una mazza! :evil:

» postato da Kiraliel Hydara alle 14:11 del 08-09-2006

25 «Un gran film, carico dei dettagli che la Pixar riesce a infilare in tutti i suoi lavori. Dettagli e citazioni stupendi. Spettacolare la cinquecento innamorata delle Ferrari, l'unico motivo per cui vorrei vedere il film in italiano...» I paesaggio sembrano quasi veri. Luigi è davveeeeero favoloso. Mi piace da quando ero tabacchina :D :D :D

» postato da MagicamenteMe alle 14:15 del 08-09-2006

26 ««Molto dopo tutti i titoli c'è ancora un'altra scena finale. » Non me lo dire non l'ho vista :evil: , cosa succedeva?» S P O IL E R Si vedono le due automobili che avevano perso l'autostrada (quelle che scambiavano Saetta per pazzo quando rivelava loro la sua identità mentre era incatenato a Bessie). Perse nel nulla più assoluto. Completamente grigie per la polvere. Lei che dice a lui "Torniamo indietro e ritroviamo la strada" (se non ricordo male) e lui che insiste "So esattamente dove sono, fra poco vedrai che troveremo una rampa di accesso all'autostrada"

» postato da metalupo alle 14:15 del 08-09-2006

27 Nooo! Me la sono persa :shock: <img src=:"> <img src=:"> <img src=:"> <img src=:">

» postato da Kiraliel Hydara alle 14:18 del 08-09-2006

28 Classico. Perchè gli uomini rifiutano l'evidenza? Non vogliono mai chiedere indicazioni stradali e si rifiutano di tornare indietro?

» postato da MagicamenteMe alle 14:27 del 08-09-2006

29 «Classico. Perchè gli uomini rifiutano l'evidenza? Non vogliono mai chiedere indicazioni stradali e si rifiutano di tornare indietro?» Quoto <img src=:">

» postato da Kiraliel Hydara alle 14:28 del 08-09-2006

30 «Classico. Perchè gli uomini rifiutano l'evidenza? Non vogliono mai chiedere indicazioni stradali e si rifiutano di tornare indietro?» Per lo stesso motivo per cui le donne fanno file chilometriche alla toilette e sono, nella maggior parte dei casi, geneticamente incapaci di leggere una carta stradale: le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte :DD Comunque sembra assodato: alle femminucce il film è piaciuto meno che ai maschietti. Qui si potrebbe discutere a lungo sui film per lei e film per lui.

» postato da franz alle 14:55 del 08-09-2006

31 «Comunque sembra assodato: alle femminucce il film è piaciuto meno che ai maschietti. Qui si potrebbe discutere a lungo sui film per lei e film per lui.» Beh se non ti piacciono le auto e le corse è difficile che ti piaccia il film. O no? PS: io non faccio file chilometriche in bagno... mi intrufolo in quello dei maschi e so leggere perfettamente una cartina ;)

» postato da MagicamenteMe alle 15:03 del 08-09-2006

32 « PS: io non faccio file chilometriche in bagno... mi intrufolo in quello dei maschi e so leggere perfettamente una cartina ;)» Gwen, non mi puoi offrire occasioni come queste per fare battute cattivissime ;-)

» postato da franz alle 15:05 del 08-09-2006

33 « Comunque sembra assodato: alle femminucce il film è piaciuto meno che ai maschietti. Qui si potrebbe discutere a lungo sui film per lei e film per lui.» Mi viene un terribile sospetto (essendo io maschio atipico che non ha mai provato particolare interesse verso i motori) sul motivo per cui mi sia piaciuto molto di più "Gli Incredibili". PS: Io non chiedo mai indicazioni stradali per il semplice motivo che non le so ascoltare. Una volta detto "grazie" scopro di non ricordare un accidenti di quel che mi hanno detto.

» postato da metalupo alle 15:06 del 08-09-2006

34 « PS: Io non chiedo mai indicazioni stradali per il semplice motivo che non le so ascoltare. Una volta detto "grazie" scopro di non ricordare un accidenti di quel che mi hanno detto.» :applauso Io invece le indicazioni non le so dare. Mi perdo nei dettagli. Allora giri a sinistra poi, non la prima, non la seconda, non la terza a sinistra. Le supera e poi gira a destra :D :D :D

» postato da MagicamenteMe alle 15:20 del 08-09-2006

35 « Io invece le indicazioni non le so dare. Mi perdo nei dettagli. » Infatti, se proprio sono costretto, mi assicuro almeno di chiederle a un "lui" :mrgreen:

» postato da metalupo alle 15:25 del 08-09-2006

36 Non per continuare questo simpatico OT (anche se in realtà lo sto facendo), ma se chiedi indicazioni a una donna questa ti dirà: al primo negozio di Prada, gira a destra e dopo Oviesse a sinistra; di fronte al negozio di borse di pelle trovi quello che cerchi. :shock: Ora, come fa un buon uomo a orientarsi? :risata

» postato da Perrin Aybara alle 15:35 del 08-09-2006

37 « Mi viene un terribile sospetto (essendo io maschio atipico che non ha mai provato particolare interesse verso i motori) sul motivo per cui mi sia piaciuto molto di più "Gli Incredibili". » Idem. Ho trovato gli Incredibili molto più apprezzabile, più che altro la storia più interessante. Però nonostante la scarsa passione per i motori (non so riconoscere lo stesso modello di macchina dopo 3 minuti che mi hanno detto che macchina era :P ) ho apprezzato molto anche Cars :P

» postato da Shauku de Belork alle 17:52 del 08-09-2006

38 Io lo sono andato a vedere con un mio amico fissato per i motori... grave errore.. Durante il film: -risate di bambini, risate di adulti, mie risate- Il mio amico: "FIGAAATA! quella è una ferrari tal dei tali! NOOOOOOO! Ci hanno messo anche una bla bla bla! MA PENSA TEEEE! ve se è fatta bene quella bla bla... Un incubo! <img src=:">

» postato da Darklight alle 16:36 del 10-09-2006

39 Bellissimo film, fatto veramente bene!!! :D :applauso :applauso lo consiglio a tutti quelli che non l'hanno ancora visto....non perdetevelo! :wink:

» postato da Arwen79 alle 16:49 del 02-10-2006

40 « Mi viene un terribile sospetto (essendo io maschio atipico che non ha mai provato particolare interesse verso i motori) sul motivo per cui mi sia piaciuto molto di più "Gli Incredibili".» Idem! Sia per i motori che per "Gli Incredibili" La mia ragazza, invece, adora la F1, ci compensiamo a vicenda <img src=:"> Scherzi a parte mi è piaciuto tantissimo questo film! :D

» postato da Rikus alle 20:40 del 03-10-2006

41 Alzi la mano chi ha notato la scritta sulle ruote di Saetta!!!! :applauso Lightyear, in italiano anno luce, è un'unità di misura che esprime la distanza percorsa dalla luce (o un'altra radiazione elettromagnetica) nel vuoto nell'intervallo di un anno. Ipoteticamente un nome benaugurale per dei copertoni da gara, ora guardiamo il nome originale di Saetta McQueen: Lightning, un nome basato sulla velocità di chi lo porta. Le due cose combaciano, nome dei copertoni, nome della macchina... il succo è, quale altro personaggio ci ispira il nome Lightyear? Ma il mitico Buzz!!!! Vediamola ognuno come vuole, ma io la prendo come simpatica citazione ad un altro capolavoro della Pixar! E voi? :wink:

» postato da Koorogi alle 18:14 del 04-10-2006

42 Credo che sia una citazione più che voluta... :wink:

» postato da Darklight alle 18:40 del 04-10-2006

43 «Alzi la mano chi ha notato la scritta sulle ruote di Saetta!!!! » Io, un anno fa, guardando le prime foto promozionali. Hovintoquaccheccosa? :D

» postato da metalupo alle 23:22 del 04-10-2006

44 Una fornitura di fazzoletti per il naso Cleenex con le stampe dei tuoi beniamini su 4 ruote! :wink:

» postato da Koorogi alle 09:47 del 05-10-2006

45 Io ho pensato anche al gioco di parole con la marca Goodyear.

» postato da Rikus alle 10:36 del 05-10-2006

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