Delos Store
La libreria
del fantastico
Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Ultime notizie
- Game of Thrones stagione due: nuove foto dei protagonisti
- Marc Webb: il mio Spider-Man è differente
- Pixar a Milano: una mostra straordinaria
- La fortezza nell'occhio del tempo
- The Elder Scrolls: Skyrim - Arriva il Creation Kit
- Cronache del Mondo Emerso a fumetti, seconda serie
- FantasyMagazine, i contenuti speciali del 12 febbraio 2012
- FantasyMagazine, il meglio della settimana dal 6 al 12 febbraio 2012
- Due mondi oltre la soglia
- Il merchandise del Piccolo Principe in licenza a Salani
In questo canale
- Appuntamenti
- Chiude la mostra Pixar a Milano, orario esteso negli ultimi giorni
- Appuntamento a Milano per gli appassionati di Harry Potter
- I 40 anni della Libreria dei Ragazzi
- Festival del Fumetto a Novegro
- Il segno dell'Untore a Milano
- La due giorni milanese dedicata a Harry Potter
- Tolkien e la Filosofia: incontro a Brescia
- Pomeriggio tolkieniano a Lucca
- Le contadine e il mostro peloso
- Arriva Verona Comix
Lucca WorkShow! La parola a P.D. Baccalario

Pierdomenico Baccalario
E' ancora possibile iscriversi al Workshow, la grande occasione per i aspiranti scrittori e artisti di imparare a lavorare su un proprio Progetto Globale assisiti da grandi autori sotto la guida di Atlantyca Ent. Il tutto ospitati, gratuitamente grazie al progetto Italia Creativa, durante Lucca Comics & Games.
La scadenza per compilare il modulo (disponibile sul sito di Lucca Games al link lucca2009.luccacomicsandgames.com/index.php?id=108), inviarlo via fax allo 058391203 o presentarlo via email a educational@luccacomicsandgames.com è stata prorogata fino al 1° ottobre!
Per saperne però qualcosa di più in merito all’ambizioso percorso di formazione, pubblichiamo l'intervista a Pierdomenico Baccalario, responsabile del progetto della didattica di WorkShow - Tessitori di Sogni e uno dei più acclarati giovani talenti della narrativa fantasy e d'avventura italiana. Il giovane piemontese al suo attivo moltissimi racconti e romanzi tra cui spicca la serie firmata con il nome di Ulysses Moore, e ancora Century per PIEMME e Candy Circle per Mondadori.
Tessitori di sogni, un nome evocativo per un progetto ambizioso. Ce ne puoi illustrare la finalità?
Il progetto ambizioso è quello di insegnare a sviluppare progetti. In anni di esperienza sul campo ci siamo accorti dell’incredibile patrimonio di creatività italiana che, spesso, si disperde e si scolora in una progettualità poco efficace, non strutturata, non internazionale. A volte belle idee vengono messe al servizio di strutture deboli o già sentite mille volte (basta con le ragazzine orfane nell’orfanatrofio, lo ha già fatto Dickens un secolo fa!) e vengono quindi sprecate; altre volte scritture di alto livello sono sacrificate su storie che “non fanno sognare”, o che magari sono troppo specificatamente italiane e localizzate e non hanno un respiro internazionale. Va tutto bene, naturalmente, e lungi da noi l’idea di annullare le peculiarità degli autori italiani, ma spesso può essere utile avere una sorta di “illuminazione” su come funziona anche il mercato del libro, e scoprire che, senza sacrificare le proprie ambizioni artistiche, si possono realizzare e, soprattutto, vendere prodotti interessanti.
Ma “vendere i sogni”, non è un controsenso?
Non si vendono i sogni. Si vendono i libri che li diffondono. E quindi si insegna a sognare. Il nostro principale obiettivo è formare dei tessitori di sogni, che conoscano le arti della trama e dell’ordito, e le mettano al servizio di un’idea forte, di un personaggio interessante, di un mondo capace di diventare il mondo dei lettori. E non solo: la forza del nostro progetto è quella di poter realizzare una “bibbia” (così si chiama convenzionalmente il documento che presenta tutti gli aspetti di una storia, di un personaggio o di un mondo) non solo al mondo dell’editoria per ragazzi, ma anche a quello dell’animazione, del web, del merchandising: un personaggio che funziona può essere tutto, da un fumetto a un cappellino. A patto che sia ben progettato.
Sei diventato un affermato autore di romanzi per ragazzi, tradotto in 18 lingue e con migliaia di copie vendute in tutto il mondo, e hai iniziato con un premio letterario vinto, il “Battello a Vapore”, nel 1996. Quello era un concorso, questo è un vero e proprio “corso creativo”. Avresti partecipato a una simile iniziativa?
Ti rispondo molto brevemente: lo avrei fatto al volo. E, tanto per sottolineare una coincidenza, quel premio letterario, con cui ho iniziato a pubblicare romanzi, era stato voluto da Pietro Marietti, all’ora a capo della casa editrice Piemme. Pietro è la persona che ha voluto questo workshow, che oggi come allora cerca creativi e sogni da trasformare in realtà. Realtà per i lettori o gli spettatori, ma anche realtà per gli autori, che possono davvero pensare di fare della fantasia, magari un po’ strutturata e commercialmente indirizzata, la loro principale attività. E scusate se è poco.
Che cosa ti aspetti da queste settimane di lavoro?
Che i candidati si rendano conto di una possibilità praticamente unica: poter parlare e discorrere con persone che hanno realizzato importanti progetti internazionali. Non capita tutti i giorni di poter carpire i segreti di persone che hanno creato il mondo come quello di Geronimo Stilton, con i suoi 30 milioni di copie vendute e i cartoni animati in broadcasting sulla Rai. Ma non solo Stilton: ci sarà l’autore di Skyland, che si annuncia come uno dei più importanti romanzi di sci-fantasy della stagione, oltre a maestri del calibro di Michael Moorcock o Robert Gould per il versante illustratori.
In ogni caso ci saranno redattori ed editor, insegnanti di disegno e creativi che lavorano, ma anche responsabili vendita e curatori di contratti di diritto d’autore, cui chiedere, direttamente, consigli.
Notizie correlate
Commenti
2 domanda: io sono un "baby-scrittore" ( ho 16 anni) ho già composto un lavoro di 300 pagine, ma nn avendo conoscenze nn so a chi rivolgermi. Il fatto è che nn sono totalmente convinto dell'impeccabilità del mio prodotto. Dunque, nonostante sono un minorenne, potrei ugualmente presentare il mio progetto al workshow per riguardarlo insieme ad occhi esperti e magari migliorarlo?
» postato da (alessio paolucci da L'Aq alle 14:10 del 10-09-2009
3 Dio vi benedica per questa meravigliosa notizia. C'è anche da dire che i tempi erano veramente strettini a venti giorni dalla fine di agosto...
» postato da spacechili alle 17:15 del 10-09-2009
4 «domanda: io sono un "baby-scrittore" ( ho 16 anni) ho già composto un lavoro di 300 pagine, ma nn avendo conoscenze nn so a chi rivolgermi. Il fatto è che nn sono totalmente convinto dell'impeccabilità del mio prodotto. Dunque, nonostante sono un minorenne, potrei ugualmente presentare il mio progetto al workshow per riguardarlo insieme ad occhi esperti e magari migliorarlo?»
Magari anche correggere un po' la sintassi, prima di farlo vedere a chiunque, potrebbe essere una mossa vincente ![]()
» postato da la vecchia strega alle 17:22 del 10-09-2009
5 Io penso di partecipare con il racconto creato per Sanctuary.
E' l'unica cosa "finita" che ho
:">
» postato da zephiross alle 19:27 del 10-09-2009
6 «Io penso di partecipare con il racconto creato per Sanctuary.
E' l'unica cosa "finita" che ho
:">»
Non credo si debba partecipare con qualcosa di finito per forza..si richiede un progetto da quello che ho potuto capire dal bando..che non è chiarissimo..
» postato da busto alle 11:41 del 11-09-2009
7 Pierdomenico Baccalario is a god!!!!!!
» postato da (Jason Hlobon) alle 16:48 del 15-09-2009
8 ««Io penso di partecipare con il racconto creato per Sanctuary.
E' l'unica cosa "finita" che ho
:">»
Non credo si debba partecipare con qualcosa di finito per forza..si richiede un progetto da quello che ho potuto capire dal bando..che non è chiarissimo..»
I know, infatti volevo trasformarlo in romanzo breve ![]()
» postato da zephiross alle 16:55 del 15-09-2009
9 Proposta spedita oggi (anzi, ieri, ormai è giovedì).
Chissà perché mi riduco sempre all'ultimo minuto....
Incrociamo le dita ![]()
» postato da zephiross alle 00:11 del 01-10-2009
10 «Proposta spedita oggi (anzi, ieri, ormai è giovedì).
Chissà perché mi riduco sempre all'ultimo minuto....
Incrociamo le dita
»
Credo sia normale prendersi tutto il tempo possibile...
In bocca al lupo!
» postato da Manex alle 07:51 del 01-10-2009
11 Io ho mandatuto tutto esattamente una settimana fa. Non mi aspetto nulla; spero solo che il mio lavoro sia arrivato a destinazione ![]()
» postato da Coram85 alle 09:38 del 01-10-2009
12 Scusate ma si sa niente sui risultati? Esiste una lista di nomi di chi ha passato la selzione?
» postato da (dfe ) alle 12:31 del 20-10-2009
13 Ho capito, amaramente, di non essere portato per la scrittura. Non ho mai scritto nulla di buono, o almeno accettabile. Qualcosa cui vale la pena di essere letto. Mai. Ecco perché non parteciperò mai più a un corcorso come questo. Ecco perché non scriverò mai più nulla.
» postato da Coram85 alle 20:38 del 20-10-2009
14 «Ho capito, amaramente, di non essere portato per la scrittura. Non ho mai scritto nulla di buono, o almeno accettabile. Qualcosa cui vale la pena di essere letto. Mai.
Ecco perché non parteciperò mai più a un corcorso come questo. Ecco perché non scriverò mai più nulla.»
Ecco perché ti sto aspettando su msn. Devo suggerirti una località da visitare ![]()
» postato da Palin alle 22:40 del 20-10-2009
15 Per Coram85: scusa se mi intrometto, ma per caso hai trovato la lista dei selezionati? Potresti dirmi dove l'hai vista? Grazie
» postato da (dfe ) alle 10:42 del 21-10-2009
16 Per Coram85: scusa se mi intrometto anch'io. Questo workshow promette di essere molto particolare, e soprattutto (cosa rara) orientato alla "professionalità". Perciò, se non sei entrato nella rosa dei prescelti, io se fossi in te andrei a Lucca ad assistere alla presentazione e parlare con gli altri partecipanti per cercare di capire se: 1) la tua idea è buona ma l'hai presentata male... e potresti migliorare quell'aspetto. 2) la tua idea non è poi così buona... e quindi potresti migliorarla o dedicarti a una nuova più valida. 3) la tua idea è buona e presentata bene ma non corrisponde ai loro canoni. E capire quali cose vengono considerate adatte e quali no (insomma, i criteri che hanno gli editori) è davvero utilissimo. 4) il metodo di lavoro degli altri è diverso dal tuo e magari più efficace. E magari si può imparare. Insomma, scoraggiarsi non serve mai a granché.
» postato da (Anonimo Veneziano) alle 12:21 del 21-10-2009
18 «Per Coram85: scusa se mi intrometto, ma per caso hai trovato la lista dei selezionati? Potresti dirmi dove l'hai vista? Grazie» Nessuna lista, nessuna mail, nessun avviso. Se ti avessero scelto l'avresti sicuramente già saputo, in qualche modo. « Insomma, scoraggiarsi non serve mai a granché.» Ma non mi dire... Andare a Lucca. Come se fosse dietro l'angolo, come se andassi sotto casa a comprare il pane. Andare a Lucca ad assistere... A cosa? Per rigirare il coltello nella piaga? Per rimuginare? Per fare sangue marcio mentre altri lavorano a progetti, con tanto di opportunità a portata di mano? Bisogna capire da soli quando non si è portati per qualcosa, anche per evitare che siano gli altri a dirtelo, che è molto peggio. Capire quando è il momento di lasciar perdere, evitando ulteriori frustrazioni. Io non mi aspettavo niente dal WorkShow, sapevo che non sarei stato all'altezza degli altri partecipanti, ma ci ho provato lo stesso. Non mi aspettavo altro, solo sapere che non avevo lavorato per nulla! sapere se il mio lavoro era arrivato, perché anche se sapevo che non sarei stato scelto mi ero impegnato comunque. Ma si sa, il solo impegno non paga mai...
» postato da Coram85 alle 19:53 del 21-10-2009
19 «
Ma si sa, il solo impegno non paga mai...»
Vorrei ricordarti la storia di una tale J.K.Rowling che forse avrai sentito nominare
Nel discorso ad Harvard l'anno scorso ha parlato dell'importanza dell'insuccesso ... pensaci su
» postato da la vecchia strega alle 21:09 del 21-10-2009
20 «[ Andare a Lucca. Come se fosse dietro l'angolo, come se andassi sotto casa a comprare il pane. Andare a Lucca ad assistere... A cosa? Per rigirare il coltello nella piaga? Per rimuginare? Per fare sangue marcio mentre altri lavorano a progetti, con tanto di opportunità a portata di mano? » Per capire in che modo migliorare. Per te stesso e per avere, magari, una speranza in futuro. Coraggio!
» postato da nisana alle 21:43 del 21-10-2009
21 Bisogna capire da soli quando non si è portati per qualcosa, anche per evitare che siano gli altri a dirtelo, che è molto peggio. Capire quando è il momento di lasciar perdere, evitando ulteriori frustrazioni. Va beh... però a me, per farti un esempio, le cose hanno finalmente cominciato a girare solo due anni (e sono lunghi, due anni) dopo che avevo "capito che era il momento di lasciar perdere". E il merito è tutto di una persona che, alla fine, mi ha spinto a crederci un'ultima volta. Poi sta a te decidere se andare a Lucca per farti il sangue amaro, o andarci con un atteggiamento positivo per capire cosa non andava nel tuo progetto... perché, 10 a 1, c'era qualcosa che non andava. Se capisci i punti deboli su cui puoi lavorare, non è stato tempo perso, no?
» postato da (Anonimo Veneziano) alle 08:41 del 22-10-2009
22 « Va beh... però a me, per farti un esempio, le cose hanno finalmente cominciato a girare solo due anni (e sono lunghi, due anni) dopo che avevo "capito che era il momento di lasciar perdere". E il merito è tutto di una persona che, alla fine, mi ha spinto a crederci un'ultima volta.» Mi fa piacere. Ma io non sono te, non sono la Rowling, non sono nessuno, e non voglio compararmi con altri. C'è il mio caso, e basta. Guardare gli altri dal basso verso l'alto, anche prendendoli come esempio, per me equivale a sognare a occhi aperti. O a rosicare, invidiando persone che ce l'hanno fatta. Questo è male. Volevo non essere ignorato. Mi brucia perché ci ho lavorato. Non sono totalmente sprovveduto. Comprendo benissimo che, troppo spesso, l'essere ignorati fa parte del "gioco", ma certe cose non possono passare inosservate. In realtà non so neanche se il racconto sia stato letto, e questo mi dà ancora più fastidio. Ora, più di prima, non spero più in nulla. Riempirsi di speranza serve solo a farsi più male e a caricarsi di malessere. Non sono forte, ecco perché non sarò mai nessuno. Il mio pessimo carattere non mi ha mai aiutato; finora non sono riuscito a concludere niente. Vedo un futuro vissuto nell'ombra, come il presente e il passato. Voglio chiudere qui le mi lagne facendo i complimenti ai selezionati per Lucca, visto che non lo avevo ancora fatto. In bocca al lupo a tutti.
» postato da Coram85 alle 09:59 del 22-10-2009
Puoi continuare la discussione sul forum


1 Articolo interessante che condivido al 100%, dal mio punto di vista "sviluppare progetti" non è la parte più divertente del gioco... ma serve e va imparata, soprattutto se a insegnare sono le persone giuste. Bravo Bac.
» postato da (Anonimo Veneziano) alle 09:11 del 09-09-2009