Delos Store
La libreria
del fantastico
Libri di fantascienza
Libri fantasy
Libri Delos Books
Urania - Editrice Nord
Fanucci - Usato
Collezionismo
Pagamenti con carta di credito, bonifico bancario o bollettino postale - Entra »
Ultime notizie
- Game of Thrones stagione due: nuove foto dei protagonisti
- Marc Webb: il mio Spider-Man è differente
- Pixar a Milano: una mostra straordinaria
- La fortezza nell'occhio del tempo
- The Elder Scrolls: Skyrim - Arriva il Creation Kit
- Cronache del Mondo Emerso a fumetti, seconda serie
- FantasyMagazine, i contenuti speciali del 12 febbraio 2012
- FantasyMagazine, il meglio della settimana dal 6 al 12 febbraio 2012
- Due mondi oltre la soglia
- Il merchandise del Piccolo Principe in licenza a Salani
In questo canale
- Dall'estero
- I libri fantastici, horror e fantascientifici più preziosi
- Il nuovo Avatar sarà girato nella Terra di Mezzo?
- Nuovo trailer per Game of Thrones stagione due
- Orb, Sceptre, Throne di Ian Cameron Esslemont
- George Lucas: realizzare Guerre Stellari fu doloroso e spiacevole. Rick McCallum parla di Star Wars Underworld.
- Walt Disney: battuta all'asta la sua prima illustrazione
- RailSea di China Miéville
- Rob Marshall nella Foresta?
- Golden Globe a Peter Dinklage
- Chris Columbus e la letteratura fantasy
Terry Pratchett invoca il diritto all'eutanasia

Terry Pratchett
Terry Pratchett ha già fatto notizia diverse volte da quando, nel 2007, ha informato il pubblico di essere afflitto da una rara forma di Alzheimer precoce. L'autore dei romanzi della saga del Mondo Disco ha lottato con tenacia contro questa terribile malattia incurabile che distrugge la memoria e la personalità, e ha raggiunto ancora qualche soddisfazione continuando a pubblicare e ricevendo l'investitura a Cavaliere.
Nel frattempo, però, l'Alzheimer è peggiorato e, sebbene ancora in grado di ragionare correttamente, Pratchett ha cominciato ad avere problemi di linguaggio e di memoria. La battaglia contro la malattia è diventata la sua ragione di vita da quando ha versato un'enorme somma di denaro per la ricerca. Adesso Pratchett vuol fare qualcosa di più.
L'autore ha ricevuto l'onore di tenere la Dimbleby Lecture, un discorso alla televisione britannica (così chiamato in memoria di un giornalista televisivo) affidato a un personaggio autorevole a scadenze irregolari (non più di una volta all'anno): il discorso di Terry Pratchett di ieri sera è stato incentrato sull'eutanasia.
Il titolo dell'intervento del resto è significativo: Stringere la mano alla morte. Pratchett sostiene la necessità di un apparato giuridico che possa dare la facoltà al malato di avere aiuto medico per porre fine alla propria vita, e si offre di essere il personaggio su cui collaudare un simile tribunale che dovrebbe avvalersi della collaborazione di esperti in medicina e consulenti in questioni di diritto familiare ed ereditario.
Per dirla con parole già espresse da Pratchett in passato: "Se la nonna va al tribunale e picchia col suo bastone da passeggio sul tavolo e dice: guardi, ne ho avuto abbastanza di questa dannata malattia e vorrei morire, grazie mille giovanotto, non vedo perché chiunque dovrebbe impedirlo."
Secondo Pratchett nei paesi dove l'eutanasia è legalizzata non vi sono prove che la gente sia costretta a morire per far sì che i parenti ne ottengano i beni. "La libertà di scelta è importante, qualche anziano saggio medico capirà. Questo tribunale agirebbe per il bene della società e del paziente e si assicurerebbe che [...] non ci siano influenze di terze parti."
Pratchett ha già criticato il fatto che chi aiuta un parente a morire possa essere condannato per omicidio. In Inghilterra ci sono stati casi controversi, sia di assoluzioni che di condanne, per i familiari che hanno ucciso un congiunto affetto da malattie totalmente invalidanti o che causano intense sofferenze. Per quanto riguarda la propria malattia dice: "Non è una bella cosa e non voglio esserci fino alla fine... non credo che sia la morte a preoccupare particolarmente la gente, è la sofferenza che precede la morte a farlo."
La posizione di Pratchett quindi è a favore della scelta personale.
"Mia la vita, mia la morte, mia la decisione."
Spiace constatare che i discorsi sull'importanza di cercare una cura per l'Alzheimer sembrano ormai un ricordo del passato.
Notizie correlate
Commenti
2 Apprendo tramite questo articolo il contenuto del discorso di Pratchett. Non ho approfondito altri aspetti del suo intervento perciò le mie considerazioni non si basano su ciò che ha detto uno dei miei scrittori preferiti, ma su ciò che l'autore dell'articolo dice che lui ha detto. Non insinuo che sia scorretto, ammetto solo di parlare su un argomento che conosco tramite una sola fonte, perciò più del solito potrei dire fesserie. Riguardo ai contenuti del discorso penso che ci sia una enorme quantità di persone che possano sviluppare riflessioni altrettanto lucide. Pratchett è solo la punta di un iceberg, non afferma nulla che non sia detto e stradetto negli ambienti che si occupano della questione eutanasia. Ma ammiro il fatto che sfrutti la sua posizione privilegiata di personalità pubblica per attirare maggior attenzione su questo. Non sono obbiettiva però. Quando personaggi noti sfruttano la loro popolarità per sostenere una causa che non condivido mi viene un gran nervoso. Non nascondiamoci dietro a un dito. Scegliere la morte assistita è possibile, senza tanto chiasso. C'è più cuore e più intelligenza di quella che i casi eclatanti che rimbalzano tra giornali e tv ci fanno credere. Se purtroppo ci trovassimo ad affrontare una drammatica e protratta agonìa prima di poter morire, potrebbe succedere di trovare l'aiuto, i mezzi, il modo. Per noi o per i nostri cari. Quando si decide di salire alla ribalta del palcoscenico ci precludiamo quella strada perchè ci poniamo sotto gli occhi di tutti.
» postato da erbetta alle 08:18 del 02-02-2010
3 « Non nascondiamoci dietro a un dito. Scegliere la morte assistita è possibile, senza tanto chiasso. » Anche spacciare stupefacenti è possibile, senza tanto chiasso. Quindi mettiamo entrambe le cose nella stessa categoria, fuorilegge, e siamo a posto così?
» postato da Palin alle 10:26 del 02-02-2010
4 « Scegliere la morte assistita è possibile, senza tanto chiasso. » sì, ma è illegale. E quindi rimane appannaggio (tra quelli che la vogliono) di chi ha la fortuna di trovare personale sanitario e parenti consezienti. Se qualcuno esce allo scoperto cercando di farla riconoscere come diritto o almeno legale, non mi sembra stai peccando di protagonismo. Alla fine il signor Pratchett coi soldi che ha non penso avrà problemi ad andarsene "senza tanto chiasso", quindi potrebbe anche fregarsene della faccenda... Che proponga la questione sfruttando la sua immagine e la sua visibilità, pur non dicendo nulla di straordinario o nuovo, non mi pare una brutta cosa.
» postato da Agar Cioccolato alle 11:41 del 02-02-2010
5 La chiosa clericale di Bacelli poteva esserci risparmiata, visto che una cosa non esclude l'altra.
» postato da (Hytok .) alle 12:29 del 02-02-2010
6 «Non nascondiamoci dietro a un dito. Scegliere la morte assistita è possibile, senza tanto chiasso. C'è più cuore e più intelligenza di quella che i casi eclatanti che rimbalzano tra giornali e tv ci fanno credere.» Certo, è giusto così, figurati: tanto a rischiare un'incriminazione per omicidio sono altri, non tu. Soprattutto che facciano quello che devono fare senza chiasso in modo che tu possa startene tranquilla convinta che tutto va bene. Meno male che c'è gente come Pratchett che vi sbatte in faccia queste cose. S*
» postato da S* alle 13:55 del 02-02-2010
7 «La chiosa clericale di Bacelli poteva esserci risparmiata, visto che una cosa non esclude l'altra.» Penso che tu l'abbia interpretata male. Non credo che Bacelli la intendesse come una critica a Pratchett, ma piuttosto come una constatazione che, se la sua battaglia si è spostata in quella direzione, significa probabilmente che ha perso le speranze. S*
» postato da S* alle 13:57 del 02-02-2010
8 «La chiosa clericale di Bacelli poteva esserci risparmiata, visto che una cosa non esclude l'altra.» Ti riferisci a questa frase? «Spiace constatare che i discorsi sull'importanza di cercare una cura per l'Alzheimer sembrano ormai un ricordo del passato.» L'attuale formulazione è frutto della mia attività di editor. Non c'è nessun intento di giudicare pratchett o nessuna valutazione sull'oggetto del discorso. Non è una presa di posizione a favore o contro l'eutanasia. Volevo solo dire che quando una persona inizia a parlare così da l'idea di aver perso ogni speranza, di non aver più voglia di lottare. C'è l'amarezza perché ti rendi conto che una persona malata di un male incurabile inizia ad avere la consapevolezza che per lui non ci saranno miracoli.
» postato da MagicamenteMe alle 14:03 del 02-02-2010
9 «Soprattutto che facciano quello che devono fare senza chiasso in modo che tu possa startene tranquilla convinta che tutto va bene. Meno male che c'è gente come Pratchett che vi sbatte in faccia queste cose. S*» Conosco di persona erbetta e ti assicuro che sarebbe stato meglio usare toni meno pungenti. Ha tutti i diritti, le conoscenze e soprattutto la sensibilità per dire quello che ha detto. Come naturalmete ognuno di noi ha il diritto di dire come la pensa: concorde oppure no con T. P.
» postato da G.C. alle 14:42 del 02-02-2010
10 Io trovo che sia sacrosanta il diritto all'eutanasia, e trovo che uno scrittore influente come Pratchett faccia benissimo ad attirrare l'attenzione su questo argomento!! Concordo pienamente con S* e Agar Cioccolato ! Meno male che c'e qualcuno che riesce a far conoscere queste realtà!! Se chiedere di morire è una TUA volontà non vedo perchè non debba essere rispettata. Far poco chiasso è facile, ma non è giusto, non è legale!! Quindi ben venga cercare di farlo diventare legale.
» postato da (Lu ) alle 15:01 del 02-02-2010
11 «Conosco di persona erbetta e ti assicuro che sarebbe stato meglio usare toni meno pungenti. Ha tutti i diritti, le conoscenze e soprattutto la sensibilità per dire quello che ha detto.» Con tutto il rispetto per erbetta, quello che ha detto secondo me è una cosa che merita toni pungenti. Soprattutto in Italia dove la situazione sappiamo bene com'è. S*
» postato da S* alle 16:07 del 02-02-2010
12 L'Alzaimer è una malattia bastarda, una delle peggiori in assoluto. Non solo perchè colpisce il fisico, ma perchè colpisce la dignità umana, colpisce l'individuo, lo sbatte a terra e ci passa sopra, rubandogli tutto, senza lasciargli nulla. Morire è un'esperienza della vita, fa parte del mondo, ma c'è modo e modo: con l'Alzaimer non c'è modo. Quando colpisce non c'è più nenache vita, perchè non è vita quella del malato d'Alzaimer. Ogni giorno scivola via, un pezzo alla volta, senza accorgersene, ma nei rari momenti di lucidità e consapevoleza è una cosa straziante. Ed è straziante per chi sta vicino alla persona, che ogni giorno la vede morire, ogni giorno vede andarsene la persona che ha conosciuto per anni, un pzzo alla volta, costretta a vedere l'umiliazione della regressione mentale. Prima ci si dimentica qualche cosa, saltuariamente: ricordi, fatti. Poi i nomi delle persone, delle cose; si comincia a parlare sempre del passato e si perde contatto con il presente. Si comincia ad avere difficoltà con il parlare, fino a quando non si riesce più a comunicare. Si disimpara a muoversi e a mangiare. Si vogliono fare le cose, ma non si sa come e si riesce a esprimere a mugugni e versi gutturali la rabbia e la disperazione; nei loro occhi si vede tutto lo scoramento di cui non sono consapevoli. E' come i bambini che crescono, solo al contrario: vecchi che tornano verso lo stato embrionale, un cammino a ritroso. E come i bambini vanno accuditi con pazienza; dei vecchi bambini. Solo che non c'è miglioramento, non c'è speranza, solo l'attesa della fine. Quello che conta non è come si nasce o si muore, ma come si vive. E questa non è vita. Politici, istituzioni religiose, non fanno che parlamentare e fare crociate sull'embrione e sul tenere in vita chi ormai è prossimo alla morte, am non fanno nulla sulla qualità della vita, si sono dimenticati della qualità della vita. Si sono dimenticati, e vogliono dimenticare, la dignità umana. Parlano tanto, ma loro non sono mai stati vicino ai malati terminali e quelli d'Alzaimer: non sanno assolutamente nulla, perchè se avessero provato, parlerebbero diversamente. E così chi non ha vissuto simili esperienze.
» postato da Anonimo (DH) alle 16:53 del 02-02-2010
13 «L'Alzaimer è una malattia bastarda, una delle peggiori in assoluto. Non solo perchè colpisce il fisico, ma perchè colpisce la dignità umana, colpisce l'individuo, lo sbatte a terra e ci passa sopra, rubandogli tutto, senza lasciargli nulla. » Purtroppo tutte le malattie sono così. La sla, la sclerosi multipla, il cancro. Nominami una malattia che non annienta la dignità umana con indicibili sofferenze.
» postato da MagicamenteMe alle 16:57 del 02-02-2010
14 Tutte le malattia rubano la dignità, è vero; ma nella sofferenza, sei consapevole, sai chi sei. L'Alzaimer non lascia nemmeno quello. E chi sta vicino non ha nemmeno il conforto di poter parlare e in un qualche modo raggiungere il malato, per fargli capire che gli si è vicino: sono lontani in una maniera che non possono essere raggiunti in alcun modo. Putroppo non si è ancora riusciti a trovare la causa, e perciò la cura, di questa malattia. E purtroppo, un numero sempre maggiore di persone si ammala. L'unica cosa che può aiutare è cercare di mantenere il più attiva possibile la mente: aiuta a rallentare il percorso della malattia.
» postato da Anonimo (DH) alle 17:11 del 02-02-2010
15 « Purtroppo tutte le malattie sono così. La sla, la sclerosi multipla, il cancro. Nominami una malattia che non annienta la dignità umana con indicibili sofferenze.» ma mille volte meglio un cancro, cento volte una sla. Un cancro ti distrugge il corpo in maniera relativamente rapidissima in confronto a una malattie neurodegenerativa e ti mantiene lucido praticamente fino alla fine (finchè non sei troppo stonato da oppioidi vari), morire di sla è lento e penoso ma anche lì la mente e la consapevolezza ti rimangono. Un malato di alzeimer vede la sua mente e la sua stessa identità farsi a pezzi giorno dopo giorno, capisco che uno scoprendo di dover finire a quel modo, decida di non volerne sapere. La mia bisnonna era una donna brillante a detta di tutti, ma negli ultimi vent'anni della sua vita tornò indietro fino a diventare una pianta. E ogni giorno era sempre più spaventata, si svegliava e non riconosceva nessuno nè dov'era, e chiedeva in continuazione della sua mamma. Qualche giorno fa uno dei suoi figli, il fratello piccolo di mia nonna, è morto a 70 anni proprio di alzheimer, solo che lui aveva iniziato ad ammalarsi che neanche aveva 50 anni. Considerando che è in parte una malattia genetica e trasmissibile, mia madre me l'ha sempre detto, "se mi trasformo in una pianta abbattetemi". Penso che anch'io, se dovessi ridurmi col cervello in pappa, preferirei uno schioppettata e tanti saluti. Qualche mese fa una mia prozia a cui eravamo tutti molto affezionati (la classica zia zitella affettuosa) ha avuto un ictus ed è ridotta a letto, non capisce più nulla, ha bisogno che qualcuno la imbocchi e le cambi i pannolini. Quando sono andata a trovarla (solo di recente perchè mio padre non voleva, e poi ho capito il perchè) ho scoperto che a me non mi riconosce nemmeno più, quando m'ha vista ha detto "e tu chi sei?". Già per me è stato orribile, non oso persare per chi sta dall'altra parte. E con l'alzheimer finisce moolto peggio di così.
» postato da Agar Cioccolato alle 17:56 del 02-02-2010
16 Vi pregherei di rimanere in tema, capisco che è quasi naturale portare esempi che possano supportare la propria tesi, ma non facciamone un 3d della sofferenza.
» postato da G.C. alle 18:01 del 02-02-2010
17 «La chiosa clericale di Bacelli poteva esserci risparmiata, visto che una cosa non esclude l'altra.» Pardon? la chiosa clericale de che ?? Quello che voglio dire è che a me spiace che Pratchett non stia più lottando, ottimisticamente, per sfuggire alla malattia. Pare che siano speranze sempre più remote, ha sbattuto contro il muro della dura realtà e se ne sta rendendo conto, insomma se qualcuno di voi ha visto queste cose nella sua famiglia, si può figurare l'atmosfera di queste situazioni. Io posso figurarmela. Mi spiace perché mi spiace, non prendo una posizione anti eutanasia. Se è questo quello che mi si addebita, beninteso. Per quanto mi riguarda sono a favore dell'eutanasia, contro l'accanimento terapeutico e a favore (purché vi sia un consenso tra più professionisti) del "colpo di grazia" praticato per diretta iniziativa del personale medico. Questo, beninteso, quando la situazione sia già oltre alla possibilità di ricevere un parere informato del paziente. Giusto per chiarire ogni malinteso. Ok?
» postato da Rakanius alle 19:37 del 02-02-2010
18 Un piccolo particolare da notare: le affermazioni citate nel mio articolo sono opinioni espresse di recente da Pratchett, citate dal Guardian. Non erano tratte dal testo della Dimbleby Lecture, che non era disponibile mentre scrivevo. Se sapete l'inglese e volete affrontare una lettura non allegra e nemmeno breve, ecco degli estratti: http://www.guardian.co.uk/society/2010/feb/02/terry-pratchett-assisted-suicide-tribunal http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2010/feb/01/terry-pratchett-alzheimer-assisted-suicide
» postato da Rakanius alle 20:09 del 02-02-2010
19 «ma mille volte meglio un cancro, cento volte una sla. Un cancro ti distrugge il corpo in maniera relativamente rapidissima in confronto a una malattie neurodegenerativa e ti mantiene lucido praticamente fino alla fine » entro ed esco dal discorso dicendo che ciò che hai scritto è una cosa estremamente sbagliata. Relativamente rapidissima? Se hai "fortuna" forse, metà della mia famiglia ne è morta e ci sono voluti anni di sofferenze. Ti mantiene lucido? Non sempre, fidati.
» postato da Il.Viandante alle 08:32 del 03-02-2010
20 «
ma mille volte meglio un cancro»
Agar, non le dire queste cose...
Una classifica su cosa sia meglio o peggio fra determinate malattie potrebbe farla solo chi le ha sperimentate sulla sua pelle tutte. Per fortuna, non è possibile.
» postato da Kinzica alle 09:19 del 03-02-2010
21 oh, sul serio, davvero ritengo più fortunato chi scopre di avere un tumore piuttosto che l'alzheimer o qualcosa di simile. Almeno per i tumori si continua a morire ma rispetto al passato le cure sono migliorate tantissimo e molta gente riesce a salvarsi, e in futuro sono convinti miglioreranno ancora (e speriamo)... a uno a cui è stato diagnosticato l'alzheimer o la sla attualmente che speranza o consolazione gli puoi dare? Poi ho scritto "relativamente" riguardo la durata, non intendevo che fosse una malattia rapida e indolore. In famiglia morti da tumore ne ho avuto e di svariati tipi oltre che quelle per alzheimer, e alcuni pure sono campati più di dieci anni col tumore (dopo averlo scoperto), ma a mio modo di vedere è stata una fine molto meno penosa. Per questo avevo ribattuta all'affermazione di MagicamenteMe, ma ovvio che non auguro a nessuno di beccarsi l'una o l'altra cosa.
» postato da Agar Cioccolato alle 13:42 del 03-02-2010
22 Ve lo dico una volta ancora e poi cancello senza preavviso. Rimanete in tema.
» postato da G.C. alle 14:47 del 03-02-2010
23 Mi piange il cuore a sentire queste parole...non è giusto!!!...purtroppo egli stesso ci ha insegnato dal suo Morte " Non c'è nessuna giustizia, ci sono solo Io"
» postato da (leggenda ) alle 22:28 del 03-02-2010
24 esprimo la mia solidarietà a al buon Pratchett e lo ringrazio perkè con le sue dikiarazioni ed il suo impegno sta cercando di portare il problema eutanasia all'attenzione pubblica e pertanto all'interno della legalità, in qs. senso la sua proposta di massima di pensare a una specie di tribunale ke valuti caso x caso mi sembra denotare notevole buon senso
» postato da belgarion alle 13:16 del 04-02-2010
Puoi continuare la discussione sul forum


1 Sono parole sagge quelle di Pratchett. Credo che ovviamente sarebbe molto più felice di trovare una cura, ma nel mentre, vista la sua attuale mancanza, si preoccupa giustamente di quello che può fare: evitare di soffrire inutilmente. Come dice lui, "mia la vita, mia la morte, mia la decisione".
» postato da Manuele alle 00:46 del 02-02-2010