Al Museum of Senses di Milano non si entra soltanto per guardare: si entra per lasciarsi sorprendere. Tra installazioni, giochi percettivi e piccoli cortocircuiti sensoriali, la visita si trasforma subito in un’esperienza attiva, quasi un invito a rimettere in discussione ciò che crediamo di percepire con sicurezza.

Nel corso del press day dello scorso 15 luglio, il museo ha mostrato con chiarezza la propria vocazione: offrire un percorso pensato per coinvolgere visitatori di tutte le età, unendo intrattenimento e divulgazione in una formula semplice ma efficace. In viale Monte Grappa, nel cuore della città, il Museum of Senses si presenta come uno spazio in cui il gioco non è un contorno, ma il vero motore dell’esperienza.

Museum of Senses - Illusioni ottiche
Museum of Senses - Illusioni ottiche

L’idea funziona perché non si limita a mettere in scena illusioni o effetti speciali. Ogni ambiente chiede di mettersi in ascolto, di osservare meglio, di fidarsi meno dell’automatismo e più della curiosità. Luci, suoni, stimoli tattili e percorsi che coinvolgono vista, udito, olfatto, gusto, equilibrio e percezione dello spazio costruiscono una visita che resta addosso, proprio perché mette il corpo al centro.

Il museo, del resto, punta apertamente su un pubblico ampio: famiglie, scuole, turisti, gruppi aziendali. E i numeri sembrano confermare che la formula ha trovato una sua identità precisa, con oltre 200mila visitatori nel primo anno di attività, più di 12.500 studenti coinvolti in percorsi educativi e oltre 350 feste di compleanno organizzate.

Il kit di ingresso al Museum of Senses
Il kit di ingresso al Museum of Senses

A rendere ancora più vivace la visita del press day ci ha pensato la Summer Quest, la nuova edizione estiva della Sense Quest, un quiz interattivo costruito attorno all’immaginario della bella stagione. Profumi, sapori e sensazioni legate all’estate diventano così il punto di partenza per un percorso che mescola curiosità, gioco e piccoli indizi da decifrare.

Nulla è lasciato al caso. Per sicurezza ci vengono forniti dei calzini con gommini antiscivolo. Un pacchetto di caramelle per delle stanze in cui si mettono alla prova i rapporti tra gusto e olfatto. Un questionario di domande per ciascuna stanza, per apprendere divertendosi, allo scopo di conseguire un "Cerfificato di sensibilità". 

Si comincia con un classico labirinto degli specchi, un gioco con un pattern preciso per attraversarlo con precisione. Poi si attraversano illusioni ottiche, prove olfattive e di assaggio; stimolazioni tattili e acustiche, perché non c'è senso che non venga messo alla prova durante il percorso.

Un percorso di cui ho documentato in fotografia alcuni dei passaggi più salienti. Ma le foto non possono sostituire gli altri quattro sensi.Le esperienze che mi hanno più colpito? Per quanto mi riguarda il letto del fachiro, più facile di quanto non sembri, e la vista attraverso un caleidoscopio.

Museum of Senses - Letto del fachiro
Museum of Senses - Letto del fachiro

Siamo in un museo che non chiede un approccio passivo, ma una partecipazione continua. Ed è forse questo il suo tratto più convincente: la capacità di trasformare la percezione in esperienza, e l’esperienza in divertimento intelligente.

Museum of Senses - Caleidoscopio
Museum of Senses - Caleidoscopio

Il riconoscimento del Tripadvisor Travellers’ Choice Award 2026, che colloca il Museum of Senses tra le attrazioni più apprezzate al mondo, sembra confermare questa impressione. Non solo un luogo da visitare, quindi, ma uno spazio pensato per essere vissuto, attraversato e ricordato.

A Milano, in viale Monte Grappa 10, il Museum of Senses rimane aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20, e sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 20.