La “seconda vita” di Alessia Fiorentino

Entriamo nel mondo fantasy del Sitael e accompagneremo il quattordicenne protagonista in un lungo viaggio che lo cambierà per sempre.

La Dario Flaccovio editore in Palermo continua a sorprendere i lettori presentando con continuità romanzi fantasy di ottima fattura e spessore.

Oggi presentiamo l’esordio della scrittrice palermitana di diciannove anni Alessia Fiorentino di cui viene presentato il primo romanzo dal titolo La seconda vita primo volume della trilogia del Sitael.

Si tratta di un romanzo avventuroso, pieno di magia, di forti emozioni e di crescita, che si svolge su Lycenell un mondo a metà strada tra il Medioevo con cavalieri, castelli e l’800 della nostra terra con macchine a vapore e polvere da sparo.

Protagonista è il quattordicenne Etenn che deve fare lo scudiero a suo fratello che a suo tempo ha dimostrato di avere il “Potere di possedere la Luce” cioè è capace di tenere nelle sue mani il Sitael, una arma potente con la forma di una sfera bianca e incarna la luce allo stato puro.

Chi non possiede il potere, come Etenn non riesce neanche a toccare la sfera.

Poco dopo avviene un grande cambiamento, il fratello muore ed Etenn, che ha perso completamente la memoria, scopre di avere ora lo stesso potere del fratello. Un potere molto forte per cui ogni volta che lui tocca il Sitael si genera una esplosione di luce devastante che non riesce a controllare.

Etenn partirà con altri sei ragazzi, suoi nuovi amici e questo lungo viaggio verrà fatto per affrontare Qurasch, il figlio del Demonio, colui che porta il buio e il silenzio ovunque vada e che solo il Sitael può uccidere.

Sarà un lungo viaggio, con strani incontri, duelli, creature sconosciute e faticosi tentativi di Etenn per recuperare la sua memoria.

 

 

L’autrice:

 

Alessia Fiorentino ha scritto questo libro a quattordici anni, e nel giro di poco più di tre anni ha completato la trilogia di Sitael, in pratica scrivendo un romanzo l’anno seguendo la crescita del protagonista con la “sua” crescita anagrafica. Attualmente ne ha diciannove e sta lavorando al seguito della trilogia.

Racconta la stessa autrice che quando ha iniziato a scrivere questa storia lei aveva solo voglia di una storia fantasiosa, piena di viaggi, avventure e combattimenti, ma non aveva mai trovato una trama simile in nessun libro o videogioco. Così un giorno ha deciso di scrivere questa storia, mentre sino a quel momento aveva scritto solo alcuni brevi racconti per la scuola.

Quando ha iniziato non aveva nessuna idea di scrivere un romanzo così lungo ne tanto meno una trilogia, ma più andava avanti e più le venivano in testa nuove idee, tanto che mentre scriveva i primi capitoli aveva già delineato le trame dei tre volumi.

 

 

 

la “quarta”:

 

La vita di Etenn, un quattordicenne che ormai si è arreso al suo triste e noioso destino da scudiero, cambierà per sempre quando troverà il Sitael, scoprendo di possedere un potere che finora gli era stato nascosto. Ed ecco che la sua vita muterà in una ricerca del proprio passato, trasformandolo nel protagonista di una storia fantastica, fatta di buio e di luce. Etenn sarà catapultato in un viaggio che lo porterà a Oreah, attraverso un’eterna guerra tra il bene e il male. Una storia di amicizia, avventura e magia che lo aiuterà a crescere e a diventare un guerriero.

 

 

Alessia Fiorentino, Sitael. La seconda vita (2010)

Dario Flaccovio Editore, pagg. 861, euro 22,00

ISBN 978-88-7758-846-3

Autore: Pino Cottogni - Data: 16 marzo 2010

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Commenti

1 E' bello sapere che l'Italia conta numerosi di questi geni in erba, capaci di sfornare ottime trilogie dopo qualche racconto scritto a scuola... Attendiamo fiduciosi una recensione completa. O forse no? ;-)

» postato da Roberto Paris alle 22:10 del 16-03-2010

2 "Alessia Fiorentino ha scritto questo libro a quattordici anni, e nel giro di poco più di tre anni ha completato la trilogia di Sitael, in pratica scrivendo un romanzo l'anno seguendo la crescita del protagonista con la "sua" crescita anagrafica" BASTA, BASTA, BASTA! Chi è che ha detto che il baby boom era morto e stecchito? Ancora con questi geni in erba. EDITORI, CI SIAMO STANCATI D'ESSERE PRESI IN GIRO! QUESTA NON è LETTURATURA, QUESTA è SPAZZATURA! Lo volete capire che continuate a far vedere l'Italia per quello che è, scadente e raffazzona? Siete davvero convinti che la gente sia così rimbambita da non accorgersi della spazzatura che mettete in giro? E' ORA DI FINIRLA!

» postato da (xavier ) alle 23:13 del 16-03-2010

3 Basta che no te'nca**i. Non che sia proprio in disaccordo con te, però il discorso lo devi fare agli editori, non a chi fa le recensioni o,come in questo caso, riporta la notizia dell'uscita di un nuovo libro.

» postato da Barbagianni alle 11:55 del 17-03-2010

4 «BASTA, BASTA, BASTA! Chi è che ha detto che il baby boom era morto e stecchito? Ancora con questi geni in erba. EDITORI, CI SIAMO STANCATI D'ESSERE PRESI IN GIRO! QUESTA NON è LETTURATURA, QUESTA è SPAZZATURA! Lo volete capire che continuate a far vedere l'Italia per quello che è, scadente e raffazzona? Siete davvero convinti che la gente sia così rimbambita da non accorgersi della spazzatura che mettete in giro? E' ORA DI FINIRLA! » Premettendo che si possono dire le cose in altri modi e toni, non credo che questo discorso sia riferito a chi ha fatto la recensione, quanto fosse rivolto all'editoria. Un'esternazione che non porta a nulla comunque. Anche farsela con l'editore, per quanto faccia la sua parte, non è propriamente corretto, dato che segue il mercato: la colpa è di chi legge, che vuole simili libri. Non c'è niente da fare, nel nostro paese ora vige per buona parte una bassa cultura. Quindi se si vuole additare qualcuno, si punti il dito su chi legge, se si vuole trovare un "colpevole". Una critica all'editoria però la devo fare. Si deve cercare di valorizzare l'opera, non sull'età dell'autore: non è che più è giovane più è sintomo di qualità. E non si deve cercare di attirare i giovani con libri scritti da giovani; in molte interviste fatte a questi giovani scrittori, l'articolo gira attorno a quanto presto hanno cominciato a scrivere, ma si dice poco sull'opera, anzi quasi nulla. Forse sarebbe meglio soffermarsi su cosa è stato scritto e non su chi ha scritto.

» postato da Anonimo (DH) alle 12:07 del 17-03-2010

5 Rimango sempre dell'opinione che l'unica arma, o quanto meno la principale, in mano a noi lettori sia il portafogli. Il problema, però, è che buona parte dei lettori si limita a seguire le mode, fregandosene della vera qualità (il mio è un discorso generale e non riferito a questo libro in particolare). Avrei però una proposta rivolta a FM. Per evitare facili fraintendimenti, sarebbe possibile inserire due righe anche sull'autore dell'articolo? Questo perché molto spesso in questi articoli informativi vengono lasciati veri e propri giudizi (come proprio in questo caso), ma sorge sempre il sospetto su chi si nasconda dietro tutti questi entusiasmi. Un modello molto buono a mio avviso potrebbe essere simile a quello adottato da siti come Tuts+, dove in fondo a ogni pezzo (fino a poche settimane fa era in cima) si trova una breve biografia dell'autore. Lascio un piccolo esempio per far capire cosa intendo: http://psd.tutsplus.com/tutorials/text-effects-tutorials/create-a-steam-powered-typographic-treatment-part-i/

» postato da Okamis alle 12:21 del 17-03-2010

6 «Rimango sempre dell'opinione che l'unica arma, o quanto meno la principale, in mano a noi lettori sia il portafogli. Il problema, però, è che buona parte dei lettori si limita a seguire le mode, fregandosene della vera qualità (il mio è un discorso generale e non riferito a questo libro in particolare). Avrei però una proposta rivolta a FM. Per evitare facili fraintendimenti, sarebbe possibile inserire due righe anche sull'autore dell'articolo? Questo perché molto spesso in questi articoli informativi vengono lasciati veri e propri giudizi (come proprio in questo caso), ma sorge sempre il sospetto su chi si nasconda dietro tutti questi entusiasmi. Un modello molto buono a mio avviso potrebbe essere simile a quello adottato da siti come Tuts+, dove in fondo a ogni pezzo (fino a poche settimane fa era in cima) si trova una breve biografia dell'autore. Lascio un piccolo esempio per far capire cosa intendo: http://psd.tutsplus.com/tutorials/text-effects-tutorials/create-a-steam-powered-typographic-treatment-part-i/» Posso annunciarti che proprio in questi giorni stiamo lavorando a una iniziativa molto simile, ossia una pagina dove la redazione si presenta al pubblico. Stiamo lavorando per voi. Per quanto riguarda la segnalazione, il più delle volte si basa sui comunicati stampa o sulle fascette, che di solito sono abbastanza entusiastiche. In ogni caso lo spazio delle recensioni è ben distinto da quello delle news. Però sembra che al lettore occasionale questa differenza sfugga. E' una cosa sulla quale rifletterò. ciao Emanuele

» postato da Manex alle 12:46 del 17-03-2010

7 Forse sono stato il primo a leggere parte del primo capitolo, un paio di settimane fa'. Parliamo di una porcheria clamorosa, appena sotto Ancess.

» postato da Zweilawyer alle 13:02 del 17-03-2010

8 «Rimango sempre dell'opinione che l'unica arma, o quanto meno la principale, in mano a noi lettori sia il portafogli. » Quoto e applico 8)

» postato da Anonimo (DH) alle 13:06 del 17-03-2010

9 « In ogni caso lo spazio delle recensioni è ben distinto da quello delle news. Però sembra che al lettore occasionale questa differenza sfugga. E' una cosa sulla quale rifletterò.» Il problema non credo sia tanto la differenza tra news e recensione, quanto il peso che si da a certe affermazioni entusiastiche. Faccio un esempio. Se la notizia di un nuovo libro definito come "di ottima fattura e spessore" (le stesse parole di questo articolo) mi vengono date da Pia, Martina o qualcun altro dei collaboratori fissi di FM, quelle parole hanno un peso. Ma se vengono fatte da Mario Rossi, che di lavoro fa il rensabile dell'ufficio stampa della casa editrice Pinco Pallo (guarda caso la stessa del libro indicato nella news), beh, converrai con me che il peso cambia e non di poco. Anche perché una maggiore chiarezza sulle identità degli autori dei vari articoli di News non solo farebbe bene ai lettori, ma anche a FM. Sono comunque contento di sapere che siete già al lavoro al riguardo :)

» postato da Okamis alle 13:39 del 17-03-2010

10 Se volete dare un'occhiata al primo chapter: http://download.darioflaccovio.it/abstracts/DF8463.pdf Come potete leggere non vi prendo in giro.

» postato da Zweilawyer alle 15:14 del 17-03-2010

11 Mio dio... Ma che è 'sta roba? :shock:

» postato da Okamis alle 15:26 del 17-03-2010

12 « appena sotto Ancess.» Intendi 'Ancess, the fetish keys'? Mah, a prescindere dal libro in questione, comincio a pensare che per gli editori sbandierare sulla quarta 'scritto dall'autore(-trice) a 14 anni!!!' stia diventando più una martellata sui marroni che un richiamo pubblicitario. La gente la freghi una volta, mica sempre...

» postato da Die alle 15:28 del 17-03-2010

13 «Se volete dare un'occhiata al primo chapter: http://download.darioflaccovio.it/abstracts/DF8463.pdf Come potete leggere non vi prendo in giro.» Se non l'avessi linkato tu lo avrei fatto io. Una barzelletta, altro che "ottima fattura e spessore".

» postato da uljanka alle 15:37 del 17-03-2010

14 «« appena sotto Ancess.» Intendi 'Ancess, the fetish keys'? » Ovviamente. Con Ancess, Rocca ha scritto il miglior fantatrash di sempre. Al momento è imbattibile. Diciamo che Sitael potrebbe arrivare sul terzo gradino del podio.

» postato da Zweilawyer alle 15:40 del 17-03-2010

15 « La gente la freghi una volta, mica sempre...»Solo se si accorge di essersi fatta fregare, basta controllare certi commenti dei visitatori occasionali per mettersi le mani nei capelli

» postato da l'assassino alle 15:40 del 17-03-2010

16 «« In ogni caso lo spazio delle recensioni è ben distinto da quello delle news. Però sembra che al lettore occasionale questa differenza sfugga. E' una cosa sulla quale rifletterò.» Il problema non credo sia tanto la differenza tra news e recensione, quanto il peso che si da a certe affermazioni entusiastiche. Faccio un esempio. Se la notizia di un nuovo libro definito come "di ottima fattura e spessore" (le stesse parole di questo articolo) mi vengono date da Pia, Martina o qualcun altro dei collaboratori fissi di FM, quelle parole hanno un peso. Ma se vengono fatte da Mario Rossi, che di lavoro fa il rensabile dell'ufficio stampa della casa editrice Pinco Pallo (guarda caso la stessa del libro indicato nella news), beh, converrai con me che il peso cambia e non di poco. Anche perché una maggiore chiarezza sulle identità degli autori dei vari articoli di News non solo farebbe bene ai lettori, ma anche a FM. Sono comunque contento di sapere che siete già al lavoro al riguardo :)» Allora sarò più chiaro. Pino Cottogni scrive per FM e per tutte le testate Delos da parecchi anni, da sempre. Non ha rapporti con il forum perchè appartiene ad altra generazione, ma è un professionista stimato, nonchè collaboratore del Catalogo Vegetti da sempre. Ho stima dell'obiettività di tutta la redazione, a maggior ragione di Pino, il cui lavoro instancabile è una colonna di questo magazine. ciao ema

» postato da Manex alle 15:44 del 17-03-2010

17 ««« appena sotto Ancess.» Intendi 'Ancess, the fetish keys'? » Ovviamente. Con Ancess, Rocca ha scritto il miglior fantatrash di sempre. Al momento è imbattibile. Diciamo che Sitael potrebbe arrivare sul terzo gradino del podio.» Attento a nominarlo troppe volte, altrimenti quello si va vivo e comincia a trolleggiare :wink:

» postato da Okamis alle 15:45 del 17-03-2010

18 «« La gente la freghi una volta, mica sempre...»Solo se si accorge di essersi fatta fregare, basta controllare certi commenti dei visitatori occasionali per mettersi le mani nei capelli» Ah quello è sicuro. Lo dicevo notando però il numero di commenti negativi, che è salito esponenzialmente con l'aumentare delle baby-proposte. Faccio un esempio su di me: qualche anno fa anche io ero incuriosito se un grosso editore lanciava un imberbe. Adesso, dopo averne letti uno, due, tre e aver capito l'antifona, quel richiamo pubblicitario è diventato una sirena d'allarme. Scarto a priori.

» postato da Die alle 15:49 del 17-03-2010

19 « Attento a nominarlo troppe volte, altrimenti quello si va vivo e comincia a trolleggiare :wink:» Purtroppo non si fa più sentire, gli ho anche mandato una mail per chiedergli di intervenire su aNoobi in qualità di miglior autore trash italiano.

» postato da Zweilawyer alle 15:54 del 17-03-2010

20 @ Ema (non faccio il quote, altrimenti i nostri scambi di battute diventano chilometrici :wink: ): Preciso anch'io: il mio era un discorso generale e non riferito a questo pezzo specifico, il quale ha fatto solo da spunto. Il fatto è proprio che, ovviamente, noi lettori (occasionali o fissi non importa) non possiamo conoscere i nomi di tutti i collaboratori di FM, al di là di quelli che frequentano assiduamente anche il forum come Martina, Martina, Pia, Fabrizio e pochi altri. Infatti è anche per questo che ritengo utile quanto scrivevi nel tuo primo messaggio.

» postato da Okamis alle 15:59 del 17-03-2010

21 «Se volete dare un'occhiata al primo chapter: http://download.darioflaccovio.it/abstracts/DF8463.pdf Come potete leggere non vi prendo in giro.» L'inizio prende ispirazione dal modo in cui il regista del Signore degli Anelli introduce la storia ne "La compagnia dell'anello", solo a livelli più bassi. Il primo capitolo è un elenco, scritto elementarmente: non invoglia la lettura.

» postato da Anonimo (DH) alle 20:10 del 17-03-2010

22 Bè...in fondo...è una normalissima cosa scritta da una normalissima ragazza di quindici anni, non ci vedo nulla di anormale. Ottima da tenere in un cassetto e rispolverare assieme ai ricordi di gioventù, ma un editore serio dovrebbe dire: 'mia cara ragazza, se vuoi proseguire su questa strada e pubblicare qualcosa di cui essere fiera dovrai prima sopravvivere a cinque anni di racconti non più lunghi di 10000 battute sul forum di FM, commentati e fatti a brandelli dalle creature infere che ivi vi allignano.' 8)

» postato da Barbagianni alle 20:59 del 17-03-2010

23 ««Se volete dare un'occhiata al primo chapter: http://download.darioflaccovio.it/abstracts/DF8463.pdf Come potete leggere non vi prendo in giro.» L'inizio prende ispirazione dal modo in cui il regista del Signore degli Anelli introduce la storia ne "La compagnia dell'anello", solo a livelli più bassi. Il primo capitolo è un elenco, scritto elementarmente: non invoglia la lettura.» "Livelli più bassi"...diciamo che il Signore degli Anelli è l'Everest e Sitael la Fossa delle Marianne. :D Comunque leggi a partire da pagina 6, dove inizia la storia...purtroppo la situazione è ancora peggiore.

» postato da Zweilawyer alle 21:03 del 17-03-2010

24 Zwei, ma che ti ha fatto di male il povero Ohdrein? <img src=:">

» postato da Okamis alle 21:08 del 17-03-2010

25 Il paragone era per far vedere a chi si è ispirata: è palese. Poi le differenze si vedono: sono macroscopiche. Ho letto il resto e lo reputo un elenco. Non c'è atmosfera: rende tutto scontato e si perde troppo nel rimarcare azioni e pensieri. Non li fa vivere: sembra una radiocronaca. La narrazione è spenta, generica e contraddittoria. «Zwei, ma che ti ha fatto di male il povero Ohdrein?» Tranquillo, ho letto e corretto molto peggio <img src=:"> :cry: :P

» postato da Anonimo (DH) alle 21:19 del 17-03-2010

26 « Ovviamente. Con Ancess, Rocca ha scritto il miglior fantatrash di sempre. Al momento è imbattibile. » dissento: nessuno batte Bryan di Boscoquieto 8) Mi spiace per il giovane autore, ma quello è un libro improponibile :?

» postato da Marina alle 22:21 del 17-03-2010

27 «« Ovviamente. Con Ancess, Rocca ha scritto il miglior fantatrash di sempre. Al momento è imbattibile. » dissento: nessuno batte Bryan di Boscoquieto 8) Mi spiace per il giovane autore, ma quello è un libro improponibile :?» Scontro di titani. Io comunque quoto Zweilawyer. Bryan ha le carte in regola (la scena dei giganti gay all'inizio del secondo libro denota indubbiamente una classe da serie A, niente da dire), ma è troppo acerbo per competere con un mostro di quella caratura.

» postato da Die alle 22:43 del 17-03-2010

28 « Bryan ha le carte in regola (la scena dei giganti gay all'inizio del secondo libro denota indubbiamente una classe da serie A, niente da dire)» :shock: :DD :shock: Ma cosa fanno???? :L

» postato da Kinzica alle 23:15 del 17-03-2010

29 «« Bryan ha le carte in regola (la scena dei giganti gay all'inizio del secondo libro denota indubbiamente una classe da serie A, niente da dire)» :shock: :DD :shock: Ma cosa fanno???? :L» Alle volte l'ignoranza è una benedizione :wink:

» postato da Anonimo (DH) alle 23:24 del 17-03-2010

30 «Se volete dare un'occhiata al primo chapter: http://download.darioflaccovio.it/abstracts/DF8463.pdf Come potete leggere non vi prendo in giro.» quando si dice incipit tremendo :roll: ma che è 'sta storia dei giganti gay :shock: ?

» postato da Agar Cioccolato alle 23:34 del 17-03-2010

31 ««Se volete dare un'occhiata al primo chapter: http://download.darioflaccovio.it/abstracts/DF8463.pdf Come potete leggere non vi prendo in giro.» quando si dice incipit tremendo :roll: ma che è 'sta storia dei giganti gay :shock: Ribadisco la legge sull'ignoranza 8) Sull'incipit sorge una domanda: ma l'editor dov'è? Già è criticabile che l'autore faccia certi errori, ma che non li veda l'editor è preoccupante. Qualche esempio. Il tetto che cigola. Al massimo possono essere le travi o le assi del tetto che scricchiolano. Le finestre dalle imposte chiuse che sbattono. Se sono chiuse come fanno a sbattere? E se anche si riferisse alle imposte, e fossero le finestre a sbattere, come sarebbe possibile se non c'è un flusso d'aria che circola tra le camere? A meno che non si sia in una casa infestata. La luce che entra da fuori nella stanza è quasi bianca. Ma la vera luce fuori era quasi assente. La luce o c'è o non c'è. Altrimenti si è in una particolare dimensione che non segue leggi fisiche e l'unica cosa che governa è il caos in ogni cosa. Attraversa le strade polverose, ma i grossi ciotoli incastrati nella terra sono scivolosi. Altra contraddizione. So che può scappare da ridere, ma la questione è seria. Manca il lavoro di editor; a prescindere dalla trama o dal tema, questa ragazza non può crescere o migliorare, se non è supportata. Dov'è l'editor? Certe critiche sulla mancanza di professionalità e sul prendere in giro le persone credendole stupide non sono campate in aria: quello sotto mano è un dato di fatto.

» postato da Anonimo (DH) alle 23:51 del 17-03-2010

32 « :shock: :DD :shock: Ma cosa fanno???? :L» « ma che è 'sta storia dei giganti gay ?» OT Visto l'interesse, aggiungo per chi fosse in cerca di emozioni particolari che l'abstract della scena dei giganti è scaricabile gratuitamente dal sito Newton Compton. Basta cercare Bryan 2.

» postato da Die alle 13:31 del 18-03-2010

33 Vabbè... letto. Il gigante "goluboj" mi mancava.

» postato da uljanka alle 15:26 del 18-03-2010

34 OT: uno scorcio ai due giganti. Non è il genere d'inventiva che apprezzo.

» postato da Anonimo (DH) alle 16:42 del 18-03-2010

35 Non posso esprimermi riguardo al romanzo della Fiorentino. Avendo però pubblicato entrambi i miei con la Flaccovio, posso assicurarvi, per quel che attiene alla mia esperienza personale, che svolgono (o almeno con me hanno svolto) un ottimo editing. Di mio, lavoro molto di labor lime e sottopongo le mie opere a ripetute revisioni prima di spedirle. A fronte di tutto ciò, non smetterò mai di essere grato ad Alessia Di Giovanni e a Raffaella Catalano, le due persone con cui ho lavorato all'editing dei miei romanzi. Grazie ai loro consigli, a osservazioni puntuali e a indicazioni su alcuni aspetti che a me erano sfuggiti (perché l'occhio dell'autore, a mio avviso, ha sempre bisogno di quello di qualcun altro che l'aiuti a vedere "oltre"), trovo che sia "Il segreto di Krune" che "La caduta di Krune" siano romanzi migliori di quanto non avrebbero potuto essere se ci avessi messo mano io soltanto. Non si tratta di una difesa "d'ufficio", credetemi (non me ne viene niente) ma era un'osservazione che ci tenevo a fare.

» postato da mikimago alle 07:22 del 19-03-2010

36 Fai benissimo a intervenire e sottolineare quanto hai detto, Michele, però - dall'esterno - ti assicuro che si resta perplessi nel pensare che Flaccovio sia lo stesso editore dei tuoi romanzi e di questo. Perché i tuoi - al di là del gusto soggettivo riguardo al contenuto - tutto si può dire tranne che siano acerbi e scritti male. Cosa che invece viene in somma evidenza nelle pagine di assaggio di questa esordiente. Non è certo un testo maturo per la pubblicazione, come non lo era - anche se per angolazioni differenti - Boscoquieto. La Strazzulla è diverso: il suo primo romanzo è - a mio avviso - noioso e derivativo, ma la forma sicuramente c'era. Temo che Flaccovio sia stata attratta anch'essa dalla mania del baby boom, anch'essa non realizzando che è una strada che non porta lontano... Se sei abbastanza in confidenza con l'editore, ti inviterei a farlo riflettere su questi aspetti, anche nel suo stesso interesse...

» postato da Marina alle 10:37 del 19-03-2010

37 @mikimago Lo stesso editore può fare un ottimo lavoro su un romanzo, ma anche pubblicarne uno penoso. Prendo l'esempio della B.C. Dalai, che un anno e mezzo fa' ha pubblicato uno dei peggiori fantasy di sempre (Garmir l'Eclissiomante, al secondo posto nella mia classifica all time) e da pochi giorni ha fatto uscire il miglior fantasy italiano degli ultimi anni: L'acchiapparatti.

» postato da Zweilawyer alle 11:47 del 19-03-2010

38 Mikimago, grazie per la tua testimonianza, è utile avere più punti di vista, specie su un editore. E dato che su di te hanno fatto un buon lavoro, sottolineo però che già a monte c'era un tuo grosso impegno per migliorarlo, non riesco a comprendere come mai in questo caso non è pervenuto. La professionalità, l'impegno, ci dev'essere sempre; poi è comprensivo che non si può essere sempre al massimo. Ma qui non siamo nemmeno al minimo: in una pagina ci sono quattro gravi mancanze. Non c'è logica, un'affermazione nega l'altra. Per Starzulla e Ghirardi il problema non era lo stile, quanto piuttosto la trama e i personaggi, ovvero il grosso di un romanzo: storia piatta, insipida, in un caso, sconclusionata nell'altro (se era però una parodia, era perfetto :wink: ). I personaggi sono senza spessore, senza vita. E il modo in cui pone la Strazulla i Reietti non ha niente a che vedere con il significato di questa parola. La forma può essere passabile, ma non c'è sostanza. Zweilawyer, L'acchiapparatti era già stato pubblicato, quindi per me la B.C.Dalai ha solo avuto il buon senso di accaparrarselo. Che comunque è già un bel passo avanti :) «Temo che Flaccovio sia stata attratta anch'essa dalla mania del baby boom, anch'essa non realizzando che è una strada che non porta lontano... Se sei abbastanza in confidenza con l'editore, ti inviterei a farlo riflettere su questi aspetti, anche nel suo stesso interesse... » Un ottimo suggerimento :)

» postato da Anonimo (DH) alle 12:07 del 19-03-2010

39 « Per Starzulla e Ghirardi il problema non era lo stile,» no, no, per Ghirardi è ANCHE lo stile, sembra un temino... :?

» postato da Marina alle 12:13 del 19-03-2010

40 «Zweilawyer, L'acchiapparatti era già stato pubblicato, quindi per me la B.C.Dalai ha solo avuto il buon senso di accaparrarselo. Che comunque è già un bel passo avanti :)» Non proprio. Le due edizioni (Campanila e BCD) sono parecchio diverse. Interi capitoli sono stati riscritti e lo stile si è fatto più uniforme e puntuale. L'impronta della BCD quindi c'è ed è anche bella marcata.

» postato da Okamis alle 12:13 del 19-03-2010

41 « Zweilawyer, L'acchiapparatti era già stato pubblicato, quindi per me la B.C.Dalai ha solo avuto il buon senso di accaparrarselo. Che comunque è già un bel passo avanti :) » Lo so. Ho acquistato la nuova edizione, pur avendo già letto quella della Campanila, proprio per dare un piccolo contributo alla narrativa di qualità. Penso vada premiata l'inziativa della BCD, piuttosto rischiosa dal punto di vista imprenditoriale.

» postato da Zweilawyer alle 12:29 del 19-03-2010

42 «« Per Starzulla e Ghirardi il problema non era lo stile,» no, no, per Ghirardi è ANCHE lo stile, sembra un temino... :?» Mica ho detto che scrive bene, ho detto che può essere passabile: non ha contraddizioni palesi. Che poi lo stile prenda è tutto un'altro discorso 8) «Non proprio. Le due edizioni (Campanila e BCD) sono parecchio diverse. Interi capitoli sono stati riscritti e lo stile si è fatto più uniforme e puntuale. L'impronta della BCD quindi c'è ed è anche bella marcata.» Non ne dubito. Il mio discorso si riferiva al fatto che l'ha pubblicato perchè ha visto che il libro aveva avuto buoni riscontri; non so se l'avrebbe preso in considerazione che fosse stato ancora esordiente. Era questo il punto che volevo toccare.

» postato da Anonimo (DH) alle 12:43 del 19-03-2010

43 «[ Mica ho detto che scrive bene, ho detto che può essere passabile: non ha contraddizioni palesi. Che poi lo stile prenda è tutto un'altro discorso 8) » beh, qualche svarione ce l'ha pure lui, ma quello su cui intendevo porre maggiormente l'accento è che non va accostato assolutamente alla Strazzulla, che per sua fortuna è lontana anni luce, nella forma oltre che nello stile, da Boscoquieto. :wink:

» postato da Marina alle 12:50 del 19-03-2010

44 ««[ Mica ho detto che scrive bene, ho detto che può essere passabile: non ha contraddizioni palesi. Che poi lo stile prenda è tutto un'altro discorso 8) » beh, qualche svarione ce l'ha pure lui, ma quello su cui intendevo porre maggiormente l'accento è che non va accostato assolutamente alla Strazzulla, che per sua fortuna è lontana anni luce, nella forma oltre che nello stile, da Boscoquieto. :wink:» Aggiungerei anche la tematica :P è molto ormonale

» postato da Anonimo (DH) alle 12:55 del 19-03-2010

45 « Aggiungerei anche la tematica :P è molto ormonale» la tematica è delirante, e che sia stata pubblicata ha assolutamente del ridicolo. Se poi, come ha detto Die, il secondo è sullo stesso filone, spero che Newton Compton abbia il ritorno di vendite che si merita. Perché le Chiavi del Fato più volte citato è semplicemente illeggibile per via dello stile ampolloso e involuto, ma Boscoquieto è autentico fantatrash, un capolavoro di comicità involontaria. Con l'aggranvente che il primo è pubblicato con contributo, il secondo no ed è pubblicato pure da una major. Anch'io invece, come Zweilawyer, comprerò l'Acchiapparatti di BD, proprio per premiare la scelta. Magari poi non mi piacerà (ho sentito tantissimi parlare bene anche di Zeferina, ma nonostante Ricky sia un amico debbo proprio dire onestamente che a me la storia non è piaciuta affatto), ma se non altro sarà una mera questione di gusto, non avendo alcun dubbio sulla maturità della forma di Francesco e sulla sua capacità di strutturare un romanzo ben altrimenti rispetto a un Boscoquieto.

» postato da Marina alle 13:08 del 19-03-2010

46 « Se poi, come ha detto Die, il secondo è sullo stesso filone, » Io non so, eh, intendiamoci, mi sono limitato a riportare la scena con cui apre il secondo libro. Come se dicesse: vi sono piaciute natiche schiaffeggiate e ninja smutandati? Be'... non avete ancora visto niente! L'unica cosa che non ho capito a questo punto è perché chiamarli Victor e Edmund. Non era meglio Mimì e Frufrù?

» postato da Die alle 13:24 del 19-03-2010

47 Spero che dietro queste critiche ci siano delle persone che hanno letto il libro per intero e non solo l'abstract: è vero, il primo capitolo non è troppo accattivante e presenta degli errori infantili (anche se quello linkato sopra non è nemmeno il primo capitolo per intero), ma in fondo cosa vi aspettavate da una scrittrice di quattordici anni? Io ho letto tutto il libro fino alla fine e secondo me va considerato soprattutto per la fantasia, che si presuppone essere più fertile in una giovane età piuttosto che da adulti...Sono d'accordo che non basta dire che qualcuno ha scritto un libro a quattordici anni per ritenerlo subito un bestseller: un libro può essere bello o brutto a prescindere dall'età dello scrittore. Io sono rimasta soddisfatta da Sitael e penso che sarete d'accordo con me se gli darete una possibilità.

» postato da (Marta Menza) alle 11:56 del 22-03-2010

48 «ma in fondo cosa vi aspettavate da una scrittrice di quattordici anni? » Ecco che salta fuori ancora una volta la scusante dell'età. Un libro, cara Marta, va giudicato a prescindere dai dati anagrafici. Che la scrittrice del suddetto libro abbia 14 anni o 90 non cambia le carte in tavola: le pagine pubblicate su internet rimangono di un livello che definire basso è dire poco. « Io ho letto tutto il libro fino alla fine e secondo me va considerato soprattutto per la fantasia, che si presuppone essere più fertile in una giovane età piuttosto che da adulti.» E' secondo quale principio un ragazzino/a dovrebbe avere più fantasia di un adulto? Anzi, dovrebbe valere l'esatto contrario, visto che un adulto il più delle volte può godere di un bagaglio di esperienza nettamente maggiore dal quale estrapolare le proprie idee.

» postato da Okamis alle 12:10 del 22-03-2010

49 Quoto Okamis. Il libro deve possedere qualità sia d'inventiva, sia stilistica, sia di caratterizzazione. Il problema che alcuni lanci puntano molto sulla giovane età dello scrittore e non sul testo scritto. La fantasia non è assolutamente legata all'età: appartiene a chiunque la voglia trovare dentro di sè e lasciarla scorrere. Non è prerogativa dei giovani, ma dei bambini. E con questo non mi riferisco a un'età, ma uno stato interiore, la capacità di vedere le cose con occhi curiosi, incontaminati. Il fanciullino del Pascoli può rendere l'idea.

» postato da Anonimo (DH) alle 12:27 del 22-03-2010

50 Ho letto i commenti e ne sono rimasta a dir poco sconcertato. Innanzitutto pechè che scrive non ha letto il libro: come si fà a giudicare senza conoscere? E poi i toni aspri ed intransigenti, inopportuni in un ambito in cui ritengo si dovrebbero semplicemente esprimere le proprie opinioni, senza dimenticarsi che sono solo questo: opinioni personali. A me il romanzo di Alessia Fiorentino è piaciuto molto, l'ho trovato originale, con uno stile vivace, uno spessore che affonda le radici nella mitologia e nell'epica, tanto quanto nel fantasy classico. Trovo che alterni in modo interessanti gli aspetti descrittivi a quelli introspettivi e di azione.

» postato da arcimboldo alle 12:31 del 22-03-2010

51 Per ora abbiamo giudicato una decina di pagine, scritte in modo indecoroso. Come dice Okamis, il fatto che un autore abbia 14 o 90 anni è del tutto irrilevante. Sarebbe come andare al cinema, vedere un film schifoso e sentirsi dire "ehh..dai...il regista ha solo 14 anni!".

» postato da Zweilawyer alle 12:39 del 22-03-2010

52 Se avessi letto con attenzione avresti evinto che non si è detto che il libro è brutto o scadente, ma si è criticato il fatto che come succede ormai spesso si punti più a sottolineare la giovane età che non l'opera, e il lavoro di editor, che non è adatto a una pubblicazione, dati gli errori evidenziati in poche pagine. Questo è quello che è stato fatto.

» postato da Anonimo (DH) alle 12:42 del 22-03-2010

53 In realtà io non direi che l'età è irrilevante. Perde però rilevanza nel momento in cui il lavoro viene impacchettato, pubblicato e venduto per ricavarne un utile. Allora la scusante di 'è giovane, dategli tempo' non regge più.

» postato da Die alle 12:46 del 22-03-2010

54 Ho letto l'incipit e già dopo le prime 3 pagine volevo mollare. Poi mi sono fatta forza e ho continuato. A fatica. Purtroppo devo confermare quanto hanno detto i miei predecessori in questo thread: assolutamente acerbo, con errori "grossolani" per quanto riguarda la sostanza e la forma è assolutamente poco accattivante. Non invoglia a leggere, per niente. All'autrice non posso far altro che augurare in bocca al lupo sperando in risultati più pregevoli di quanto ho letto in anteprima.

» postato da zephiross alle 13:59 del 22-03-2010

55 A me sembra ancora che ci siano dei pregiudizi, come dire che se un libro è stato pubblicato a quattordici anni significa che fa pena per forza. Poi aggiungo che ognuno può avere i suoi gusti, ma gli attacchi qui mi sembrano esagerati: l'abstract non sarà un capolavoro, ma non è così orribile come dite. Ripeto: almeno leggete il libro prima di commentarlo.

» postato da (Marta Menza) alle 14:06 del 22-03-2010

56 Partiamo da un presupposto che ritengo impossibile da obiettare: le prima pagine di un libro (così come i primi minuti di un film, una canzone o di un'opera teatrale) hanno lo scopo d'invogliare il lettore a continuare nella lettura. E' quindi lecito pensare che proprio queste prime pagine, in quanto le più importanti di tutte, debbano essere tra quelle scritte meglio. ma se invece contengono incongruenze, frasi zoppicanti o addirittura stereotipate, beh, come posso aspettarmi che la situazione migliore con il passare dei capitoli? Anzi, è più probabile l'esatto contrario. Purtroppo in Italia abbiamo il brutto vizio di pensare che chi viene pubblicato deve per forza di cose nascondere qualche forma di talento. Ahimé non è così, e il suddetto libro ne è la perfetta dimostrazione. Qui nessuno sta parlando per pregiudizi, ma dopo aver letto (e sottolineo LETTO) una dose non indifferente di pagine.

» postato da Okamis alle 14:52 del 22-03-2010

57 « come dire che se un libro è stato pubblicato a quattordici anni significa che fa pena per forza. » Infatti è così. Se riesci dimostra tu il contrario.

» postato da Die alle 14:59 del 22-03-2010

58 «« come dire che se un libro è stato pubblicato a quattordici anni significa che fa pena per forza. » Infatti è così. Se riesci dimostra tu il contrario.» Premetto a scanso di equivoci: 'A me è piaciuto tanto tanto' non è una dimostrazione incontrovertibile.

» postato da Die alle 15:01 del 22-03-2010

59 «Premetto a scanso di equivoci: 'A me è piaciuto tanto tanto' non è una dimostrazione incontrovertibile.» Incontentabile però. :P ;)

» postato da GattaMatta alle 15:02 del 22-03-2010

60 ««Premetto a scanso di equivoci: 'A me è piaciuto tanto tanto' non è una dimostrazione incontrovertibile.» Incontentabile però. :P ;)» eh lo so, è la mia dannazione :L

» postato da Die alle 15:06 del 22-03-2010

61 «l'abstract non sarà un capolavoro, ma non è così orribile come dite» E' orribile, c'è poco da fare. Parecchi forum, quello di FM compreso, hanno una sezione che ospita i racconti degli utenti. Ecco, ti dico solo che dovrei faticare parecchio per trovarne uno peggiore del primo capitolo di Sitael.

» postato da Zweilawyer alle 15:18 del 22-03-2010

62 «In Italia abbiamo il brutto vizio di pensare che chi viene pubblicato deve per forza di cose nascondere qualche forma di talento. Ahimé non è così, e il suddetto libro ne è la perfetta dimostrazione. Qui nessuno sta parlando per pregiudizi, ma dopo aver letto (e sottolineo LETTO) una dose non indifferente di pagine.» Vero. E anche un altro fattore: esiste una schiera di persone, probabilmente coetanei, secondo la quale uno scrittore perchè giovane debba essere difeso a spada tratta e sia intoccabile. Siamo in un paese libero, dove si può giudicare e non chiudere gli occhi e dire che tutto va bene: questo è conformizzarsi. Continuo a sottolineare, come hanno fatto altri, che si sono criticati i modi di fare propaganda al libro (non certo appartenenti a FM, che riporta solo quanto viene dato) e della forma della pagine dell'incipit. Non mi sembra difficile da capire.

» postato da Anonimo (DH) alle 15:21 del 22-03-2010

63 Personalmente non attacco ne la storia ne tanto meno la fantasia della scrittrice ma semplicemente il suo metodo di scrittura ancora troppo acerbo per una pubblicazione, questo indipendentemente dall'età

» postato da l'assassino alle 16:08 del 22-03-2010

64 Io penso che: A= Non si può giudicare un libro dalle prime pagine. Certo, le prime dovrebbero essere le più accattivanti, ma non si può giudicare comunque: devi leggere tutto il libro, altrimenti non puoi esprimere un giudizio sensato, non credi? B=Se mi dite che un libro scritto a quattordici anni fa pena a priori, allora qui si tratta di pregiudizi verso i giovani scrittori. Nella storia ci sono tantissimi artisti che hanno creato capolavori fin da bambini o adolescenti: non sarà il caso di tutti, ma può succedere. C=Non ha nessun senso dire "fa schifo" o "non fa schifo". Puoi dire che non ti piace, mentre a me si: vuol dire che abbiamo gusti diversi. In passato io ho letto della spazzatura atroce che mi era stata spacciata per un capolavoro (da vari siti tra cui FM). Ognuno ha i suoi gusti, è inutile lapidare o osannare un libro: quello che conta è il parere della maggioranza dei lettori, alla fin fine.

» postato da (tolkeniano ) alle 16:15 del 22-03-2010

65 « quello che conta è il parere della maggioranza dei lettori, alla fin fine.» C'è un fondo di verità in questo, purtroppo è come dire che i Tokio Hotel facciano ottima musica. Perdona ma a 14 anni si è immaturi, è un dato di fatto. Ci sono piccoli geni nella musica ma nella letteratura non me ne viene in mente nessuno. :roll:

» postato da G.C. alle 16:23 del 22-03-2010

66 Secondo me, invece di "scrivere due righe sugli autori degli articoli" come dicevate, sarebbe bello saperne di più su chi sta criticando in questa chat: qua si scopre che siete tutti dei frustrati che non riescono a pubblicare e se la prendono con chi ci riesce.

» postato da (Marta Menza) alle 16:24 del 22-03-2010

67 EVVAI!!! Dopo il luogo comune secondo cui non si possono criticare i baby autori perché, appunto, sono giovani, ecco spuntare il re incontrastato: messer Invidia! <img src=:">

» postato da Okamis alle 16:26 del 22-03-2010

68 «Secondo me, invece di "scrivere due righe sugli autori degli articoli" come dicevate, sarebbe bello saperne di più su chi sta criticando in questa chat: qua si scopre che siete tutti dei frustrati che non riescono a pubblicare e se la prendono con chi ci riesce.» Ho 46 anni, sono socio in un'azienda e responsabile del settore ricerca e sviluppo. Sposato con figli, grande lettore e nessuna velleità di scrivere. Ti pregherei di meditare bene prima di elargire giudizi su persone che non conosci. :wink: Per inciso: questa non è una chat. :D Se il prosequio deraglia dal tema chiudo e cancello i deliri.

» postato da G.C. alle 16:27 del 22-03-2010

69 «Io penso che: A= Non si può giudicare un libro dalle prime pagine. Certo, le prime dovrebbero essere le più accattivanti, ma non si può giudicare comunque: devi leggere tutto il libro, altrimenti non puoi esprimere un giudizio sensato, non credi? B=Se mi dite che un libro scritto a quattordici anni fa pena a priori, allora qui si tratta di pregiudizi verso i giovani scrittori. Nella storia ci sono tantissimi artisti che hanno creato capolavori fin da bambini o adolescenti: non sarà il caso di tutti, ma può succedere. C=Non ha nessun senso dire "fa schifo" o "non fa schifo". Puoi dire che non ti piace, mentre a me si: vuol dire che abbiamo gusti diversi. In passato io ho letto della spazzatura atroce che mi era stata spacciata per un capolavoro (da vari siti tra cui FM). Ognuno ha i suoi gusti, è inutile lapidare o osannare un libro: quello che conta è il parere della maggioranza dei lettori, alla fin fine.»A=Questo se si parla della storia ma non se si riferisce al metodo di scrittura, non credo che se le frasi sono sconclusionate all'inizio come per magia possano migliorare improvvisamente B=Qui nessuno ha detto che il problema è l'età, semplicemente ci sono delle mancanze che si spera dipendano dall'età C=Pienamente d'accordo sull'utilizzo del termine "schifo". Assolutamente in disaccordo sul fatto che ciò che conta sia la maggioranza dei pareri, ciò che conta è il proprio purchè sia espresso educatamente(non siamo mica in un referendum :wink: ). Ogni parere ha valore

» postato da l'assassino alle 16:27 del 22-03-2010

70 Rispondo a G.C.= a me personalmente non dispiacciono i libri di Paolini, e aveva 15 anni. Il film è una porcata, va bene, ma i libri fino a dove li ho letti io non mi dispiacciono.

» postato da (tolkeniano ) alle 16:27 del 22-03-2010

71 Leggendo i commenti ho potuto notare che vengono messi in discussione più punti caratteristici di ciò che su internet è stato pubblicato di una parte minima del libro, come ad esempio il fatto che le caratteristiche della storia rimandano un pò alla saga de " Il signore degli anelli", o che il livello di scrittura sia basso, o ancora che i personaggi non vengano delineati, che non ci sia inventiva nella trama che risulta poco elaborata, se non ricopiata da altri libri, e chi più ne ha più ne metta. 1) Ricordiamoci che si parla di un Fantasy, quindi le caratteristiche principali del genere accomunano Sitael ad altri racconti, di conseguenza mi sembra semplicemente assurdo il fatto che Sitael è stato in parte " copiato " da altri libri dello STESSO GENERE. Se fossero state utilizzate differenti caratteristiche stilistiche del racconto, estranee a qualsiasi altro genere, sarebbe nata una NUOVA TIPOLOGIA di scrittura. 2) La scrittrice ha cominciato all'età di 14 anni, ed è assolutamente normale che in certi punti il libro possa sembrare " senza sostanza ". Ho letto parte del libro, e per quel che mi riguarda HO VISTO UN FILM; è scritto talmente bene da riuscire a crearmi delle immagini in testa ( per essere una scrittrice in fase di decollo ). Sicuramente più si andrà avanti con l'età e L'ESPERIENZA, il modo di scrivere, da parte di Alessia Fiorentino, sarà enza dubbio più intenso e coinvolgente. 3) Non mi sembra affatto di avere MAI sentito parlare di un "Sitael" che sia in grado di distruggere un antagonista padrone delle tenebre. E' stato detto dalla stessa scrittrice che " fin da quando era piccola non aveva mai trovato una storia che la appassionasse così tanto, in un libro, videogioco o film....ha quindi deciso infatti di SCRIVERLA DA SE..."

» postato da Krazyale alle 16:32 del 22-03-2010

72 «Secondo me, invece di "scrivere due righe sugli autori degli articoli" come dicevate, sarebbe bello saperne di più su chi sta criticando in questa chat: qua si scopre che siete tutti dei frustrati che non riescono a pubblicare e se la prendono con chi ci riesce.»Questo dimostra semplicemente che non navighi molto in questo forum e non conosci il comportamento degli altri naviganti

» postato da l'assassino alle 16:33 del 22-03-2010

73 «Rispondo a G.C.= a me personalmente non dispiacciono i libri di Paolini, e aveva 15 anni. Il film è una porcata, va bene, ma i libri fino a dove li ho letti io non mi dispiacciono.» Rispettabilissima opinione, i libri li ho letti anche io, a dire la verità l'ultimo è li che mi attende sulla libreria. Possono piacere, anche tanto non lo discuto, ma la scrittura di Paolini è acerba e elementare. Non voglio portare a esempio tizio o caio ma ti assicuro che si vede la giovane età anche in Eragon. :D

» postato da G.C. alle 16:38 del 22-03-2010

74 « ( per essere una scrittrice in fase di decollo ). » Speriam che vada bene anche l'atterraggio, eh...

» postato da Die alle 16:40 del 22-03-2010

75 «1) Ricordiamoci che si parla di un Fantasy, quindi le caratteristiche principali del genere accomunano Sitael ad altri racconti, di conseguenza mi sembra semplicemente assurdo il fatto che Sitael è stato in parte " copiato " da altri libri dello STESSO GENERE. Se fossero state utilizzate differenti caratteristiche stilistiche del racconto, estranee a qualsiasi altro genere, sarebbe nata una NUOVA TIPOLOGIA di scrittura. » Scus, ma PROPRIO perché parliamo di narrativa fantastica sarebbe lecito aspettarsi un MINIMO di originalità. E comunque mi pare che buona parte di noi "cattivoni sbavanti invidia" si sia focalizzata sullo stile acerbo, più che sul contenuto. «3) Non mi sembra affatto di avere MAI sentito parlare di un "Sitael" che sia in grado di distruggere un antagonista padrone delle tenebre. E' stato detto dalla stessa scrittrice che " fin da quando era piccola non aveva mai trovato una storia che la appassionasse così tanto, in un libro, videogioco o film....ha quindi deciso infatti di SCRIVERLA DA SE..."» Eh già, perché in Dragonball o Yu-Yu non c'è nulla di simile. Ah, giusto, lì non vengono chiamati Sitael ^_^

» postato da Okamis alle 16:41 del 22-03-2010

76 Rimanete in tema.

» postato da G.C. alle 16:42 del 22-03-2010

77 «Io penso che: A= Non si può giudicare un libro dalle prime pagine. Certo, le prime dovrebbero essere le più accattivanti, ma non si può giudicare comunque: devi leggere tutto il libro, altrimenti non puoi esprimere un giudizio sensato, non credi? B=Se mi dite che un libro scritto a quattordici anni fa pena a priori, allora qui si tratta di pregiudizi verso i giovani scrittori. Nella storia ci sono tantissimi artisti che hanno creato capolavori fin da bambini o adolescenti: non sarà il caso di tutti, ma può succedere. C=Non ha nessun senso dire "fa schifo" o "non fa schifo". Puoi dire che non ti piace, mentre a me si: vuol dire che abbiamo gusti diversi. In passato io ho letto della spazzatura atroce che mi era stata spacciata per un capolavoro (da vari siti tra cui FM). Ognuno ha i suoi gusti, è inutile lapidare o osannare un libro: quello che conta è il parere della maggioranza dei lettori, alla fin fine.» A) Dipende. Se nei primi capitoli una autore inciampa nella gestione del POV o nella sintassi, è molto probabile che continuerà a farlo per tutto il libro. A questo va aggiunta una prima scena ridicola (la donna che fa il bagno di notte, il misterioro incappucciato nero con la nebbia nera e l'ombra nera ecc...). B) Se stessimo parlando di matematica potrei anche accettare il tuo ragionamento. Per quanto riguarda la letteratura, non ricordo casi di autori adolescenti geniali (anche i c.d. poeti maledetti iniziarono la loro produzione attorno ai 20 anni). C) Giusto, quel che conta è la vox populi. Tutti a guardare l'Isola dei Famosi!

» postato da Zweilawyer alle 16:42 del 22-03-2010

78 sono d'accordo con Krazyale: anche a me il libro è piaciuto. gli errori non sono poi così gravi e io personalmente li trovo giustificati vista la giovane età dell'autore. l'inizio non mi ispirava moltissimo, ma più avanti la trama è diventata davvero bella.

» postato da (lungimirante ) alle 16:43 del 22-03-2010

79 GC, a me pare che si stia rimanendo in tema. Si sta infatti prendendo il romanzo trattato in questo articolo come esempio su cui imbastire un discorso più ampio ma pur sempre legato al libro.

» postato da Okamis alle 16:45 del 22-03-2010

80 Mi sa che presto G.C. dovrà censurarmi: il tirar fuori il discorso dell'invidia mi fa venire in mente qualcuno :roll: :P Maledetto sistema :wink: Ribadisco che se uno è giovane, non significa che sia da difendere a spada tratta. O se si tocca un giovane, vi sentite toccati sul personale e ve la prendete? Si possono leggere poche pagine e criticarle: è quello che ho fatto. Ed è un dato di fatto che quelle pagine non siano all'altezza d'essere un libro. Il resto non l'ho letto e non lo giudico, ma quello che ho tra le mani sì.

» postato da Anonimo (DH) alle 16:47 del 22-03-2010

81 «sono d'accordo con Krazyale: anche a me il libro è piaciuto. gli errori non sono poi così gravi e io personalmente li trovo giustificati vista la giovane età dell'autore.» Nella maniera più assoluta no. E' fantastico, ma questo non significa assurdo. Non facciamo della giovane età una scusante, altrimenti si può permettere tutto che va bene lo stesso. Ma se anche alla scrittrice fossero scappati gli errori, all'editor no: il lavoro è mancante. E' anche vero che sono in pochi a saper scrivere ancora in italiano, dato che devono fare corsi ai laureati perchè fanno errori raccapriccianti :roll:

» postato da Anonimo (DH) alle 16:52 del 22-03-2010

82 «Secondo me, invece di "scrivere due righe sugli autori degli articoli" come dicevate, sarebbe bello saperne di più su chi sta criticando in questa chat: qua si scopre che siete tutti dei frustrati che non riescono a pubblicare e se la prendono con chi ci riesce.» Io comunque ho collaborato come consulente storico e modello ad un libro che è stato pubblicato (e sta andando anche piuttosto bene), quindi, secondo il tuo ragionamento, avrei il sacrosanto diritto di criticare...

» postato da Zweilawyer alle 16:54 del 22-03-2010

83 «Ma se anche alla scrittrice fossero scappati gli errori, all'editor no: il lavoro è mancante. » Sai che sto rivalutando la questione, Ohdrein? Comincio a domandarmi se non si tratti di una percentuale minima di errori che alla fine sfuggono a monte di un testo che ne contiene caterve e valanghe, diciamo per una squisita questione statistica. In effetti sarei curioso, così per puro spirito speculativo, di leggere uno di questi lavori prima del lavoro di editing.

» postato da Die alle 16:56 del 22-03-2010

84 «1) Ricordiamoci che si parla di un Fantasy, quindi le caratteristiche principali del genere accomunano Sitael ad altri racconti, di conseguenza mi sembra semplicemente assurdo il fatto che Sitael è stato in parte " copiato " da altri libri dello STESSO GENERE. Se fossero state utilizzate differenti caratteristiche stilistiche del racconto, estranee a qualsiasi altro genere, sarebbe nata una NUOVA TIPOLOGIA di scrittura. » L'incipit silmarillico è una strada che ultimamente vedo spesso. Mi viene in mente anche la Strazzulla, come esempio. Solo che non tutti siamo Tolkien per renderlo con lo stesso effetto (manco io, se è per questo. E difatti non ci provo nemmeno <img src=:"> ). « 2) La scrittrice ha cominciato all'età di 14 anni, ed è assolutamente normale che in certi punti il libro possa sembrare " senza sostanza ". Ho letto parte del libro, e per quel che mi riguarda HO VISTO UN FILM; è scritto talmente bene da riuscire a crearmi delle immagini in testa ( per essere una scrittrice in fase di decollo ). Sicuramente più si andrà avanti con l'età e L'ESPERIENZA, il modo di scrivere, da parte di Alessia Fiorentino, sarà enza dubbio più intenso e coinvolgente. » Io glielo auguro, perché non metto mai in dubbio la buona volontà di un autore. Ma il fatto che l'autrice abbia una giovane età non è un attenuante, o una giustificazione. Se ti metti in gioco nell'editoria con un libro, ti ci metti la faccia, che tu di anni ne abbia 4, 14 o 104. Con tutti i pro e i contro. Ricordo che oltre all'autore c'è anche il lavoro dell'editor, che nel pezzo che ho letto (ma mi sembra che anche altri l'abbiano notato) non sembra nemmeno esserci. IMHO. « 3) Non mi sembra affatto di avere MAI sentito parlare di un "Sitael" che sia in grado di distruggere un antagonista padrone delle tenebre. E' stato detto dalla stessa scrittrice che " fin da quando era piccola non aveva mai trovato una storia che la appassionasse così tanto, in un libro, videogioco o film....ha quindi deciso infatti di SCRIVERLA DA SE..."» Ci sono tanti concetti che richiamano allo stesso fulcro. Chiamalo Graal, chiamalo Sfera del Drago, chiamalo l'Unico Anello, chiamalo Bididibodidibu ma alla fine non è un nome che rende originale qualcosa, ma l'idea che ci sta dietro. Se io creo un cavallo tutto bianco, con un corno in mezzo alla fronte, e invece di unicorno lo chiamo Baltazzarro, ho creato ugualmente un elemento di spiccata originalità fantastica?

» postato da zephiross alle 16:57 del 22-03-2010

85 « quello che conta è il parere della maggioranza dei lettori, alla fin fine.» L'ombra della censura è in arrivo :evil: ho sempre creduto che si dovesse ragionare con la propria testa, non utilizzare la mentalità della massa e del conformismo. "Se lo dicono in tanti allora deve essere giusto per forza": nulla di più lontano dalla verità.

» postato da Anonimo (DH) alle 16:59 del 22-03-2010

86 ««Ma se anche alla scrittrice fossero scappati gli errori, all'editor no: il lavoro è mancante. » Sai che sto rivalutando la questione, Ohdrein? Comincio a domandarmi se non si tratti di una percentuale minima di errori che alla fine sfuggono a monte di un testo che ne contiene caterve e valanghe, diciamo per una squisita questione statistica. In effetti sarei curioso, così per puro spirito speculativo, di leggere uno di questi lavori prima del lavoro di editing.» :P Capisco, ma un lavoro dev'essere fatto bene: poi qualche errore può scappare, (un errore di battitura, una lettera), ma non come quelli visti: sono gravi.

» postato da Anonimo (DH) alle 17:05 del 22-03-2010

87 « Capisco, ma un lavoro dev'essere fatto bene: poi qualche errore può scappare, (un errore di battitura, una lettera), ma non come quelli visti: sono gravi.» e sono anche d'accordo. Il fatto è che non sento mai intervenire gli editor in queste discussioni. Intervengono i lettori, a difendere o attaccare, intervengono talvolta gli autori, mai gli editor. Suppongo per mere questioni di etica contrattuale, il che è anche comprensibile. Però provo a immaginare: l'editore ti rifila un testo che per motivi suoi ha deciso di pubblicare, e ti dice: correggilo e mandiamo in stampa. Tu dai un'occhiata al testo e ti accorgi dal primo paragrafo che l'unico editing utile sarebbe rispedirlo garbatamente al mittente così com'è arrivato. Ma non puoi. Ergo ti rimbocchi le maniche e cerchi di tirare fuori qualcosa che sia anche solo vagamente passabile, magari limitandoti a dare una ripulita alla forma perché se dovessi cominciare a segnare le incongruenze finiresti per riscrivere da capo il libro. Insomma immagino che in certi casi editare non sia un mestiere semplice... al limite della frustrazione.

» postato da Die alle 17:16 del 22-03-2010

88 « Tu dai un'occhiata al testo e ti accorgi dal primo paragrafo che l'unico editing utile sarebbe rispedirlo garbatamente al mittente così com'è arrivato. Ma non puoi. Ergo ti rimbocchi le maniche e cerchi di tirare fuori qualcosa che sia anche solo vagamente passabile, magari limitandoti a dare una ripulita alla forma perché se dovessi cominciare a segnare le incongruenze finiresti per riscrivere da capo il libro. Insomma immagino che in certi casi editare non sia un mestiere semplice... al limite della frustrazione.» Comprendo quanto dici, ma un lavoro fatto in questa maniera può rivoltarsi contro, danneggiando l'immagine della casa editrice e di conseguenza anche le sue vendite. La qualità, o la sua mancanza, si paga.

» postato da Anonimo (DH) alle 17:56 del 22-03-2010

89 « sarebbe nata una NUOVA TIPOLOGIA di scrittura. » addirittura :shock:

» postato da Agar Cioccolato alle 20:08 del 22-03-2010

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