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Beowulf non sarà un cartone animato
Del Beowulf di Robert Zemeckis, film fantasy in computer grafica tratto dall’omonimo poema epico anglosassone, vi abbiamo già parlato di recente: notizie/6871/. E continueremo a farlo, perché per ora, a occhio e croce, sembra un progetto interessante che, lo speriamo da fan, sarà capace di saziare almeno per un po’ l’appetito dell’appassionato di cinema fantastico. Questa volta a parlare è uno dei protagonista, quel John Malkovich già re Galbatorix in Eragon, ora nelle sale italiane.
L’attore, considerato uno dei mostri sacri della recitazione dopo la sua folgorante interpretazione del visconte di Valmont nelle Relazioni Pericolose di Stephen Frears, è Unferth, guerriero danese geloso dell’eroe Beowulf, perché incapace di battere il gigante Grendel (Crispin Glover). L’intervista è stata rilasciata a www.ign.com.
Il bravo John sottolinea come non si tratti affatto di un’esperienza di mero doppiaggio, ma tutt’altro. Il film infatti, lo ricordiamo, viene realizzato con la tecnica della Performance Capture, dove i movimenti degli attori sono catturati da apposite tecnologie per poi essere trasmessi alle loro controparti digitali. La cosa era già stata provata dallo stesso Zemeckis nel film Polar Express. In pratica, per il cast di Beowulf, si tratta di un lavoro di recitazione vero e proprio, come accade in un film con riprese dal vivo.
Malkovic spiega che le controparti virtuali somigliano alla maggior parte degli attori, ma questo non vale per il protagonista Ray Winstone (King Arthur). Il suo Beowulf è un misto fra i tratti dell’attore e quelli di Gesù.
Anche pr Anthony Hopkins (Hannibal) vale qualcosa del genere: il suo personaggio, re Hrothgar, re dei danesi e figura paterna per Beowulf, peserà qualcosa come 270 chili.
A quanto pare, tutti i movimenti degli attori sono già stati catturati, l’anno scorso, e ci vorrà ancora un anno prima dell’uscita del film, che infatti è prevista per l’inverno 2007. Ogni tanto qualcuno sussurra all’orecchio di Malkovich che gli attori potrebbero essere richiamati per qualche sessione di lavoro aggiuntiva, ma finora non è mai accaduto.
Beowulf esce il prossimo inverno, nel cast anche Angelina Jolie (Tomb Raider) nei panni della madre del mostro Grendel e Brendan Gleeson (Harry Potter e il Calice di Fuoco), in quelli del guerriero Wiglaf. La sceneggiatura è stata scritta da Roger Avary (Silent Hill) e Neil Gaiman (MirrorMask).
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Commenti
2 «Attenzione!! Avete scritto "Agnellina Jolie"! E' vero che è una bella ragazza, ma tanto agnellina non mi sembra. XD (allusioni a non finire... che Fabio Vaghi stesse pensando ad altro? XD)
A quanto pare daranno importanza a un personaggio secondario (Unferth)... Solitamente lo fanno per manipolare la storia a loro piacimento. Ma se c'è Neil Gaiman mi fido
.
Ho sempre pensato che il digitale riesca a dare un tocco di etereo nei paesaggi e nell'ambientazione dei film. Ottima l'idea di fare di Beowulf un film d'animazione. Inoltre, Hrothgar che pesa 200 chili me lo immagino benissimo e approvo... Questo è il gusto dell'Era della fantasia e degli eroi, quella che Giambattista Vico "scoprì" nel '600.
365 giorni di trepidante attesa, dunque
. Nel frattempo possiamo rifarci con "300"»
Eh eh, lasciamo ai lettori le allusioni... diciamo che parte della colpa va al correttore automatico
Grazie mille per la segnalazione ![]()
» postato da Fabio alle 14:42 del 23-12-2006
Puoi continuare la discussione sul forum



1 Attenzione!! Avete scritto "Agnellina Jolie"! E' vero che è una bella ragazza, ma tanto agnellina non mi sembra. XD (allusioni a non finire... che Fabio Vaghi stesse pensando ad altro? XD) A quanto pare daranno importanza a un personaggio secondario (Unferth)... Solitamente lo fanno per manipolare la storia a loro piacimento. Ma se c'è Neil Gaiman mi fido
.
Ho sempre pensato che il digitale riesca a dare un tocco di etereo nei paesaggi e nell'ambientazione dei film. Ottima l'idea di fare di Beowulf un film d'animazione. Inoltre, Hrothgar che pesa 200 chili me lo immagino benissimo e approvo... Questo è il gusto dell'Era della fantasia e degli eroi, quella che Giambattista Vico "scoprì" nel '600.
365 giorni di trepidante attesa, dunque
. Nel frattempo possiamo rifarci con "300"
» postato da Taotar alle 10:23 del 23-12-2006