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A Dance with Dragons a passo di gambero

“La danza va avanti, e avanti e avanti…” scriveva George R.R. Martin sul suo sito il primo gennaio del 2008.
Ora, a distanza di oltre un anno, arriva la conferma di ciò che gli appassionati sapevano già: la danza continua ad andare avanti, e ancora non se ne vede la fine. E se pure fra le righe appare una data, potrebbe benissimo essere solo un’illusione e rivelarsi errata ancora una volta.
Stiamo parlando ovviamente di A Dance with Dragons, quinto volume della saga Le cronache del ghiaccio e del fuoco, la cui presunta data di pubblicazione non fa che spostarsi più avanti nel tempo con un’ineluttabilità esasperante per tutti i lettori.
Nel suo “Not a blog” Martin scrive di essere consapevole del tempo trascorso dall’ultimo aggiornamento e con un pizzico d’ironia ringrazia chi gli ha scritto per fargli notare che giorno è.
Malgrado la battuta sull’aver comprato il calendario dedicato alla saga, diversamente da quanto fatto da molti dei suoi interlocutori, dice di non aver intenzione di aggiornare l’aggiornamento per i motivi già spiegati in quell’occasione.
Il problema, scriveva all’epoca, è che ogni aggiornamento è un tentativo di predire il futuro, e lui si è rivelato troppo ottimista nel cercare di prevedere i tempi di realizzazione del suo lavoro. Anche perché, al di là dell’imprevedibilità sul fatto che riuscirà a lavorare bene oppure no, gli è già capitato di cambiare idea su cose che in precedenza aveva considerato ultimate, e potrebbe capitargli ancora in futuro. E quindi, fino al momento in cui potrà scrivere “ho finito”, non intende inserire altri messaggi sul sito, al di là di qualche occasionale commento sul blog.
Lo scrittore di Bayonne ricorda di aver fatto molti progressi nella prima metà del 2008, al punto da fargli ritenere di poter terminare il romanzo entro la fine dell’anno. Sfortunatamente, i sei mesi successivi non solo non sono stati altrettanto proficui, ma hanno visto addirittura qualche passo indietro. Un capitolo dedicato a Sansa, per esempio, in accordo con il suo editor è stato spostato in The Winds of Winter, il sesto volume della saga. Nulla da riscrivere quindi, solo alcune pagine spostate in un contesto nel quale dovrebbero funzionare meglio, con la conseguenza che la giovane Stark non comparirà in Dance.
Alcuni dei problemi legati al ritardo nell’ultimare il volume sono di tipo letterario, legati alla storia stessa. Non intende comunque entrare nello specifico, a suo giudizio parlare di un’opera nel corso della sua realizzazione non aiuta mai. L’arte non è una democrazia, e si tratta di problemi che deve risolvere lui stesso.
E il fatto di avere qualche centinaio di lettori che esprimono i loro pensieri e le loro opinioni — cosa che sembra accadere ogni volta che fa un commento relativo a Dance — non velocizza il processo.
Gli spiace, ma è così. Sa che molti lettori vorrebbero aiutarlo, ma non possono. Per questo ha un editor e due capaci assistenti, e sono più che sufficienti. Lui è il solo che può danzare questa danza.
Altri motivi del suo ritardo sono di tipo extra-letterario e legati invece alla sua vita. E non sente la necessità di parlarne. Chi è più propenso alla comprensione gli manderebbe messaggi di simpatia e di supporto, gli altri considererebbero le sue parole delle semplici scuse, magari anche deboli. E qualcuno potrebbe arrivare al punto di accusarlo di mentire, cosa che proprio non gli va giù.
George ribadisce di non aver mai mentito né riguardo Dance né riguardo l’intera saga. Ha sbagliato, certo. Ha sbagliato parecchie volte, soprattutto quando ha provato a indovinare quanto tempo avrebbe impiegato a scrivere un romanzo, o quando sarebbe stato pubblicato, ma sbagliare non è la stessa cosa di mentire.
In ogni sua ipotesi si è sempre rivelato troppo ottimista, e siccome è stanco di vedersi aggredire ogni volta che una scadenza viene superata senza che il romanzo sia stato completato, ha deciso di non indicarne altre.
Al momento la sua speranza è di terminare la scrittura in giugno. Se ci riuscisse, A Dance with Dragons potrebbe essere pubblicato verso settembre-ottobre. E, prima che qualcuno possa farglielo notare, ricorda benissimo di aver già scritto che sperava di completare il volume per la fine del 2008. E prima, per giugno 2008. E prima ancora, per la fine del 2007. Lo sa, lo sa e lo sa. E no, non stava mentendo, si era semplicemente sbagliato ogni volta. Stavolta spera di aver ragione, ma non può giurarlo.
Continua a scrivere un solo capitolo per volta. Una sola pagina per volta. Una sola parola per volta. E poi passa alla successiva. È tutto quello che può fare.
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Commenti
2 ho letto questo post direttamente nel suo blog qualche giorno fa, e francemente mi ha messo un po' di tristezza. Tristezza perchè mi dispiace che attorno a una saga fantasy debba nascere questo polverone, mi sembra ridicolo che un autore debba andare sul suo blog a difenersi dalle accuse dei suoi lettori. Il fatto che Martin lo faccia è un sintomo di buona fede secondo me, che smentisce un po' quelle teorie che lo vedrebbero come un abile maneggiatore che cerca di spillare soldi in ogni dove. La situazione è chiara, GRR sta scrivendo una saga complessa, elaborata, che richiede uno studio attento e un calcolo preciso. Sta facendo fatica a portarla avanti, ma solo lui può riuscire in questa impresa. Io lo sostengo perchè non vedo l'ora di leggere altri libri ben scritti come i suoi. Se altri preferiscono autori che sfornano 3 libri all'anno (e non tutti gli autori che lo fanno lo fanno con qualità) si accomodino pure altrove. A me piace Martin perchè ha creato una saga complessa, intricata, spinosa, credibile, coinvolgente e travolgente. Ha esagerato? Forse, questo lo sapremo solo leggendo i prossimi libri, però se riesce a portare a termine il lavoro con successo, a prescindere da quanto tempo ci vorrà, allora ne sarà valsa la pena!
» postato da Bran alle 08:53 del 24-02-2009
3 Che debba difendersi dai fan o lasciarsi influenzare da loro è inconcepibile. L'opera è sua e, considerati i risultati conseguiti finora, ha tutto il diritto di portarla avanti come crede. Questo però non significa che debba dimenticarsi dei milioni di fan che ha in tutto il mondo. Perché UN dovere verso di loro ce l'ha: finire la saga. Il che vuol dire che dovrebbe cercare di intensificare i ritmi di lavoro (e magari lasciar perdere gli altri progetti come Wild Cards). Anche perché deve scriverne ancora due, dopo ADWD, e non tutti siamo disposti ad aspettare 15 anni.
» postato da Laeryn alle 09:43 del 24-02-2009
4 Come ho già detto altrove, a me basta che il risultato finale sia all'altezza delle attese e dell'attesa (!!!) - basterebbe forse solo quest'ultima a garantirne l'eccezionalità. Non riuscirei a reggere una seconda delusione pari a quella che mi ha già inflitto la Rowling...
» postato da Olorin alle 10:06 del 24-02-2009
5 Sinceramente con tutta la roba (e di gran qualità) che c'è da leggere in giro non è che mi interessi più di tanto. Quando (e se) uscirà il libro lo comprerò, punto.
» postato da Theonlyandtheone alle 10:15 del 24-02-2009
6 Tutto questo è pazzesco e pensare che la gente che lo accusa sarebbe la stessa che lo accuserebbe di scrivere romanzi commerciali nel caso ne sfornasse uno al mese stile Terry Brooks negli ultimi tempi(vedi "La Nonna di Shannara").
Questi sono idioti intrippati di telefilm si bassa lega, che si fermano sulla prima impressione, sulla trama marginale senza sentire la profondità e caratterizzazione dei personaggi.
Che rabbia.
Penso che gran parte dei lettori siano anche giocatori di ruolo
Allora gli stessi che muovono queste critiche sono quelli che stanno portanto, anzi che hanno portato D&D a quello che è oggi. Un sacco di scatole piene di nozioni. In ogni manuale ci sono solo regole, niente racconti(decenti), niente ambientazione, niente che un master decente possa crearsi con qualche spunto da un manuale base...il ruolo non esiste più, esiste solo il livella e arraffa.
Penso che chiunque che abbia masterizzato capisca lo sforzo e la passione che c'è nel plasmare di personaggi con una propria volontà e poi assecondarli nelle loro azioni.
Se qualcuno vuole un romanzo a rate si legga Potter o i romanzi del batello a vapore, altrimenti se avete fretta leggetevi qualcuna delle magnifiche saghe già completate che ci sono ingiro.
Immagino che l'ironia di MagicamenteMe sia dovuta a Jordan?
Cerchiamo di non rivangare
argomento nero per la fantasy...
» postato da (Dragomir88 ) alle 10:56 del 24-02-2009
7 «
Immagino che l'ironia di MagicamenteMe sia dovuta a Jordan?
Cerchiamo di non rivangare
argomento nero per la fantasy...
»
Ciao Dragomir,
veramente mi riferivo a Stephen King.
Era una velata minaccia nei confronti di Martin
Hai presente cosa succede al protagonista del libro???
A parte gli scherzi...
Se non ricordo male King ricevette un sacco di lettere minacciose dai fan quando annunciò di voler abbandonare la Torre nera e partendo da quello scrisse Misery non deve morire.
Ecco, Martin non dovrebbe stupirsi se gli arriveranno lettere di quel tono... magari poi potrebbe darsi una mossa e scrivere Cersey non deve morire ![]()
» postato da MagicamenteMe alle 12:12 del 24-02-2009
8 Per quanto mi piacerebbe immensamente che Martin si desse una mossa a scrivere il prossimo libro, non posso che essere d'accordo che sia meglio un buon libro scritto in tempi biblici che un pessimo libro scritto nel tempo di uno starnuto. ![]()
» postato da Sivrielle alle 12:25 del 24-02-2009
9 E io, per quanto trovi piacevole seguire la saga sino a Il Dominio della Regina, non mi strappo i capelli per questa lentezza a cui, oramai, vi ho fatto il callo. Ci sono così tanti altri autori da seguire, da scoprire. Già ne conosco di chi mi entusiasmano di più, indi ![]()
» postato da un muspeling alle 12:51 del 24-02-2009
10 «Per quanto mi piacerebbe immensamente che Martin si desse una mossa a scrivere il prossimo libro, non posso che essere d'accordo che sia meglio un buon libro scritto in tempi biblici che un pessimo libro scritto nel tempo di uno starnuto.
»
Qui si sta discutendo più che altro se avere quel che c'è ora o aspettare che Christopher Tolk... ehm il figlio di Martin pubblichi un libro basato sugli appunti... ovviamente senza gufare, per carità
» postato da Palin alle 12:52 del 24-02-2009
11 ««Per quanto mi piacerebbe immensamente che Martin si desse una mossa a scrivere il prossimo libro, non posso che essere d'accordo che sia meglio un buon libro scritto in tempi biblici che un pessimo libro scritto nel tempo di uno starnuto.
»
Qui si sta discutendo più che altro se avere quel che c'è ora o aspettare che Christopher Tolk... ehm il figlio di Martin pubblichi un libro basato sugli appunti... ovviamente senza gufare, per carità»
Credo che in questo momento sia Martin (dovrebbe!!!!) sia utti noi che aspettiamo la fine della saga ci stiamo scaramanticamente toccando gli zebedei per scacciare la malasorte!!!!!
![]()
» postato da Jirel alle 12:55 del 24-02-2009
12 «
Credo che in questo momento sia Martin (dovrebbe!!!!) sia utti noi che aspettiamo la fine della saga ci stiamo scaramanticamente toccando gli zebedei per scacciare la malasorte!!!!!
»
Ma come hai fatto?
Spiona!
:">
» postato da un muspeling alle 12:56 del 24-02-2009
13 Martin non può assolutamente dipartire prima di averci dato la conclusione della saga, glielo proibisco categoricamente. Ho già iniziato una novena propiziatoria in tal senso, prima voglio vedere la fine e poi può andare nei verdi pascoli, in Paradiso o reincarnarsi in una lumaca, a sua discrezione. 
» postato da Sivrielle alle 13:22 del 24-02-2009
14 Harry Potter sarebbe un romanzo a rate?
Sinetesi ed estetica, laddove le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco portano prolissità ed intrattenimento. Martin è un ottimo scrittore di telefilm da televisione, la letteratura è un'altra cosa.
Discutere con gli appassionati di fantasy comunque è sempre impossibile. Piuttosto che esseri grati di opere eccezionali come Harry Potter o la Bussola d'oro li etichettano come "a rate" o "per bambini". Le cose più importanti se si vuol fare arte si scrivono tra gli spazi, e Martin non sa cosa siano.
» postato da bakke alle 13:36 del 24-02-2009
15 «Harry Potter sarebbe un romanzo a rate?
Sinetesi ed estetica, laddove le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco portano prolissità ed intrattenimento. Martin è un ottimo scrittore di telefilm da televisione, la letteratura è un'altra cosa.Discutere con gli appassionati di fantasy comunque è sempre impossibile. Piuttosto che esseri grati di opere eccezionali come Harry Potter o la Bussola d'oro li etichettano come "a rate" o "per bambini". Le cose più importanti se si vuol fare arte si scrivono tra gli spazi, e Martin non sa cosa siano. »
sto ancora ridendo...

» postato da Jirel alle 13:58 del 24-02-2009
16 «E io, per quanto trovi piacevole seguire la saga sino a Il Dominio della Regina, non mi strappo i capelli per questa lentezza a cui, oramai, vi ho fatto il callo. Ci sono così tanti altri autori da seguire, da scoprire. Già ne conosco di chi mi entusiasmano di più, indi
»
sono pienamente daccordo (anche se di autori che mi coinvolgono più di Martin ne trovo pochi...ma ne trovo).
Vi propongo questa riflessione (ovviamete a tutti gli appassionati della saga): pensate quando avrete letto l'ultima parola dell'ultima pagina dell'ultimo capitolo dell'ultimo libro delle Cronache.....sarà tristissimo dover dire addio a tutto quel mondo e anche a tutto quello che lo ha circondato nella varie attese tra un libro e l'altro....un po' come per i potteriani alla fine della potter-saga appunto.....e allora vedete che lo zio George, che ci vuole tanto bene a differenza di quella sadica della Rowling, fa di tutto per rimandare qual triste momento!?!?!?

» postato da Bran alle 14:32 del 24-02-2009
17 Da possibile futuro lettore di Martin ogni volta che leggo queste news divento triste. Lo divento perché, quando poi vado in libreria, non ho mai il coraggio di comprare il primo volume in quanto il timore di una non-fine mi perseguita. Capisco che non è un ragionamento eccezionale, infatti prima o poi lo comprerò, è che essendo un novellino (non il 9llino originale) alla fine ripiego su libri autoconclusivi o saghe già complete. Tanto ne ho di roba da leggere di "qualità" ancora.
Però, quando sono davanti allo scaffale con i libri di Martin, la curiosità mi affligge e spesso mic hiedo come faccio a resistere ![]()
» postato da Linz alle 14:45 del 24-02-2009
18 La pazienza è la virtù dei forti. Martin, ti prego, non farci diventare troppo forti!!!
» postato da l'assassino alle 14:57 del 24-02-2009
19 speriamo che abbia cambiato dieta e abbia cominciato a fare sport cosi da arrivare fino hai cent'anni quando pubblichera' l'ultimo tomo della saga
» postato da (stefan marton) alle 15:33 del 24-02-2009
20 «fa di tutto per rimandare qual triste momento!?!?!? »
Un sadico santo? ![]()
» postato da Sivrielle alle 15:42 del 24-02-2009
21 ««Harry Potter sarebbe un romanzo a rate?
Sinetesi ed estetica, laddove le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco portano prolissità ed intrattenimento. Martin è un ottimo scrittore di telefilm da televisione, la letteratura è un'altra cosa.Discutere con gli appassionati di fantasy comunque è sempre impossibile. Piuttosto che esseri grati di opere eccezionali come Harry Potter o la Bussola d'oro li etichettano come "a rate" o "per bambini". Le cose più importanti se si vuol fare arte si scrivono tra gli spazi, e Martin non sa cosa siano. »
sto ancora ridendo...
»
Siamo in due...
HP e La Bussola d'Oro poi sono romanzi per ragazzi...
Io oramai ho smesso di leggere GRR da 5 anni una volta terminato I lPortale, sono sempre più convinto che questa sia una pantomima e che lo scrittore si stia ingarbugliando sempre di più (purtroppo), il fatto che si giustifichi in questo modo signifa che più che onesto c'ha il pepe al *bip* e che sia convinto di tirarla troppo per le lunghe!
Comunque, farò come ho fatto da un pò di tempo a questa parte e aspetterò la fine della saga per rileggerla dall'inizio... sempre se i vecchi libri non finiranno con l'incartapecorirsi o con il perdersi.
» postato da DiVega alle 15:57 del 24-02-2009
22 «... sempre se i vecchi libri non finiranno con l'incartapecorirsi o con il perdersi.»
peggio! tu non lo sai, ma si autodistruggeranno su comando della casa editrice, obbligandoti a ricomprarli tutti! Uno ad uno... ![]()
» postato da Olorin alle 16:15 del 24-02-2009
23 Uhmmm... io non vedo grosse difficoltà alla chiusura dell'ultimo libro di Martin, almeno, non perché mi mancheranno i personaggi... tanto, nel frattempo, saranno morti tutti e resteranno a regnare solo i draghi! ![]()
» postato da un muspeling alle 16:27 del 24-02-2009
24 «Per quanto mi piacerebbe immensamente che Martin si desse una mossa a scrivere il prossimo libro, non posso che essere d'accordo che sia meglio un buon libro scritto in tempi biblici che un pessimo libro scritto nel tempo di uno starnuto.
»
dando per scontato che il prossimo libro sia un buon libro. I presupposti, (AFFC) imho, non lasciano ben sperare.
Parlando da fan di jordan, posso definirmi abituato alle attese, ma nemmeno lui l'ha tirata cosi drammaticamente lunga. Ha avuto anche il pregio di lasciare cartigli e registrazioni a quintali. ALtra cosa che ho letto in questo thread è che non ci si deve lamentare, meglio un libro una volta ogni tanto che uno al mese insieme alla nonna di shannara. In linea di massima sono d'accordo, ma oramai non posso fare a meno di usare un nuovo metro di giudizio per questo tipo di discorsi, il metro definito da erikson ovvero quello di un capolavoro all'anno.
Altra cosa che mi viene da dire è che alla fine della saga (voglia iddio che ci si arrivi), non mi mancherà tutto questo, Sarò solo felice di esserci arrivato.
PS: la rileggibilità dell'opera di martin è, almeno per me, pari a zero. Quindi dovrò anche affrontare i buchi di memoria che inevitabilmente avrò.
OT: secondo m e la bussola d'oro non è un romanzo per ragazzi. HP probabilmente si, ma l'opera di pullman si pone una spanna sopra
» postato da frankifol alle 16:29 del 24-02-2009
25 «ma oramai non posso di fare a meno di usrae un nuovo metro di giudizio per questo tipo di discorsi, il metro definito da erikson ovvero quello di un capolavoro all'anno.» A parte Erikson che poi si fa polemica... come ben sai, ci sono altri scrittori che meritano: Greg Keyes: 4 libri in 5 anni Joe Abercrombie: 3 libri in 2 anni Glen Cook: 10 libri in 15 anni E sorvoliamo su Gaiman e Mièville... t Tutti autori che sono allo stesso livello di Martin!
» postato da DiVega alle 16:53 del 24-02-2009
26 Jirel c'è poco da ridere, Martin a livello artistico non è nulla, Le Cronache esteticamente sono uno dei lavori più poveri che ci siano in circolazione. Io ho appena finito il dominio della regina, è una serie che mi piace, ma, appunto, va presa per quel che è: intrattenimento seriale, nulla più. Soprattutto, se non si hanno le capacità per capire questo, almeno che non si tenti di etichettare il resto ![]()
» postato da bakke alle 17:03 del 24-02-2009
27 « non posso fare a meno di usare un nuovo metro di giudizio per questo tipo di discorsi, il metro definito da erikson ovvero quello di un capolavoro all'anno.» francamente non capisco il senso di questi paragoni: Erikson scrive un capolovaro (ovviamente a tuo giudizio...rispettabilissimo) all'anno? Bravo lui e fortunati i suoi lettori! Martin non è così, e questo non significa che sia da meno. « PS: la rileggibilità dell'opera di martin è, almeno per me, pari a zero. » domanda senza polemiche: hai tentato la rilettura prima di dire questo? Ho è solo una tua "sensazione"? Te lo chiedo senza voler insinuare nulla perchè anch'io prima di mettermi a rileggere i libri di martin pensavo che una rilettura sarebbe stata noiosa e poco stimolante (vista la mancanza dei colpi di scena). Invece poi mi son ricreduto: senza "ansia" di sapere come finirà ho apprezzato molto di più la cura per i particolari e l'evocatività della scrittura di GRR. Senza parlare alla sua capacità tutta cinematografica di gestire i dialoghi.
» postato da Bran alle 18:29 del 24-02-2009
28 «Jirel c'è poco da ridere, Martin a livello artistico non è nulla, Le Cronache esteticamente sono uno dei lavori più poveri che ci siano in circolazione. Io ho appena finito il dominio della regina, è una serie che mi piace, ma, appunto, va presa per quel che è: intrattenimento seriale, nulla più. Soprattutto, se non si hanno le capacità per capire questo, almeno che non si tenti di etichettare il resto
»
Guarda che stai camminando su un campo minato!!!!
Non sono d'accordo con te su Martin , lo trovo un grande, sa scrivere bene, crudo e tagliente e i suoi personaggi sono veramente profondi.
Però dalle tue parole prendo spunto per sottolineare l'inconcludenza della serie, che a conti fatti potrebbe proseguire all'infinito se si vuole!
Non intravedere la fine è scoraggiante se contiamo che si parla già di due altri libri, a cui aggiungiamo il sacrosanto diritto di lentezza dell'autore.
pur riconoscendo che alla fine della pubblicazione italiana qualcosa si è mosso, siamo ancora in mare aperto ed è molto frustrante....
» postato da lab alle 20:38 del 24-02-2009
29 «Harry Potter sarebbe un romanzo a rate?
Sinetesi ed estetica, laddove le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco portano prolissità ed intrattenimento. Martin è un ottimo scrittore di telefilm da televisione, la letteratura è un'altra cosa.Discutere con gli appassionati di fantasy comunque è sempre impossibile. Piuttosto che esseri grati di opere eccezionali come Harry Potter o la Bussola d'oro li etichettano come "a rate" o "per bambini". Le cose più importanti se si vuol fare arte si scrivono tra gli spazi, e Martin non sa cosa siano. »
Mmmmh... con tutto il rispetto: sciocchezze!
Le Cronache hanno i loro difetti di approccio. Difetti che possono anche comprensibilmente rendere inavvicinabile per un lettore, a buon motivo, l'intera opera.
Ma dire che Martin non sa scrivere, o che sia solo uno scribacchino di sceneggiature....
...significa non aver mai letto questa raccolta:
http://www.fantascienza.net/robot/34.html
Oggi i suoi racconti sono ristampati in volumi antologici Mondadori di cui non conosco i titoli... ma qualcun altro potrà sicuramente illuminarti. Comprare, leggere, (ri)valutare!
«
Soprattutto, se non si hanno le capacità per capire questo, almeno che non si tenti di etichettare il resto
»
Scusa... non m'ero accorto di esser privo di capacità di valutazione. Lascio valutare a chi ne ha il monopolio.
» postato da metalupo alle 21:34 del 24-02-2009
30 «Discutere con gli appassionati di fantasy comunque è sempre impossibile. Piuttosto che esseri grati di opere eccezionali come Harry Potter o la Bussola d'oro li etichettano come "a rate" o "per bambini". Le cose più importanti se si vuol fare arte si scrivono tra gli spazi, e Martin non sa cosa siano. »
Questa invece è favolosa, fantastica!!!!!
:">
Ma se ti fanno vedere una penna tu sei uno di quelli che insistono sia una matita????
» postato da lab alle 22:26 del 24-02-2009
31 citavo erikson in relazione alla prolificità associata al talento.Che martin ci metta tutto sto tempo non va giustificato dal fatto che alcuni scrivono a getto continuo producendo cazzate, al peggio non c'è mai fine. Quindi la cosa preferisco considerarla alla luce del fatto che esistono scrittori che sfornano capolavori a ritmo serrato. A tal riguardo vedasi al lista di divega. Per quelli, IMHO, si deve parlare di capolavori senza metterci IMHO....
:">
Concordo anche con chi dice che non si vede la fine e con le tecniche che usa martin potrebbe scrivere per migliaia di tomi.Questa è la cosa più frustrante che un autore possa fare, mettere su un saga in cui non si capisce dove si va a parare. E dove non riesce a comunicare al lettore di avere la situazione ben salda in mano. Lo stesso jordan, ha sfornato romanzi in cui non succedeva una mazza per 2/3, per poi metterci sempre, dico sempre, un tassello che fa proseguire la vicenda in maniera ineluttabile (unica eccezione COT, che come struttura narrativa fa il filo a AFFC).
@Bran : Argomento riletture. Sono un fanatico delle riletture. Jordan l'ho letto tre volte. Erikson lo rileggerò a saga terminata. Il SDA è stato letto e riletto e rinfrescato in onore dei film. Cavolo, in età pediatrica ho riletto anche il ciclo degli eredi di Shannara. Secondo te ho provato con martin? Certo che sì! A scopo propedeutico pre AFFC. Ti dico che addirittura, per facilitarmela un po', mi sono comprato ex novo i volumi in italiano (lo seguo da prima che arrivasse da noi, ho tutte le edizioni bantam sullo scaffale). E proprio per il motivo che dici tu ho trovato la rilettura impossibile. Saltato l'effetto sorpresa con i colpi di scena già noti, credo che quella che resta intorno sia ben poco.
Infine, a scanso di equivoci, a me martin piace molto, lo trovo bravo. Rispetto alla media dei fan però, ci trovo dei grossi difetti. E lo dico. Diciamo che questa attesa non mi snerva, attendo il prossimo volume e sono sicuro che leggendomelo mi divertirò. Ma so anche che alla fine non mi sarà rimasto niente.
» postato da frankifol alle 23:07 del 24-02-2009
32 «
Ma dire che Martin non sa scrivere, o che sia solo uno scribacchino di sceneggiature....
...significa non aver mai letto questa raccolta:
http://www.fantascienza.net/robot/34.html
Oggi i suoi racconti sono ristampati in volumi antologici Mondadori di cui non conosco i titoli... ma qualcun altro potrà sicuramente illuminarti. Comprare, leggere, (ri)valutare!»
"Torri di Cenere" e " I Re della Sabbia"
Mi piace abbastanza Martin, ma preferisco di gran lunga questi suoi racconti 
» postato da Kinzica alle 23:56 del 24-02-2009
33 «
"Torri di Cenere" e " I Re della Sabbia"
Mi piace abbastanza Martin, ma preferisco di gran lunga questi suoi racconti
»
Torri di Cenere, in particolare, è un racconto nella cui atmosfera è difficilissimo entrare.
Ho dovuto leggere le prime 3 pagine almeno 3 volte prima di cominciare a capirci qualcosa e visualizzare abbastanza da proseguire.
Sforzo ripagato mille volte dalla bellezza e dal lirismo del racconto, una volta terminato.
Uno scrittore di intrattenimento? Da quando l'intrattenimento è così "tosto" per il lettore? ![]()
» postato da metalupo alle 00:03 del 25-02-2009
34 Chi pensa che Martin non sappia scrivere si legga "la torri di cenere" e " i re della sabbia" e si penta dei propri peccati
. @ lab:ricordati che siamo praticamente solo a metà della storia, è normale che non si veda ancora la fine ![]()
» postato da l'assassino alle 01:18 del 25-02-2009
35 Aggiungerei anche Fioramari s'è per questo.
Anzi, che dico? Abbasso l'Immonda Imondadori che ha spezzato in N volumi la raccolta UNICA dei racconti di Martin lucrando su noi poveri fessi!
Nein, folefo dire: Bitterblooms e anche Second Kind of Loleliness e se mi sforzo altri ne trovo... ![]()
» postato da un muspeling alle 07:53 del 25-02-2009
36 faccio outing anch'io: sono un fan di Martin (e questo s'era capito), ma non sono un integralista fanatico. I difetti li ha, e il fatto che ci metta centenni a pubblicare un libro invece che un anno come Erikson e i signori citati da DiVega, non sarà, come già detto, un difetto invalidante, ma di certo nemmeno un pregio. Sulla possibile infinitezza della sua saga: ovviamente una fine l'avrà, e martin ha già dichiarato in numerose interviste di averla chiara in mente e che sarà definitiva. Ok, qualcuno dirà che mente e che lo dice solo per una lucrosa manovra commerciale.....fate voi. Comunque oltre a questo c'è da dire che le Cronache sono appunto Cronache (anche se in originale è Song, ma il concetto non cambia), nel 3d su martin qualcuno lo disse già anni addietro: questa saga è la cronaca di una serie di eventi estrapolati dalla storia di un mondo che ha avuto un prima e che avrà un dopo. Quindi non bisogna aspettarsi un finale che catapulti questo mondo in una non-dimensione tipo il vissero tutti felici e contenti delle fiabe. Questo è il bello della saga di GRR (e non solo della sua) secondo me, che c'è un prima, altrettanto ricco di eventi ed episodi degni di essere narrati, e ci sarà un dopo, che non verrà narrato ma che si intuirà sempre su questi livelli. Se Matin avesse voluto avrebbe potuto cominciare le cronache dalla ribellione di Robert, o ancora prima dalla sua giovinezza al fianco di Ned, o anche prima! Allo stesso modo anche la fine potrebbe essere anticipata o posticipata rispetto a quello che sarà.
» postato da Bran alle 09:17 del 25-02-2009
37 «Chi pensa che Martin non sappia scrivere si legga "la torri di cenere" e " i re della sabbia" e si penta dei propri peccati
. @ lab:ricordati che siamo praticamente solo a metà della storia, è normale che non si veda ancora la fine
»
Che amarezza!!!
Speriamo allora che la cybernetica sia più veloce del decadimento cellulare dello scrittore!!!!
:">
Comunque, ad esempio nell'ultimo "mezzo volume" della mondadori,
mi sembra delle volte che la narrazione sarebbe potuta tranquillamente essere più "spiccia".
Non ho nulla da ridire su questo autore e sui tempi narrativi in generale ma secondo me delle volte ci si perde un pò e magari l'editore è ben consapevole che non bisogna farglielo notare.... ![]()
» postato da lab alle 15:25 del 25-02-2009
38 Però non sono proprio convinto che Martin sappia realmente dove andare a parare, ho la (IMHO) vaga impressione che abbia cominciato a scrivere una storia e che poi abbia perso, o addirittura non avesse mai avuto sin dall'inizio, il filo.
Io non sono uno scrittore, ma se dovessi buttar giù un opera del genere lo farei nel più breve tempo possibile e poi limerei o modificherei alcune parti, ma non mi pare che Martin abbia le idee molto chiare...
Questa è un idea che mi son fatto... ovviamente potrebbe essere sbagliatissima... ![]()
» postato da DiVega alle 15:50 del 25-02-2009
39 «non posso fare a meno di usare un nuovo metro di giudizio per questo tipo di discorsi, il metro definito da erikson ovvero quello di un capolavoro all'anno» condivido anchio se uno si mette a seguire solo un progetto alla volta vedi che in un anno anno e mezzo un libro lo scrive e ne esce una cosa fatta bene e molto bella . poi mi chiedo come la casa editrice non lo fustighi come fa con tutti gli altri autori anche la weis ( che ha venduto molto di piu' ) ha avuto problemi con gli editori per i tempi di consegna , forse martin e' l'unico a cui lasciano fare quello che vuole ????
» postato da (stefan marton) alle 16:02 del 25-02-2009
40 «Se Matin avesse voluto avrebbe potuto cominciare le cronache dalla ribellione di Robert, o ancora prima dalla sua giovinezza al fianco di Ned, o anche prima! .» No! Cos'hai fatto!!!! Adesso Martin avrà letto il tuo post e - picchiandosi una manata in fronte - si sarà detto - "stupido grassone barbuto che non sono altro! Ecco l'idea che mi mancava per non dover concludere questa vacca grassa che sono 'ste Cronache dei geloni e dei fresconi... no, del ghiacciolo e del calip... miseria! Le ho mollate lì da così tanto tempo, che manco più come le avevo intitolate, mi ricordo! Comunque, mo' c'infilo un bel prequel..." Argh!
» postato da Olorin alle 16:37 del 25-02-2009
41 ««Se Matin avesse voluto avrebbe potuto cominciare le cronache dalla ribellione di Robert, o ancora prima dalla sua giovinezza al fianco di Ned, o anche prima! .»
No! Cos'hai fatto!!!!
Adesso Martin avrà letto il tuo post e - picchiandosi una manata in fronte - si sarà detto - "stupido grassone barbuto che non sono altro! Ecco l'idea che mi mancava per non dover concludere questa vacca grassa che sono 'ste Cronache dei geloni e dei fresconi... no, del ghiacciolo e del calip... miseria! Le ho mollate lì da così tanto tempo, che manco più come le avevo intitolate, mi ricordo! Comunque, mo' c'infilo un bel prequel..."
Argh!»
Come sei malvagio e prevenuto!!!!
Mica è detto che conosca l'italiano!!!! ![]()
» postato da lab alle 20:00 del 25-02-2009
42 «Comunque, mo' c'infilo un bel prequel...»
L'idea di un bel prequel non mi dispiace, ma solo dopo (e ribadisco dopo) aver concluso le cronache. ![]()
» postato da Sivrielle alle 22:11 del 25-02-2009
43 « Infine, a scanso di equivoci, a me martin piace molto, lo trovo bravo. Rispetto alla media dei fan però, ci trovo dei grossi difetti. E lo dico. Diciamo che questa attesa non mi snerva, attendo il prossimo volume e sono sicuro che leggendomelo mi divertirò. Ma so anche che alla fine non mi sarà rimasto niente.» Non posso che quotare in pieno, per quanto riguarda la saga. Come ho già detto, i racconti di Martin hanno imho molto più spessore.
» postato da Kinzica alle 22:12 del 25-02-2009
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1 Io lo odio Lo sto odiando profondamente. Si desse una mossa!!! Altrimenti altro che Misery non deve morire. Hai capito furbetto di un Martin???
» postato da MagicamenteMe alle 08:04 del 24-02-2009