Era praticamente inevitabile. Come sappiamo Peter Jackson ha tratto ben tre film dal romanzo Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien: Lo Hobbit: un viaggio inaspettato, Lo Hobbit: la desolazione di Smaug, Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate.

Rispettivamente i film hanno durata, nelle versioni proiettate al cinema 169' (184'), 161' (186') e 144'. Ancora maggiore è la durata delle versioni estese. Non sappiamo quanto durerà quella del terzo film ma già sappiamo che i primi due hanno durata 184' e 186'.

Se ci limitiamo quindi alle versioni cinematografiche, l'intero adattamento dal romanzo, che in italiano consta di 342 pagine nella versione Adelphi e 410 nella versione Bompiani, è un un unico film della durata di 474', ossia 7 ore e 54'.

Considerata la mole del romanzo successivo di Tolkien, Il Signore degli Anelli, adattato anch'esso in tre film, la cui durata complessiva della versione cinematografica è 178+179+201 minuti (mi limito alle versioni proiettate al cinema perché tra DVD, DVD estesi, Blu-ray e Blu-ray estesi le combinazioni si moltiplicano), per complessivi 558', ossia 9 ore e 18'. Ma il romanzo ha nell'edizione Bompiani 1376 pagine. 

Anche togliendo le appendici abbiamo un romanzo per il cui adattamento cinematografico in più di 9 ore sono stati operati parecchi tagli, oggetto di articoli e saggistica di vario tipo, mentre per l'adattamento del più esile Lo Hobbit è stato aggiunto più di quanto è stato tolto. Anche di questo abbiamo parlato, e molto, in passato.

Il progetto iniziale consisteva in un solo film, poi diventati due. Poi subito dopo l'uscita del primo film venne annunciato che l'opera definitiva si sarebbe composta di tre film.

Evidentemente TolkienEditor è uno di quei fan che avrebbero preferito meno aggiunte, meno licenze da parte di Peter Jackson.

Quello che l'intraprendente fan ha realizzato in circa un week-end di lavoro, secondo quanto scrive sul suo blog, è un montaggio dei tre film in un solo, per una durata complessiva di 4 ore e mezza. Non proprio l'unico film di due ore che era previsto all'inizio, ma un solo film alla fine. 

Come spiega nel suo blog l'obiettivo del montaggio è stato riportare al centro della storia Bilbo, dando alla trama più ritmo. 

Di seguito gli interventi principali.

Via la sottotrama di Dol Guldor

Con le relative apparizioni di Radagast, Saruman e Galadriel. Un taglio che ha definito il più ovvio e facile da effettuare. Come nel romanzo, Gandalf sparisce ai confini di Bosco Atro e riappare durante l'assedio alla Montagna Solitaria.

Triangolo amoroso Tauriel-Legolas-Kili. No grazie?

Tauriel fa una breve apparizione e Legolas è praticamente un cameo durante la scena della cattura dei nani a Bosco Atro.

Ridotta la sottotrama degli Orchi

Azog conduce l'attacco alla Montagna Solitaria ma non appare nel film fino alla fuga della compagnia dai tunnel dei Goblin, lasciando intendere, come nel romanzo che l'uccisione del Re dei Goblin sia parte della loro missione di vendetta.

Ridotta la gran parte delle scene di Pontelagolungo

In primis la prigionia di Bard e l'attacco degli Orchi alla città, definito superfluo. Tuttavia ha lasciato molto di questa sottotrama che, pur non presente nel libro, TolkienEditor pensa sia molto efficace nel trasmettere al pubblico il dramma dei pescatori e delle lotta di Bard per proteggerli.

Eliminato il preludio con Bilbo anziano

Secondo TolkienEditor il film funziona meglio se mostra Bilbo strappato dal suo piccolo e confortevole ambiente per essere coinvolto in un'avventura piena di pericoli. Inoltre ritiene più elegante apprendere di Smaug dal racconto dei Nani. Il preludio inoltre rende la vicenda un flashback.

Ridotti gli scontri con gli Orchi 

C'è già la Battaglia dei Cinque Eserciti per mostrare orchi in azione in quantità. Mostrare tutti gli scontri precedenti diventa alla lunga noioso. TolkienEditor ha avuto la tentazione di lasciare il primo scontro con Azog che somiglia a un capitolo del romanzo, ma ha deciso di tagliarlo perché ritiene che non rispetti la crescita del rapporto tra Thorin e Bilbo. Ritiene invece che Bilbo debba crescere nel suo rapporto e conquistarsi il rispetto del nano alla fine del film, come nel romanzo. Inoltre ritiene che Bilbo sia troppo spesso, nel film, un John McClane con la spada (il protagonista della saga Die Hard Ndr).

Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate

Emanuele Manco e Bruno Bacelli, 18/12/2014

Lo Hobbit: la battaglia delle cinque armate, da oggi al cinema

Da oggi al cinema l'appuntamento finale con Lo Hobbit di Peter Jackson.

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Non ci saranno altri film tolkieniani dopo Lo Hobbit: La Battaglia delle cinque armate senza la collaborazione degli eredi di Tolkien, parola di Peter Jackson

Smentite le voci di nuovi film tolkieniani per questioni legate ai diritti. Annunciati 30 minuti di scene inedite...

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