Apre al MUDEC di Milano la mostra di Gianni Mercurio su Banksy, un percorso monografico che attinge a piene mani da collezioni private e musei pur di creare un’esperienza quanto più completa, in grado di coprire passato e presente dell’attività dello street artist britannico. Ovviamente l’organizzazione ci tiene a sottolinearlo: trattasi di un’esibizione assolutamente non autorizzata! D’altro canto, Banksy ha sempre fatto di tutto per mantenere l’anonimato che lo contraddistingue e per mettere in scena la sua sedicente presa di distanze dal tradizionale mondo dell’arte, una mostra non può che essere curata da lui o da lui disconosciuta completamente.

Le esposizioni curate direttamente da Banksy sono delle opere installative dal carisma travolgente – le più celebri sono Dismaland (2015) e Banksy versus Bristol Museum (2009) -, ai musei non resta che raccogliere ciò che l’eccentrico personaggio ha lasciato alle sue spalle. A VISUAL PROTEST. The Art of Banksy è riuscito a radunare, tra serigrafie, dipinti, vinili e oggettistica varia, circa 80 pezzi: poca roba se si comparano i contenuti a quelli messi in campo per altre mostre similari – si veda quella di Keith Haring, sempre curata da Mercurio.

Keith Haring a Milano

Keith Haring a Milano

Articolo di Letizia Mirabile Venerdì, 24 marzo 2017

Una visita alla mostra dedicata all'artista emblematico degli anni '80 dello scorso secolo.

Leggi

In effetti non si può dire che sia stata allestita un’esperienza monumentale, ma bisogna tenere conto che molte delle opere di Banksy sono solidamente ancorate a pareti sparpagliate per il globo o sono state distrutte per ignoranza e distrazione, dettaglio che certamente rende più ardua la missione del museo. Il MUDEC può dire di aver preferito la qualità alla quantità: affianco ai lavori che tutti desiderano vedere (Girl with balloon – 2002) presenziano infatti molte delle stampe mai giunte agli occhi del pubblico di massa, opere che nella loro capacità di sintesi caratterizzano la contemporaneità dell’artista esprimendone lo sguardo ormai maturo.

Piuttosto che mimare il modus operandi del writer, l’esibizione propone un itinerario museale dal profondo intento divulgativo, dividendo le sale in macrocategorie antecedute da brevi testi capaci di tenere al passo anche i profani esplicitando le tematiche e i retaggi che hanno ispirato Banksy. Ci potremmo intrattenere a lungo sull’analizzare la traballante tendenza a storicizzare artisti ancora in vita – soprattutto se questi passano le giornate a giocare con i meccanismi del mercato dell’arte -, ma si tratterebbe di una discussione epistemologica che, per quanto vivace, sarebbe cara solamente agli accademici, cioè a un genere di persone che evidentemente non corrispondono al pubblico di riferimento che Gianni Mercurio vuole raggiungere.

A VISUAL PROTEST. The Art of Banksy è ospitata da MUDEC – Museo delle Culture di Milano fino al 14 aprile 2019, il prezzo d'ingresso è di € 14,00.