Da oggi al cinema, fino al 13 maggio, Millennium Actress, il lungometraggio animato di Satoshi Kon. Il film arriverà per la prima volta nei cinema italiani in un’edizione restaurata in 4K che ne celebra i 25 anni, dopo essere stato proiettato in un’anteprima speciale al COMICON Napoli il 1°maggio.
Il film
Millennium Actress, prodotto dallo studio Madhouse, è il secondo anime del geniale regista giapponese Satoshi Kon, che ne firma regia e soggetto e lo co-sceneggia insieme a Sadayuki Murai. Uscito nel 2001, il lungometraggio anticipa e cristallizza gli elementi visivi e narrativi presenti nei lavori successivi del regista (Tokyo Godfathers, Paprika – Sognando un sogno e la serie animata Paranoia Agent), che hanno reso Satoshi Kon uno degli autori di punta dell’animazione giapponese.
Millennium Actress è un grande racconto sul cinema e sulla forza inesauribile della memoria che, assieme agli altri capolavori di Satoshi Kon, è stato fonte di ispirazione per numerosi cineasti occidentali, tra cui Guillermo del Toro e Christopher Nolan.
Nel film, Satoshi Kon costruisce un continuo intreccio tra realtà e finzione, in cui i ricordi della protagonista si fondono con le scene dei film che ha interpretato: al centro di tutto c’è Chiyoko Fujiwara, leggendaria attrice ormai ritiratasi, che rivive la propria vita attraverso i suoi ruoli. Dal Giappone feudale alla devastazione del secondo dopoguerra, dalla Manciuria a Tokyo, ogni personaggio interpretato diventa un tassello della sua identità, mentre il racconto attraversa epoche e generi diversi seguendo il filo della sua carriera. Chiyoko è allo stesso tempo icona e donna fragile, attanagliata dal ricordo di un amore impossibile e sospesa tra ciò che ha vissuto davvero e ciò che ha vissuto nei mille ruoli interpretati sullo schermo.
Sinossi
Decisi a ripercorrere la sua vita, un regista e il suo fido assistente ottengono un incontro con Chiyoko Fujiwara, diva del cinema giapponese ormai anziana e ritiratasi a vita privata. Ripercorrendo i suoi ruoli più iconici e la ricerca di un amore mai dimenticato, i due filmmaker “scivolano” attraverso i ricordi di Chiyoko, diventando spettatori di un viaggio onirico in cui i confini tra realtà e finzione si dissolvono.
Recensione
Millennium Actress
Il capolavoro di Satoshi Kon al cinema per la prima volta in 4K. Una vicenda umana che si intreccia con i drammi della Storia, per un viaggio denso di emozioni.
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Clip – Salvataggio disperato
In questa clip Millennium Actress viene sintetizzata perfettamente l’estetica e la poetica di Satoshi Kon, trasportando lo spettatore nel passato, in un Giappone feudale dove i samurai si battevano per la vita del proprio signore. Sulle travolgenti note firmate dal fidato Susumu Hirasawa, anche compositore di Paprika, Chiyoko diventa una donna d’armi: indossa l’armatura e si getta in un disperato tentativo di salvataggio, seguita dal fedele Genya Tachibana, che smette per un attimo i panni del regista. Dimenticandosi di essere nel mezzo di un’intervista all’attrice, Genya si fa trascinare dal racconto assieme al cameraman, il goffo Kyoji Ida, in una sequenza in cui immagini e suoni travolgono all’unisono il pubblico esattamente come i ricordi riaffiorano con rinnovata vitalità nella mente di Chiyoko: è qui che cade ogni barriera tra memoria e finzione, e il cinema si fa realtà, scardinando completamente ogni convenzione narrativa e inserendo lo spettatore stesso in un flusso senza confini.
Millennium Actress è soprattutto un’esperienza unica, capace di emozionare e sorprendere a ogni passaggio. È un film che parla d’amore, di sogni e del tempo che scorre, ma anche del bisogno umano di raccontarsi e di essere ricordati. È un’opera che continua a risuonare negli spettatori, confermando il talento visionario di Satoshi Kon e il valore universale della sua eredità artistica.













