Nell'Inghilterra del sedicesimo secolo, i giovani William e Agnes, a dispetto delle differenze di censo. Dal loro matrimonio nascono tre figli, Susannah e i gemelli Judith e Hamnet, ma la vita familiare non è idilliaca. William ha ambizioni diverse da quelle di proseguire l'attività paterna di guantaio e, spinto anche dalla moglie che comprende che non può costringerlo a restare in provincia, viaggia spesso tra Stratford-Upon-Avon e Londra, dove inizia l'attività di autore teatrale.

Hamnet - Nel nome del figlio
Hamnet - Nel nome del figlio

Il matrimonio si logora, ma tiene nonostante l'assenza. Finché un giorno Hamnet muore di peste e il fatto scatena rancori da parte di Agnes, sensi di colpa in William per l'assenza. 

Ma William, che di cognome fa Shakespeare, troverà il modo di comunicare tutto quello che prova nell'unico modo a lui congeniale: mettendo in scena una tragedia di nome Hamlet.

Hamnet - Nel nome del figlio
Hamnet - Nel nome del figlio

Hamnet – Nel nome del figlio, scritto e diretto da Chloé Zhao, ispirandosi all'omonimo romanzo di Maggie O’Farrell, è un film che per buona parte dei suoi 125 minuti resta soffocato dalle ambizioni della regista.

Il racconto della genesi dell'Amleto passa per una biografia meta-narrativa e citazionista, e per una ricerca estetica leziosa e pretenziosa che divora il film come un kraken. La bravissima Jesse Buckley viene portata dalla regia a un overacting esasperato, senza bilanciamenti di sorta se non negli scambi con una sempre efficace Emily Watson. Lo Shakespeare messo in scena da Paul Mescal non solo è nell'atto centrale in gran parte assente dalla scena, ma anche  il suo intreprete sembra sottratto alla recitazione per gran parte del primo atto.

Hamnet - Nel nome del figlio
Hamnet - Nel nome del figlio

La svolta, narrativa e di tensione emotiva del film, si scatena nel terzo atto, dopo la morte di Hamnet, momento che raggiunge il massimo del parossismo del film.

Il terzo atto è il vero motivo per cui questo film passa dall'essere un mero esercizio di stile a essere pregnante e coinvolgente per lo spettatore. La scena madre della messa in scena della tragedia di Amleto è forse uno dei più intense ed emozionanti rappresentazioni dell'elaborazione del lutto messe in scena.

Difficile non restare coinvolti, se non travolti emotivamente da una scena così intensa, nella quale il dialogo muto a distanza tra i due coniugi, mediato dal palcoscenico, è come un fitto scambio di chiarimenti e empatia reciproca.