Trentasei anni dopo la sua prima pubblicazione italiana, Tigana è tornato nelle nostre librerie, e stavolta lo ha fatto con il suo vero nome. Non è un dettaglio da poco, non per questo romanzo.

Per Guy Gavriel Kay si trattava della quarta pubblicazione dopo i tre romanzi che compongono la trilogia L’arazzo di Fionavar, anche se quelle opere sarebbero state tradotte in italiano solo negli anni successivi. Anche loro con un titolo inventato per l’occasione, non con la traduzione corretta del titolo originale, almeno non fino all’edizione in un unico volume pubblicata da Mondadori quattro anni fa. Una scelta molto frequente nella nostra editoria, ma che con Tigana ha una valenza molto forte, come se i lettori stessi siano vittima di quell’incantesimo che ha cancellato il nome di un’intera nazione.

Quella di Tigana, pubblicata nel 1990 con il poco significativo titolo Il paese delle due lune, e appena ripubblicata con una nuova traduzione, è una storia forte che parla di sentimenti profondi e di come questi sentimenti, odio e amore, possano dominare le nostre vite, di decisioni laceranti, di oppressione e desiderio di liberà, del valore della memoria e del peso dei ricordi, di come nulla sia mai davvero semplice e del prezzo da pagare nel tentativo di raggiungere i propri obiettivi. Un fantasy storico, genere in cui Kay sarebbe diventato un maestro, perché allontanandosi da un preciso momento storico e da personaggi noti, dalle identità chiaramente riconoscibili e quindi da personaggi che identifichiamo ma che non sono noi, lo scrittore canadese riesce a universalizzare la storia che sta narrando e a renderla viva qui e ora, indipendentemente da quali siano il qui e ora dei suoi lettori.

La sinossi

Le nove province della penisola del Palmo sono da più di vent’anni sotto il dominio di due spietati tiranni, Brandin di Ygrath e Alberico di Barbadior, che ora lottano fra loro per il controllo completo della penisola. Durante la guerra di conquista, Stevan, figlio di Brandin, viene ucciso in battaglia da Valentin, principe di Tigana. Accecato dalla furia e dalla sete di vendetta, Brandin rade al suolo le città principali di Tigana, torturando e uccidendo Valentin. Ma questo non basta a placare al sua ira: egli scatena tutta la potenza della sua stregoneria per cancellare dalla memoria della popolazione dell’intero Palmo il nome di Tigana. Solo gli abitanti di questa sfortunata provincia possono pronunciare o sentire pronunciare da altri questo nome. Venti anni dopo, un gruppo di superstiti della distruzione di Tigana, guidati da Alessan bar Valentin, lottano in segreto per riportare alla memoria della gente il nome di Tigana. Per raggiungere questo scopo vi è una sola via possibile: uccidere Brandin. Ma Alessan sa che eliminando lo stregone di Ygrath, non farà altro che lasciare libera la via ad Alberico di Barbadior, cui nessuno sarebbe più in grado di opporsi. Per questo motivo mira a un obiettivo ben più ambizioso: eliminare entrambi i tiranni in un colpo solo.

L’autore

Guy Gavriel Kay 
Guy Gavriel Kay 

Guy Gavriel Kay, canadese, classe 1954, ha pubblicato sedici romanzi, tradotti in oltre trenta lingue: L’albero dell’estate (1984), La fiamma errabonda (1986), La strada più oscura (1986, i tre romanzi sono stati pubbicati in Italia nel volume L’arazzo di Fionavar), Tigana (1990), A Song of Arbonne (1992), The Lions of Al-Rassan (1995), Sailing to Sarantium (1998), Lord of Emperors (2000), The Last Light of the Sun (2004), Ysabel (2007), La rinascita di Shen Tai (2010), River of Stars (2013), Figli di terra e cielo (2016), A Brightness Long Ago (2019), All the Seas of the World (2022) e Written on the Dark (2025). Ha pubblicato inoltre una raccolta di poesie, Beyond this Dark House (2003), ha collaborato con Christopher Tolkien nella redazione de Il Silmarillion, e ha lavorato come sceneggiatore per la radio e per la televisione.

Un approfondimento sul fantasy storico di Kay:

Guy Gavriel Kay: un quarto di giro verso il fantastico

Guy Gavriel Kay: un quarto di giro verso il fantastico

Articolo di Martina Frammartino Lunedì, 27 giugno 2016

Con Children of Earth and Sky Guy Gavriel Kay ritorna in quel mondo che ha già narrato in The Lions of Al-Rassan, Sailing to Sarantium, Lord of Emperors e The Last Light of the Sun. Un mondo molto simile al nostro, che illumina aspetti importanti della nostra realtà.

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Un approfondimento (contenente numerosi spoiler) su Tigana:

Guy Gavriel Kay: Tigana. Come una spada nell’anima

Guy Gavriel Kay: Tigana. Come una spada nell’anima

Articolo di Martina Frammartino Mercoledì, 30 settembre 2015

In Tigana, divenuto in Italia Il paese delle due lune, Guy Gavriel Kay mostra come i conflitti più laceranti siano quelli del cuore.

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Guy Gavriel Kay, Tigana (Tigana, 1990), Traduzione di Stefano Andrea Cresti, Ne/oN – Revival – Pag. 832 – 25,00 € (cartaceo) – 12,99 € (ebook)