La settima uscita de La Biblioteca di Lovecraft propone cinque storie di Tod Robbins (1888-1949), sceneggiatore e scrittore americano, noto in particolare per racconti di genere horror e mystery. Freaks è quello che ispirò il film “maledetto” di Tod Browning del 1932, bandito in molti Paesi (in Inghilterra per oltre trent’anni) e trasmesso dalla nostra televisione solo nei primi anni Ottanta.
Lo affiancano due novelette e due racconti brevi, alcuni dei quali inediti, anch’essi ripescati dalle riviste pulp dell’epoca, di cui H.P. Lovecraft fu appassionato lettore e collaboratore: Il ritratto vivente, I giocattoli del Destino, Odio eterno e Assenzio!
La macabra fiaba sulla diversità di Freaks, dall’esito beffardo, trova degna compagnia in queste quattro escursioni nel soprannaturale, dai toni ora più canonici per il weird (tra fantasmi vendicativi e quadri animati), ora bizzarri e giocosi, ma solo in apparenza (tra vecchi morbosamente attratti dai giocattoli e neonati curiosamente avvezzi all’alcol). L’edizione include le illustrazioni originali delle prime pubblicazioni, è introdotta da Harden Harrison (membro fondatore della thrash band texana Rigor Mortis, che a Freaks dedicò un omonimo EP) ed è arricchita da una postfazione di Walter Catalano.
Tod Robbins in breve
Tod Robbins (pseudonimo di Clarence Aaron Robbins, 1888-1949), scrittore e sceneggiatore statunitense la cui opera è ancora in larga parte da scoprire in Italia, fu autore di diversi romanzi e di antologie di racconti, molti dei quali pubblicati su riviste e pulp magazine dell’epoca. È la sua stessa biografia a rivelarne il variopinto profilo artistico: la passione per sport e culturismo, praticati con successo in età giovanile (e il suo Fighting Mad fu serializzato proprio sulla rivista Physical Culture, nel 1922), l’attività letteraria “d’evasione”, sovente incentrata su vividi personaggi ai margini della società come sugli orrori nascosti della mente, la vita da playboy a Long Island, che lo portò a contrarre matrimonio con la prima Miss America (Edith Hyde Robbins Macartney), e la terribile esperienza della Seconda guerra mondiale, che trascorse in un campo di concentramento in quella Francia occupata dai nazisti in cui era emigrato, che si rifiutò di abbandonare e dove infine morì.
Nelle sue opere, soprattutto nella narrativa breve d’impronta sovrannaturale, emerge l’ infuenza di scrittori come Oscar Wilde e Robert W. Chambers.
Il suo romanzo The Unholy Three (1917) fu adattato due volte per il grande schermo (in entrambi i casi con Lon Chaney nei panni del protagonista), e il racconto Spurs fu utilizzato dal regista Tod Browning come base per il film scandalo Freaks (1932), divenuto negli anni un horror movie di culto.
Tod Robbins, Freaks, Biblioteca di Lovecraft, pagg. 236, 17€












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