- Dalla serialità al volume unico
- Il tono e l’ispirazione
- Il cibo come filo conduttore
- Il finale tra colpi di scena e nuovi inizi
- Progetti futuri
Al Salone internazionale del Libro di Torino Davide "Dado" Caporali è stato intervistato da Paolo Ferrara in occasione dell’uscita in un unico volume di Dragon Village, il fumetto di cui è autore, pubblicato da Gigaciao.
Dalla serialità al volume unico
Inizialmente la storia è apparsa con serialità su Scottecs Gigazine, ma ora è disponibile interamente in un unico volume e si può anche acquistare con una cover variant.
Dado ha raccontato che l’idea di racchiudere tutta la storia in un unico volume c’è stata fin dall’inizio, ma sono serviti molti mesi dall’uscita dell’ultimo episodio per arrivare alla pubblicazione, perché nel frattempo sono state apportate delle modifiche, infatti sono stati corretti dei refusi, sono state ridisegnate alcune vignette e, soprattutto, è stata colorata l’intera storia, che da principio era realizzata in bianco e nero.
Il tono e l’ispirazione
Dragon Village è un’avventura fantasy, con una chiara ispirazione al famoso gioco di ruolo Dungeons&Dragons.
Il tono è ironico e le risate sono assicurate nel corso di tutta la lettura. Dado è diventato un maestro nell’inserire la battuta perché ha imparato dai suoi manga giapponesi preferiti, Dr. Slump e il Dragon Ball delle origini.
Il cibo come filo conduttore
La cucina ha un ruolo importante nella storia ed è un elemento ricorrente, basti pensare al fatto che tutti i personaggi hanno nomi di cibi. Tra le ricette che si possono trovare c’è sicuramente l’omelette di drago e, la bruschetta, la preferita dell’autore.
Il finale tra colpi di scena e nuovi inizi
L’avventura al Dragon Village si è conclusa con un cliffhanger che terrà sospesi i lettori fino all’inizio della "seconda stagione". Davide Caporali ha dichiarato di essere già al lavoro sulla continuazione della storia e che le prime tavole racconteranno la situazione dal punto di vista dei bambini del Dragon Village.
C’è però un cambiamento, le tavole non verranno più disegnate da Caporali, ma da Perrotta. Ad ogni modo, Dado continuerà a occuparsi dell’ideazione e della sceneggiatura.
Progetti futuri
L’universo di Dragon Village non vuole fermarsi al fumetto, ma probabilmente in futuro lo vedremo raccontato anche su altri media e questo progetto ambizioso può aprire la strada a nuove collaborazioni per i talenti artistici italiani.









