Il 2009 per la Disney sarà ancora fantasy: sono state rese note infatti le date di rilascio di due importanti produzioni di genere: Le Cronache di Narnia: Il viaggio del veliero e Il principe di Persia: Le Sabbie del tempo.

Il primo sarà nei cinema il 1 maggio 2009 mentre il secondo, un adattamento del videogioco prodotto da Jerry Bruckheimer, poco più di un mese dopo: il 10 luglio 2009.

Il terzo libro della serie 'Narnia' in ordine di pubblicazione, ma il quinto in ordine cronologico interno, racconta di “un ragazzo che si chiamava Eustachio Clarence Scrubb e quel nome tanto ridicolo gli andava a pennello”.

Non sorprenderà, quindi, il fatto che a Eustachio non piacciano i suoi cugini Lucy ed Edmund e quando i due vengono mandati a trascorrere l’estate con lui, riesce soltanto a pensare a come rendere triste il loro soggiorno.

Questo però avviene prima che i tre ragazzi notino il quadro in camera di Lucy e che i due fratelli lo riconoscano immediatamente come la riproduzione di una delle navi di Narnia.

“La prua, color oro, aveva la forma di una testa di drago con le fauci spalancate. Aveva solo un albero e una larga vela quadrata purpurea. Le fiancate, almeno quello che se ne poteva scorgere dove finivano le elaborate ali del drago, erano verdi.

— Guardare una nave di Narnia — disse Edmund — ed essere costretti a starsene qui significa rendere la situazione ancor più triste”.

Ancor prima che i ragazzi possano rendersi conto di cosa sta accadendo, vengono risucchiati dal quadro e si ritrovano immersi nell’azzurro mare di Narnia.

Eustachio è terrorizzato e non è per niente riconoscente quando Re Caspian e i marinai narniani lo tirano in salvo sulla Lady Alba, al contrario Lucy ed Edmund sono strafelici di rivedere i loro vecchi amici, specialmente Caspian e Ripicì.

Col passare dei giorni, mentre i due fratelli si innamorano sempre di più della loro vita a bordo, Eustachio se ne sta in disparte a covare propositi di vendetta.

Finalmente la sua meschinità e la sua grettezza gli offrono l’opportunità per la rivalsa che desidera, ma dovrà pagare un prezzo terribile…

Il Principe di Persia: Le sabbie del tempo è il quarto capitolo della saga ludica ambientata nella Persia medievale. Nel gioco, un re e suo figlio sconfiggono il potente Maharaja e rapiscono sua figlia, saccheggiando il tesoro inestimabile del suo palazzo, compresa una strana clessidra e un misterioso pugnale. Il Principe non si rende conto però che questi due oggetti possono trasformare il possessore in un dio immortale e conferirgli la capacità di controllare il tempo.

Ingannato da un visir in fin di vita intenzionato a impadronirsi di questa terribile magia, il Principe sprigiona Le Sabbie del Tempo, distruggendo un regno e trasformando il suo popolo in demoni feroci. Solo il Principe, il Visir, la Principessa Farah, la figlia rapita del Maharaja, non sono vittime di questa trasformazione. Adesso, spetta al giovane Principe di Persia salvare il suo regno e rimediare il fatale errore usando tutto il suo coraggio e le risorse a disposizione.

Da www.Latinoreview.com, che come gli è già accaduto per altri film ha avuto modo di leggere un primo abbozzo della sceneggiatura, ci viene svelato qualcosa della trama; ci sono molti punti di contatto col gioco ma anche qualche differenza. Di solito il sito è attendibile, ritocchi degli addetti ai lavori permettendo. Attenzione a eventuali spoiler.

Il rapimento della bella e la profanazione della città sacra di Alamut porteranno a casa del nostro eroe potenti artefatti, uno dei quali, una tunica maledetta, sarà la causa della morte di Shahraman, signore di Nasaf e padre del Principe. Bisognerà allora dipanare il mistero dietro alla morte del Re, magari con l’aiuto della principessa rapita che pare nel film si chiami Tamina e non più Farah. E di sicuro non mancheranno palme, sabbia, magiche stelle e oscuri demoni, sulla strada della verità.

Pare che ci sia anche un nome dietro lo sguardo torvo dell’eroe, che nei giochi rimane sempre “il Principe” semplicemente. LatinoReview lo chiama Dastan.

Forse scomparirà la Clessidra del Tempo, che in qualche modo finisce per essere assimilata nel pugnale: l’arma, che Dastan preleva da Alamut, ha una lama di cristallo all’interno della quale scorre finissima e magica sabbia. Al Pugnale del Tempo rimane la capacità di controllare lo scorrere degli eventi.

Utile se sei un eroe di un film d’azione, mostri e riluttanti principesse orientali permettendo.