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22. Il manifesto parlato
In un romanzo riuscito, i dialoghi solitamente sono una delle cose che rimangono più impresse nel lettore. In questo capitolo vorrei considerare i dialoghi del vostro ipotetico romanzo nel complesso, considerando aspetti che non sarebbero altrettanto evidenti se analizzassimo le singole scene.
LeggiEymerich contro Palahniuk
Racconto di Valerio Evangelisti
Una chicca benevolmente concessa alla nostra sezione narrativa dallo scrittore che non ha bisogno di presentazioni.
LeggiTriguna
FantasyMagazine regala l'incipit e il primo capitolo del nuovo romanzo di Antonio Piras
Leggi20. Di scena in scena
Questo capitolo può avere senso e non averlo, a seconda del tipo di romanzo che state scrivendo. Tutto dipende dal tipo di narrazione che avete scelto, se lineare o no.
LeggiCaniserpenti
Racconto di Luca Zaffini
Confucio era convinto che i morti dispongono di un’autorità che può essere invocata solo dai loro nobili discendenti. Il filofoso Mo Tzu, suo contemporaneo, sosteneva al contrario che gli spiriti sono agenti del cielo, custodi di una giustizia oggettiva e universale, e che hanno facoltà di compensare le manchevolezze della giustizia umana. Qui scopriamo che Confucio non era infallibile.
Leggi19. A piccoli passi
Scelto il ritmo a cui batterà il vostro romanzo, non ci resta che capire bene cosa è importante di un singolo battito, affinché si armonizzi con gli altri.
LeggiL'arco
Racconto di Ruggero Scalzo
Per certi racconti è tutta questione di ritmo. Se leggi troppo velocemente superi la sostanza e non capisci. Se leggi troppo lentamente la sostanza è già più avanti e non capisci. Per certi racconti occorre sintonizzarsi con la giusta cadenza, quella che permette alla sequenza di parole si concedersi come mantra, di trasformarsi in musica. Per questo racconto è così.
Leggi16. Organizzazione 4
Prima di affrontare la parte dei miei consigli relativi alla narrazione, ho deciso di affrontare nuovamente il modo in cui organizzo il lavoro. Il perché è presto detto: i capitoli successivi non posso prescindere da quanto sto per scrivere.
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