Presentato fuori concorso alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, sta per arrivare anche nelle sale italiane Capitan Harlock 3D. È forse il signore dello spazio più amato dalle generazioni degli anni '70-'80, che poterono seguirlo, insieme alla sua ciurma ribelle, nella serie anime tratta dal manga (del 1976) di Leiji Matsumoto. In Italia arrivò in Rai nel 1979, in 42 episodi, prodotta l'anno precedente dalla storica casa di produzione Toei Animation, a cui sono seguite nel corso degli anni altre serie tv o OAV (original anime video), distribuite per l'home video.
Il film è realizzato con un'avanzatissima tecnica di computer grafica opera della Sega Sammy Visual Entertainment
Oltre ai due poster ufficiali vi presentiamo di seguito la sinossi e il trailer doppiato in italiano ufficiali. A seguire le impressioni del nostro Francesco Lodato sui primi venti minuti del film proiettati in anteprima esclusiva a Lucca Movie, Comics and Games 2013.
Sinossi
Corre l’anno 2977. Da secoli gli uomini combattono una feroce guerra in giro per l’universo. Gli esseri umani sono stati esiliati dalla Terra da molto tempo, ma adesso sognano di ritornare in quella che un tempo chiamavano Casa.
Il ribelle e misterioso Capitan Harlock, la mitica Arcadia e il suo fedele equipaggio arriveranno al cinema in uno spettacolare film in 3D il prossimo Natale.
Tratto da una delle serie animate più famose della storia entrate nell’immaginario di generazioni di spettatori, Capitan Harlock ci porterà in un mondo nuovo e spettacolare al di là di ogni immaginazione.
Trailer
Questo è un estratto di 12 minuti dal film, purtroppo senza sottotitoli, ma permette di dare un’occhiata un po’ più approfondita per apprezzare l’alta qualità della tecnica in computer grafica, che ha raggiunto dei livelli notevoli:
La recensione
Un pirata tutto nero che per casa ha solo il cielo, ha cambiato in astronave il suo veliero. Urrà! Il pirata dello spazio è tornato, stavolta sul grande schermo in un film d'animazione in 3D che allarga ulteriormente l'universo di Harlock coinvolgendolo in una missione disperata per la salvezza dell'umanità e dell'intero universo.
Nuova tecnologia digitale per riportare in vita un pirata ancora più magnetico e oscuramente affascinante che mai, una pellicola in grado di stupire per la perfezione e la precisione della sua dinamica tridimensionale studiata nei minimi dettagli per rendere plasticamente le impossibili evoluzioni del nostro eroe e dei suoi compagni.
Per la regia di Shinji Aramaki e la sceneggiatura dello storico creatore del personaggio, Leiji Matsumoto, questa nuova pellicola in computer grafica porta la timeline di Harlock in avanti presentandocelo prigioniero di un sistema che teme l'ultimo simbolo di libertà nello spazio, minaccia all'ordine costituito che nega la libertà dell'individuo ed è pronta a qualsiasi sacrificio per mantenere intatto l'ordine nella galassia.
Il capitano dell'Arcadia torna a far tremare lo spazio in una battaglia contro un ordine mistico-religioso e politico che controlla la Terra e i domini di una umanità al collasso, dispersa su pianeti che giorno dopo giorno non riescono più a supportare la vita dei loro abitanti. Liberato dalla fedele ciurma, completamente rivisitata con nuove vesti grafiche e qualche cambiamento psicologico voluto per rendere i comprimari più maturi e definiti, il capitano si getta a capofitto nella missione finale che lo porterà a scontrarsi con tradimenti, giochi di potere, fanatismo e mistici poteri al di là dell'umana comprensione.
Con uno stile dei disegni a metà tra lo steampunk e il fantascientifico, la potenza visiva dell'opera ci regala una divisione netta tra libertà e oppressione, tra luce e oscurità, tra uomo e macchina, con uno scontro di stili negli abiti, negli sfondi e nelle astronavi, da solo sufficiente a evocare l'intera potenza testuale del malinconico universo di Matsumoto.
Per farlo, a bordo della nuova Arcadia, rivisitata anch'essa con uno stile ancora più gotico, ci regala arrembaggi e combattimenti senza quartiere lasciandosi dietro alcune citazioni dai recenti Pirati dei Caraibi e da Firefly cui il maestro nipponico sembra aver tributato dei piccoli omaggi.
Al cinema ci aspetta il ritorno di uno dei personaggi più amati di sempre, simbolo generazionale di chi è cresciuto credendo fermamente che sognare rappresenti ancora la prima, vera e inalienabile, forma di libertà.
Infine, se non state più nella pelle abbiate pazienza, il primo gennaio non è poi così lontano. Non perdetevi, però, le curiosità e gli aggiornamenti oltre che sul sito ufficiale, sulla pagine ufficiali di Twitter (hashtag #CapitanHarlock) e Facebook, di cui trovate i riferimenti in Risorse di Rete a fine pagina.











