- Il Premio Garpez apre il festival
- Il ritorno del Triduo
- Dalle origini del comico ai protagonisti di oggi
- Don Chisciotte chiude la settimana
Milano si prepara a una settimana in cui la risata diventa spettacolo, confronto e strumento per osservare il presente. Dal 5 all’11 ottobre 2026, il Teatro Oscar e il Teatro degli Angeli ospitano la prima edizione di FOOLS. Il Festival dei Giullari, manifestazione nata dall’esperienza delle passate edizioni de Il Triduo del Giullare.
Il progetto mette insieme alcuni nomi popolari della comicità italiana, artisti emergenti, studiosi e pubblico, con un programma che attraversa stand-up, teatro, incontri e riflessioni sulle radici storiche dell’umorismo. L’idea di fondo è precisa: non considerare il comico soltanto come evasione, ma come uno dei linguaggi più efficaci per raccontare le contraddizioni, le abitudini e le inquietudini della contemporaneità.
Il Premio Garpez apre il festival
L’apertura è affidata, lunedì 5 ottobre alle 20.30 al Teatro degli Angeli, alla finale del Premio Garpez per la risata emergente. Il concorso, rivolto a comici e comiche under 35, porterà sul palco cinque finalisti selezionati per confrontarsi dal vivo davanti al pubblico e a professionisti del settore.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire spazio e visibilità alle nuove voci della comicità, anche a chi è alle prime esperienze, mettendo a disposizione il palco del Teatro Oscar e del Teatro degli Angeli. Il biglietto per la serata costa 18 euro.
Il ritorno del Triduo
Il cuore della manifestazione è Il Triduo del Giullare, in scena al Teatro Oscar il 6, l’8 e il 10 ottobre, sempre alle 20.30. A condurre le tre serate sarà Giacomo Poretti, accompagnato dalla musica dal vivo de I Punti Neri; la regia è di Gianmarco Bizzarri e la produzione di Gli Incamminati Centro di Produzione Teatrale.
Il calendario riunisce interpreti e comici di generazioni e percorsi differenti. Il 6 ottobre saliranno sul palco Francesco Brandi, Max Angioni, Angelo Pintus e Antonio Ornano. L’8 ottobre toccherà a Filippo Caccamo, Mattia Stanga e Luca Ravenna. Il 10 ottobre, infine, saranno protagonisti Ippolita Baldini, Enrico Bertolino ed Emanuela Cappello.
Con questa scelta, i due teatri affidano alla comicità l’avvio della stagione 2026/2027: una dichiarazione d’intenti che fa della risata un’occasione di osservazione critica, oltre che di intrattenimento. I biglietti per le serate del Triduo sono proposti a 40 euro per la platea intera e 35 euro in promozione CB.
Dalle origini del comico ai protagonisti di oggi
FOOLS propone anche due appuntamenti di approfondimento, raccolti sotto il titolo Alle radici della comicità e ospitati dal Teatro degli Angeli alle 18 del 7 e del 9 ottobre. Il primo incontro sarà dedicato ad Aristofane, figura fondativa della tradizione comica occidentale, con Maddalena Giovannelli e Valentina Garavaglia. Il secondo guarderà invece a Giovannino Guareschi, autore centrale dell’umorismo italiano del Novecento. L’ingresso costa 5 euro.
Al Teatro Oscar arrivano invece Due battute con…, due conversazioni condotte da Giacomo Poretti per indagare il mestiere del comico, i retroscena della scena e il lungo percorso della gavetta. Mercoledì 7 ottobre Poretti intervisterà Katia Follesa, mentre venerdì 9 ottobre l’ospite sarà il collettivo The Jackal. Entrambi gli appuntamenti sono fissati per le 21.
Don Chisciotte chiude la settimana
La chiusura del festival, domenica 11 ottobre alle 16 al Teatro Oscar, è affidata a Don Chisciotte, produzione di Stivalaccio Teatro e Teatro Stabile del Veneto. Lo spettacolo, con interpretazione e regia di Michele Mori e Marco Zoppello, rilegge il capolavoro di Cervantes attraverso due attori della compagnia dei Comici Gelosi, Pantalone e Piombino.
I due personaggi, sopravvissuti alla forca, chiedono al pubblico di aiutarli a rimandare l’esecuzione raccontando a modo loro le imprese del cavaliere della Mancia e di Sancho Panza. Ne nasce un gioco teatrale costruito sull’improvvisazione, sul rapporto diretto con la platea e su una lingua ibrida, tra inflessioni tosco-venete, emilianismi e francesismi. Il pubblico, in questa prospettiva, non è solo spettatore: diventa parte attiva del racconto e, simbolicamente, del salvataggio stesso del teatro. I biglietti vanno da 10 a 25 euro, secondo le riduzioni previste.
FOOLS si presenta dunque come un festival che prova a tenere insieme la tradizione del giullare, la scena comica contemporanea e la necessità di ritrovare, nella risata, uno spazio di libertà e partecipazione.











