Rai Kids cambia pelle e si presenta ai preadolescenti con un progetto pensato per parlare la loro lingua, quella dei social, di YouTube e del gaming. Nasce V/BE, il nuovo brand multipiattaforma della rete dedicata ai più giovani, rivolto in primis alla fascia 10-14 anni, con un'apertura aspirazionale verso gli 8+ e un occhio alla famiglia in chiave co-viewing.

Non un semplice restyling, ma una riprogettazione radicale dell'offerta editoriale: V/BE nasce digital-first, ribaltando la logica tradizionale che vedeva la televisione lineare come punto di partenza dei contenuti per ragazzi. Anche il nome è un manifesto di intenti: lo slash, simbolo onnipresente nel linguaggio del gaming, dei social e degli username, diventa il codice visivo del brand, capace di cambiare colore e forma a seconda del target di riferimento dei contenuti.

Non si tratta di un semplice aggiornamento dell'offerta, ma di una riprogettazione strategica, ha dichiarato Roberto Genovesi, Direttore di Rai Kids, sottolineando la volontà di intercettare i ragazzi là dove si muovono: sui social e su YouTube, con contenuti all'altezza delle loro aspettative.

Tre pilastri, tanti volti noti

L'architettura di V/BE poggia su tre colonne portanti: social media, piattaforme digitali e canali lineari, integrati in una strategia editoriale unica. Il brand punta sulla collaborazione con alcuni dei creator e volti più seguiti dal pubblico di riferimento, tra cui Pera Toons, SIO, Arianna Craviotto, Giulia Sara Salemi e Giulia Izzo, che affiancheranno serie animate, sit-com e contenuti live action in un mix pensato per tenere insieme intrattenimento, riconoscibilità e presenza capillare sulle piattaforme dove i ragazzi passano il loro tempo.

Un'operazione che si inserisce nel più ampio trend dell'editoria per ragazzi verso il digitale, e che per la fascia 10-14 anni, terreno storicamente conteso tra televisione, streaming e creator indipendenti, rappresenta un tentativo del servizio pubblico di riconquistare centralità puntando su codici e linguaggi nativi del web piuttosto che adattando semplicemente formati televisivi già esistenti.