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Uno dei (tanti) mali che affliggono la stampa generalista quando parla di fantasy italiano
Ma chi si è indispettito di più, per le ragioni che leggerete, è stato soprattutto uno degli autori citati e intervistati dalla giornalista, Francesco Barbi. Egli ha ritenuto pertanto opportuno replicare alla sua interlocutrice dalle pagine di Fantasy Magazine, inviando la seguente lettera che vi proponiamo integralmente

La copertina del romanzo di Francesco Barbi, L'Acchiapparatti di Tilos
Alla cortese attenzione di Chiara Dino, giornalista del Corriere Fiorentino:
Scrivo questa lettera spinto dall'esigenza di fare alcune precisazioni e commentare l'articolo Tanti piccoli Tolkien, ragazzi degli anelli, pubblicato in data 13/03/09 al seguente link:
http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/...
Le precisazioni riguarderanno il personale coinvolgimento nell'articolo come autore de L'acchiapparatti di Tilos, il commento darà invece voce alla mia sensibilità offesa di lettore-fruitore del genere fantasy.
Dunque partendo dalle precisazioni, innanzitutto vorrei prendere le distanze dallo stereotipo di autore fantasy descritto nell'articolo: non sono e non voglio considerarmi un piccolo Tolkien che per scrivere il suo libro e salire nell'empireo degli autori fantasy segue una collaudata ricetta. Lasciando poi perdere gli errori riguardanti la trama del libro, non posso però esimermi dal dichiarare di non aver mai pronunciato certe frasi riportate tra virgolette: frasi non solo debitamente decontestualizzate al fine di sostenere, più o meno consapevolmente, una certa linea di pensiero, ma addirittura stravolte nella forma e nei contenuti.
Non entro nei dettagli, mi limito a dire che, sebbene io possa capire che per necessità di sintesi si debba operare qualche forzatura, in questo caso mi pare che tale operazione sia stata arbitraria, poco professionale, e infine dannosa nei confronti del sottoscritto.
Passando a commentare l'articolo, potrei dilungarmi nel sottolinearne le pecche, ma per ora preferisco, salvo richieste esplicite, limitarmi ad un elenco: superficialità e ignoranza nella trattazione della materia, destrutturazione dell'apporto di terzi (interviste e frammenti dei libri citati) per sostenere una propria linea di pensiero preconcetta, conformità dell'opinione del giornalista a stereotipi e pregiudizi, indiretta o esplicita degradazione della materia trattata.
Tali mancanze e difetti conducono ad una pittura del fruitore del genere fantasy alquanto degradante; nell'articolo si compie infatti un'analisi qualunquista del fantasy italiano contemporaneo facendo di tutta l'erba un fascio, per giunta di infima qualità. Trapela l'immagine di lettori interessati a 'roba' (sembra che gli stessi autori la definiscano tale quando ne parlano) superficiale che ha l'unico scopo di far “evadere” dalla realtà quotidiana. Lettori in cerca, cioè, di libercoli triti e banali, frutto del lavoro di autori, tipicamente poco più che adolescenti, che seguono pedissequamente una ricetta scontata perché convinti del fatto che il fantasy sia di moda e che dunque la pubblicazione sia alla portata di tutti.
Con questa mia lettera anch'io critico, per giunta apertamente, 'roba' scritta in modo superficiale e poco professionale seguendo una ricetta scontata... Ma non mi riferisco di certo al fantasy.
Cordiali saluti,
Francesco Barbi.
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Commenti
2 Pur non optando per la lettera aperta, a suo tempo espressi la mia opinione sulla "riduzione" e travisamento del mio pezzo di intervista. Per completezza: http://www.francescofalconi.it/blog/2009/03/link-articolo-corriere.html Saluti, Francesco
» postato da FrancescoFalconi alle 00:47 del 08-04-2009
3 Ho letto la risposta di Barbi, ma non l'articolo in questione,
certo, ne evinco l'impressione che l'autrice dello stesso abbia
sfornato una "roba" a tesi e preconcetta.
Che certo preconcetto sussista, purtroppo, è indubbio e che possa
far male, anche qui, non ci piove.
Scorretto è il comportamento del Corriere Fiorentino, che non lascia
modo di replicare. Nemmeno una lettera di rettifica di uno degli autori
citati e intervistati pubblica? Scorretto e poco professionale, per non dire
sleale... ![]()
» postato da un muspeling alle 07:27 del 08-04-2009
4 La cosa che mi ripugna è che questa donna viene anche PAGATA per un mestiere che o non ha voglia di fare o che non sa fare. Braccia rubate all'agricoltura, direbbero i vecchi.
A questo punto, a costo di sembrare paranoico, consiglierei a tutti gli scrittori che vengono intervistati di registrare le interviste e di tenerle in archivio come prova di eventuali falsi giornalistici.
PS: sarei veramente curioso di sapere che libri ci sono sul comodino di questa signora. Giusto per insultarli gratuitamente e senza conoscerli ![]()
» postato da Barbagianni alle 10:24 del 08-04-2009
5 «
A questo punto, a costo di sembrare paranoico, consiglierei a tutti gli scrittori che vengono intervistati di registrare le interviste e di tenerle in archivio come prova di eventuali falsi giornalistici.
»
Oddio, non è sempre fattibile. Finché è un'intervista per mail la cosa è semplice. Nel mio caso era telefonica, mi trovavo a Parigi sotto la Tour Effeil... Direi improbabile registrarla
Francesco
» postato da FrancescoFalconi alle 10:55 del 08-04-2009
6 Oltre tutto sono on-line, al Corriere Fiorentino, ma è come se fossero rimasti sulla carta (migrando alla qualità della rete, però, che è piuttosto bassa, come si sa). Il mio commento all'articolo non è mai stato pubblicato. Non gli funziona il sistema? Io non ci credo, dato che si appoggiano alla struttura informatica del Correre della Sera, che funziona perfettamente. Forse non hanno abbastanza personale per leggere e filtrare i commenti (eliminando quelli con gli insulti), per cui nessuno li legge e finiscono cestinati in automatico, forse la giornalista in questione è una stagista non pagata... Non m'importa: questa non è informazione.
» postato da Negróre alle 11:25 del 08-04-2009
7 Di fronte a questi articoli ci si può mettere da due prospettive. La prima, quella di chi si occupa di fantasy e non può che restarci male, indignarsi di fronte a certi travisamenti. In teoria, i giornalisti dovrebbero preoccuparsi di mettere tra virgolette solo le frasi effettivamente citate (e volendo possono anche qui estrapolare a loro piacimento, modificando il senso del discorso), documentarsi sull'argomento e cercare di essere obiettivi. Qui scatta il secondo punto di vista, quello dei giornalisti. Nella mia piccolissima esperienza in campo, ho notato che spesso e volentieri le redazioni mandano "chi è disponibile", a prescindere dalle sue particolari competenze. Il tempo per fare articoli è spesso limitato. Vi assicuro che quando hanno mandato me a seguire una conferenza sulla lirica ho passato momenti moooolto difficili!!! Giusto, da parte di autori e esperti in campo, ribadire i concetti espressi e correggerli quando sbagliano direzione: articoli, discussioni, dimostrazioni di competenza sono sempre positivi, soprattutto se il dibattito che si apre diventa occasione per portare avanti idee in modo serio.
» postato da anto73 alle 11:47 del 08-04-2009
8 «forse la giornalista in questione è una stagista non pagata....»
si fa cmq presto a verificare... Io non sono iscritta a Facebook perché lo detesto, quindi non posso leggere i dettagli, cmq confrontando questa foto
http://preferisco.corrierefiorentino.corriere.it/
il profilo dovrebbe essere questo
http://www.facebook.com/people/Chiara-Dino/1481501527
e se è lei, su FB le si possono lasciare tutti i commenti del mondo
Se poi spariscono nel vuoto pneumatico anche quelli, avremo indirettamente una risposta sul sistema del Corriere fiorentino
» postato da Marina alle 11:49 del 08-04-2009
10 Totale appoggio a Francesco Barbi, sia per l'iniziativa sia per le sue parole. E' tempo che non si subisca più passivamente la spazzatura di un certo tipo d'informazione, ma, come certi personaggi si divertono a gettare fango sulle persone, così con i mezzi che si hanno glielo si rigetti indietro. E' vero che c'è chi scrive solo perchè di moda, producendo prodotti discutibili enfatizzati al massimo dalla pubblicità, e che c'è chi legge seguendo questi dettami per trovare qualche ora di spasso. Altrettanto vero che questo però non è il quadro completo, ma solo una fetta. Esistono persone che hanno la passione per il fantasy come una dote innata, quando ancora il genere non aveva avuto il boom attuale; gente che scrive perchè gli piace, perchè ce l'ha nel sangue, che sente le avventura di cui narra. Persone simili sono dei creatori. C'è gente che legge fantasy perchè non è solo un piacere, ma è qualcosa di più, perchè sa il vero valore della fantasia e del sognare. Ma questo non significa che legge solamente questo e neppure significa che sia una persona limitata o menomata. Menomato e limitato è chi perpetra questa ignoranza e segue luoghi comuni e pregiudizi, facendo dilagare uno dei mali peggiori dell'umanità; infatti è proprio grazie all'ignoranza e alla mancanza di conoscenza e comprensione che esistono e sono esistite (e purtroppo esisteranno) tantae situazioni spiacevoli. Individui come la giornalista dell'articolo, vogliono continuare a far credere che il fantasy è per adoloscenti; si vuole perpetrare una cultura adolescenziale che possiede il nostro paese, che, da notare, drammaticamente non è circoncisa solo al genere. Ma esistono persone che esulano da questa cultura e che si battono contro di essa e non si piegano ai suoi voleri. Soprattutto certi figuri riscoprino ed imparino il rispetto: sarà di giovamento a tutti.
» postato da Anonimo (DH) alle 11:56 del 08-04-2009
11 "Scrivo questa roba" ... Le opinioni sono opinioni e si può anche essere critici, ma nello scrivere certe cose non si può non risultare denigratori o offensivi. Piena solidarietà a Barbi e agli altri autori travisati per comporre un pezzo che tutto sommato di originale ha davvero poco: ho letto critiche al fenomeno molto più pertinenti e salaci su questo forum e su altri.
» postato da Stefanoventa alle 12:11 del 08-04-2009
12 «Diabolico il nostro bracchetto del Cheshire
»
chi di spada ferisce... ![]()
» postato da Marina alle 12:27 del 08-04-2009
13 Avendo letto l'articolo, in un primo momento si potrebbe pensare che lo spunto è esatto, ossia: in un periodo di boom del fantasy è più facile trovare materiale scadente, pubblicato sull'onda del succcesso di opere fortunate. La stessa cosa potrebbe accadere adesso con la "moda" dei vampiri! Il problema viene in seguito, con lo snocciolamento di concetti che sono, volenti o no, caposaldi della letteratura fantastica, con un tono esplicitamente critico e sarcastico. Sarebbe come criticare tutto il genere horror perchè ci sono i soliti zombi, fantasmi e compagnia bella. Sarebbe come criticare il giallo perchè c'è sempre un investigatore o un delitto da risolvere. Sono consapevole del fatto che molti (troppi?) romanzi fantasy cominciano col solito giovanotto un pò villico che scopre di punto in bianco che ha le possibilità di salvare il mondo e deve cominciare il suo viaggio della conoscenza, però non tutto il fantasy è così e non tutto quello che è così deve per forza essere brutto o scadente! E se per caso ci fosse pure roba scadente non per forza deve esserlo per tutti! Comunque è tutta una tristezza....
» postato da lab alle 12:39 del 08-04-2009
14 «Avendo letto l'articolo, in un primo momento si potrebbe pensare che lo spunto è esatto, ossia: in un periodo di boom del fantasy è più facile trovare materiale scadente, pubblicato sull'onda del succcesso di opere fortunate.»
Lo spunto è esatto; ma d'altronde non potrebbe essere altrimenti: le opere di elevato interesse sono rimaste quantitativamente le stesse, ma si pubblica più roba, quindi va da sé che il livello tende a scendere.
Da qui a dire che sono tutte schifezze, ce ne passa... ![]()
» postato da Palin alle 12:45 del 08-04-2009
15 « Sarei veramente curioso di sapere che libri ci sono sul comodino di questa signora. » Io azzardo un'ipotesi: nessuno ... e dubito abbia mai letto granchè. G
» postato da Albacube alle 15:11 del 08-04-2009
16 Viva Barbi!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Completamete d'accordo!!!!!!!!!!! I fantasy non sono roba, ma una meraviglia!!!!!!!!!!!!
» postato da julie93 alle 15:46 del 08-04-2009
17 Sono un amante del Fantasy. Io invece apprezzo quello che Chiara Dino vuole esprimere, ha completamente ragione riguardo al fatto che la "ricetta" è sempre la stessa abbinata aggiungo al fatto che nelle librerie trovi in vetrina solo le opere qualitative basse e spesso scritte da ragazzi. Conosco la maggior parte degli autori criticati ed ha ragione, salvo solo Barbi che non ho avuto il piacere di conoscere.
» postato da (Fabio ) alle 16:14 del 08-04-2009
18 Ringrazio nuovamente FantasyMagazine per avermi offerto questa opportunità di replica. Ringrazio in particolare Marina per essersi occupata della faccenda. E naturalmente ringrazio anche tutti coloro che, con i loro interventi, mi hanno dato il loro sostegno e mostrato di condividere il mio punto di vista.
» postato da Francesco Barbi alle 16:32 del 08-04-2009
19 Ma questa "Signora" li ha mai letti 2 libri fantasy?! "mettete in scena l'eterna battaglia tra bene e male per dimostrare che i due opposti sono ben più simili di quanto non si possa pensare" Basta prendere ad Esempio la saga dei Guardiani di "Sergej Luk'janenko" dove il male non è proprio male ed il bene, non è proprio bene. tanto per citarne uno. Perfino nel Signore degli Anelli (dove Tolkien a differenza di molti autori moderni) divide nettamente Bene e Male, c'è una breve scena di discussione tra orchi che li rende molto "umani" e reali. Comunque come si soleva dire ai vecchi tempi... una paio di mani in più a fare giornalismo ". una paio di mani in meno all'agricoltura.
» postato da Demora alle 16:39 del 08-04-2009
20 Ma che articolo è? Cioè, praticamente il genere fantasy viene proposto come una grande buffonata, che non si scrive perchè i vuole comunicare davvero qualcosa (gli scrittori di questo genere hanno un'anima, e non mirano solo a soldi e successo) ma seguendo una ricetta come se fosse il pan di spagna. Quindi tutti i personaggi di tutti i fantasy sono dei Frodo, degli Hobbit e un ammasso indistinto di goblin, elfi e folletti.
Secondo me, un'offesa nei confronti di tutti quegli scrittori che hanno meritato, per la validità dei loro libri fantay, la pubblicazione.
Povero fantasy, povero, povero caro...
![]()
» postato da Cristallo alle 16:41 del 08-04-2009
21 Ho provato a scrivere al suddetto giornale il seguente commento "Ritengo che dovere di un giornalista o comunque di chi si appresta a scrivere circa una determinata materia sia quello di conoscere la materia sulla quale si sta accingendo a esprimere dei giudizi. Sì, perché tali giudizi non possono essere basati sul nulla, ma per essere fondati sul reale DEBBONO essere ispirati necessariamente all'esperienza. Ergo, sarebbe interessante capire quanti libri fantasy ha letto l'autrice di questo pezzo e quale studio sul fantasy ha compiuto. Se ha letto i saggi di Tolkien o Lewis sulla materia, se ha intervistato scrittori e lettori del genere. Le parole che leggo in questo articolo mi fanno irrimediabilmente pensare al solito qualunquismo giornalistico che affligge l'Italia. Perché la signora che firma questo testo non ha il coraggio di sfidare a singolare tenzone dialettico i migliori autori fantasy italiani (e ce ne sono non pochi)? Forse perché la sua ignoranza della materia la costringerebbe necessariamente a uscirne con le ossa rotte? Se la dialettica la spaventa allora forse sarebbe meglio cambiasse mestiere. Saluti" Ma non solo non compare online, mi rendo conto che non ci sono commenti al pezzo, evvie la libertà di opinione!!!
» postato da (gianrico gambino) alle 16:47 del 08-04-2009
22 Ci risiamo... Capisco (e approvo) la reazione di Francesco Barbi: tra l'altro il suo libro è quanto di meno "convenzionale" io abbia letto di recente nel panorama fantasy italiano. Degli autori citati nell'articolo conosco solo lui e Francesco Falconi, ma da come la giornalista (lol) ne parla sembra non abbia letto nemmeno una riga dei loro libri. E nemmeno di altro.
» postato da Kinzica alle 17:15 del 08-04-2009
23 «Sono un amante del Fantasy. Io invece apprezzo quello che Chiara Dino vuole esprimere, ha completamente ragione riguardo al fatto che la "ricetta" è sempre la stessa abbinata aggiungo al fatto che nelle librerie trovi in vetrina solo le opere qualitative basse e spesso scritte da ragazzi. Conosco la maggior parte degli autori criticati ed ha ragione, salvo solo Barbi che non ho avuto il piacere di conoscere.
»
Che la ricetta sia quella che è, va bene.
Ma se Barbi contesta di essere affiancato a quel tipo di fantasy, e se tu affermi placidamente che non conosci ciò che ha scritto Barbi, come fai ad essere d'accordo o in disaccordo con l'articolista?
:">
» postato da Rakanius alle 18:15 del 08-04-2009
24 oltre tutto la questione degli ingredienti della ricetta mi fa un po' ridere, è come se in un giallo ci si lamentasse che ci scappa sempre il morto!
» postato da (gianrico gambino) alle 18:31 del 08-04-2009
25 A mio avviso il problema dell'articolo della Dino non è tanto la tesi da lei portata avanti. Per quanto la ritenga figlia d'ignoranza (nel senso di mancata conoscenza) sull'argomento, posso comunque accettarla (e specifico "accettarla", non "giustificarla"
. Il vero problema di quell'articolo è che la signora Dino, pur di motivare la sua tesi non si fa problemi a stravolgere le parole degli scrittori da lei intervistati. Senza troppi giri di parole, un tale fatto è passibile di denuncia. Personalmente, sono molto più preoccupato di questo aspetto, visto che tanto i pregiudizzi verso un genere piuttosto che un altro esisteranno sempre. Ancora oggi c'è chi vede il cinema come un semplice mezzo d'intrattenimento anziché artistico ![]()
» postato da Okamis alle 19:20 del 08-04-2009
26 «Sono un amante del Fantasy. Io invece apprezzo quello che Chiara Dino vuole esprimere, ha completamente ragione riguardo al fatto che la "ricetta" è sempre la stessa abbinata aggiungo al fatto che nelle librerie trovi in vetrina solo le opere qualitative basse e spesso scritte da ragazzi. Conosco la maggior parte degli autori criticati ed ha ragione, salvo solo Barbi che non ho avuto il piacere di conoscere.
»
A questo punto la critica andrebbe rivolta alle librerie e alle case editrici che fanno pressioni perchè ci siano in abbondanti copie. Concordo sulla pubblicità esagerata che ha esaltato presunti givani talenti e che ha giocato sull'onda del baby boom nato con Paolini e che le case editrici italiane hanno voluto seguire e che non fa bene al fantasy di casa nostra. Ma più che accanirsi su chi scrive, ci si dovrebbe accanire sulle case editrici che fanno queste scelte e quei figuri che tanto pubblicizzano e declamo volumi scritti da adolescenti ancora acerbi, che magari hanno capacità ma a cui occorre tempo per essere affinate.
Perchè non si esita ad attaccare uno scrittore, cosa che invece si fa quando si tratta di parlare contro una casa editrice ?
Capita anche a me di andare in libreria e di trovare le tipologie di libro che dice Fabio. Ma nel panorama fantasy non ci sono solo volumi figli di una cultura adolescenziale, scritti da ragazzi minorenni. Ci sono scrittori validi come Falconi, Marco Davide e Luca Tarenzi, che meritano una lettura; anche nei loro libri ci sono dei difetti, non ne sono esenti. Come non ne sono esenti scrittori come Brooks, Gaiman e Martin.
Per potere leggere libri di questi autori italiani o anche di Erikson, Weis&Hickman ed Ende devo ordinarli, perchè le librerie non li tengono negli scaffali. E questo non mi va bene per niente.
«Il vero problema di quell'articolo è che la signora Dino, pur di motivare la sua tesi non si fa problemi a stravolgere le parole degli scrittori da lei intervistati. Senza troppi giri di parole, un tale fatto è passibile di denuncia. Personalmente, sono molto più preoccupato di questo aspetto, visto che tanto i pregiudizzi verso un genere piuttosto che un altro esisteranno sempre»
Quello che dici è assolutamente vero ed è molto grave.
Ma vedrai, che se si degnerà di rispondere, dirà che avremo capito male, che le sue parole sono state travisate. Tanto ormai ci siamo abituati, no
?
» postato da Anonimo (DH) alle 20:17 del 08-04-2009
27 Ohdrein, bravo mi hai capito, infatti credo che la critica della giornalista è indirettamente indirizzata alle case editrici e poi aggiungo una piccola cosa personale, Falconi proprio non lo digerisco, è proprio mediocre. ![]()
» postato da (Fabio ) alle 20:27 del 08-04-2009
28 Ragazzi, Chiara Dino legge DANIELLE STEEL.
Ora potete prendere gli antistaminici... 
» postato da spacechili alle 20:44 del 08-04-2009
29 «Ohdrein, bravo mi hai capito, infatti credo che la critica della giornalista è indirettamente indirizzata alle case editrici e poi aggiungo una piccola cosa personale, Falconi proprio non lo digerisco, è proprio mediocre. » Ho riletto l'articolo più volte e sinceramente l'impressione che giochi molto sul luogo comune m'è rimasta. E' vero che in una parte dell'editoria si gioca molto sul copione del SdA, cercando di battere una pista che ha dato ricchi guadagni, ma il fantasy non è solo Tolkien, ci sono tanti rami. Uno di questi è Moorcock, l'opposto del SdA, ma che ha avuto buoni consensi; questo per citarne uno. Se la giornalista voleva fare una critica alle case editrici, doveva essere più diretta, meno criptica; ma la mia impressione è che questa non era nelle sue intenzioni. Ho percepito la sensazione invece che scriveva tanto per scrivere qualcosa: in questo aritcolo non c'è vero spirito giornalistico. I gusti personali poi non si discutono: ognuno ha i suoi. Uno scrittore può piacere o non piacere; per andare oltre e definirlo in un certo modo, occorrono sempre però piedi di piombo.
» postato da Anonimo (DH) alle 20:47 del 08-04-2009
30 «oltre tutto la questione degli ingredienti della ricetta mi fa un po' ridere, è come se in un giallo ci si lamentasse che ci scappa sempre il morto!» in effetti...
» postato da Palin alle 21:19 del 08-04-2009
31 «Sono un amante del Fantasy. Io invece apprezzo quello che Chiara Dino vuole esprimere, ha completamente ragione riguardo al fatto che la "ricetta" è sempre la stessa abbinata aggiungo al fatto che nelle librerie trovi in vetrina solo le opere qualitative basse e spesso scritte da ragazzi. » ma cosa c'entra? Quello che vedi più facilmente in libreria non è mica rappresentativo di tutto il genere. E oltretutto, avendo un collegamento Internet, se nel scegliere i libri ti basi ancora su quel che vedi in libreria stai facendo un pessimo uso della Rete.
» postato da Marina alle 21:21 del 08-04-2009
32 Ho letto l'articolo, la pagina del blog di Francesco e naturalmente la risposta di Barbi. Questa donna è seriamente esasperante. Per un momento ho capito benissimo cosa spinge gli ospiti a scrivere più insulti che commenti. Sin dall'inizio sembra che le opere fantasy siano portatrici di peste "Partiamo dal grossetano Francesco Falconi" come se fosse un mostro ripugnante! "Non basta: perché ad aprile ne pubblicherà già un altro". Come ha osato sporcare il mondo in questo modo?? Perché non si è tagliato le mani quando era ancora in tempo? Ma poi che significa "proprio perché è così disimpegnata e televisiva"? Il fatto che sia ambientato in questo mondo, non significa che il genere fantasy non insegni qualcosa. Per dirla nei suoi termini, non mi pare che le fiabe parlino del caos della vita reale, ciò non toglie che siano il primo strumento che un genitore usa per educare il figlio. In ogni caso horror, gialli e compagnia cantante non mi sembrano tutti così attuali. E cmq "televisiva"? Ah beh, visto che buona parte degli adulti si rincretinisce dietro all'ennesimo reality mi pare giusto definirlo così. Parla degli adulti come una massa di deficienti stressati; non a caso Francesco è laureato in ingegneria, perciò il troppo studio e il troppo lavoro devono per forza avergli dato alla testa da un bel pezzo. Lo stesso vale per Barbi che fa l'insegnante di fisica e matematica. Ergo, se hai più di 20 anni ti piace il fantasy perché hai sbagliato lavoro! Sfido che poi gli scrittori si perdano.. Spero che la signora abbia travisato anche i due di Firenze (astrofisica e informatica!!), perché loro mi convincono di meno. "Il fantasy - continua Lorenzo Mugnai- è una metafora della vita, oggi diventata di tendenza per il successo della versione cinematografica de Il signore degli anelli". Non condivido il fatto che sia di tendenza perché qualcuno ha visto un film; io leggevo ancora prima di vederlo e averlo visto non mi ha comunque portato a finire il libro. E poi di tendenza! Come se andassi in giro con i libri in testa per vantarmi di quanto sono alla moda! "Una ragione che è ancora tutta quanta in piedi se i due ragazzi si sono già messi al lavoro per firmare il sequel.". Un modo per dire "ok, questi pervertiti cresciuti a manga hanno tirato fuori questa buffonata per far soldi, ma basta ora! Devono smettere di tirare la corda (o abbattere alberi innocenti)". Ma perchè poi parla solo degli autori nostrani? Invece di elogiarli, li fa apparire dei buffoni che scimmiottano gli americani.. Il diciottenne Thomas, non rientrando negli over 20, è chiaramente un sociopatico relegato su di un' isola sperduta, non c'è altro da dire. "«È una fiaba - dice lui - la mia fiaba. Scritta quasi come omaggio a Tolkien, che io adoro». Più nel genere di così?". L'ultima domanda completa la presa in giro e sembra fare l'occhiolino al lettore "Lastra invece va ancora a scuola poverino.. E' piccolo e gli piacciono le fiabe. E il suo grande eroe è Tolkien, che tenero!". Ora mi domando. A me Tolkien non interessa; come lettrice fantasy rientro nella categoria di sociopatica o in quella di stressata affetta dal complesso di Peter Pan? Naturalmente qualche altro giornalista coglierà la palla al balzo e parlerà delle lamentele come di una agitazione tra i bambini dell'asilo che nn sono stati assecondati.
» postato da Pawin alle 21:35 del 08-04-2009
33 «
Naturalmente qualche altro giornalista coglierà la palla al balzo e parlerà delle lamentele come di una agitazione tra i bambini dell'asilo che nn sono stati assecondati.»
Magari
, perché vorrebbe dire che almeno leggono FM e magari, ffforsemaffforse, c'è anche il caso imparino qualcosa. Tuttavia, se apparisse un articolo su questa discussione secondo il taglio che ipotizzi, se il curatore permette a quel punto al giornalista mi candido a rispondere io. Con vero piacere
E non sarò certo gentile come Francesco...
» postato da Marina alle 21:51 del 08-04-2009
34 «Ragazzi, Chiara Dino legge DANIELLE STEEL.
Ora potete prendere gli antistaminici...
»
info presa da FB?
» postato da Marina alle 21:53 del 08-04-2009
35 ma per vedere cosa legge non dovete chiedere la sua amicizia? Io non ho controllato perchè l'account non è mio e non sarebbe giusto chiedere facendo finta di essere un altro.
ma cosa ha scritto steel? scusate l'ignoranza
@marina. Forsemaproprioforse esiste almeno un giornalista che legge fantasy e farà giustizia!
Naa ![]()
» postato da Pawin alle 22:09 del 08-04-2009
36 Ha ragione la giornalista, voi amanti del fantasy siete dei banalotti superficiali che si bevono qualsiasi scemenza a patto che sia a base di draghi, elfi, gnomi e altre fesserie del genere.
» postato da (carlo carlotto) alle 22:20 del 08-04-2009
37 «ma per vedere cosa legge non dovete chiedere la sua amicizia? Io non ho controllato perchè l'account non è mio e non sarebbe giusto chiedere facendo finta di essere un altro.
ma cosa ha scritto steel? scusate l'ignoranza
@marina. Forsemaproprioforse esiste almeno un giornalista che legge fantasy e farà giustizia!
Naa
»
La Steel è la più famosa scrittrice di romanzi rosa del mondo, una a cui escono i soldi anche dalle orecchie a voglia di scrivere storie talmente smielate da far sembrare Twilight una tragedia greco-romana
:">
Riguardo i giornalisti SERI che sanno come trattare la materia fantastica, cito Loredana Lipperini. Anche Umberto Eco è da sempre interessato alla narrativa fantastica, tanto che in "Apocalittici e integrati" (se non ricordo male) trattava anche del fumetto supereroistico americano, di cui è grande ammiratore (già ai tempi del suddetto saggio, sempre se non ricordo male, possedeva qualcosa come 300 albi di Superman).
» postato da Okamis alle 22:26 del 08-04-2009
38 «Ha ragione la giornalista, voi amanti del fantasy siete dei banalotti superficiali
che si bevono qualsiasi scemenza a patto che sia a base di draghi, elfi, gnomi e altre fesserie del genere.»
Non è vero! Io credo anche ai castori che impacchettano la cioccolata, al mostro di Lochness, agli Alieni e al sommo Chtulu 
» postato da Okamis alle 22:27 del 08-04-2009
39 Ha fatto di tutta l'erba un fascio, è evidente...ma quello che ha riportato è opinione diffusa in larga parte. E quel tipo di fantasy è alquanto degradante. Anzi, non è fantasy, ma menzogna.
» postato da (Mariateresa Cermola) alle 22:30 del 08-04-2009
40 «Ha ragione la giornalista, voi amanti del fantasy siete dei banalotti superficiali
che si bevono qualsiasi scemenza a patto che sia a base di draghi, elfi, gnomi e altre fesserie del genere.»
ma allora perchè segui le nostre discussioni?
questa definizione mi fa sorridere per quanto sembri di nuovo VOI appestati disadattati. E dire che l'ultimo libro che ho letto non aveva niente del genere pur essendo un fantasy.. Mi hanno fregato!
@okamis grazie del chiarimento ![]()
» postato da Pawin alle 22:52 del 08-04-2009
41 «Ha ragione la giornalista, voi amanti del fantasy siete dei banalotti superficiali
che si bevono qualsiasi scemenza a patto che sia a base di draghi, elfi, gnomi e altre fesserie del genere.»
Brrrravo e belllllllo!!!!!!
Che superfico!!!!!!
Complimenti per il commentone, profondo e coinciso!!!
Da dettato di terza elementare! (e ho detto terza, mica seconda elementare....)
Voglio sperare che tu sia un amante del fantasy sotto mentite spoglie e ci stai prendendo per i fondelli, altrimenti il tuo essere qui in questo forum è sinceramente triste....
La verità è che con internet che ti porta il mondo a casa con un click, ci si debba arrabbiare per delle scempiaggini scritte da gente che ha la materia grigia sotto vuoto spinto..... ![]()
» postato da lab alle 23:27 del 08-04-2009
42 «Ha ragione la giornalista, voi amanti del fantasy siete dei banalotti superficiali che si bevono qualsiasi scemenza a patto che sia a base di draghi, elfi, gnomi e altre fesserie del genere.» Credo sia più ingenuo chi crede che chi legge fantasy, legge solo fantasy e di conseguenza sia dotato di una sottocultura basata sul banale fantasticare. Fortuna che esistono esseri superiori e illuminati che fanno notare queste cose a chi non sa vivere nel mondo.
» postato da Anonimo (DH) alle 23:37 del 08-04-2009
43 «...banalotti superficiali che si bevono qualsiasi scemenza a patto che sia a base di draghi, elfi, gnomi e altre fesserie del genere.» Vedasi ad esempio l'autore di Baudolino, Umberto Eco, un accademico, filosofo, semiologo, linguista e bibliofilo italiano di fama internazionale, professore emerito e presidente della Scuola Superiore di Studi Umanistici dell'Università di Bologna. Io invece, se devo "bermi qualsiasi cosa", mi scolo whisky, vodka, vinello, birra, ma non certo le baggianate di certi giornalisti. G
» postato da Albacube alle 23:41 del 08-04-2009
44 «
Io invece, se devo "bermi qualsiasi cosa", mi scolo whisky, vodka, vinello, birra, ma non certo le baggianate di certi giornalisti.
G»Non tutto assieme spero ![]()
» postato da l'assassino alle 00:03 del 09-04-2009
45 «Non tutto assieme spero
»
Ma mi hai visto come sono ridotto nell'avatar? e poi sono uno spirito molto etereo ...
G
» postato da Albacube alle 00:10 del 09-04-2009
46 Purtroppo il commento della giornalista è solo il riflesso di una mentalità che ahimé ha preso piede nell'ambiente, ovvero che chi scrive o legge fantasy è un "immaturo", "vive solo nell'immaginazione", non cresce. Me ne accorgo anche qui nella mia piccola realtà dove ho quasi paura a dire che scrivo. Quando mi chiedono "che genere?" e dico "fantasy" mi guardano come se avessi detto che mi occupo semplicemente di colorare il libro per bambini dell'asilo. Purtroppo è una tendenza di pensiero difficile da sradicare. Personalmente io non ci provo più a convincere gli altri del contrario: se non si avvicinano al fantasy o ne degradano il bagaglio che si porta dietro è solo peggio per loro, non per me.
» postato da zephiross alle 08:55 del 09-04-2009
47 Beh siamo tutti banalotti sìsì, infatti leggiamo tolkien, Lewis, Pullman che notoriamente sono persone che non proponevano niente nei loro libri, ma se vogliamo stare più vicini a noi mi viene da pensare alla De Mari, alla stessa Troisi, tutti perfetti imbecilli pronti a servirci idiozie che noi beviamo come allocchi. Ma allora qualsivoglia "storia inventata" cui si presta attenzione ci rende dei banalotti imbecilli. Perché ritenere il fantasy migliore chessò di Jane Austin? O magari chessò della Divina Commedia (se non è fantasy quella!) La realtà è che chi stronca così il fantasy non ha idea di cosa sta parlando. Tant'è vero che il mio famoso commento sul giornale da cui tutto questo discutere è sorto, è stato PUBBLICATO CON DEI TAGLI!!!
» postato da (gianrico gambino) alle 10:14 del 09-04-2009
48 «O magari chessò della Divina Commedia (se non è fantasy quella!)»
Adesso non esageriamo
Vale la solita regola: per scrivere Fantasy non basta parlare di figure fantasiose, altrimenti anche qualsiasi testo religioso sarebbe un Fantasy.
» postato da Okamis alle 10:18 del 09-04-2009
49 « al sommo Chtulu
»
Oh, a quello ci credo anch'io
Anche se si scrive Cthulhu.
» postato da Palin alle 10:26 del 09-04-2009
50 okamis: se pensi al discorso fatto dalla giornalista che mescola appunto fantasy, fantastico eccetera senza discernere molto un genere dall'altro, forse il mio esempio per quanto iperbolico possa apparire ti sembrerà non del tutto insensato. Parliamo di mostri, demoni, angeli, bene, male eccetera li ritrovi pari pari in Tolkien o se vuoi in queste ocure materie. Pur esendo un discorso paradossale il mio non è così campato per aria
» postato da (gianrico gambino) alle 11:20 del 09-04-2009
51 «Beh siamo tutti banalotti sìsì, infatti leggiamo tolkien, Lewis, Pullman che notoriamente sono persone che non proponevano niente nei loro libri, ma se vogliamo stare più vicini a noi mi viene da pensare alla De Mari, alla stessa Troisi, tutti perfetti imbecilli pronti a servirci idiozie che noi beviamo come allocchi. Ma allora qualsivoglia "storia inventata" cui si presta attenzione ci rende dei banalotti imbecilli. Perché ritenere il fantasy migliore chessò di Jane Austin? O magari chessò della Divina Commedia (se non è fantasy quella!) La realtà è che chi stronca così il fantasy non ha idea di cosa sta parlando. Tant'è vero che il mio famoso commento sul giornale da cui tutto questo discutere è sorto, è stato PUBBLICATO CON DEI TAGLI!!!» Innanzitutto il rispetto per chiunque, scrittore famoso o sconosciuto che sia: non c'è bisogno di insultare. Licia Troisi scrive un fantasy con target adolescenziale ( che poi altri la leggano è un altro discorso). Se avvicina gente alla letturatura va bene, ma occorre poi andare oltre, dato che non è l'apice dello scrivere, nonostante certi pubblicitari non enfatizzino altro. Ognuno scrive come sa e di quello che gli piace. Ma è inutile accanirsi sullo scrittore: è una persona come noi. Il colpevole è un altro. Nessuno si scaglia contro la Mondadori. Come già detto la Troisi scrive come sa e di quello che le piace. E' arrivata nel posto giusto al momento giusto. La Mondadori stava cercando qualcuno che ricalcasse il successo di Paolini. Non è un caso che sia stata scelta lei. Visto il successo avuto dall'americano, hanno cercato un copione che gli si avvicinasse il più possibile. Non è infatti coincidenza che sia stata scelta una trilogia dove fossero presenti dei draghi. Anche se si trova quasi esclusivamente solo di questo sugli scaffali delle librerie, il fantasy non è solo questo: è molto di più, anche se al sistema italiano fa comodo, e vuole, far credere che il fantasy sia solo per adolescenti. Ci sono altri scrittori, italiani e non, che scrivono un fantasy profondo e maturo: occorre ricercarli e andare oltre quello che il mercato propina.
» postato da Anonimo (DH) alle 12:52 del 09-04-2009
53 «[La Mondadori stava cercando qualcuno che ricalcasse il successo di Paolini. »
a quanto ne so la Mondadori stava cercando il suo HP, dopo la tranvata presa rifiutandolo ![]()
» postato da Marina alle 13:08 del 09-04-2009
54 ha ragione pawin il mio commento era sarcastico visto che leggo con estremo interesse la troisi e non sono un adolescnte e ammiro notevolmente la demari. Mi sa che non hai colto l'intento ironico delle mie parole ![]()
» postato da (gianrico gambino) alle 13:12 del 09-04-2009
55 «ha ragione pawin il mio commento era sarcastico visto che leggo con estremo interesse la troisi e non sono un adolescnte e ammiro notevolmente la demari. Mi sa che non hai colto l'intento ironico delle mie parole
»
Mi sa anche a me
Questo riguarda la prima parte; tuttavia era un discorso che volevo affrontare e ho preso lo spunto dalle tue parole, ironiche o serie che fossero
Quella della Mondadori è una sensazione che perdura da tempo e ho voluto mettere il pensiero per iscritto.
» postato da Anonimo (DH) alle 13:27 del 09-04-2009
56 Ragazzi, una parolina di speranza.
E' un periodo in cui, per vicende familiari di cui non vi sto a dire, frequento luoghi come cliniche e ospedali dove incontro persone eterogenee, fra personale e parenti di assistiti.
Ebbene, quando mia madre, la ricoverata, ci tiene (di sua iniziativa, io non vorrei nemmeno, non sono versata per il marketing ambulante) a dire che io scrivo, che sono gia' al secondo romanzo in uscita, ecc., inevitabilmente le chiedono di che si tratta.
Ebbene, alla risposta fantasy, QUASI TUTTI manifestano interesse, per se' o per i figli, chiedono il titolo, si informano, si ripropongono di acquistare.
E non e' semplice cortesia di circostanza, ne' interesse particolare nei miei confronti
, ma PER IL GENERE.
Avendo da confrontare questa esperienza con quella precedente sulla fantascienza, di tutt'altro tenore
- educata indifferenza, al massimo -mi chiedo: non sara' che il fantasy piano piano si sta scavando una nicchia piu' estesa, e a qualcuno del settore "culturale" questo da' fastidio e suscita improvvise acidita'?
Perche' certi atteggiamenti li ho gia' visti, li conosco, verso i fumetti per esempio, o i videogiochi, o altri ambiti di cui si sparla a sproposito, pur, e soprattutto, non conoscendo.
» postato da dued alle 15:39 del 09-04-2009
57 «Ragazzi, una parolina di speranza.
E' un periodo in cui, per vicende familiari di cui non vi sto a dire, frequento luoghi come cliniche e ospedali dove incontro persone eterogenee, fra personale e parenti di assistiti.
Ebbene, quando mia madre, la ricoverata, ci tiene (di sua iniziativa, io non vorrei nemmeno, non sono versata per il marketing ambulante) a dire che io scrivo, che sono gia' al secondo romanzo in uscita, ecc., inevitabilmente le chiedono di che si tratta.
Ebbene, alla risposta fantasy, QUASI TUTTI manifestano interesse, per se' o per i figli, chiedono il titolo, si informano, si ripropongono di acquistare.
E non e' semplice cortesia di circostanza, ne' interesse particolare nei miei confronti
, ma PER IL GENERE.
»
Innanzitutto in bocca al lupo per le vicissitudini familiari e che tutto si sistemi per il meglio
Fa piacere sentire che ci sia chi è interessato genuinamente al genere.
Purtroppo le cose negative fanno sempre più clamore di quelle positive e del fango viene gettato sopra questo tipo di letteratura da fenomeni troppo pubblicizzati ed enfatizzati dalle case editrici, come il baby boom. Questo non vuole essere una demonizzazione verso giovani scrittori, ma una critica nel modo in cui vengono sfruttati.
Fortuna che non è tutto così
«Avendo da confrontare questa esperienza con quella precedente sulla fantascienza, di tutt'altro tenore
- educata indifferenza, al massimo -mi chiedo: non sara' che il fantasy piano piano si sta scavando una nicchia piu' estesa, e a qualcuno del settore "culturale" questo da' fastidio e suscita improvvise acidita'?
Perche' certi atteggiamenti li ho gia' visti, li conosco, verso i fumetti per esempio, o i videogiochi, o altri ambiti di cui si sparla a sproposito, pur, e soprattutto, non conoscendo.»
Vero. E' una possibilità, neanche tanto recondita.
» postato da Anonimo (DH) alle 16:24 del 09-04-2009
58 «Ha ragione la giornalista, voi amanti del fantasy siete dei banalotti superficiali che si bevono qualsiasi scemenza a patto che sia a base di draghi, elfi, gnomi e altre fesserie del genere.» Era un commento sarcastico, non ve la prendete a male! Ovviamente anch'io sono un divoratore di fantasy!
» postato da (Carlo Carlotto) alle 17:26 del 09-04-2009
59 «Fa piacere sentire che ci sia chi è interessato genuinamente al genere.
Purtroppo le cose negative fanno sempre più clamore di quelle positive e del fango viene gettato sopra questo tipo di letteratura da fenomeni troppo pubblicizzati ed enfatizzati dalle case editrici, come il baby boom. Questo non vuole essere una demonizzazione verso giovani scrittori, ma una critica nel modo in cui vengono sfruttati.
Fortuna che non è tutto così
»
In effetti, "sottese" al mio commento c'erano alcune altre considerazioni.
Positive, eh! O almeno, potenzialmente positive.
Io credo che diversificando l'offerta ci sia attualmente uno spazio di crescita e di interesse. Ritengo che stia molto ai librai comprenderlo, e a distributori e case editrici farlo comprendere.
Certo che se sugli scaffali ci sono pile di baby boomers e basta, questo potrebbe essere controproducente e, come dire, autolimitante.
Piu' in la' non mi spingo perche' sono solo sensazioni. Non sono un'esperta di mercato e non vorrei insegnare il mestiere a coloro che lo sono o dovrebbero esserlo. So quanto dia fastidio sentirsi dire dall'esterno quello che bisognerebbe o non bisognerebbe fare.
Io scrivo solo, piu' in la' non vado...
» postato da dued alle 18:19 del 09-04-2009
60 ««Ha ragione la giornalista, voi amanti del fantasy siete dei banalotti superficiali che si bevono qualsiasi scemenza a patto che sia a base di draghi, elfi, gnomi e altre fesserie del genere.»
Era un commento sarcastico, non ve la prendete a male!
Ovviamente anch'io sono un divoratore di fantasy!
»
tranquillo, molti ti avevano già fiutato. Infatti la banda degli anelli non ti ha aggredito in massa
:">
» postato da Pawin alle 21:05 del 09-04-2009
61 ««Ha ragione la giornalista, voi amanti del fantasy siete dei banalotti superficiali che si bevono qualsiasi scemenza a patto che sia a base di draghi, elfi, gnomi e altre fesserie del genere.»
Era un commento sarcastico, non ve la prendete a male!
Ovviamente anch'io sono un divoratore di fantasy!
»
Poverino, chissà come ti sono fischiate le orecchie!!!
In effetti c'era da immaginarselo che fosse un commento ironico ma hai rischiato di brutto il linciaggio informatico!!!!! 
» postato da lab alle 23:04 del 09-04-2009
62 « Certo che se sugli scaffali ci sono pile di baby boomers e basta, questo potrebbe essere controproducente e, come dire, autolimitante. Piu' in la' non mi spingo perche' sono solo sensazioni. Non sono un'esperta di mercato e non vorrei insegnare il mestiere a coloro che lo sono o dovrebbero esserlo. So quanto dia fastidio sentirsi dire dall'esterno quello che bisognerebbe o non bisognerebbe fare. Io scrivo solo, piu' in la' non vado...» Non conosco che politica facciano le librerie o se ci sia qualcosa dietro, ma tale sistema non mi piace. M'è capitato in diverse librerie della provincia dove risiedo, di trovare nella sezione fantasy solo libri o di baby scrittori (Starzulla, Ghirardi ecc) o pubblicati dalla Mondadori (Troisi, Brooks, Martin). Nessuna traccia di Weis&Hickman, Erikson, D'Angelo, Falconi, Marco Davide, Tarenzi, Ende, Gaiman, Robert Jordan: per averli occorre ordinarli. E' vero che con la rete non ci sono problemi a reperire i volumi, ma questa modo di fare non mi garba, facendomi rimanere un sospetto.
» postato da Anonimo (DH) alle 23:53 del 09-04-2009
63 @Ohdrein
Confermo: la grande distribuzione è una tristezza di conformismo!
Io se posso compro nei centri commerciali perchè fanno lo sconto del 15% ma anche i più ben forniti mettono tristezza... ad esempio adesso trovi solo vampiri!
E nella grande distribuzione dedicata non va molto meglio devo dire.
Bhè, in realtà c'è tutto ma solo se sai già cosa cercare, magari dovendolo ordinare.
Le librerie non credo abbiano qualche politica particolare, semplicemente si adeguano ai trend che propongono gli editori, alto o basso che sia.
Un piccolo esempio: "gli ultimi incantesimi" di Silvana De Mari si trova nello scaffale del fantasy per i più giovani.
Adesso: sicuramente non credo che faccia male ad un giovane leggere i libri della De Mari, però lo ritengo un fantasy più maturo.
Questi atteggiamenti, addizionati alle facilonerie di sedicenti esperti del settore con licenza di scribacchiare sui giornali contribuiscono a creare quella patina di sottoprodotto letterario quale ogni tanto si vuole inquadrare il genere da noi amato.
Ciò è molto triste, in prima analisi perchè, come ho già detto, nell'epoca dell'informazione totale mi rendo conto che è la disinformazione a farla da padrone e di conseguenza ne deduco che abbiamo un potenziale comunicativo che non sappiamo sfruttare.
In secondo luogo ritengo che il fantasy sia un tipo di racconto difficile, forse il più difficile, perchè dove all'abilità che si richiede ad un qualsiasi bravo scrittore, va aggiunta una capacità allegorica non indifferente e una certa abilità a creare mondi coerenti e dentro i quali possiamo rispecchiarci, in quanto il fantasy è spesso un portatore di messaggio sociale ed uno specchio delle grandi paure dell'uomo.
Però, per esperienza diretta, posso dire che il genere è florido e pieno di estimatori e certe incursioni a testa bassa da due soldi possono solo mettere tristezza e poco altro.
Siamo fieri di quello che leggiamo!!!! ![]()
» postato da lab alle 01:00 del 10-04-2009
64 Sentendo certi commenti devo dire che nella mia libreria vado di lusso, trovo sempre le ultime uscite che siano armenia , fanucci, nord ecc.. e di autori come Jordan, Erikson, Hobb, Weis, Salvatore e altri sono sempre ben forniti
» postato da l'assassino alle 01:12 del 10-04-2009
65 «... sedicenti esperti del settore con licenza di scribacchiare sui giornali ... cut stracut ... nell'epoca dell'informazione totale mi rendo conto che è la disinformazione a farla da padrone e di conseguenza ne deduco che abbiamo un potenziale comunicativo che non sappiamo sfruttare. » Ho l'impressione che il problema stia nel fatto che siamo abituati, in gregge, a seguire la massa, a delegare le opinioni, i pensieri, i ragionamenti. Nessuno ci insegna ad essere liberi, anzi, meno ne sappiamo e più siamo utili alla società dei consumi. Non è questione di disinformazione, è troppa grazia di informazione, fatto che ovviamente per pigrizia, incapacità o quel che volete, provoca lo stesso risultato dell'epoca della scarsità delle notizie. La libera espressione in luoghi come questo forum in parte ci salva.
» postato da Albacube alle 11:20 del 10-04-2009
66 «Ho l'impressione che il problema stia nel fatto che siamo abituati, in gregge, a seguire la massa, a delegare le opinioni, i pensieri, i ragionamenti. Nessuno ci insegna ad essere liberi, anzi, meno ne sappiamo e più siamo utili alla società dei consumi. Non è questione di disinformazione, è troppa grazia di informazione, fatto che ovviamente per pigrizia, incapacità o quel che volete, provoca lo stesso risultato dell'epoca della scarsità delle notizie.
La libera espressione in luoghi come questo forum in parte ci salva.»
Meriti un'approfondimento...
I fenomeni di massa sono un deterrente sociale che permette la nostra sopravvivenza, a questo proposito consiglio il bellissimo saggio di Silvana De Mari: "il drago come realtà".
Se mezzo secolo fa l'affiliazione ha portato al nazismo ed al genocidio, oggi ci porta a vestire alla stessa maniera... direi che nello scambio ci guadagnamo tutti!!!
Recentemente, purtroppo, l'affiliazione di massa ci ha portato Berlusconi ma questa è un'altra triste storia....(scusate per l'ot....
)
Però l'essere umano è anche unico e dotato di discernimento e la differenza dalle api o dalle formiche la fa, come dici tu, la nostra presenza su questo forum, giusto per esemplare.
La disinformazione purtroppo esiste e purtroppo non si nota molto per via dell'eccesso di informazioni di cui parli, sembra una contraddizione ma è così.
Causa è anche la pigrizia, appunto, difatti prima parlavo di un potenziale che non sappiamo sfruttare; nell'oceano di notizie che ci circonda non abbiamo voglia di approfondire e ci beviamo cosa ci dicono.
Piccolo esempio:
Spesse volte amici miei mi inondano la posta con allarmi di virus dai superpoteri che possono trasformare il pc in acquario per pesci rossi.
Con una breve ricerca su internet, di una facilità disarmante, vado ad approfondire e scopro l'ennesimo fake.
Allora faccio una mail generale di controinformazione, ovviamente citando le fonti da cui attingo!!!!!
Risultato: ci faccio ancora la figura IO del rompipalle.... dicesi pigrizia e anche un pò di coscienza sporca!
Tutto ciò è male perchè porta a sviare l'attenzione da un problema o a minimizzarlo eccessivamente e potrei andare avanti con altri esempi simili di natura più importante.
Siamo in un medioevo informatico.....
» postato da lab alle 11:50 del 10-04-2009
67 «Siamo in un medioevo informatico.....»
E dal 1995... ![]()
» postato da Palin alle 11:58 del 10-04-2009
68 @lab: quoto tutto. Volevo in effetti soffermarmi sul fatto che tante volte deleghiamo la ricerca dell'informazione ad altri (io per primo) a prescindere dalle motivazioni, non impegnandoci in prima persona, e il risultato è l'articolo giornalistico qui ripreso.
L'unica nota che mi sento di fare è che il medioevo, se per la visione moderna post illuministica che abbiamo è un'epoca di oscurantismo, in effetti forse non è stato così buio, è che non lo sappiamo
.
» postato da Albacube alle 12:15 del 10-04-2009
69 ALbacube, Palin, Lab: vi quoto in pieno. E' confortante a volte trovare chi ha pensieri simili: ci si sente meno isolati.
«Recentemente, purtroppo, l'affiliazione di massa ci ha portato Berlusconi ma questa è un'altra triste storia....(scusate per l'ot.... ) »
Sei più che scusato, anzi totale appoggio
«Spesse volte amici miei mi inondano la posta con allarmi di virus dai superpoteri che possono trasformare il pc in acquario per pesci rossi.
Con una breve ricerca su internet, di una facilità disarmante, vado ad approfondire e scopro l'ennesimo fake.
Allora faccio una mail generale di controinformazione, ovviamente citando le fonti da cui attingo!!!!!
Risultato: ci faccio ancora la figura IO del rompipalle»
Come ti capisco: ho fatto la stessa cosa. Almeno tu sei passato "solo" per rompiballe
io mi sono preso del mostro insensibile
. C'era una mail che girava di un farmaco per cavalli che se sciolto nei drink e fatto bere alle ragazze le intontiva, rendendole incoscenti e permettendo di abusare di loro. Alla fine non si ricordavano nulla, ma il farmaco le rendeva sterili per sempre. Una bufala naturalmente ed è bastato poco per smascherarla: fatto notare, il risulstato è stato quello sopra citato.
Quando la gente vuole credere una cosa, non c'è verso di fargli cambiare idea: si attacca all'ignoranza come se fosse verità assoluta.
Scusate, ora sono io ad essere andato ot ![]()
» postato da Anonimo (DH) alle 12:57 del 10-04-2009
70 @Ohdrein
Anche in questo contesto il fantasy adempie alla funzione di specchio della realtà!
Non è vero che sei ot, perchè si parla sempre di cattiva/mancata informazione o di uso doloso dell'informazione a scopo manipolatorio.
Io ad esempio vorrei sapere quanti sono a conoscenza di una legge dello scorso agosto dove, in perfetto burocratese, di fatto si appoggia la privatizzazione dell'acqua, quella che sgorga dal rubinetto...
Il ruolo giornalistico è oramai annichilito ad una forma di asservimento delle maggioranze ma in realtà c'è un ardente fuoco che brucia sotto tutto ciò... e quel fuoco siamo noi, che discutiamo!!!!
Su internet c'è tutto, il vero ed il falso, basta aver voglia di vercarlo e non costa nemmeno molta fatica.
Bisogna solo avere la buona volontà del rendersi conto che nell'affiliazione di massa abbiamo comunque la possibilità e la capacità di discernimento.
Nel medioevo l'analfabetismo era la regola, oggi sappiamo tutti leggere e scrivere ma esiste un nuovo fenomeno di "analfabetismo moderno", la pigrizia mentale.... ![]()
» postato da lab alle 13:14 del 10-04-2009
71 «Io ad esempio vorrei sapere quanti sono a conoscenza di una legge dello scorso agosto dove, in perfetto burocratese, di fatto si appoggia la privatizzazione dell'acqua, quella che sgorga dal rubinetto... » L'avevo sentita. «Il ruolo giornalistico è oramai annichilito ad una forma di asservimento delle maggioranze» Sono sempre meno quelli che seguono il vero spirito giornalistico «Nel medioevo l'analfabetismo era la regola, oggi sappiamo tutti leggere e scrivere ma esiste un nuovo fenomeno di "analfabetismo moderno", la pigrizia mentale» pigrizia mentale=ignoranza voluta Un tempo si era ignoranti a causa di scarsi mezzi; ora si è ignoranti perchè si vuole rimanere ignoranti
» postato da Anonimo (DH) alle 13:52 del 10-04-2009
72 In genere scrivo sul forum di Fantascienza.com ed è la prima volta che posto un intervento qui da voi. Non vorrei innescare ritorsioni talebane, ma credo che tutto sommato la giornalista abbia centrato il problema. Il punto è che il fantasy è stato ammazzato proprio dai mestieranti del settore, e successivamente dall'intransigenza del fandom. Si può reagire con vari gradi di indignazione alle tesi esposte nell'articolo in questione, ma ciò non toglie che attualmente il fantasy, o almeno un certo tipo di fantasy, non faccia altro che reiterare sempre gli stessi modelli e luoghi comuni, sfornando opere che alla fine non dicono nulla che non sia già stato detto. Se così non fosse, sarebbe difficile spiegarsi questa moda dei babyscrittori. Chiaramente non c'è niente di male nel godersi sempre la solita solfa, in fin dei conti è lo stesso meccanismo che giustifica il successo dei fumetti supereroistici americani, la cui serialità non fa altro che riproporre sempre le stesse storie, per la gioia degli appassionati. A scanso di equivoci, vorrei sottolineare che l'esperienza come lettore di fantasy o fumetti certo non mi manca...
» postato da Slan alle 15:38 del 10-04-2009
73 «Si può reagire con vari gradi di indignazione alle tesi esposte nell'articolo in questione, ma ciò non toglie che attualmente il fantasy, o almeno un certo tipo di fantasy, non faccia altro che reiterare sempre gli stessi modelli e luoghi comuni, sfornando opere che alla fine non dicono nulla che non sia già stato detto.
»
il problema dell'articolo è che presenta questo spicchio, che sicuramente esiste, come l'unico esistente. E il secondo problema è che dipinge come dei ritardati mentali tutti quelli che leggono questo genere di narrativa, a meno che non stiano ancora alle scuole medie
«
Se così non fosse, sarebbe difficile spiegarsi questa moda dei babyscrittori. .»
la mia personale intepretazione del fenomeno babyboom è questa: le case generaliste, che non hanno mai filato il fantasy ma ora hanno fiutato l'affare, pensano che il fantasy sia la sbroda dipinta dalla Dino e pensano inoltre che gridare al giovane fenomeno porti acqua al loro mulino. Ovviamente non conoscendo il loro pubblico, non capiscono che fanno una delle cose peggiori
PS Benvenuto, bel nick ![]()
» postato da Marina alle 20:21 del 10-04-2009
74 @ Slan:
Che il Fantasy descritto dalla Dino esista non è un mistero. Ma come già detto, lei ha stravolto le parole di ALMENO due autori che nulla hanno a che vedere con tale "fantasy-da-stampino" pur di avvalorare la sua tesi. Questo non è giornalismo: è disinformazione (e reato
). Se la Dino avesse fatto esempi veri (e ce ne sono a iosa) di autori-clone allora non avrei avuto nulla da ridire (e con me credo anche molti altri). Ma purtroppo la signora Dino non ha minimamente pensato che fosse il caso di documentarsi prima di vomitare parole sulla tastiera. Ecco dove sta il problema di quell'articolo: non COSA dice, ma COME.
» postato da Okamis alle 22:53 del 10-04-2009
75 @Slan
Una giusta osservazione, difatti prima scrissi che l'incipit era valido ma poi l'articolo si è perso in un generalismo sciatto e vagamente sarcastico...
Comunque ribadisco: bene le mode, anche di "baby autori" quando portano bei prodotti, gusti permettendo! ![]()
» postato da lab alle 23:25 del 10-04-2009
76 «In genere scrivo sul forum di Fantascienza.com ed è la prima volta che posto un intervento qui da voi. Non vorrei innescare ritorsioni talebane»
E già questo timore la dice lunga su come "vedi" questo posto
Mi trovo molto d'accordo con la risposta che ti ha dato Okamis, partendo dalla quale ritengo che le argomentazioni che porti non abbiano bisogno di particolare discussione, perché giuste o sbagliate che siano non descrivono le pecche dell'articolo. Non c'entrano il problema.
«Chiaramente non c'è niente di male nel godersi sempre la solita solfa, in fin dei conti è lo stesso meccanismo che giustifica il successo dei fumetti supereroistici americani»
La ripetitività però non è monopolio del fantasy o dei fumetti Usa.
Guarda caso porti una analogia per due campi espressivi che io trovo già molto simili per altri motivi. La ripetitività in questi due ambiti (fantasy/supereroi) ha a mio parere ANCHE motivazioni strutturali, quando invece in altri campi potrebbe averne SOLO di commerciali o di sciatteria creativa generalizzata... o infine di proliferazione quantitativa d'offerta con conseguente calo del livello qualitativo medio.
Fantasy e supereroi parlano entrambi di "archetipi". E l'archetipo deve essere "immediatamente" riconoscibile... lasciando alla fatica(ccia) dell'autore il compito di partire da quel materiale di base tirando fuori qualcosa dotato di dignità propria.
E' colpa del mercato americano se i supereroi sono "l'unica" forma fumettistica USA!
Dei lettori? Degli editori? Bho? E' così!.... ed è così da tempo immemorabile.
Se ne prende atto e... punto! Di più non si può speculare, estrapolare, o... paragonare!
Non è invece colpa del genere "supereroistico" in sé, che ha le sue regole e le sue logiche DEGNE di esistere. E d'esistere invariate e invariabili, per l'essenza stessa del genere. Regole e logiche che non sono paradossali di per sé stesse... ma solo perché al di fuori di esse c'è il vuoto editoriale!
Esperimenti - anche di discreto successo - in altri ambiti di immaginario e linguaggio fumettistico (potrei dire, fumetti di gusto più "europeo" ... per semplificare) sono stati effettuati negli anni. Mi vengono in mente le riviste "Epic Illustrated" e "Dark Horse Presents". Due riviste abbastanza simili come approccio all' "Eternauta" italiano. Puntualmemte, tutte le idee e gli approcci innovativi che questi esperimenti hanno generato, sono stati riversati e rimetabolizzati nel fumetto supereroistico. E' questa è puramente una questione di mercato. Non di linguaggio o di valore.
«A scanso di equivoci, vorrei sottolineare che l'esperienza come lettore di fantasy (...) certo non mi manca...»
Ma alla giornalista è evidente che sì
Si guarda attorno... vede molti libri fantasy... vuole capire... o almeno trovare lo spunto per scriverne. Solo che capire costa tempo. Si fa prima a cianciare.
» postato da metalupo alle 23:12 del 12-04-2009
77 ««In genere scrivo sul forum di Fantascienza.com ed è la prima volta che posto un intervento qui da voi. Non vorrei innescare ritorsioni talebane»
E già questo timore la dice lunga su come "vedi" questo posto
»
beh, Meta è normale: se viene dal forum di Fantascienza, sbranare chi non concorda con la liena maggioritaria è la regola
:"> , è abituato a quell'atteggiamento (no Silvio, non dire nulla, F.com è indifendibile
) e forse si aspetta che qui sia lo stesso. Per fortuna non va così
.
» postato da Marina alle 00:12 del 13-04-2009
78 Ma solo a me viene il dubbio che i vari baby autori siano presta nome per dei ghost writer? Magari esagero però da quello che ho sentito non è poi un'idea così campata in aria.
» postato da Aliser alle 16:23 del 13-04-2009
79 «Ma solo a me viene il dubbio che i vari baby autori siano presta nome per dei ghost writer? Magari esagero però da quello che ho sentito non è poi un'idea così campata in aria.»
visto i prodotti sfornati, credo proprio che siano solo baby autori
Diversamente darebbe da pensare ![]()
» postato da Marina alle 16:34 del 13-04-2009
80 ««Ma solo a me viene il dubbio che i vari baby autori siano presta nome per dei ghost writer? Magari esagero però da quello che ho sentito non è poi un'idea così campata in aria.»
visto i prodotti sfornati, credo proprio che siano solo baby autori
Diversamente darebbe da pensare
»
Vero ![]()
» postato da Anonimo (DH) alle 16:46 del 13-04-2009
81 Anche se siamo ot, riguardo i baby autori io mi terrei un po' più fluido nel giudizio, ovvero se uno è un genio a 15 anni, lo è; viceversa lo zappatore della carta neppure a 50, dopo decadi di zappate, riesce a produrre qualcosa di utile. Per certi giornalisti invece sia a 15 che a 50 non basterebbero i gulag siberiani ...
» postato da Albacube alle 22:04 del 13-04-2009
82 Quello che dici Albacube è vero ma bisogna dire che a 15 anni, fenomeno o no, penso che viene sempre a mancare l'esperienza(non solo letteraria ma anche e soprattutto di vita) che fa la differenza. Per quanto maturo un ragazzo vede e sente le cose diversamante da un adulto. Questo comunque a mio modestissimo parere
» postato da l'assassino alle 22:22 del 13-04-2009
83 E' anche il mio parere, modesto anch'esso tuttavia.
Il mio messaggio forse nascondeva un po' la mia invidia per chi ha adesso 15 anni, mentre i miei sono ben di più e non torneranno mai a quell'età in cui, pur mancando l'esperienza, mancava anche la disillusione e l'amarezza che l'esperienza stessa a volte porta con sè.
Altro discorso sarebbe poi seguire l'evoluzione di uno scrittore, ovvero come cambia dalle opere giovanili a quelle mature e poi addirittura a quelle della vecchiaia (ovvio che si può apprezzare ora solo con autori "vecchi"
Scusate l'
t
G
» postato da Albacube alle 22:44 del 13-04-2009
84 «Il mio messaggio forse nascondeva un po' la mia invidia per chi ha adesso 15 anni»Non me ne parlare... ![]()
» postato da l'assassino alle 22:58 del 13-04-2009
85 «riguardo i baby autori io mi terrei un po' più fluido nel giudizio, ovvero se uno è un genio a 15 anni, lo è. »
Sì al genio, no alla moda
«a 15 anni, fenomeno o no, penso che viene sempre a mancare l'esperienza(non solo letteraria ma anche e soprattutto di vita) che fa la differenza. Per quanto maturo un ragazzo vede e sente le cose diversamante da un adulto. Questo comunque a mio modestissimo parere»
Concordo
» postato da Anonimo (DH) alle 23:59 del 13-04-2009
Puoi continuare la discussione sul forum


1 Concordo in pieno con quanto scritto da Barbi, visto anche che poche settimane fa avevo discusso di tale articolo proprio in sua "compagnia" pure sul mio piccolo angolo ottuso. In effetti in questi giorni stavo giusto ripensando alla cosa (così come al pessimo servizio giornalistico passato da Repubblica TV, durante il quale sono stati presentati dei dati della DOXA assolutamente falsi), chiedendomi se fosse il caso di aprire un topic pure qua su FM per discutere sull'argomento. Il problema, a mio modo di vedere, è che simili articoli fanno più male che bene al Fantasy, non solo italiano. Faccio un esempio banale: io, in qualità di lettore di narrativa fantastica, posso trovarmi più o meno d'accordo su una recensione o una rubrica sui vari FM o TdC, ma so comunque che chi ha scritto quell'articolo o quella rubrica è una persona che conosce l'argomento di cui parla. Al contrario, personaggi come la signora Dino portano avanti teorie in buona parte fallaci, con il rischio di affossare un settore comunque ancora rivolto a un pubblico relativamente ristretto e spesso etichettato come narrativa di mero intrattenimento. Il discorso è ampio, ma credo che questa "lettera aperta" di Barbi possa rappresentare un buono spunto da cui cominciare a discutere sullo stato delle percezione della narrativa fantastica nel Bel Paese.
» postato da Okamis alle 00:17 del 08-04-2009